Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 1 aprile 2017

Hugh-Smith: A proposito di quel "piano sopravvivenza"

Charles Huge-Smith si e’ messo a scrivere per Chris Martenson? Interessanti riflessioni sul “farsi un rifugio nascosto in mezzo ai monti per i giorni di pioggia”:


Peak Prosperity - About that bug-out plan. Having A 'Retreat' Property Comes With Real Challenges

Un rifugio isolato non e’ mai isolato se anche solo qualcuno ci abita vicino, per loro e’ notissimo. Un rifugio isolato che resti chiuso la maggior parte del tempo finisce per essere violato e depredato. La famosa “finestra rotta”: una volta un passante si diverte a tirare un sasso e rompe una finestra, nessuno la ripara e al prossimo giro diventa un rifugio per tossici o viene visitata e depredato. E comunque la maggior parte di chi si e’ fatto un rifugio del genere dipende ancora al 95% dal mondo esterno e dalla sua auto per andare a fare scorta di cibo, medicine, pezzi di ricambio... la stragrande maggioranza delle persone non riuscirebbe manco lontanamente a rimediare le 2000 calorie al giorno che gli servono per sopravvivere girando per boschi. 

A chi chiederesti aiuto in caso di worst case scenario, in caso si avverasse “lo scenario peggiore"? Ad un prepper isolato e burbero che si e’ barricato dentro al suo bunker o a qualcuno di piu’ aperto e solare e disposto a condividere? Non ha molto senso prepararsi un rifugio antiatomico personale, ha piu’ senso prepararsi, potendo, una piccola comunita’ resiliente, in cui uno sappia magari coltivare la terra, un altro abbia l’esperienza e i mezzi per fondere i metalli e costruire pezzi di ricambio e cosi’ via. 


9 commenti:

  1. "piccola comunita’ resiliente, in cui uno sappia magari coltivare la terra, un altro abbia l’esperienza e i mezzi per fondere i metalli e costruire pezzi di ricambio"

    Ora come ora, nessuno di noi sa fare una bega, siamo tutti impiegati.

    "la stragrande maggioranza delle persone non riuscirebbe manco lontanamente a rimediare le 2000 calorie al giorno che gli servono per sopravvivere girando per boschi"

    Calorie per se e per la famiglia (vabeh, nel caso uno ci tenga a figli e moglie.... magari lasci la suocera a casa). Fatto sta che la cosa mi intriga, ci devo almeno provare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :D

      ah, si, siamo tutti UNFIT TO LIVE in uno scenario del genere. Mai visto un programma tradotto come “nudi e crudi”? (tipo sul canale 20 e qualcosa mi pare): Gente buttata nuda a sopravvivere nella natura per settimane, con, se va bene, un machete O un acciarino in dotazione. Mooolto educativo.

      Elimina
    2. .. comunque il discorso base mi pare sacrosanto: non pensare che da solo o in una famigliola da sola si possa fare, difficilissimo, meno chances di fallire se si lavora di TRIBU’ ;D

      Elimina
  2. Concordo che bisogna stare in piccole comunità dove sia già presente in pianta stabile una fattoria ed alcune ultraottantenni (testimoni di culture ormai scompare) almeno per i primi anni. Abbastanza isolati, importante per il primo anno, molto determinati e senza il mantra della familia genitoriale (ovvero mononucleo). Non ricordo dove ho letto che la comunità non deve superare i 100 membri.
    foibar

    RispondiElimina
    Risposte
    1. nel caso di guerra atomica siete avvisati, alcune dritte base ;D :o

      Elimina
  3. yeah

    investire in cultura personale, "saper fare cose", avere magari un "posto B", e degli attrezzi/viveri/h20 (armi qua non si puo....)

    ma soprattutto

    cercare/costruire/farpartedi una COMUNITA

    non e' per uncazzo facile/banale
    trovare "quelli giusti", fidarsi, bilanciare gli oneri, divertirsi insieme, finalizzare obiettivi non triviali, avere regole chiare per essere solidi ma non troppe per non creare un altro mostro burocratico e non tarpare le idee, restare "legali" per non farsi rompere il cazzo ma riuscire lo stesso a fare cose....

    nondimeno credo che la dimensione della comunita locale sia quella giusta
    l'unica sulla quale abbia senso lavorare oggi

    in altre parole, il massimo obiettivo strategico a breve/medio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. .. praticamente impossibile, se non altro per questioni di lavoro e famiglie! (sigh!)

      Elimina
  4. Ciao Er,
    operazione rustico?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah, piu’ che Project Rustico semmai Project Paesello di Montagna Disabitato (dove metter su una piccola comunita’ solidale). Ma siamo veramente nello scenario piu' tragico e la comunita’ di amici alquanto improbabile pure lei purtroppo.

      Elimina