Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 19 febbraio 2017

Blondet: La NATO adotta la strategia della s-ragione ..

Una periodica puntatina da Blondet come sapete la consiglio sempre. Sui parla di Siria, di come i turchi invasori nel nord si son fatti legnare da ISIS ad Al Bab e si sono dovuti far salvare, pensa che gomitolo intricato e' ormai la Siria - da Assad e da aviazione russa e siriana, di NATO, di "Cane Pazzo" Mattis nuovo boss del Pentagono, di balle mediatiche e di tanto altre simpatiche facezie che nei tg non troverete mai spiegate con un minimo di dovizia ed anche onesta' intellettuale. 

Blondet & Friends - La NATO adotta la strategia del s-ragione. E forse e' vincente.
(...) Putin: “Ci provocano continuamente”
Aggiungiamo che sotto la nuova amministrazione “amica di Putin” la NATO non solo ha rafforzato l’accumulo (cominciato da Obama) di truppe e carri armati in Romana e Bulgaria, che non confinano con la Russia e non chiedono (al contrario del baltici) di essere protette all’aggressivo mostro Putin, un rafforzamento che sembra piuttosto un’occupazione militare dei due paesi neo-“alleati”. 
Non solo: la NATO ha voluto, parola di Stoltenberg, costituire e insediare una flotta da guerra permanente nel Mar Nero, onde configgere con la base navale di Mosca in Crimea, magari superando due insignificanti dettagli: la Convenzione di Montreux, il trattato internazionale del ’36 (firmato anche da Washington) che limita a 21 giorni la presenza nel Mar Nero di navi da guerra appartenenti a paesi che non si affaccino su quel mare (Bulgaria, Romania e Turchia), e la recisa resistenza della Bulgaria, che ha detto esplicitamente che le sue navi non sono disponibili per questa impresa, con le spese connesse.

E tutto ciò (anzi anche più) ad opera di un’amministrazione che i media americani ed europei continuano a bollare come “amica di Putin”; anzi sua cliente; da un Trump che è in piena lotta interna con lo Stato profondo, una lotta che sta perdendo – perdendo anche i pezzi, come il generale Flynn, e dove la CIA lo minaccia apertamente di ucciderlo oppure di “farlo morire in galera” dopo impeachment. Putin ha dichiarato la settimana scorsa, in un discorso all’FSB (ex KGB) che la NATO “ci provoca costantemente per coinvolgerci in un confronto”, denunciano anche “i tentativi in corso di interferire nei nostri affari interni e destabilizzare la situazione politica e sociale in Russia” (si badi: tentativi “in corso”). (...) 

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