Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 13 maggio 2017

Dezzani: Euro-crack. l’Italia è ora in prima linea. Un nuovo 2011 alle porte / Target 2: Draghi si incazza!



Federico Dezzani - Euro-crack: l’Italia è ora in prima linea. Un nuovo 2011 alle porte
(...) Già, molti collocano nel biennio 2018-2019, con la dell’allentamento quantitativo e la scadenza del mandato di Mario Draghi, il termine ultimo dell’Italia per “rimettersi in carreggiata”. In realtà, il precipitare della situazione italiana potrebbe essere questione di sei-nove mese, in coincidenza delle (ineludibili) elezioni legislative: se esistono pochi dubbi sulla vera  natura del Movimento 5 Stelle, classico esempio di partito populista “addomesticato”, sono alte però le probabilità che dalle prossime urne esca un parlamento “impiccato”, incapace di esprimere una chiara maggioranza a causa della tripartizione quasi perfetta dello schieramento politico. È quanto sta sperimentando dallo scorso ottobre la Spagna, dove Mariano Rajoy si è visto costretto a formare un governo di minoranza che presto sarà sottoposto al battesimo di fuoco della legge finanziaria. Se il governo Gentiloni dovesse cadere entro l’autunno, l’attuale parlamento fosse incapace di esprimere una legge elettorale od il prossimo di formare un saldo esecutivo, bisogna attendersi che la speculazione sul debito pubblico riesploda, come nell’estate del 2011. 
Gli squali della City e di Wall Street agirebbero, proprio come allora, coordinandosi con i tre principali alfieri dell’establishment euro-atlantico in Europa: la Banca Centrale di Mario Draghi. la Germania di Angela Merkel e la Francia di Emmanuel Macron (che ricopre il ruolo che Nicolas Sarkozy ebbe nel 2011)Andrebbe in onda una leggera variante di quanto sperimento sei anni fa dall’esecutivo Berlusconi: Francoforte invierebbe “una lettera” suggerendo le riforme strutturali inderogabili per continuare ad acquistare i titoli di Stato (lettera che “filtrerebbe” al Corriere della Sera in pochi giorni), Berlino chiederebbe all’Italia di accettareun prestito dal Fondo Monetario Internazionale e/o dall’ESM così da mettere al riparo le finanze pubbliche, Parigi si adagerebbe alla linea tedesca, conscia che è l’unico modo per continuare ad avvalersi dello scudo politico offerto dal “motore franco-tedesco”. 
L’Italia, svuotata di qualsiasi sovranità, sarebbe così rimessa alla mercé della Troika sulla falsariga di quanto sperimento dalla Grecia. Con una significativa differenza, però: il piatto è molto più appetitoso, grazie al tessuto produttivo più diversificato, imprese pubbliche più floride, un patrimonio immobiliare dello Stato più ricco e risparmi privati più cospicui. Sarebbe così portato a compimento il grande saccheggio dell’economia italiana iniziato nel biennio 1992-1993 e consumato, prima, per agganciarci all’euro e, poi, per scongiurare la nostra uscita: da quinta economia del mondo che era nei primi anni ‘90, l’Italia scivolerebbe verso il rango di Stato semi-fallito, depauperata della sua industria, dei suoi giovani, dei suoi capitali. 
Diversi elementi indicano che sia questo il prossimo futuro dell’Italia: il governatore della BCE, l’ex-Goldman Sachs Mario Draghi, ha più volte sottolineato che l’uscita dalla moneta unica non è contemplata dai trattati ed ha ammonito che, in ogni caso, tutti i debiti contratti da Bankitalia con la BCE (si parla di 350-400 €mld sul sistema Target2) devono essere saldati. È chiaro che Draghi farà di tutto per impedire l’Italexit, usando la liquidità della banca centrale come arma di ricatto (lo stesso schema applicato nel 2015 in Grecia). I consiglieri economici di Angela Merkel hanno già “suggerito” all’Italia, in occasione del salvataggio di MPS, di chiedere soccorso al Fondo salva-Stati (ESM) ed al FMI4: al coro si è aggiunto anche il ministro delle finanze, Wolfgang Schäuble, che ha recentemente ribadito la necessità di potenziare l’ESM per aggirare i Parlamenti nazionali ed evitare che “l’Europa si disgreghi5” al riesplodere della speculazione. Da ultimo, il neo-presidente Emmanuel Macron non ha alcun interesse a sposare la causa dell’Italia o dell’Europea mediterranea e preferisce venderci alla Troika così da guadagnare altro tempo per la Francia: la “modernizzazione” dell’economia transalpina, a colpi di austerità e liberismo, deve ancora iniziare e si preannuncia drammatica. (...) 










.. e questa del Fondo Monetario Internazionale che sta pensando di imporre un prelievo del 10% da tutti i conti bancari europei l’aveva sentita? 








9 commenti:

  1. Armstrong pare vedere la fine dell’euro entro i prossimi 3 anni (!?!):

    (...) The consequences of the failure to euro are far greater than anyone suspects. (...)

    (...) The European Central Bank is the single central bank in crisis and at risk of actually failing.

    This may be the most shocking threat on the horizon for Europe. Merkel’s victory in the fall will be the final signal that then end is near over the next 3 years for it will guarantee no reforms.

    The EU has already rejected the platform of Macron that he used to get elected. When the French see that nothing will really change and his push for dictatorial powers, expect civil unrest to rise.

    https://www.armstrongeconomics.com/international-news/europes-current-economy/draghi-say-anyone-leaving-the-eu-must-pay-but-eu-will-not-refund-surpluses/

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  2. Una bella tassa del 10% da tutti i conti è quello che ci vuole. Dopo l'eliminazione del contante però.

    Dai dai, che se funziona lo facciamo ancora anche l'anno successivo.

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    1. Una soluzione straordinaria, d’emergenza, e’ per sempre ;D

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  3. Aldo - E il famoso euro B?... non ne sento più parlare... bon , io spero in un euro solo e bello forte!... :-))))

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    1. Non ne senti parlare perche' sei sempre in spiaggia col drinkino in mano :D ... vedi i posti di Zibordik delle ultime settimane

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    2. Se parte una valuta parallela, ne vedremo delle belle.

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    3. Solo UNA valuta parallela? Oro, Argento, Bitcoin&Co, Pane, Gnocca ... ;D

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    4. Aldo - Si, può essere vero... La spiaggia è come un magnete!... Ma lo fanno o no sto euro B?... Dimmi le news... :-))))

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    5. dimmi dimmi ... no, nun se fa ’n caaaaazzo, se obbedisce a Junke’ ebbasta... questo il governo

      della moneta B parallela sse parla:

      http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-05-09/la-via-possibile-moneta-fiscale-202415_PRV.shtml?uuid=AE0vg1IB

      dell’euro-med, che mme pare che sia la moneta B secondo te niente. SE si sfascia l’euro sara’ una cosa tipo che il core se lo tiene e gli altri si fanno la moneta loro alla spiccolata, ognuno per se direi

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