Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 12 febbraio 2017

Street: L'indicibile, il libro nero del capitalismo imperialista

Quanto tragicomiche sono le "persone di sinistra" che ora si stracciano le vesti contro le "deportazioni" di immigrati illegali negli States? Mi sono visto la solita Botteri l'altra sera che raccontava la lacrimevole storia di una madre di famiglia rispedita al suo paese solo per aver dato un numero falso della previdenza sociale ... tutto molto bello e commovente, "dessinistra", peccato che quando di rimandare a casa loro gli immigrati illegali ne parlava Obama non era uno scandalo per nessuno, era solo banale buon senso (o rispetti le regole o te ne vai, facile):





Lo stesso Obama che e' stato sinora l'unico presidente americano, in piu' di due secoli di storia, a non aver avuto un giorno uno del suo mandato (8 anni) in pace. Lo stesso Obama che ha lasciato la presidenza impegnato in 7-8 guerre in giro per il mondo, lui premio nobel per la pace, lo stesso Obama che ha aumentato le spese militari a livelli persino superiori a quelle del guerrafondaio Bush Jr (!) e lo stesso Obama che ha lasciato forze speciali militari in azione in tutti i paesi in rosso di questa mappa.

Chi era Presidente degli Stati Uniti nel 2016?

Ma Obama e la Clinton sono buooOOooni, Trump e' un nazista! Pericolo! Pericolo! allarme rosso! .. ma per favore. Trump continuera' a fare il presidente dell'Impero, come Obama. E, piuttosto, probabilmente si becchera' in faccia tutta la merda di una situazione economica in patria e nel mondo alimentata dai decenni di sviluppo basato sul debito. Pensa come godrano le varie Botteri, i vari Severgini e Capoccioni .. Zucconi, a dare tutte le colpe a Trump e ai "populismi" europei! E la cosa bella e' che i piddinoidi-libertard del mondo se la berranno, liscia liscia. Sigh.

Piuttosto, a proposito delle cause della situazione in cui versa un po' tutto il mondo, vedi un po' cos'e' il "deep state" e il mostro del complesso industrial-militare americano (quello tanto ben alimentato dal "democratico e progressista" Obama, ripeto, peggio di Bush Jr!), in questo post "dessinistra" (Trump = fassssista .. ma non mancano le accuse a tutti i potus, Obama compreso):

CounterPunch (tradotto da Voci dall'Estero) - L'indicibile, il libro nero del capitalismo imperialista 
(...) Capitalismo, lezione 1 
Un buon report, ma bisogna notare quello che rimane, per citare il titolo dell’ultimo libro di Chris Hedge, Unspeakable (Indicibile, ndt). L’argomento innominabile è la fiducia del capitalismo in quello che Karl Marx chiamava “l’esercito industriale di riserva” – una massa di disoccupati in cerca di lavoro sufficientemente grande da mantenere basso il prezzo della forza-lavoro per garantire che lo sfruttamento della classe operaia rimanga profittevole. È impensabile che Rutland possa considerare di diventare un polo di attrazione per la manodopera aumentando il salario minimo locale a 15 dollari l’ora? Purtroppo, probabilmente è impensabile, perché i datori di lavoro locali – tra cui la multinazionale globale General Electric (GE), beneficiaria di agevolazioni alle imprese e di appalti per la “Difesa”, che impiega più di un migliaio di operai in due impianti a Rutland – desidera mantenere i salari più bassi possibile, in modo da mantenere un “accettabile” tasso di profitto. Aumentare l’ “esercito di riserva” e far crescere la base imponibile delle imposte locali. 
Siamo certi che Louras non vuole che GE sposti i suoi impianti di Rutland altrove per cercare manodopera più a buon prezzo. Questi sono i concetti di base dell’economia capitalistica del lavoro e dello strapotere delle multinazionali. 
Cannoni contro Burro: La morte spirituale
Un secondo argomento dimenticato è il ruolo del militarismo USA nel ridurre l’America allo stremo. Non rientra nei parametri delle argomentazioni accettabili far notare che la nazione viene impoverita, e non poco, dall’immenso budget del pentagono (il 54% della spesa federale discrezionale), che sostiene l’impero globale che ha creato caos, ha alimentato il jihadismo e ha generato enormi flussi migratori da paesi come l’Iraq, lo Yemen, il Sudan, la Libia, la Siria e l’Iran (sul quale torneremo poi), tutti paesi nella lista del blocco di Trump. Si tratta di un argomento tabù sui media tradizionali: il ruolo delle spese militari nel minare la società americana dall’interno. 
Hedges lo esprime bene nel seguente dialogo su Unspeakable, una raccolta di interviste col giornalista di sinistra David Talbot:

Talbot: “[Bernie Sanders] ha promesso di imporre tasse più alte ai ricchi e agli speculatori di Wall Street.”
 
Hedges: “Sì, ma se non mettiamo la spesa militare sotto controllo siamo finiti… Le nostre infrastrutture, il nostro sistema pubblico di istruzione, i nostri servizi sociali – tutto cade a pezzi per una ragione, non ci sono soldi per mantenerli. Vengono tutti consumati dalla macchina da guerra. E Sanders non ha nemmeno sfiorato il complesso militare-industriale. Sarebbe stato un suicidio politico… non ci sarà socialismo vero finché non smantelleremo l’imperialismo e non taglieremo drasticamente la spesa militare. Martin Luther King l’aveva capito.” 
E pensate a cosa è successo a King, che è stato assassinato esattamente un anno dopo aver pronunciato un celebre discorso nel quale stabiliva una profonda connessione tra la sua lotta alla povertà e al razzismo all’interno e la sua opposizione alle guerre americane nel sudest asiatico. Spiegando la sua decisione di seguire la sua coscienza e condannare il militarismo USA, King disse:

“So che l’America non investirà mai i fondi o le energie necessari alla riabilitazione dei poveri fintanto che avventure come quella in Vietnam continueranno a drenare uomini, capacità e denaro come un diabolico aspirapolvere distruttivo. Perciò sento il bisogno sempre più forte di condannare la guerra come nemica dei poveri e di attaccarla in quanto tale… Una nazione che continua, anno dopo anno, a spendere più soldi in spese militari che sui programmi di elevazione sociale,” ammoniva King, “si avvicina alla morte spirituale” .
 
Ma non limitiamoci ai socialisti radicali passati (King) e presenti (Hedges). Nel suo recente e magistrale studio sulla schiacciante concentrazione di poteri dello “stato profondo” – poteri delle multinazionali, della finanza e dell’amministrazione di governo, che controllano la società americana dall’interno, ben oltre la pagliacciata elettorale americana che si ripete ogni 4 anni – l’ex membro dello staff repubblicano al Congresso, Mike Lofgren, osserva che gli USA soffrono di povertà diffusa, infrastrutture decrepite, sistema sanitario inadeguato, e servizi pubblici carenti (scuole, trasporti, e altro) non perché il governo non abbia i soldi, ma perché troppi di questi soldi vengono spesi per servire interessi particolari. In cima a questi interessi particolari c’è l’enorme complesso militare-industriale del Paese, finanziato da un budget del Pentagono che rappresenta più della metà della spesa discrezionale federale e circa la metà della spesa militare mondiale. Come fa notare Lofgren nel suo libro fondamentale The Deep State: The Fall of the Constitution and the Rise of a Shadow Government (2016):

“Anche mentre i commentatori denunciano un governo incapace che non ha i soldi, la volontà o la competenza per riparare le nostre strade e i nostri ponti, per curare i nostri veterani di guerra o perfino per allestire un sito web di assistenza sanitaria, ci sono sempre abbastanza soldi e volontà, e forse un minimo di competenza, per rovesciare i governi stranieri, per combattere la guerra più lunga nella storia degli Stati Uniti e per controllare a tappeto tutta la superficie del pianeta (p. 4)… È come se, mentre la città di Roma si disintegrava dall’interno e gli acquedotti necessari alla sopravvivenza che scendevano dalle colline cominciavano a sgretolarsi, il Vallo di Adriano fosse ancora interamente presidiato e le fortificazioni lungo il confine con la Germania fossero più forti che mai“. (p.216)

Una storia documentata di terrorismo 
Innominabile è anche la criminalità che l’Impero americano – accuratamente descritto da Martin Luther King nel 1967 come “il più grande fomentatore di violenza nel mondo” – esporta all’estero. È impensabile che la CNN possa sfidare la nozione di Cook secondo cui gli Stati Uniti sono una nazione che cerca di “salvare il resto del mondo.” (...) 

.. continua, leggi tutti (una parte, i piu' eclatanti, tipo un pajo di milioni di iracheni massacrati direttamente o indirettamente, nel silenzio sostanziale dei MerdiaDiMassa occidentali nell'accusarne i responsabili) i simpatici crimini di guerra americani di questi ultimi anni su Voci dall'Estero


Tornando all'immigrazione invece, all'"esercito di crumiri di riserva" ... 




1 commento:

  1. ci avete fatto caso come sia pieno di ebrei che ci dicono di accogliere, accogliere, accogliere rifugiati e migranti vari?
    Poi pero' a casa loro ...

    a New York 19 rabbini si fanno arrestare per 1 sit-in contro il blocco all'ingresso ai musulmani.
    Intanto in Israele si espellono palestinesi
    https://twitter.com/gzibordi/status/830718003658555392

    E' curioso come in USA e europa le organizzazioni ebraiche si diano tanto da fare per far entrare musulmani...Poi in Israele li scacciano
    https://twitter.com/gzibordi/status/830854876347432960

    Israele ieri demolisce la casa di una donna palestinese di 100 anni lasciandola senza casa
    https://twitter.com/gzibordi/status/830422622852743168

    l'hai sentita la Botteri&co a piangere per la nonnina palestinese come si lamenta per la messicana espulsa per aver dato numero di previdenza falso essendo immigrata irregolare? E ho come idea che fara' piu' una brutta fine la palestinese

    E i ricchi paesi del golfo, Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Dubai, ecc, che sono tanto islamici, quanti rifugiati si prendono loro? Tutti sempre e solo noi li dobbiamo prendere? Prima fanno di tutto per destabilizzare il MO insieme agli americani ed agli israeliani e poi ci vengono a dire che dobbiamo accollarceli noi, perche' se no siamo nazisti? mah. pare tutto una tragica barzelletta.

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