Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 7 febbraio 2017

Maloney: La grande confisca dell'oro negli States nel 1933 ... ma non solo


La cosa incoraggiante e' che allora, nel 1933, erano costretti a confiscare l'oro visto che si era in un Gold Standard, mentre oggi il denaro si crea a trilionate dal nulla in meno di un anno quindi .. pero' quello di FDR durante la Grande Depressione non e' stato l'unico caso di confisca dell'oro al mondo, anzi. Maloney ricorda una confisca in Australia nel XXX, l'oro alla patria sotto Mussolini, il caso russo, quello cubano e quello inglese del 1966 (e chi lo sapeva?!) .. e in quel caso, per esempio, il Regno Unito non si trovava in un Gold Standard!

Interessantissimo come l'anno dopo la confisca dell'oro degli americani - cambiato in banconote a 20,67 USD per oncia e dopo 9 mesi rivalutato a 35 USD per oncia, un 40% di perdita secco per i cittadini - in un altro ordine esecutivo Roosevelt imponeva anche di consegnare tutto il bullion d'argento (di nuovo, e chi l'aveva mai sentita questa?) perche' ne venissero coniate monete (la gran parte di quello che oggi e' noto come junk silver o constitutional silver). 

In tutto il suo racconto Maloney ci fa scoprire come in giro per il mondo si e' confiscato in vario modo l'oro della gente, dai metodi piu' soft a quelli piu' violenti, e non e' del tutto vero che le collezioni numismatiche sono state generalmente risparmiate: in UK per esempio si poteva tenere solo al massimo 4 monete e ci voleva un bel timbro della Bank of England che confermasse che eri un collezionista e non un metallaro. 

Quello che invece si e' praticamente sempre salvato, dice Mike, dalle mai di governi alla frutta e' la giojelleria. Il "Litz Taylor style", dice, visto che l'icona del silver screen era una patita di giojelli (ne aveva per 156 milioni di dollari alla morte). La giojelleria non e' quasi mai stata confiscata (o nazionalizzata) e con i giojelli puoi girare confini su confini senza i problemi che possono dare un po' di monete. 

alla fine quindi Maloney fa pubblicita' alla sua serie di giojelli in oro bullion puro o semi-bullion, comunque a titoli superiori alla media occidentale classica e soprattuto che vende a premium non spropositati sopra la quotazione spot. Sicuramente cosucce interessanti (aggiungo solo che a Hong Kong e un po' in tutta l'Asia queste cose esistono da mo, giojelleria in giallo, ad alto titolo e in vendita non a dei 2-3X il prezzo del contenuto dell'oro)

Interessante anche il fatto che Maloney dice che le leggi (americane immagino) sono state aggiornate e i famosi 10mila dollari (o euro da noi) di cash e/o "beni finanziari" oltre i quali se passi un confine/dogana dovresti fare dichiarazione conteggiano ora anche, specificatamente, l'oro. Inoltre e' stato specificato quello che mi domandavo da tempo, e cioe' se valeva il valore facciale delle monete o il valore di mercato: ovviamente il valore di mercato, anche se prima il fatto che ci fosse un valore facciale (ridicolo) stampato sopra e da un governo - lasciva sperare che .. no. Almeno in quel degli USA. 


1 commento:

  1. QUANTO oro possono rubare qua in occidente?

    forse qualcosa in De Swi Au UK
    qua cosa fotti?

    le catenine della comunione?
    la sterlina della maturità?

    forse l'unica sono Etc e simili
    sempre che ci sia davvero qualcosa

    e ovviamente, se con fischi, parte Subito il mercato nero,
    con il simpatico effetto che gli sbirri che confischeranno saranno corruttibili proprio in metallo

    ha

    anche a loro conviene - l'unica cosa che possono fare è un bel RESETTONE

    GIUBILEO per tutti
    si riparte "puliti"
    e diventi pure un eroe

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