Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 25 marzo 2017

Sapir: Lex Monetae e Diritto Europeo

Questo articolo sul Fatto e’ pieno come un uovo di commenti di piddini-piddinoidi e libberisti-euristi (e/o troll pagati?) che sfottono le solidissime ragioni dei no-euro:

Il Fatto - Euro, quelle clausole nei titoli di Stato che ostacolano il ritorno alle valute nazionali 
Le clausole di azione collettiva [CAC, Er], inserite dal 2013 nei prospetti dei bond [debito, in questo caso pubblico. Er] di durata superiore a un anno, prevedono che per modificare le condizioni si debba avere l'ok di una maggioranza qualificata di possessori del titolo. In caso contrario il Paese emittente non può, per esempio, decidere di pagare rimborsi e cedole in un'altra moneta. In ogni caso, comunque, una scelta del genere comporterebbe dover offrire super rendimenti per farsi finanziare ancora

Peccato che non si parli gran che della Lex Monetae:




E a quanto pare le clausole CAC(ca) sottostanno alla Lex Monetae. 

Piccoliiiisimo "dettaglio”, che cambia, e di parecchio, la narrazione sull’abbandono dall’euro da parte di uno stato dell’Unione, visto che a quanto pare e’ una pura balla che “uscendo dall’euro saremo costretti a ripagare il nostro debitone pubblico in euro avendo la neoliretta svalutata" (e i risparmi azzerati, le cavallette, i primogeniti morti ...).


E aggiungi anche questa al sempre piu’ lungo elenco delle stronzate vere e proprie che la propaganda diffonde a piene mani, da tutti i suoi megafoni, da troppi anni.

Voci dall’Estero - SAPIR: LEX MONETAE E DIRITTO EUROPEO 
Un Jacques Sapir insolitamente sintetico e tagliente accusa i sedicenti difensori dell’Europa, i quali negando che l’uscita dall’euro sarebbe regolata dalla Lex Monetae mostrano di non conoscere le leggi della stessa Unione europea e di basarsi piuttosto sulle affermazioni della discutibile agenzia di rating Standard & Poor’s. 
La Lex Monetae è chiaramente inscritta nei trattati europei: è stata invocata al momento dell’entrata nell’eurozona, e sarà ovviamente invocata di nuovo al momento dell’uscita… 

leggi tutto cliccando il titolo con iperlink  qui subito sopra


Vedere anche qui (non proprio un covo di anti-euro):

VoxEU - Sovereign spreads in the Eurozone on the rise: Redenomination risk versus political risk
Roberto De Santis 16 March 2017
 
French sovereign spreads have risen in recent months, coinciding with debate over the euro ahead of the country’s presidential elections in May. Italian sovereign spreads have been rising since the beginning of 2016. This column argues that investors are not pricing a break-up of France from the Eurozone. Most likely, they are pricing the possibility that the newly elected French government will not have enough supremacy to undertake important economic reforms. Market perception of redenomination risk in Italy, on the other hand, is rising slowly.



7 commenti:

  1. Vediamo se ho capito.

    Tu mi hai prestato 100 euro, e io per tenerli ti do 1 euro all'anno. Ad un certo punto non ho più euro, ma ti pago in lire che valgono uguale 1:1.

    L'anno dopo metti che la lira si svaluta di metà, un euro vale 2 lire. Quanto ti devo dare, una lira o 2 lire?

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    1. A parte che c’e’ persino chi ha calcolato che una neoLira potrebbe addirittura rivalutarsi un po’ sul dollaro (e il neoMarco o Euro a questo punto del nord rivalutarsi molto di piu’) ...

      hai un bond da 100 euro > diventa da 1000 Lire. A quel punto tu prendi gli interessi in Lire svalutate. A che tasso? lo decidera’ il mercato.

      Comunque per lo piu’ ad avere bond non e’ Ciccio Formaggio di Vigevano ma hedge fund, banche, banche centrali, fondi pensione .. insomma, in gran parte e’ in mano a istituzioni, non a persone.

      c’e’ una bella serie di tweet di borghi che mo fotografo e metto in post a proposito (della serie “le cavallette” e’ un tantinello esagerato)

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  2. Ciao, oggi autostrada da Praga a traffico limitato per il passaggio di 130 mezzi militari che si spostano dalle basi NATO tedesche verso Polonia e baltico passando conseguentemente in CR. É il secondo spostamento massiccio di mezzi in 2 anni
    http://www.ceskenoviny.cz/zpravy/konvoj-americanu-a-britu-pokracuje-v-ceste-pres-cr-do-polska/1465760

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    1. SI, svedesi che si preoccupano di avere bunker antiatomici, movimenti di tank e truppe verso i confini est ... anche se e’ andato su Trump pare che si continui a prepararsi lo stesso alla III GM. Che bello, eh? /sarc Immagino ci sia da ringraziare il famoso deep state

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  3. Bah....tempo fa girava in rete un filmato di un treno merci stracarico di carri armati ( in Italia) e si parlava di preparativi a chissà quale invasione. Invece erano mezzi dismessi che venivano portati in un area di parcheggio per mezzi da rottamare. Spostamenti di mezzi e truppe ci sono sempre per via delle esercitazioni congiunte fra Nazioni della NATO. Certo, sono fatte in un ottica di difesa dal nemico più probabile (russia?) ma per il momento di esercitazioni si tratta. Spero

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    1. eeeh, mezzi vecchi da rottamare .. MAGARI! E il video di quel treno infinito di tank diretto verso est di qualche settimana fa? Non e’ un mistero che la NATO sta ammassando truppe ai confini della Russia (ma, certo, sono i russi quelli che minacciano ;D)

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  4. Ovviamente se trovo il link al famoso filmato lo posto

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