Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 17 agosto 2017

Arrigoni: Gaza risponde a Saviano

Altro eroe di questa “sinistra” da operetta che ci governa: il caro Saviano (en passant, nel caso non lo sapeste, anche lui con ascendenze ebraiche..) ... non so se vi eravate visti il pompinone cosmico fatto ad Israele-ParadisoProgressita qualche anno fa. Beh, vi ripropongo nell’esegesi che ne fa il fu Vittorio Arrigoni (grazie a Giulia che trova sempre cose interessanti):



Ma eroe dei “progressiti” anche Saviano, che deride la grossolanita’ di Salvini (peraltro anche un po’ condivisibile :D) e soprattutto tanto accogliente dei migranti in Italia (dal suo attico di Jew York) 


L’Espresso - Il j'accuse di Saviano: "La Sinistra che non difende i più deboli smarrisce se stessa"

Oooh! Era ora che la sinistra cominciasse a preoccuparsi del baratro in cui sta finendo l’Italia e gli italiani! 

Ah, no, come non detto: 

Quello su immigrati e Ong è un dibattito assurdo che ignora dati, analisi e non vuole vedere la realtà per come è veramente. Un medico di MsF racconta: «In quegli occhi ho visto il terrore. Tutti dovremmo ascoltare le loro storie»

... si, dovremmo proprio accoglierli.. come fa Israele, caro Saviano?

PS: E anche l’Espresso .. che e’ l’editore? ...


Barcellona




Ma e’ cosi’ assurdo immaginare di dire ai musulmani d’Europa: “Cari musulmani, ci rendiamo conto che probabilmente la maggior parte di vuoi vuole solo vivere in pace e lavorare, ma visto lo stillicidio di stragi in giro per il continente siamo costretti a rifarci al principio di prevenzione e a prendere la decisione di rimpatriarvi. Avete un anno di tempo per vendere quello che avete qui ed organizzarvi il ritorno in patria.” 

La smetteremmo di stare qua a fare le anatre da tiro ed aspettare la prossima sperando che non capiti a noi o ai nostri cari .. e secondo me risolveremmo anche, o quasi, il problema della disoccupazione in giro per il nostro continente. 

Se poi la smettessimo anche di seguire la politica sionista e petrolifera di Washington sarebbe perfetto. Masse di musulmani in ritorno nelle loro patrie, che magari hanno imparato ad apprezzare alcuni dei valori europei, magari sarebbero anche preziosi per fare uscire i loro rispettivi paesi d’origine dal medioevo.

Libro dei sogni, eh? 


"Una immagine serve alla propaganda, l’altra no. Di una e’ incoraggiata la diffusione, della seconda e’ vietata la diffusione”


Armstrong: Le banche di Wall Street stupefatte dall’idea di Trump di reintrodurre la Glass-Steagall.

Vedevo ora un tweet del superboss di J.P.Morgan che se la prendeva con Trump per non aver condannato abbastanza efficacemente l’investitore neo-nazi di Cherlotteville .... 

Armstrong Economics - Wall Street Banks Stunned At Trump’s Proposed Reform 

Trump’s economic consultant adviser, Gary Cohn, has declared a return to the separation system in the US banking system in effect restoring Glass-Steagall Act which dates from the 1930s and was adopted as a result of the Great Depression yet abolished in 1999 by the Clintons. Trump had already spoken during the election campaign for a new version of the Glass-Steagall Act. So Cohn is simply repeating this position. Yet we have to look deeper here. Why is a former Goldman Sachs guy now against the Glass-Steagall Act? 

Pare che Trump voglia restaurare una qualche forma della legge Glass-Steagall, la famosa (? magari.. merDia) legge degli anni ’30 della Grande Depressione post Crash di Wall Street del 1929 che imponeva la divisione fra banche “di risparmio” e banche speculative, cancellata dal nostro eroe progressita (sarc, i piddini di tutto l'occeidente sono da decenni ormai il miglior pet del grande finanziere globalista. Tz!) Bill Clinton nel 1999. 

Il portavoce economico di Trump e’ tal Cohn (ebreo?), ex di Goldman Sachs (banca fondata da due ebrei tedeschi un centinajo di anni fa, Mr Goldman e Mr Sachs, e diretta dal simpatico Lloyd Blankfein, anche lui ebreo*). Ma come, la grande finanza che e’ d’accordo a reintrodurre una sorta di Legge Glass-Steagall? ... 

In the banking sector, restoring the Glass-Steagall Act will reduce competition for Goldman Sachs. JPMorgan Chase, Bank of America and Citigroup would all be cut-off from investment banking services. Goldman Sachs and Morgan Stanley would be benefactors. 
Expect now that Congress will drag its feet to protect the banks making sure this will not take place in the short-term. Much of the argument focuses on reducing the size of banks and separating the powers between investment and commercial banking will prevent the too-big to fail problems.

Nel settore bancario, dice Armstrong, una reintroduzione di questa divisione ridurrebbe enormemente la concorrenza per Goldman Sachs. JP Morgan-Chase Manhattan Bank, Bank of America e Citigroup, essendo banche piene di sportelli in tutti gli USA, sarebbero tagliate fuori dai grandi giochi speculativi. Chi ci godrebbe come un riccio sarebbero, per l'appunto, proprio GS e Morgan Stanley, che resterebbero a papparsi loro tutta la torta [e magari anche fondi speculativi come quelli di Soros et alia? Er]

Non contate pero’ che avvenga a breve, dice Martin, al congresso anche le altre banche hanno i loro santi [corrotti da loro Er].


* La meno e la menero’ a breve con altri post sugli ebrei perche' credo sia giusto che la gente sabbia il potere che ALCUNI di loro hanno in giro per il mondo. Nei nostri merDia e’ un tabu’, anche solo pronunciare la parola ebreo per noi che sin dalla nascita siamo educati a ricordare la shoah, e un film sui nazisti tutti i giorni, ecc, ecc, fa scattare l’attenzione... credo che sia ora che ci confrontiamo un attimo con questo “fantasma”, questo argomento proibito. E’ giusto che la gente si renda conto di come personaggi di quell’origine sono preponderanti nella finanza, nel cinema, nell’informazione e in generale nell’immaginario collettivo, a dirigerlo e plasmarlo secondo le proprie volonta’... che sinceramente non credo sia giusto pensare a priori illuminate e progressiste, volte ad un mondo migliore. 

Sono molto felice che esista la cultura ebraica, sono molto felice di aver avuto geni come Albert Einstein o Karl Popper, Sigmnd Freud .. e immensi maestri della comicita’ come Billy Wilder (A qualcuno piace caldo), Woody Allen, Mel Brooks (Frankenstein Junior) e tanti altri, innumerabili .. Jodorowsky! .... e penso che chiunque volesse addossare “all’ebreo” le colpe del mondo e prendersela CON TUTTI gli ebrei sia un deficiente mentecatto. Cio’ ripetuto ... penso che ci dovrebbe essere molta piu’ attenzione e pensiero critico, specie a sinistra, sugli intenti di alcuni rappresentanti di quella comunita’. To be contined.

mercoledì 16 agosto 2017

Bloomberg: Migliori asset della decade dei QE > Debito spazzatura e a seguire Oro. Peggiori le commodities. - Platino a 917 usd/oz - Tverberg: Come sonnanbuli verso una recessione peggiore di quella degli anni ‘30

Oibo’ oibo’ abbiamo il palladio in zona record, a 917 usd/oz (col platino a 982! di sto passo arriveremo a vedere forse un 1:1 nella ratio fra i due :o) ... resta solo da battere la fiammata del 2000, quando arrivo’ quasi a 1100 usd/oz.



Mining Weekly - Palladium consumption to hit all-time high in 2017
JOHANNESBURG (miningweekly.com) – Palladium consumption is heading for an all-time high of 10.8 million troy ounces, which will leave the market in a deficit of more than one-million ounces in 2017, according to the world’s largest producer of the precious metal. 
 Il consumo mondiale e’ al massimo di sempre, 10,8  milioni di once troy, e anche questa quantita’ non basta, c’e’ un deficit di piu’ di un milione di once nel 2017
Russia’s Nornickel said on Tuesday that it retained a positive outlook for the palladium market, on the back of continuing demand growth from the automotive sector and a lack of new primary supply.
A dirlo e’ la russa Nornickel, uno dei piu’ grossi produttori mondiali (come sappiamo Platino e Palladio sono prodotti per lo piu’ fra Sud Africa e Russia)
The miner stated that capital investments of major platinum group metal producers in South Africa were at a six-year low and cited the new South African Mining Charter as a potential disincentive for major capital investments. 
Le produzioni in Sud Africa sono ai minimi da 6 anni, fra scioperi e nuove leggi del governo che spaventano i capitali mondiali dall’investire in zona (Tutto ai neri! Tutto ai neri!)
On the demand side, rising personal incomes in emerging markets are boosting the global car fleet, while the market share of diesel cars, primarily in Europe and India, is falling. Tightening environmental standards in major car producing regions are further drivers of palladium consumption. 
A guidare la domanda la crescente richiesta di marmitte catalitiche anche in paesi emergenti, che cominciano a cercare di fronteggiare i colossali problemi di inquinamento dovuti alla loro crescita economica (in attesa delle Tesla per tutti ... ;D)


E intanto anche lo zinco sta ai massimi da una decade ...


Gente, questa delle risorse sara’ una mazzata fra capo e collo per tutte le economie mondiali prima o poi. Come ricordava jeri Gail Tverberg in uno dei suoi lunghi post ripreso anche da Zero Hedge la coperta e’ sempre piu’ corta: 


Tverberg (via ZH) - "Sleepwalking Into An Even Worse Version Of The 1930's Depression"
(...) The world economy is in a very precarious situation. Many of the world’s economies have found that, measured in current US$, the goods and services they are producing are less valuable than they were in 2013 and 2014. In particular, all of the oil exporting nations have this problem. Many other countries that are producing commodities have the same problem. 
Governments around the world do not seem to understand the situation we are facing. In large part, this is happening because economists have built models based on their view of how the world works. Their models tend to leave out the important role energy plays. GDP growth and inflation estimates based on PPP calculations give a misleading view of how the economy is actually operating. 
We seem to be sleepwalking into an even worse version of the Depression of the 1930s. Even if economists were able to figure out what is happening, it is not clear that there would be a good way out. Higher energy prices would aid energy producers, but would push energy importing nations into recession. We seem to be facing a predicament with no solution.

Da un lato i produttori di commodities, ai minimi da un pezzo, compresi gli stati produttori, e dall’altro un’economia mondiale che vive specie in occidente una ripresa farlocca e moscissima, con la gente che non ha soldi da spendere e continua ad accumulare debiti su debiti. 

Se la gente non ha soldi gli devi dare i beni a poco, ok? (vedere alla voce deflazione, prezzi al consumo fermi o in leggera inflazione, se non in deflazione). 

Ma se gli dai i beni a troppo poco fai collassare i produttori, che siano compagnie, multinazionali o stati interi (tipo Venezuela, Arabia Saudita e produttori OPEC e non OPEC vari, piuttosto che Australia o stati africani o del Sud America per minerali vari, rame, nickel.. argento, oro ...).

Qualcosa deve cedere. E non sara’ piacevole per molti temo. Semplicemente, immagino, i prezzi delle commodities dovranno salire (soprattutto se quando il petrolio risalira’ di prezzo, tutto scende da li, dall’energia e dal suo costo. Se ci fate caso le crisi partono quasi sempre in corrispondenza di prezzi troppo alti per il petrolio) .. e a quel punto un sacco di gente in giro per il mondo semplicemente dovra’ fare senza un po' di cose ... dal superfluo sino al necessario ... per qualcuno sara’ non potersi permettere il cellulare nuovo ... per altri sara’ guerra o/e non potersi permettere una ciotola di riso ......


Intanto Bloomberg ci mostra i migliori e peggiori asset dell’ultimi decennio, quello dei QE a go-go in tutto l’occidente e non solo:
Bloomberg - Junk Bonds of the Financial Crisis Were the Decade’s Biggest Winners

Il giornale finanziario e piattaforma di trading dell’ex sindaco di Jew York (ebreo) Bloomberg gia’ dal titolo da il senso di in che epoca assurda viviamo: Il debito spazzatura della crisi finanziaria e’ stato il piu’ grande vincente della decade (!!! non so se mi spiego! :O ... QE QE ... QE QE ....)

A seguire: l’oro :D 

I peggiori: le commodities: grano, riso, rame, acciajo, nickel ... e vedi sopra. Mi domando sino a che punto possano essere stati i “padroni dell’universo” (credo che questa dei masters of the universe sia di Lloyd Blankfein, superboss di Goldman Sucks, ebreo) di Wall Street a decidere che le commodities dovevano stare al minimo, pena il crollo anticipato di tutta la baracca... (un po’ domanda retorica ;D)

Quanto potra’ durare? 

Intanto, sempre sul giornale del sindaco, impariamo che il debito privato familiare USA (da distinguere da quello privato delle imprese.. ma questo non vuol dire che pure loro, coi tassi a zero ... ehm, ehm ... ) e’ a nuovi freschi massimi storici:


... trallallero trallalla’ .. oh! Guarda! Uno scojattolo! Li! Li! sul filo dell’alta tensione! ... trallallero trallalla, tutto bene che mi va .... l’ottimismo Gianni! L’ottimismo! :D ... Oh! Soccia! Vela’ cheggnocca!! .... 


Ah, magari a qualcuno potrebbe anche interessare anche il rapporto fra prezzo dell’SP500 e prezzo dell’oro negli ultimi anni ....


Bono: Chi sono davvero i migranti che arrivano in Italia

Una settimana fa leggevo questo articolo e trovavo conferma da chi sa e non ha paraocchi ideologici e preconcetti da reiterare come un mantra a tante cose che immaginavo gia’. E’ un'intervista di Alessandro Giorgiutti ad Anna Bono, dodici anni di studi e ricerche passati in Kenya, già docente di Storia e Istituzioni dell' Africa all'Università degli Studi di Torino, recente autrice del saggio Migranti!? Migranti!? Migranti!?

Libero - L'esperta di Africa [Anna Bono] smonta le balle di Boldrini e Ong: "Ecco chi sono davvero gli immigrati che vengono in Italia" 
(...)  
Da dove partono gli immigrati che sbarcano nel nostro Paese? 
«Soprattutto dall'Africa subsahariana, in particolare dall'Africa Occidentale. Nigeria in testa, seguita da Senegal, Ghana, Camerun e Gambia. Africa a parte, un numero consistente viene da Bangladesh, Afghanistan e Pakistan. Siriani e iracheni in fuga dalla guerra sono una minoranza».
Si può farne un ritratto? 
«Quasi il 90% sono maschi, hanno perlopiù dai 18 ai 34 anni, con una percentuale importante di minorenni (stando almeno alle dichiarazioni al momento dell' arrivo). E viaggiano da soli. Pochissime sono le famiglie, a differenza di quanto accade per siriani e iracheni».

Quali sono le loro condizioni economiche?
 
«Per affrontare un viaggio clandestino - clandestino, va precisato, dalla partenza all'arrivo, e non soltanto nell'ultimo tratto via mare - bisogna affidarsi ai trafficanti. I costi sono elevati, nell'ordine delle migliaia di dollari. Ecco perché a partire sono persone del ceto medio (ormai più o meno un terzo della popolazione africana) con un reddito discreto».

Ma vah? Quello che avevo dedotto io da mo, che per pagare gli scafisti ci vogliono migliaia di euro e quindi - banale logica deduttiva - forse forse i veri poveri non se lo potevano permettere? Sono un genio io o dei falsari patentati i “giornalisti” dei TG? La seconda che ho detto.

Ma se hanno un reddito discreto perché partono?
 
«In Africa c'è una percentuale di popolazione giovane convinta che l'Occidente è talmente ricco che basta arrivarci per fare fortuna». 
E non li frenano i rischi del viaggio, la paura di morire prima di arrivare a destinazione? 
«Non so quanto sia chiara in Africa la consapevolezza di questi rischi. E in effetti un modo per diradare il flusso di partenze sarebbe promuovere campagne informative in loco sui pericoli e i costi del viaggio, e su cosa ci si deve aspettare una volta arrivati in Europa, in termini di disoccupazione giovanile e reali opportunità d' impiego. C'era un senegalese che aveva una mandria di mucche e dei tori. Tutto sommato una buona posizione. Ha venduto tutto per venire in Europa ed è morto in mare. Ma se anche ce l'avesse fatta, uno come lui, un semplice possidente, senza esperienze lavorative e senza conoscere la lingua, quale lavoro avrebbe potuto fare?».

Chi dà queste informazioni sbagliate sull'Europa?
 
«C'è un'immagine positiva dell'Europa veicolata dai mass media. Ma pesano anche altri fattori. Gli europei, agli occhi dell'africano medio, sono tutti ricchi. L'europeo è il turista che frequenta alberghi di lusso, oppure il dipendente dell'azienda occidentale che frequenta buoni ristoranti, ha una bella casa, l'automobile, magari l'autista. C'è poi un altro elemento.
Da decenni in Africa arriva dall'Occidente di tutto: medicine, cibo, vestiti. Le Ong scavano pozzi e costruiscono (ottimi) ospedali. Tutto gratis. Questo contribuisce all'idea di una prosperità senza limiti dell'Occidente.
Per concludere, c'è il ruolo dei trafficanti, che per alimentare il loro business hanno tutto l'interesse ad illudere le persone sul futuro roseo che troveranno in Europa».

Non esiste una controinformazione?
 
«In Mali dal 2014 il governo tenta una campagna di sensibilizzazione, anche con cartelloni nelle città, per far capire ai giovani che l'emigrazione non è una soluzione. Altri governi fanno lo stesso. E le conferenze episcopali locali organizzano incontri con i ragazzi per dissuaderli dal partire, presentando le testimonianze di chi è tornato indietro. Un lavoro non semplice, ma i governi europei potrebbero collaborare, magari promuovendo spot o finanziando alcune iniziative. Anche se poi, se un giovane si mette in testa di partire. Lo scorso settembre è partita dal Gambia una ragazzina di 19 anni: era il portiere della nazionale femminile di calcio. È annegata nel Mediterraneo. Chi la conosceva era sconvolto: quella giovane donna aveva realizzato in patria il sogno di molte ragazzine, eppure se ne era andata lo stesso, senza dir niente a nessuno. Sempre dal Gambia, a novembre è partito un famoso wrestler. Anche lui è morto in mare. Eppure guadagnava bene, e aveva ammiratori anche fuori confine, in Senegal. Si vede che qualcuno gli avrà messo in testa che, se in Gambia era famoso, in Europa sarebbe diventato milionario».

Le istituzioni internazionali vedono un'economia africana in forte crescita.
 
«Da oltre vent'anni il Pil continentale cresce a medie altissime. Nel 2017 la crescita media sarà del 2,6%. Grazie al petrolio, l'Angola ha conosciuto picchi del 17% e vanta un record di crescita del Pil tra il 2003 e il 2013 di quasi il 150%. Ma la crescita economica di per sé non coincide con lo sviluppo. Scarseggiano ancora gli investimenti in settori produttivi, infrastrutture, servizi».

Cosa frena lo sviluppo?
 
«Prima di tutto la corruzione, presente a tutti i livelli sociali, non solo al vertice, che fa sprecare risorse enormi. Pensi che nel 2014 in Nigeria l'ente petrolifero nazionale avrebbe dovuto incassare 77 miliardi di dollari, invece ne ha incassati solo 60. I governi, inoltre, hanno puntato per convenienza politica su una crescita eccessiva del settore pubblico. A tutto questo si accompagna il tribalismo, altro freno allo sviluppo».

È giusto dire «aiutiamoli a casa loro»?
 
«Ma l'Occidente già lo fa: da decenni trasferisce grandi risorse finanziarie, umane e tecnologiche in Africa. Gli aiuti alla cooperazione internazionale nel 2015 hanno toccato i 135 miliardi di dollari. Ma la Banca Mondiale qualche anno fa, parlando della Somalia, aveva calcolato che su ogni 10 dollari consegnati alle istituzioni governative, 7 non arrivavano a destinazione».

Abbiamo parlato della maggioranza degli immigrati. C' è poi la minoranza di chi fugge da guerre e dittature.
 
«Su 123 mila domande di status di rifugiato nel 2016 ne sono state accolte 4.940».

Capisci perche’ mi vengono i conati di vomito ormai a sentire ancora da questo o quel TG parlare a prescindere di rifugiati e profughi?! Perche’, lo ripeto, c’e’ un cazzo di differenza fra uno che arriva qui davvero in fuga da persecuzioni o guerre ed uno che arriva con l'illusione di, esagero ma forse neanche troppo, guidare una Ferrari nel giro di qualche mese.

5mila su 123mila. Sono 4 su 100, solo a 4 persone su 100 viene riconosciuto lo status di rifugiato. E tutti gli altri 96, a 35 euro al mese, paga pantalone? Neanche avessimo ancora sovranita’ monetaria, no, paghiamo proprio noi con le tasse tutto sto carrozzone (4-5 miliardi l’anno. E tutto questo mentre Amatrice e’ li sempre sfatta, gli italiani sono sempre piu’ poveri e non hanno spesso manco i soldi per pagarsi le medicine.)


Da dove arrivano? 
«Dalla Somalia, in preda alla guerra civile. Dall'Eritrea, dove c'è una delle dittature peggiori del pianeta.

Sell’Eritrea pero' ... prossimi post 

Un po' dal Sudan. Ma in realtà dalle zone più in difficoltà non arrivano tante persone. Dal Sudan del Sud, in guerra dal 2013, arrivano in pochissimi. Dalla Repubblica Centrafricana e dalla Repubblica Democratica del Congo non arriva praticamente nessuno. Quanto alla Nigeria, gli immigrati partono dal Sud, dove non ci sono pericoli, e solo pochissimi dal Nord Est, dove imperversa Boko Haram».

Cade anche uno dei pochi appigli del piddinoide, Boko Haram che imperversa. Lol. 

Come si spiega?
 
«La maggior parte dei profughi non vuole allontanarsi troppo da casa, dove spera di tornare. Chi fugge dalla guerra in Somalia, per esempio, si sposta in Kenya o in Etiopia, e ci pensa bene prima di allontanarsi di più. Insistere sulla integrazione dei rifugiati significa dimenticare che chi scappa dalle bombe chiede una protezione temporanea.

Ma va? Davvero? Chi scappa dalla guerra sul serio 1) lo fa con tutta la famiglia 2) cerca di fermarsi nel primo posto tranquillo alla minor distanza possibile da casa sua 3) appena possibile torna a casa sua. Chi l’avrebbe mai detto, eh? Penso anche solo ai miei familiari in Romagna durante la seconda guerra mondiale: si parlava di sfollati, si andava anche solo a poche decine di km dalla furia dei bombardamenti alleati, aspettando solo che la battaglia si spostasse per far ritorno a casa a contare i danni e i morti.

So much per i migranti di Lerner al confine francese “come gli ebrei durante il nazismo” (conato) ... perche’ come sappiamo in Italia ci sono i campi di sterminio e un “rifugiato” non puo’ fermarsi qui, no, DEVE arrivare a Parigi o a Londra. Proprio non puo’ farne a meno. Che pallonari cosmici.

Centinaia di migliaia di profughi iracheni e siriani stanno tornando o sono già tornati alle loro case. Emblematico il caso di Mosul: non era ancora stata liberata del tutto dall'Isis, gli abitanti scappavano ancora da alcuni quartieri, ma già nelle aree sicure rientravano alcuni sfollati».

La sorprendono le notizie sulle complicità Ong-scafisti?
 
«Per niente. La prassi era nota da mesi. Indicativa è la qualità dei nuovi gommoni usati dagli scafisti: dovendo fare un percorso molto più breve di un tempo, si usa materiale di pessima qualità proveniente dalla Cina. Dopo il trasbordo degli immigrati, il gommone viene gettato via. Si conserva solo il motore, che poi si usa per altri gommoni».

E pace, anche il fatto che non di salvataggi ma di trasbordi si parlava, taxi e non ambulanze: era ovvio a chiunque non si ostinava a girare con gli occhiali al prosciutto da mo’.

Non so se la cosa che mi fa incazzare di piu’ e’ come hanno raccontato testardamente la storia i merDia, fottendosene dei fatti e del buon senso e trasformando la realta’ a loro comodo (o dei loro editori) o come hanno educato la gente di sinistra a scattare come cani di Pavlov contro chi anche solo osasse aprir bocca per far notare alcune ovvie incongruenze nella loro narrazione: Fascista! Nazista! Razzista! Tutti pronti a partire come molle cariche, ancor prima di averti fatto finire di dire la tua. Roba degna del liglior fascismo o del miglior socialismo reale! Roba degna dei 5 minuti di odio dell’Orwell di 1984. Bel lavoro merDia, bel lavoro. Purtroppo, daje e daje, e come sotto il fascismo e i cinegironali dell’Istituto Luce, ci crede sempre meno gente. Perche’ nonostante tutto la gente ha occhi, vede la realta’, e 2+2 arriva a farlo, nonostante il vostro indottrinamento quotidiano.


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Aggiornamento. Dopo aver sentito da un'esperta come vanno veramente le cose fra Africa ed Italia, ed aver focalizzato meglio la immane quantita’ di cazzate che i merDia ci hanno propinato, ecco che fine fanno i “salvati” dalle ONG “nel canale di Sicilia” (solo qualche centinajo di km piu’ a sud in realta’, a 20-30 km dalle coste libiche):




Borghi-Becchi-Dragoni: Minibot da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro, senza interessi e al portatore, emessi direttamente dal Tesoro

Becchi e Dragoni (Libero.it): La lezione che sveglia il Cav: "Euro e Ue? Si fa così", Il dettaglio che vogliono svelarvi 
Sull' euro e sulla Ue le distanze fra Salvini e Berlusconi sembrano, a prima vista, incolmabili. La posizione della Lega è chiara e ribadita all' ultimo congresso del partito. Una volta al governo, ci si siede al tavolo di Bruxelles per ridiscutere i trattati e tornare alla situazione pre-Maastricht. E prima di Maastricht l' euro non c' era. 
Cancellare insomma l' Ue dalla carta geografica e tornare alla Cee. Una comunità di Stati liberi, indipendenti e sovrani che con la loro moneta cooperano e commerciano fra di loro. Come ci si arriva? Con un divorzio consensuale, e senza referendum.
Un negoziato intenso e spigoloso per arrivare ad uno smantellamento coordinato dell' eurozona appare quindi inevitabile. L' Italia infatti, a differenza del Regno Unito, ha nell' Ue un cliente importante anche se non esclusivo. Fatto 100 il nostro surplus commerciale con l' estero, circa il 23% (quasi 12 miliardi) sono il nostro fatturato targato Ue. È quindi nell' interesse del Paese negoziare un divorzio che sia il più possibile «pacifico e consensuale» evitando - per quanto possibile - ritorsioni protezionistiche degli altri partner. Peraltro già molti sono gli esempi di Paesi extra Ue che hanno stipulato accordi di cooperazione commerciali importanti con Bruxelles: dalla Norvegia alla Svizzera. Diciamocela tutta però: le probabilità che questo negoziato possa andare liscio sono piuttosto basse. Ed affinché una negoziazione non si trasformi in un' implorazione, occorre avere un Piano B, e quanto più questo sarà pronto, credibile e concreto, tanto più sarà possibile arrivare ad un accordo.

Quello che dobbiamo assolutamente evitare è di fare la fine della Grecia. Quando cioè la Bce, a fronte di improbabili minacce di uscita dalla moneta unica, non esitò a chiudere i rubinetti del credito alle banche elleniche scatenando il panico fra i correntisti. La soluzione proposta dalla Lega per bocca di Claudio Borghi, il responsabile economico, è quella dei minibot. Di che si tratta? In pratica una moneta parallela e provvisoria per facilitare l' uscita in sicurezza dall' euro. 
I minibot sono la soluzione più semplice - l' uovo di Colombo - per mettere in circolo la futura moneta. Nell' eurozona non è infatti possibile stampare moneta senza l' autorizzazione della Bce. Ma nulla viene detto circa il taglio minimo che può avere il debito pubblico. Borghi quindi propone l' emissione di debito pubblico in piccolo taglio, utilizzabile per pagare le tasse. Si mettono cioè in circolo, distribuendo a chi già attende invano soldi dallo Stato, minibot di piccolo taglio che abbiano l' aspetto di bancanote. 
Minibot da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro - senza interessi e al portatore - emessi direttamente dal Tesoro. Verrebbe quindi emesso un quantitativo analogo all' ammontare attuale di cartamoneta; infatti i crediti che lo Stato deve saldare e l' importo facciale delle banconote in euro attualmente in circolazione, sono valori praticamente comparabili. I minibot sarebbero liberamente negoziabili ed avrebbero un valore uguale all' euro. Borghi fa in proposito l' esempio dei gettoni telefonici che i più vecchi fra i nostri lettori sicuramente ricorderanno. Erano utili a telefonare, e valevano 200 lire. E ricorderanno tutti che venivano di fatto usati come moneta. I minibot potrebbero essere usati per pagare le tasse o la benzina, ad esempio. Con i minibot, in caso di uscita dall' euro, non ci sarebbero problemi di chiusura degli sportelli. Perché quella sarebbe la nostra nuova moneta di fatto già circolante. E non si tratterebbe neppure di fare maggiore spesa pubblica. Verrebbe semplicemente compiuto un atto di giustizia nei confronti dei creditori. (...) 

continua QUI

VdE: Aumentano i casi di schiavitu’ in Europa - Telegraph: Meta’ dei musulmani e 3/4 delle musulmane in UK sono disoccupati

Piu’ leggo e cerco e studio piu’ tutta sta storia dei “rifugiati, profughi che scappano dalla guerra e dalla fame” puzza di marcio da far schifo, altro che "anime belle e progressiste contro il fascismo”. 

Voci dall’estero - La Grecia e l’Italia sono tra i paesi con più lavoro schiavile nell'UE 
La crisi dei migranti investe soprattutto i paesi lungo le frontiere esterne dell’Unione Europea, che fungono da punto di accesso per essa: Italia, Grecia, Romania, Bulgaria e Cipro – l’Italia da sola nel 2017 ha intercettato l’80% degli oltre 100 mila arrivi. Niente affatto sorprendentemente, questi sono gli stessi paesi membri UE in cui il numero di eventi collegati a schiavitù e traffico di esseri umani è aumentato vertiginosamente nell’ultimo anno. Ma la crescita di questi fenomeni ha interessato quasi tutti gli altri paesi membri, in quella che sembra una risposta molto fosca alla domanda: cosa facciamo di tutti questi immigrati?

Gia’, cosa ci facciamo con sti migranti? Li mettiamo a fare gli schiavi. Cosi’ massacriamo ancora un po’ e meglio i mercati del lavoro europei, i diritti dei lavoratori cosi’ faticosamente raggiunti con decenni di lotte ... e poi li possiamo anche usare per portare definitivamente, piu’ velocemente al collasso i sistemi di protezione sociale europei! :D

Da un lato schiavi .. e dall’altro paraculi (scusate il francesismo). Guarda qua e dimmi se non e' impressionate sto dato:

Telegraph - Britain's coping classes at breaking point 
(...) Unemployment among ethnic minorities costs the economy almost £8.6 billion a year in benefits and lost revenue from taxes. Half of Muslim men and three quarters of Muslim women are unemployed. (...) 
La disoccupazione fra le minoranze etniche costano all’economia 8,6 miliardi di sterline l’anno in benefit e mancate entrate contributarie.
Meta’ degli uomini musulmani e 3/4 delle donne musulmane sono disoccupati (!!!) [e quindi campano sul sistema di protezione sociale inglese, con assegni e benefit vari]

E anche altrove non dev’essere troppo diverso, pensa per esempio al bellissimo “L’Odio", un film di 20 anni fa almeno sulle banlieue parigine, dove i protagonisti erano degli sfigati disoccupati e - quindi - emarginati, in gran parte immigrati dall’Africa, dal Maghreb e dal sub-Sahara (forse il bianco, Vincent Cassel, ce l’hanno messo per farci immedesimare meglio anche noi, non so quanti bianchi veramente ci siano nelle gang delle banlieue. By the way, i casi della vita, anche qui il regista e’ ebreo) ... 


E niente, da qualunque lato la guardi sta storia delle migrazioni mi pare che non somigli per un cazzo a come ce la raccontano i nostri merDia e poteri costituiti.

“Ci pagheranno le pensioni” .. si, con schiavi a 300-400 euro al mese, magari in nero, e immigrati depressi e rancorosi che campano sui sistemi di protezione sociale europei gia' al collasso. Ma complimenti al regista.


International Organization for Migration (ONU): 93% di chi si imbarca in Libia lo fa per ragioni economiche (niente fughe da guerre o carestie)

Veramente, come la rigiri-giri, la narrazione ufficiale dei merDia e’ delinquenziale

Anni a martellarci i cabbasisi coi “profughi” e i “rifugiati”, “in fuga dalla guerra e dalla fame” quando era ovvio sin da subito a chiunque avesse un cervello e la voglia di usarlo che la storia non tornava: chi scappa da una guerra o da una carestia non lascia moglie, figli e genitori li, a crepare, e scappa solo lui! E anche se sempre sempre sempre, in particolare il TG3 ma un po’ tutti, ti inquadravano il bimbo o la mamma, moderne madonnine col Gesu’ bambino in braccio, si vedeva che erano quasi solo uomini a venire trasbordati. I “giornalisti” non lo sapevano? Non l’hanno notato in questi anni? 





Il 93% lascia il proprio paese per ragioni economiche. 93%. Fonte ONU.

E non era ovvio sin da subito? 

Ora, ma questi “giornalisti” che ci hanno mistificato i fatti e propinato una narrazione fasulla per anni, e in parecchi casi continuano imperterriti anche ora, non dovrebbero come minino essere radiati dall’albo? Perche’ fa un cazzo di differenza se si tratta di profughi veri piuttosto che gente in cerca di fortuna “nel paese dei balocchi, l’Europa”. Possibile che loro la realta’ dei fatti non la conoscessero, quando a me, umile cittadino, e’ bastato cercare un attimo online per trovare questi report dell’ONU in cui e’ tutto nero su bianco? Mentire sapendo di mentire. Manipolare coscientemente i fatti. Questo e’ il lavoro di 9 “giornalisti” su 10. In pratica, veramente presstitutues, puttane della stampa, al soldo dell’editore e dei suoi tiramenti di culo. Peggio delle povere puttane di strada. Tutto bene, si cambiano i titoli e fine li? Nessuno di loro e’ responsabile di niente? Ma ci rendiamo conto? Con una narrazione piuttosto che un'altra possono ribaltarci una storia, possono ribaltarci la realta’. E’ il loro lavoro. Spesso ne sono anche fieri, li vedi belli pomposi, orgogliosi delle loro capacita’ oratorie e manipolatrici.

Fra l’altro passando energumeni in cerca di fortuna come rifugiati e profughi - nei casi migliori, se non sono terroristi, vedi attentatore di Berlino, piuttosto che immigrati illegali gia’ cacciati dal paese o mafiosi e delinquenti patentati in fuga dal loro paese e dai rispettivi sistemi di giustizia - e’ come se sputassero in faccia ai rifugiati e profughi veri, spesso, loro, lasciati a spasso a crepare altrove.

Ma no problem, tutto bene, tutti questi giornalisti sono sempre li, non una grinza, non una responsabilita’, con le loro belle facce di bronzo. Che schifo. Non mi ci abituero’ mai, continuera’ sempre a farmi schifo. 


Bagnai: Due domande ai giuristi (Separazione Tesoro-Banca d’Italia)


Goofynomics - Due domande ai giuristi
Ci siamo occupati altrove della piddinitas juridica: quello strano atteggiamento di certi nostri colleghi di altro settore, in virtù del quale essi "sanno di sapere" tante verità economiche, senza aver mai in realtà acquisito la grammatica e la sintassi dell'economia (e questo non sarebbe un difetto), e senza essersi mai posti una domanda sulle fonti da cui traggono cotanta sicumera (e questo è un difetto, perché, quando gratti un po' la superficie, vedi che la loro fonte delle fonti è sempre il dottor Giannino). 
Che sia un economista a non interrogarsi sui conflitti di interesse dei vari attori economici e sociali mi sembra già grave: ma che non lo faccia un giurista mi sembra gravissimo! Ripetere a vanvera le note leggende metropolitane sui risparmi spazzati via, sui salari che verrebbero decurtati, sulla svalutazione i cui benefici verrebbero annichiliti dall'inflazione, e via dicendo, espone al rischio di fare una figura barbina se qualcuno tira fuori un dato, o semplicemente chiede al concionatore di turno di definire i concetti che sta usando (io non devo sapere cos'è un termine ordinatorio, e quindi non ne parlo, mentre chi parla di inflazione dovrebbe sapere cos'è, e non confonderla con la svalutazione). Per sottrarsi a questo rischio, basterebbe semplicemente che prima di concionare, il concionatore si ponesse un domanda semplice semplice: "Questa storia che la svalutazione deprime i salari me la ripetono i quotidiani e le riviste scientifiche di Confindustria. Ma Confindustria è l'associazione degli industriali, quella che ha strenuamente lottato coi nostri sindacatiappunto per abbassare i salari. Quest'ultima cosa non è strana: caeteris paribus, dato un certo fatturato, meno ne va in salari, più ne va in profitti, e gli industriali non sono salariati, anche quando non sono - come spesso i nostri - profittatori. Ma allora, perché mi si preoccupano tanto per un evento - l'uscita dall'euro, o in generale la svalutazione - che alla fine permetterebbe loro di ottenere quello che hanno sempre desiderato? Più precisamente, perché si preoccupano dell'interesse altrui, anziché del proprio? Non è strano? Non sarà che forse io sono un fesso?".
La risposta è ovviamente dentro il concionatore, ed è sbagliata (no), perché quella giusta (sì) è troppo dolorosa...


Domanda numero uno: perché mai noi dovremmo fare un feticcio delle regole europee, e più in generale accettare il primato del diritto comunitario, quando la Corte Costituzionale Tedesca, con la sentenza di Lisbona, ha ampiamente chiarito di battersene la ciolla subordinare il rispetto dei trattati alla difesa dei diritti costituzionalmente garantiti in Germania, fra i quali quello al risparmio? 
Insomma: se volessimo far evolvere l'UE in senso solidaristico, la Germania, via Corte di Karlsruhe, si metterebbe di traverso argomentando che così le cicale del Sud scialacquerebbero i risparmi degli scarafaggi delle formiche del Nord, ma quando poi c'è da tutelare il risparmio degli italiani allora non si possono salvare le quattro banche (lasciando che i pensionati penzolino), perché altrimenti sarebbe aiuto di Stato con violazione della concorrenza (che evidentemente non c'è se i porci cari amici tedeschi salvano le loro cesse di efficienti compagnie aeree). Me lo spiegate questo paradosso, cari giuristi? Non vi sembra che ci sia una certa asimmetria? 
Domanda numero due, rivolta soprattutto a quelli bravi, a quelli buoni, a quelli dai cognomi esotici che si sono schierati contro il Renzi brutto che voleva riformare la Costituzione più bella del mondo: cari amici, forse non ve ne siete accorti, ma la Costituzione è stata riformata in modo plateale e cruciale aggiungendo un quarto potere costituito, il potere monetario, quando la Banca d'Italia si è costituita in autorità indipendente dall'esecutivo con il cosiddetto divorzio. Non sono io a dare questa interpretazione in senso costituzionale: è l'autore della riforma, Beniamino Andreatta, quando parla di potere esecutivo, legislativo e monetario, posti sullo stesso rango, anche se la nostra Costituzione disciplina solo il primo e il secondo nella sua parte seconda (Titolo I e Titolo III). Voi dove eravate mentre succedeva questa cosa? Al bar? A fare un massaggio? Portavate la macchina a lavare?

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martedì 15 agosto 2017

Barnard: Taqiyya, e perche’ l’Islam va bandito dall’occidente. A patto che ....

Questa di Barnard e’ una cosa da provare, provare a tirar fuori la parola taqiyya con qualche musulmano al momento giusto ...



Paolo Barnard - TAQIYYA, E PERCHE’ L’ISLAM VA BANDITO DALL’OCCIDENTE, A PATTO CHE...
(...) Già siamo abbastanza minacciati dalla disumanità della futura TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE. Già abbiamo da decenni l’imperante Neoliberismo, Neomercantilismo, Neofeudalesimo, con ciò che hanno portato agli umani abitanti l’Occidente del terzo millennio. Se poi ci permettiamo anche l’invasione di gente – a milioni – come il lavapiatti Mahmoud della trattoria emiliana che insiste a sposare una di 12 anni in Pakistan perché in quel modo è sicuro che sarà vergine… 
… allora siamo fottuti. FOTTUTI. 
No, lui non è l’eccezione fra gli islamici ‘carini’ che girano per le nostre strade, che sono al lavoro nelle nostre aziende, oggi. Per motivi seri e inerenti alla cultura coranica che voi NON conoscete, l’eccezione sono invece i veri islamici moderati, e loro sono solo l’1%, ma sul serio. Ecco i motivi. 
Io, come vi ho scritto un milione di volte, non vivo alla Bocconi o nei salotti di Bertinotti. Io vivo nell’umanità dei bar, strade, autobus, corriere, impiegati, donne che si trascinano in un sistema già medievale in Occidente, io vivo fra queste persone, e per queste (inutili e deficienti) persone ci ho rimesso la vita. Ma credete che io smetta? No, E perché? Sono masochista? No. Perché l’ingiustizia è orrenda, e io la combatto, premi o non premi, uomini o donnette, gggènte italiota che siete, o no. 
Sti islamici eccetto i veri moderati dell’1% MA NON SONO DI PIU’ – sti barbuti islamici a cui il PD e la CGIL permettono d’invadere l’Italia, e li proteggono, (a patto che poi facciano una certa tesserina…), sono quasi tutti, quindi il 99%, BUGIARDI PER LA FEDE. 
“Bugiardi per la fede” in arabo si scrive... 
... TAQIYYA. Questo concetto coranico di origine Shiita, vale anche per i Sunniti, cioè per la maggioranza degli islamici che vivono da noi. Ma che significa? 
Significa che un islamico può FINGERSI MODERATO, può fingere di essere moderno, bere birra, lasciare la moglie a capelli liberi, se lo scopo finale è difendere l’Islam o infiltrarsi e sfruttare gli infedeli nel nome dell’Islam. 
Ohhh! Guardiamoci intorno. Il nostro amico Abu della pasticceria notturna che ci vende le pizzette è davvero occidentalizzato o… è TAQIYYA? Davvero lui crede che l’altro suo amico con la barbetta al mento che lava i piatti alla trattoria emiliana, cioè Mahmoud che vuole sposare una di 12 anni per essere sicuro che sia vergine, davvero sto Abu delle pizzette notturne crede che il suo compare Mahmoud sia un pedofilo da codice di Procedura Penale ma ospitato in Italia thanks to PD-CGIL?

Davvero lui crede che Mahmoud sia un pedofilo? No, Abu il simpatico che vi vende le pizzette dopo la disco, non lo crede e mai lo firmerà. Lui pratica la …TAQIYYA.
 
Pratica la TAQIYYA. Fidatevi. Sti islamici che sono 1.400 anni indietro, ci mentono sempre e da sempre, per avere favori di permesso di soggiorno, loro applicano la TAQIYYA. Come lo so? Lo so perché ogni volta che incontro un islamico che beve birra alle 3 del mattino, o che sembra gradire la ragazza in shorts, o un islamico che allegramente vende frutta e birre, ogni volta da anni… 
… io gli parlo di TAQIYYA o gli parlo di TAWAKKUL. E loro cosa fanno? No, dai… ditemi, cosa fanno? 
… SCAPPANO SEMPRE, vi prego di credermi, non se l’aspettavano da un italiano che sappia ste cose, eh? Loro interrompono la comunicazione atterriti, bofonchiano scuse, ma MAI MAI rinnegano il principio della TAQIYYA o TAWAKKUL.

Tawakkul è la fede o princìpio secondo cui qualsiasi cosa loro faranno, Allah li proteggerà perché la fanno per l’Islam. Incluso tagliare clitoridi di bambine con il cerotto alla bocca e mani e piedi legati nelle cantine di Torino, Firenze o Ascoli Piceno, o…. Incluso pretendere che la CGIL li faccia lavorare in Italia mentre loro sposano in Pakistan bambine di 12 anni in flagranza di reato di pedofilia. Incluso…

leggi tutto QUI (e scopri qual’e’ l’”a patto che” di Barnard)


Sai cosa, io mi fido piu’ dell’esperienza "sul campo”, all’universita’ della strada, da noi e in UK e in Africa e in Medio Oriente, di uno come Barnard che dei proclami ideologici di qualche sinistrato, magari un po’ beone e pappagallo di suo... piuttosto che direttamente al soldo dei soliti globalisti (ONG, politici..). 

Non so, amici “progressisti”, vogliamo aspettare di vedere le ronde islamiche ad imporre la legge della sharia per le strade di Bologna, Milano, Firenze, Roma? Bevi? Legnate! Hai le gambe scoperte? Legnate. Hai un cane? Te lo avveleno, e’ un essere impuro ... no, dico, ma vogliamo scherzare? Vogliamo ridurci anche noi come Londra o Birmingham o Rotterdam? In nome di cosa poi? Del “multiculturalismo”? Importiamo anche satanisti e voodoo e cultori della dea Kali allora. Ma vaffaculo, te, Soros, Boldrine e Boldrini vari e PD e Piddinoidi conunist-chic-tziprassiani-quelchele' del menga. Follia suicida. 






domenica 13 agosto 2017

Jacopetti & Prosperi: Africa Addio (1966)

Se per caso non l’avete mai visto beh, e’ una visione che vi consiglio, insieme anche ai vari Mondo Cane. Un parlare fuori dai denti, un mettere assieme realta’ spietate e costumi, morte, stermini e leggerezza che nel mondo asfissiantemente politically correct e da neo-linua orwelliana di oggi sono impossibili. Da vedere soprattutto per gli amici di sinistra che sanno ripetere sempre e solo una parte della storia, quella piu’ o meno autorazzista dell’occidentale maledetto, sfruttatore e ladro. In realta’ la storia e’ un pochino piu’ complessa e andrebbe conosciuta tutta. 



Per chi sa l’inglese interessante anche questa lungo articolo stile romanzo su un cinese in Mozambico ... come faranno i pasdaran de “tutta colpa del colonialismo europeo, penitenziagite, penitenziagite" e giu’ di autofrustate sulla schiena, ora che l’Africa e’ in pieno sviluppo della colonizzata cinese? (by the way, prima fu colonizzata dagli arabi-mussulmani, giusto mancasse questa nozione .. e’ in Africa Addio infatti, se non ricordo male, che si vedono alcuni eccidi da parte di africani le cui vittime furono gli arabi-musulmani, a Zanzibar per esempio, mi pare)


Quartz - Why 1 million Chinese migrants are building a new empire in Africa 
(...) For more than a decade, the Chinese government has invested hugely in Africa. The foundation for this partnership was laid in 1996, when President Jiang Zemin proposed the creation of the Forum on China-Africa Cooperation (FOCAC) in a speech at the Organization of African Unity headquarters in Addis Ababa. Four years later, FOCAC convened triumphantly for the first time, gathering leaders from forty-four African countries in Beijing. China pledged, among other things, to double assistant to the continent, create a $5 billion African development fund,cancel outstanding debt, build new facilities to house the OAU (later replaced by the AfricanUnion), create “trade and economic zones” around the continent, build 30 hospitals and 100 rural schools, and train 15,000 African professionals. Fitch Ratings estimated that China’s Export-Import Bank extended $67.2 billion in loans to sub-Saharan African countries between 2001 and 2010—$12.5 billion more than the World Bank. 
Although there are no official figures, evidence suggests that at least a million private Chinese citizens have arrived on African soil since 2001, many entirely of their own initiative, not by way of any state plan. This “human factor” has done as much as any government action to shape China’s image in Africa and condition its tics to the continent. By the timeI met Hao, in early 2011, merchants in Malawi, Namibia, Senegal, and Tanzania were protesting the influx of Chinese traders. In the gold-producing regions of southern Ghana, government officials were expelling Chinese wildcat miners. And in Zambia, where recent Chinese arrivals had established themselves in almost every lucrative sector of the economy, their presence had become a contentious issue in national elections. (...) 

tutto QUI

In breve il tipo si e’ buttato in Africa col miraggio di far soldoni, come ogni buon cinese (nel mio peregrinare per il sud-est asiatico sono rimasto colpito da come quasi sempre sono cinesi quelli che si sono dati da fare e hanno creato commerci e attivita’ redditizie varie, sono abbastanza invidiati/odiati ovunque infatti, e mi ha colpito come solo con loro mi sono veramente sentito guardato attraverso, come fossi trasparente, e visualizzato nelle loro menti solo come un portafoglio / valutato come possibilita’ di fare grano).

In qualche conferenza si era parlato delle magnifiche opportunita’ africane e il tipo si e’ buttato senza manco sapere dove andava e senza manco conoscere una parola d’inglese (solo perche’ il giornalista glielo spiega scopre che in Mozambico si parla portoghese perche’ era una colonia portoghese!). L’idea era di buttarsi nell’agricoltura. Dopo essersi fatto fregare da vari compatrioti, leccando qua e la gli viene data la possibilita’ di acquisire un pezzo di terra, tutto scalcagnato e in necessita’ di grandi lavori per tornare ad essere produttivo (era stato infatti un terreno produttivo ai tempi dei portoghesi, poi abbandonato a se stesso con la ritirata dei coloni europei). Dopo 2-3 anni finalmente il terreno comincia a produrre .. e gli africani allora cominciano a reclamare il loro antico diritto sulle terre, salari piu’ alti ... insomma, ancor oggi la storia della colonizzazione solo cattiva-cattiva, come nello schemino mentale del buon personaggio di sinistra, andrebbe forse un pochino rivista e ridimensionata, resa un po’ piu’ onesta ed obiettiva: senza i coloni gran parte dell’Africa non sarebbe cresciuta com’e’ stato. Anche nel racconto qui sopra impari come la Cina a diversi paesi africani regala di pacca stadi, ospedali, scuole (appero’!) .. quelli che invece sono venuti a fare shopping in Italia in questi anni cosa hanno regalato al paese? Per dire eh.. un po’ di pane al pane e vino al vino mi pare che ci starebbe. Certo, colonialismo maledetto .. ma forse, dico foooorse non solo? Qualcosina-ina per innalzare il livello di vita in Africa abbiamo fatto? Metti anche solo medicine e ospedali, tutto frutto della scienza e tecnica del maledetto uomo bianco.. ok, neocolonialismo, big pharma.. ma vuoi mettere con l’eta’ della pietra? Credo che anche il piu’ oltranzista anti-big-pharma faticherebbe a scegliere piuttosto la natura selvaggia e basta, prima malattia o ossa rotta e crepi. No?

PS Per chi non ci fosse ancora arrivato: se i miei post sembrano spesso “aggressivi” o monopolari o “disfattisti”, ecc c’e’ una ragione. Lo faccio perche’ credo che le posizioni, le informazioni che il mainstream cancella debbano essere diffuse. Che senso avrebbe stare a ripetere solo, come tanti, le stesse brode? Chi parla di crisi delle risorse? Nessuno, manco Bagnai, Borghi o Barnard o chissoio. Quindi eccomi a parlare di crisi delle risorse. E idem per altre cose, in queste settimane la meno molto sull’immigrazione perche’ e’ indegno e scandaloso il modo in cui i merDia ci hanno raccontato la storia sino a jeri (oggi, causa elezioni, fanno un po’ di scena). Credo che solo cosi’ si puo’ sperare di sviluppare un po’ di pensiero critico e senza paraocchi, che siano i paraocchi di una fede, religiosa ma anche economica piuttosto che il Verbo delle TV. 

Magari potrei anche fare post tutti rose e fiori e che bello questo e quello ... ma non mi pare che sarebbe molto utile. Magari un di mi mettero’ a fare un bel blog solo di musica, ballo, canto e cucina, stile X-Factor ;D .. fra l’altro avrei un format TV eccezionale: un programma in cui si cucina mentre si balla e canta. Geniale no? ;D



Pecchioli: La lotta mondiale contro il povero - Bagnai: La disoccupazione in teoria e in pratica (con puntatina sui prodromi dell’iperinflazione tedesca del ’23)

Anch’io e’ una vita che maledico dipendenti pubblici fancazzisti negli uffici comunali e altrove, e le tasse da esproprio a cui siamo soggetti in Italia ma la “risposta” del liberismo e del "meno stato" in realta’ mi sa da diversi anni sempre piu' di "cadere dalla padella nella brace” che di vera soluzione. Se riusciamo a vedere al di la del nostro naso - le tasse ed i servizi spesso tragicomici se non solo fastidiosi e di intralcio, la corruzione, lo stato brutto e ladro, ecc - ci rendiamo conto che queste ultime decadi sono state non il "tripudio del socialismo”, come piace pensare agli “austriaci” (nell’infografica animata seguente abbiamo lo svilupparsi negli anni degli aumenti di reddito a seconda della ricchezza, a destra ci sono i piu’ ricchi e a sinistra i piu’ poveri) ...



... ma il trionfo del liberismo commerciale e finanziario globale, delle multinazionali e, guardacaso, i ricchi sono diventati sempre piu’ ricchi (follow the money, si dice, segui i soldi e scoprirai la storia vera). 

In questo senso una chiara sintesi di quello che e’ successo nelle ultime decadi la fa qui Luigi Pecchioli:

Il Velo di Maya - La lotta mondiale contro il povero 
Sì, avete letto bene, non è un refuso, il titolo è proprio “la lotta mondiale contro il povero”, non contro la povertà. Questo è quello che sta accadendo un po’ dappertutto e con sistemi diversi: la lotta ad accaparrarsi i beni della povera gente.
Naturalmente per ottenere questo risultato si è dovuti passare per uno stadio intermedio, che possiamo chiamare “la moltiplicazione del povero”; non che di poveri ci sia mai stata carenza, ma per avere una buona base per agire bisognava che il numero di poveri fosse aumentato considerevolmente. Questo si è ottenuto semplicemente impoverendo la classe media, distruggendo le basi del benessere del ceto borghese che poteva diventare soggetto di una formidabile resistenza al progetto e per far ciò si è rispolverata un’ideologia che era stata abbandonata dopo la seconda guerra mondiale, ma che aveva dato buona prova di sé nella seconda metà dell’800 e nei primi anni del ‘900, creando la prima generazione di capitalisti predatori: il liberismo.

Tutte le politiche economiche liberiste degli ultimi 30 anni sono state tese ad un solo risultato: convincere il ceto medio che aveva vissuto al di sopra delle sue possibilità, che i diritti che aveva ottenuto (protezione sul lavoro, welfare, servizi pubblici) erano stati in realtà degli odiosi privilegi che avrebbero scontato le generazioni future e che lo Stato che aveva garantito ciò era in realtà un Moloch che avrebbe divorato ogni risorsa, impoverendo tutti.

E ci sono riusciti. Attraverso l’occupazione dei mezzi di informazione che erano stati da sempre punto di riferimento culturale del ceto medio, attraverso la propaganda incessante, attraverso politici prezzolati a cui si è promesso un posto sicuro e ben remunerato per sé e per i propri parenti alla fine del mandato ed esperti e studiosi comprati con consulenze, posti in centri studi prestigiosi e cattedre in atenei famosi, le élite economico-finanziarie hanno convinto la borghesia a vergognarsi di se stessi e del proprio benessere, quindi a rinunciarvi, a fare sacrifici, ad accettare tagli ai loro diritti e riforme strutturali (che sono sempre sacrifici e tagli, ma ammantati dell’idea di un efficiente nuovismo), ma soprattutto a disprezzare e considerare loro nemico lo Stato, cioè il soggetto che, unico, li poteva proteggere da loro.

Il risultato è stato lo slittamento, lento ma inesorabile, degli appartenenti alla classe media verso una povertà di tipo proletario, povertà che molti di loro avevano abbandonato solo una/due generazioni prima (impiegati, piccoli imprenditori e commercianti, figli o nipoti di operai e contadini) ed altri non avevano mai sperimentato (professionisti, figli d’arte e rampolli di famiglie abbienti), ma che ormai li accomuna.

Con l’austerità, con le ricette del FMI, una volta riservate ai Paesi emergenti, per non farli emergere troppo e per sottometterli con il debito agli interessi occidentali, in primis statunitensi, ma ora applicate anche a Stati occidentali e avanzati, ( in Europa grazie al cappio dell’euro), con i trattati di libero scambio (che di libero hanno soprattutto il salario che viene corrisposto al lavoratore) che hanno introdotto il concetto giuridico devastante del “diritto al profitto” tutelato e risarcibile se violato, si è riusciti a togliere a Stati interi il loro cuscinetto di benessere, a portare i cittadini nella quasi totalità ad essere una massa di poveri precarizzati e quindi a togliere loro i beni, sia privati che pubblici. E sì, anche quelli pubblici, come dimostra la completa spoliazione della Grecia, grande successo dell’euro (che a questo serviva), perché se costringi uno Stato a comportarsi da privato, a chiedere alle banche ed alle istituzioni finanziarie il denaro per andare avanti, allora il potere sovrano diventa una ridicola pantomima, un simulacro di imperio che deve prendere ordini dai Mercati per essere “credibile” e quindi finanziabile e gli ordini, dati sempre come “raccomandazioni” e “suggerimenti” per un ipocrita formale rispetto della sovranità, sono sempre gli stessi: tagliare, privatizzare, tassare, ovvero in definitiva togliere al povero (cittadino) per dare al ricco (finanziere).

Una volta creata una massa di poveri, anche nei paesi che erano ricchi, il gioco è stato facile: attraverso il credito facile al consumo nei Paesi occidentali e attraverso il microcredito d’investimento nei Paesi africani o asiatici più arretrati, si è alimentata una bolla di falsa ricchezza e falso sviluppo che ...

continua QUI


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Corollari: 


Goofynomics - La disoccupazione in teoria e in pratica
Seguendo Luigi Pecchioli (è un famoerpartitista ma è tanto una cara persona: invito a seguirlo...) sono capitato su questo grafico:

  

L'idea del grafico è quella di calcolare il tasso di disoccupazione tenendo conto non solo delle persone in cerca di occupazione (definizione piuttosto restrittiva, come sapete), ma anche di chi risulta inattivo perché non sta più cercando lavoro ma sarebbe disposto a lavorare, e di chi ha un lavoro part-time ma vorrebbe un lavoro a tempo pieno. 
Tutti questi dati sono disponibili sul sito dell'Eurostat (appena posso vi dico dove). 
La postilla del bot (o troll?) piddino di turno mi ha invogliato a rifare i conti.
Mi sono messo sul sito dell'Eurostat, e questo è quello che mi risulta (visto che c'ero, l'ho fatto per un numero di paesi più ampio):

I conti più o meno tornano: il paese più "stressato" resta l'Italia, anche se a me viene una cifra un po' più alta rispetto a quella che figura nel grafico riportato da Luigi (ma non sappiamo il suo grafico a che anno si riferisca: il mio al 2016). Vale la solita regola dei troll: quando mettono beceramente in dubbio un dato, vuol dire che le cose stanno ancora peggio di come sembravano...

Bagnai fa anche un saltino nella Germania pre-iperinflazione (!):

A Luigi, che è, appunto, un famoerpartitista (e non c'è naturalmente nulla di male, e lui sa che io lo stimo), penso di aver detto una volta per scherzo che se mi davano una disoccupazione al 30% come in Germania dopo l'austerità (quella di Brüning), il partito glielo facevo in un attimo.

Ho fatto male a dirglielo, perché in effetti siamo messi peggio.

T’e’ capi? In Germania, prima dell’iperinflazione, si erano messi a fare - indovina un po? - austerita’, per ripagare le colossali “riparazioni” che erano state imposte al paese da Francia e UK a Versailles dopo la fine della Grande Guerra .... 

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Agosto 2017: 1 Bitcoin = 1 etto d’oro puro

Tz! Bitcoin a 4000 dollari! 




In pratica, ai prezzi di questo weekend (1280 usd/oz), un BTC vale quanto .... 3,12 once d’oro zecchino, quasi un etto d’oro puro! :O



Follia? Abbastanza. Cheddire ... aspettiamo il momento (l’anno prossimo? ;D) in cui con un bitcoin ci comprera’ UN KILO d’oro :O .. comincia a non sembrarmi piu’ cosi’ assurdo, in fondo tutte le cripto capitalizzano ora poco piu’ di 130 miliardi, un niente nel mondo finanziario globale attuale, cos’e’, un mese e mezzo di QE?

sabato 12 agosto 2017

Rickards: discussione con Von Greyerz sull’oro a 10,000 usd/oz e sui lingottoni Good Delivery

Jim Rickards ed Egon von Greyerz, fondatore di un fondo metallaro in Svizzera, la Matterhorn Asset Management, ci mostrano un po’ lingottoni Good Delivery, lo standard mondiale dei mercati dei metalli preziosi. come vediamo per l’argento lo standard e’ un lingottone massiccio da 1000 once Troy (31,103 grammi del SI - Sistema Internazionale - da non confondere con le once Avoirdupois, come ha fatto anche Angela Jr sulla RAI, che sono una unita’ di misura per i metalli non nobili > vedere once di rame per esempio). Un Good Delivery in Argento quindi supera i 30 Kili. Essendo l’argento comunque un metallo a buonissimo mercato i lingotti GD in Ag non sono precisi al grammo, ci sono lievi variazioni da lingo a lingo ed il peso esatto dovrebbe essere stampigliato su di essi (anche se nel video vedo solo scritte 1000 Oz :D). Per l’oro invece lo standard GD sarebbe il lingotto da 400 Oz Troy, circa 12,4 kili, ma molto diffusi sono anche i lingo da 1 Kilo (SI). In questo caso, il peso e’ esatto al grammo. Sempre e comunque si parla di metallo puro al 99,99%. 

I due disquisiscono su come sia difficile trovare grosse quantita’ di metallo sul mercato e paiono concordare su un prezzo per l’oro a 10.000 dollari l’oncia. Dollari di oggi, dicono, non dollari del, per dire, 2022 piuttosto che 2031 svalutati da inflazioni/iperinflazioni. Sarebbe un 7-8x rispetto ai prezzi di oggi. Comunque concordano anche sul fatto che i metalli preziosi sono moneta, e che comprarli non e’ un investimento ma piuttosto un cambio da una valuta ad un’altra e, di base, un’assicurazione.



Sara’ (i 10mila l’oncia) ... per ora l’oro, anche sotto minaccia di guerra atomica USA-Korea e con l’orologio dell’apocalisse atomica mai cosi’ vicino all’armageddon dai tempi della crisi della baja dei porci, stenta a raggiungere quota 1300 usd/oz (mentre i bitcoin in questo momento veleggiano verso il valere 3 volte un’oncia d’oro - !!! - a 1350 ed oltre).

Un po’ di tweet/analisi tecnica





Mah. Io guardo quota 1300 ma soprattutto 1360 e dintorni (i massimi degli ultimi anni). Sino a che non si supera quota 1360, e con una certa convinzione (restandoci) non ci sara’ gran che di cui emozionarsi. Per ora ancora e sempre gran noia per chi ha metalli da anni ed anche dal 2011-12 ... ma anche occasioni d’acquisto, per chi gia’ ne ha e per chi ancora e’ digiuno e scarico di metalli preziosi ;D