Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 16 gennaio 2017

D'Addabbo: L’impero atlantico della menzogna, un esercito di professionisti mercenari dell’informazione

Mammamia! Poi ti dicono che "te le bevi". Noi, "i complottisti".... tz! che cosa tragicomica gente, che cosa tragicomica. Ci vorrei fare 100 post su quanto sono invece loro ad essere naif (diciamo cosi', via, in una botta di gentilezza estrema). Ogni santo giorno se impari a girare i siti e i tweettatori giusti ne impari tante che quando poi ti capita di vedere un tg ti viene da bestemmiare o da cambiare di corsa canale per evitare, appunto, di farsi un fegato cosi'. Sono talmente tanti i casi che andrebbero raccontati su come i nostri media di massa nella migliore delle ipotesi travisano e manipolano la realta', magari anche semplicemente "dimenticandosi" di dire certe cose, gliassando, o nelle peggiori spacciano vere e proprie panzane .. davvero mi scendono gli scroti quando sento robe tipo:



Anna (alla fine): "E poi no, i media italiani hanno tante cose che non vanno ma tra queste in genere non rientra lo psyop". 

Dico .. ma come si fa ad avere tanta cieca fede? E si che Anna Ryden, per esempio, e' una persona sicuramente intelligente e informata, molto piu' del piddino/piddinoide italiano. Eppure, niente, fede. Da noi tutto bene. In tutto il mondo i media sono propaganda, ma da noi invece .. il paradiso della democrazia, del pluralismo e dell'onesta' intellettuale. LOL. 

Gia' l'improbabile narrazione ufficiale dei Media di Massa sul 9/11 - americana come italiana - da sola basterebbe a gridare al delirio di queste persone, questi "normalisti".. ma poi, appunto, e' un continuo di manipolazioni piu' o meno pesanti. 

Ultimamente ci sarebbe da scrivere un mezzo libro anche solo sulla smaccata propaganda sulla Siria, e poi sui russi e Putin dietro ai leaks di Wikileaks sul DNC - incredibile, pazzesco, come i nostri media sono riusciti a parlare sol del nulla, la presunta e mai provata colpevolezza dei russi, tacendo sistematicamente l'oggetto dei leaks e cioe' come, per esempio, il Partito Democratico USA ha scientemente fatto le scarpe a Bernie Sanders. Hanno martellato per settimane con un indimostrato "Ha Stato Putin" e non hanno fatto sostanzialmente un fiato sul contenuto dei leaks - .. e via snocciolando. 

Per dire, eccone qua una di jeri:


Marcello D'Addabbo - L’impero atlantico della menzogna, un esercito di professionisti mercenari dell’informazione
In Germania il caso Ulfkotte è ormai esploso in tutta la sua enormità. Nei talk show risuonano le parole del corrispondente esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine Zeitung” «per diciassette anni sono stato pagato dalla CIA, io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca». 
Questo è l’inquietante quadro descritto nel libro che Udo Ulfkotte ha da poco pubblicato in patria dal titolo eloquente: Giornalisti comprati. Il libro descrive il controllo dei media tedeschi, e occidentali in genere, attraverso una fitta rete di corruzione e di pressioni esercitate da parte degli americani mediante apparati di intelligence, ambasciate Usa, fondazioni, lobby e istituzioni atlantiste (sono citate tra le tante il Fondo Marshall, l’Atlantic Bridge e l’Istituto Aspen). Il fine di tale incessante attivismo operato nelle retrovie dei mass media, secondo le rivelazioni dell’autore, è quello di costruire una interpretazione degli accadimenti internazionali sempre unilaterale e compiacente verso Washington. 
Si racconta di programmi specifici per i giornalisti, disposti dalle ambasciate statunitensi in Germania e in Italia, nei quali è previsto un compenso che arriverebbe alla cifra di ventimila euro per scrivere articoli filostatunitensi. Ma non si tratta solo di dazioni in denaro, c’è l’altro mezzo di pressione, quello che solletica di più il narcisismo da cui i giornalisti sono maggiormente affetti, ovvero le gratifiche in campo professionale: premi, collaborazioni, incarichi, convegni nei mitologici e prestigiosi campus universitari americani, viaggi pagati, riconoscimenti pubblici di ogni genere, insomma una tentazione irresistibile. Il volto seducente del potere, cemento a presa rapida per costruire la casa sicura della narrazione mediatica ufficiale con l’aiuto di un esercito di professionisti mercenari dell’informazione a completa disposizione.
(...) Memorabile il racconto degli incontri sul lago di Garda tra questi mercenari della penna tedeschi ed italiani, radunati nella villa che fu la residenza del cancelliere tedesco Adenauer e gli agenti della CIA pronti a trasportarli su un battello diretto a Bellagio dove sono attesi dai membri della Fondazione Rockfeller.

Che poi, una volta almeno, mi pare, era solo buon senso arrivarci da soli.. o no? Credete che i nostri nonni non fossero ben coscienti di come avevamo perso la guerra ed eravamo diventati colonia USA? Solo che ovvio che i media fossero (e SIANO) venduti. Ma non per loro, i "progressisti", i "democratici", gli "illuminati". Mah.

Ma senti quest'altra, non la conoscevo ed e' interessantissima (Mieli figlio non mi pare che abbia denunciato nessuno per diffusione di falsita' quindi riporto la parte dedicata a suo padre e lui) e visto che Anna parlava di Italia...


(...) Potremmo ricordare di sfuggita Arrigo Levi e Renato Mieli, (papà di Paolo ex direttore del “Corriere”) tornati in Italia nel 1945 sugli automezzi dei “liberatori” americani a insegnarci la democrazia. Venuto tra noi in uniforme USA, con i gradi di ufficiale, nei primi mesi di occupazione, Renato Mieli era un «capitano Smith» (o qualcosa del genere) a cui i giornalisti italiani dovevano rivolgersi per ottenere l’autorizzazione a lavorare e ad aprire giornali, insomma il responsabile dell’ epurazione morbida del giornalismo per conto degli Alleati. 
Allora, parlava esclusivamente inglese. Subito dopo, fondò…l’ANSA. 
Ancora qualche mese e molti di quei giornalisti che avevano chiesto l’autorizzazione a scrivere al capitano Smith si stupirono poi di ritrovarlo, sotto il nome di Renato Mieli, come direttore de “L’Unità”. 
L’organo del PCI diretto da un ufficiale americano? 
Evidentemente l’OSS (futura CIA) aveva deciso che occorreva loro un controllore dentro quel partito. Cosa ancora più significativa, durante la guerra Mieli-padre aveva fatto parte dello staff anglo-americano del“Psychological Warfare Branch” (traducibile come “Divisione per la guerra psicologica”) che fu un organismo del governo militare anglo-americano incaricato della gestione dei mezzi di comunicazione (e perciò della propaganda) italiani: stampa, radio e cinema. Fu attivo nel periodo tra il 10 luglio 1943 (sbarco alleato in Sicilia) e il 31 dicembre 1945.  Ma per anni in Italia di questi episodi non si è voluto o potuto parlare. (...)  

Ma va tutto bene... occhio a non farvi infinocchiare dallo psyop - che poi e' sempre la banale propaganda, appena un pelo meno smaccata e dichiarata e piu' furbetta - di Putin, eh! Ocio! Sempre vigili, mi raccomando! /sarc


Come ha detto efficacemente lo scrittore Andrea Camilleri: «È grazie al sistema politico-economico instauratosi nel dopoguerra, con un notevole incremento a partire dagli anni ’70, che le nostre generazioni vengono ‘bombardate’ da ‘armi di convinzione di massa’, che similmente a quelle di distruzione di massa, non hanno portato libertà e democrazia, bensì assoggettamento mercantile ed ampliamento dell’impero della mente anglo-americano nel nostro Paese».

PS: per le menti bipolari, bianco O nero: Non credo che Putin sia un eroe e mi sta bene che stia a casa sua. A me potrebbe anche andare benissimo essere provincia dell'impero USA (anche no ma va beh) ma quello che mi fa strippare e come masse intere di persone si fanno menare per il naso dalla "normalita", al punto che sono loro a dare a me, a noi, dei "complottisti". Ma per favore, fatevi una TAC al cervello :D

PPS: Udo Ulfkotte e' appena morto. Aveva solo 56 anni.


Blondet & Friends - Udo Ulfkotte è morto. A 56 anni. Aveva rivelato che giornalisti sono “comprati” dalla Cia. I colleghi esultano.


PPPS: Leggetevi la biografia del simpatico (dico davvero!) Paolo Mieli. Simpatico, intelligente, amabile .. ma da questo a eroe della sinistra, ehm, ehm forse ... che ridere, come Gentiloni, come la Dandini, come la Berlinguer, anche lui non poteva restare solo un borghese .. alla fine ha sposato una Visconti :o. 
No, ma e' bellissimo questo universo italico dei "numi tutelai della sinistra italiana" :O

PPPPS: Va tutto bene, scherzavo, fidatevi pure ciecamente di Bianca, Giovanna, Lilli, Enrico, Maurizio, della TV e dei giornali italiani, sono liberi ed obiettivi! ... era uno scherzo, scherzavo, va tutto bene : ) ... continuate a dormire pure tranquilli ... 

8 commenti:

  1. Annetta piddina da paura, usgnur bendet!

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    1. Annetta, Liretta .. no, dai. Anna. Pero' si, signur benedet, come si fa?!?! :o

      Poi ho aggiunto un commento linkando il video dei 1500 ing e arch sul 9/11, chiedendo se pensa che sia tutto PSYOP (come suona figo) russo per farci calare la fiducia nei nostri leaders ... prima o poi andro' a vedere che ha risposto

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  2. dal Piano di rinascita democratica della P2 (sequestrato alla figlia di Gelli nel 1982)
    http://web.tiscali.it/comunisti-pistoia/Memoria/Ri82nascitaDemocratica.htm

    ...

    b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattuttto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epocaa, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.

    ....

    2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
    La disponibilta' di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.

    ...

    Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego degli strumenti finanziari non puo', in questa fase, essere previsto nominatoivamente. Occorrera' redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro. L'azione dovra' essere condotta a macchia d'olio, o, meglio, a catena, da non piu' di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente.
    Ai giornalisti acquisti dovra' essere affidato il compito di "simpatizzare" per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
    In un secondo tempo occorrera':
    a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
    b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
    c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
    d) dissolvere la RAI-TV in nome della liberta' di antenna ex art. 21 Costit.

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    1. capperi, dissolvere la RAI ormai e' anche uno dei MIEI sogni bagnati :D

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  3. Monnezza, ma ti stupisci di certe cose? Quelli della "sinistra" sono rimasti gli unici al mondo che credono a quello che leggono sui giornali. E' un antica tradizione; non per nulla c'è la barzelletta della notizia dei coccodrilli volanti sull'Unità

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    1. non erano i porci? :D

      si, l'umanita' intera ha probabilmente un istintivo senso di obbedienza al capo (siamo bestie sociali), ma ultimamente e' soprattutto a sx che si vive nel magico mondo dei minipony e degli arcobaleni : )

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  4. ottimo Er,
    applauso!!!!
    foibar

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    1. sta bo, quante ce ne sono che vorrei farci un post! ogni gg e' un tripudio di mezzeverita', falsita' bell'ebbuone e smaccate, monologhi tv fra di loro...

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