Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 24 luglio 2018

Manly: Mercato dell’oro cinese: sempre seduto al posto di guida



Ronan Manly (Bullionstar) - Chinese Gold Market: Still in the Driving Seat
https://www.bullionstar.com/blogs/ronan-manly/chinese-gold-market-still-driving-seat/

Nella grafica i ritiri di oro fisico allo Shanghai Gold Exchange (SGE), che da un po’ di anni ormai contende a Londra il ruolo di vero hub mondiale per il metallo giallo (il COMEX USA e’ sostanzialmente e preponderantemente un mercato speculativo, di scommesse sull’andamento del prezzo, i ritiri di oro e argento fisici da loro sono una frazione dei mercati di Londra (LBMA) e Shanhai.

Il dato 2018 si riferisce al solo primo semestre 2018. Di questo passo si arrivera’  anche quest’anno sulle 2000 tonnellate di oro fisico. Se si considera che ora che siamo, a detta di molti del settore, in zona picco storico delle produzioni auree minerarie mondiali si producono sulle 3200 tonnellate annue globalmente si capisce al volo il peso del mercato cinese (del fisico.. i cinesi son ben contenti di continuar, per ora almeno, a comprare metallo giallo ai prezzi decisi per lo piu’ fra Londra e NY).


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