Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 20 luglio 2017

World Bank: Studio sulla domanda futura di commodities minerarie legate alle energie rinnovabili

La Banca Mondiale (che, insieme all’IMF, il Fondo Monetario Internazionale, da decenni e’ impegnata nell'implementazione della simpatica pratica della schiavitu’ per debiti di interi stati, fatta passare come aiuto umanitario e allo sviluppo, vedere fra i tanti gli scritti di Perkins) ha rilasciato uno studio sulle commodities minerarie che saranno piu’ richieste nel futuro mondo ad energie rinnovabili (per forza, prima o poi.. e molto prima di quanto le persone non credano, mi sa) :


(...) The future demand for specific metals is not only a function of the degree to which countries commit to a low-carbon future, it is also driven by intra-technology choices. The low-carbon technologies that emerge as most applicable and beneficial, will play an important role in defining the commodity marketplace of the next 50 years. For example, the three leading forms of alternative vehicles — electric, hybrid, and hydrogen — each have different implications for metal demand: electric vehicles require lithium; hybrid vehicles use lead and hydrogen-powered vehicles use platinum. 

Dipendera’ anche dalle scelte che verranno implementate (obbligatoriamente, man mano che le risorsi fossili diventeranno meno economiche e rare), per esempio auto elettriche spingeranno la domanda di Litio mentre auto ad idrogeno quella del platino (!? Mi manca un po’ la relazione idrogeno-platino .... anyway, time to buy visto che siamo a meno di 800 euro l’oncia?).


(...) Big winners will be aluminum, copper, lead, lithium, manganese, nickel, silver, steel, zinc and rare earths
Based on current trends, it is expected that Chile, Peru, and (potentially) Bolivia, will play a key role in supplying copper and lithium; Brazil is a key bauxite and iron ore supplier; while southern Africa and Guinea will be vital in the effort to meet growing demand for platinum, manganese, bauxite, and chromium. China will continue to play a leading role in production and reserve levels in practically every key metal required under low-carbon scenarios. India is dominant in iron, steel, and titanium, while Indonesia, Malaysia, and Philippines have opportunities with bauxite and nickel.

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7 commenti:

  1. Il platino viene usato come catalizzatore nel processo di idrogenazione nelle celle combustibili delle auto elettriche.
    Da poco hanno scoperto un modo di plasmarlo in nanofili che dovrebbe ridurre di 50 volte la quantità necessaria del metallo.

    Insomma, sia che vogliano farci consumare fino all' ultimo litro di diesel o che si buttino sulle auto ad idrogeno, il platino darà soddisfazioni :-)

    Nsx

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    1. Bella NSX ! ;D

      Si, un gran schifo non fara’ neanche il platino, mi sa (specie pensando alla crisi che tanti paventano nel prossimo forse vicinissimo futuro)

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    2. Nonostante per il Pt non ci siano dei fondamentali che brillano come il suo fratello Pd, rimango cmq positivo.
      Ad oggi, il 40% della produzione va a finire nell' automotive (catalizzatori per motori diesel). Questa domanda in futuro è possibile diminuirà visto che dopo decenni di campagne "comprate diesel, consumate meno", ora i geni si stanno rendendo conto che le emissioni nocive dei diesel sono molto superiori ai benzina. (Ma ci voleva tanto accorgersi delle fumate nere...bah!).
      Città come Londra e Parigi hanno dichiarato che vieteranno l'entrata di auto diesel entro il 2020, e altre probabilmente seguiranno. Aggiungi il bordello del diesel-gate che sta toccando sempre più marche, e ci si può immaginare che le vendite di auto diesel caleranno a fronte di motori a benzina sempre più efficienti e puliti. In tal caso, si esulterà cmq per il Palladio visto che nel reparto benzina viene usato una fetta ancora più importante della produzione, il 60%!
      D'altra parte, nel Pt, c'è l' altra fetta importante della gioielleria che pesa per il 35% della domanda. Quest' ultima rimane pressoché stabile (d'altronde il Pt tiene sempre quel fascino unico), ma attenzione alla Cina:
      In 10 anni la domanda di Pt nel reparto jewerly in Cina è raddoppiata e ora pesa per l' 80% della domanda mondiale della parte Jewerly. E vedendo l'esplosione dei salari e milionari, non potrà che crescere.
      Da ultimo c'è la questione Investment che se fino al 2007 era praticamente a zero, ora pesa per il 6-9% ed è in crescita ogni anno.

      Nonostante la domanda di Pt stia in generale passando un brutto periodo, ricordiamoci sempre che stiamo parlando di un metallo che ha fatto gli ultimi 6 anni in DEFICIT!

      Personalmente il Pt lo adoro, con l Ag, probabilmente è il mio metallo preferito. Ci sono poche monete che mi danno la soddisfazione che mi da il mio Platypus della Perth, un Noble o un Maple in Pt.

      Nsx

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  2. Ottima analisi Nsx! Grazie a nome di tutti per la rinfrescata (si consiglia comunque sempre di procedere con le proprie gambette .. dita sulla tastiera :D .. con ricerche personali ad approfondimenti ;D)


    "Ma ci voleva tanto accorgersi delle fumate nere...bah!"

    :D LOL


    "stiamo parlando di un metallo che ha fatto gli ultimi 6 anni in DEFICIT!“

    Si pero’ era un deficit legato alla domanda, non che manchi il metallo nelle rocce. E che dire allora dell’argento, che a vedere i dati del Silver Institute e’ (sarebbe?!) in deficit praticamente da piu’ di una decade?! :O


    boh. comunque sempre meglio che lasciare tutti in bit in una cazzo di banca (o Coop, leggevo giusto ora dei casini crescenti nelle Coop, si, proprio quelle della spesa) .....

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    1. Grazie a te piuttosto che sei ancora qui a lottare e tenere aperto qiesto fantastico blog ;)

      Per il deficit Si, non è una questione di ore grade. Tant'è che mi risulta che ci sia più ppt (parts per ton) di Pt che di Au nella vostra terrestre. La grossa differenza sta nella complessità di affinazione, decisamente più complicata per quanto riguarda i platinoidi.

      Uno dei motivi principali del deficit erano gli enormi scioperi nell' miniere sudafricane (che pesano per quasi l 80% dell' offerta mondiale), e quindi il calo delle produzioni.
      Cmq se dal 2006 la produzione di Pt mondiale é in diminuzione, gli all-in costs sono continuati a crescere. Ho letto addirittura di average cash operating costs di 1'800$/oz.
      Quindi ritengo che i fondamentali continuino ad esserci. Avere uno spot prize sotto i 1000$ è da leccarsi i baffi imho.

      P.S. riguardo all' uso del Pt nel futuro delle auto ad idrogeno e dei nuovi nanofili per i catalizzatori di cui ti parlavo: ---> interessante intervista della Reuters a Bodo Albrecht, boss di "International Precious Metals Institute" .

      https://www.google.ch/amp/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN19X21V


      Nsx

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    2. "mi risulta che ci sia più ppt (parts per ton) di Pt che di Au nella vostra terrestre”

      si, mi sa di si. O comunque non e’ cosi’ raro come la vulgata vorrebbe.

      All-in costs a 1800 usd/oz? wow :O ... linka, linka!

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    3. Hei, ma il Reuters che linki prevede un MACELLO (CROLLO) della domanda di platinoidi nell’automotive!

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