Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 16 gennaio 2017

BTC: previsioni assortite

Un po' di visioni sul BTC (Bitcoin) dopo il ritorno sopra quota 1000 usd (!) e il seguente crollo. Armstrong (che ricorda anche QUI come nell'iperinflazione che pose fine alla Germania di Weimar si salvo' chi aveva oro, immobili e blue chips - azioni di grosse compagnie):

The higher the price, the more likely government will look at Bitcoin. It is a very sharp doubled-edge sword. We have to be concerned that the governments simply do not declare Bitcoin illegal and all guilty of money-laundering. Then it could become worthless overnight. The whole reason for Bitcoin is the distrust of government. Why would you trust them to also turn a blind-eye to Bitcoin?

Piu' il prezzo sale piu; sara' ovvio che i governi cominceranno a guardare ai BTC.  Bastera' che li dichiarino illegali e chi ne ha colpevole di reciclaggio di denaro sporco e paf, fine. 

La sola ragione per cui il BTC ha successo e' la poca fiducia nel governo (beh, nella fattispecie mi pare ormai i Bitcoin siano tutt'una questione cinese per portare capitali fuori dalla Cina. Er). Perche' dovresti avere fiducia che i governi staranno zitti e buoni sui BTC?

Bassi si unisce QUI al suo amico Ballai (alla cinese :D) che sui BTC pare aver puntato tutto e di piu' da qualche mese e ne celebra la potenzialita' e bla bla bla, il tutto ovviamente fra un insulto agli italioni e uno agli italopitechi .. ma comunque si para (doverosamente) il culo avvisando ad un certo punto che e' una cosuccia rischiosetta:

(...) Poi...è chiaro che il Bitcoin è una rivoluzione ancora potenziale e tutta da giocarsi.. che potrebbe subire duri colpi e non farcela a sfondare...

A me pare che siamo gia' abbastanza sul cotto a puntino quanto a BTC ma chissa' (a proposito, alla fine ho venduto a 770 euro/BTC qualche gg fa su LocalBTC con ricarica su postepay. ho dovuto aprire un wallet presso di loro e trasferire dal mio wallet (che non avevo!?) a quello e poi vendere cliccando un annuncio .. poi arrivera' a 10.000? Vabbe'. Intanto ci ho fatto un 2-3x)

Ah, QUI ancora Armstrong che segnala come sono stati bloccati i prestiti che alcuni exchange cinesi rilasciavano e che conferma che ci sono pochi dubbi sul fatto che il governo ci mettera' mano:

(...) Bitcoin is not being shut down, but there is concern that the capital flight must be stopped. BTCC is the only exchange to explain the changes in a message posted to its website: “BTCC will [suspend loans and borrowing services] from 12th January, 2017.”

Effectively, loan-based trading services were no longer available using bitcoin. The news spread quickly about the changes on social media. Margin trading services had always been in the grey area given the longstanding lack of legal clarity that allowed the exchanged to blossom. The additional liquidity for bitcoin that came from China will begin to decline. There is little doubt that the Chinese bitcoin market will see a new engagement with regulators moving forward.


Uno che pare crederci ancora invece e' il buon Charles Hugh Smith.. vi segalo giusto il titolo di uno dei suoi ultimi post, credo che basti ;D :

Of two minds - The Path to $10,000 Bitcoin

Il ragionamento e' sempre quello: quando arrivera' il prossimo crollo epocale dove scapperanno i trilioni di dollari che ora sono in azionario, real estate, cash, BONS e speculazioni varie? BTC, come oro e ancor piu' argento, sono mercatini ridicoli per dimensioni, capitalizzazione, rispetto alla massa di denaro che gira introno al mondo in cerca di un buon tasso ... o di salvezza! 

Ah! Ecco anche un post dei Tylers sol pazzo pazzo mondo dei traders cinesi su BTC (titolo: "La prossima bomba a tempo cinese". Ehm):

Zero Hedge - "China's Next Time Bomb" - A Look Inside The Insane World Of China's Bitcoin Traders

6 commenti:

  1. E intanto il buffo re:

    "Sta accadendo con una velocità che nessuno avrebbe mai immaginato fino all’anno scorso.

    La guerra al contante e le misure volte a diffondere l’uso della moneta digitale (carte di credito, bancomat e bonifici elettronici) erano già iniziate da qualche anno, come riassume questo articolo del Sole 24 Ore [cito]:

    “…L’Italia ha vietato l’opzione di pagamento in contanti per cifre superiori a 3 mila euro, mentre la Francia ha ridotto il tetto da 3 mila a mille euro. In Gran Bretagna, i commercianti che accettano più di 15 mila euro in contanti per ciascuna transazione hanno l’obbligo di previa registrazione presso le autorità fiscali. Le multe ai trasgressori possono arrivare a toccare le migliaia di euro. Mentre il vice ministro delle Finanze tedesco, Michael Meister, ha proposto un tetto di 5 mila euro per le transazioni in contanti. Lo scorso mese l’amministratore delegato di Deutsche Bank , John Cryan, ha addirittura profetizzato che i contanti non sopravviveranno per un altro decennio.”

    Ma tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 si nota una certa accelerazione di queste misure, che diventano sempre più estreme e distruttive.

    Ecco i fatti:

    8 novembre 2016: il governo indiano inizia sulla propria popolazione la più spietata e vasta operazione di controllo dei capitali mai vista nella storia recente.

    In un paese in cui il 98% delle transazioni avviene in contanti e solo il 40% degli abitanti ha un conto in banca e a malapena sa usare una carta di credito, il governo proibisce l’uso delle banconote da 500 e da 1000 rupie (equivalenti a 10 e 20 dollari), che rappresentano l’86% del denaro circolante.

    L’eliminazione dell’86% del denaro circolante ha costretto imprese e negozi, anche piccoli, a comprare carte prepagate per pagare i propri dipendenti (5 milioni di carte vendute in una settimana), ma ha improvvisamente paralizzato l’economia indiana.

    I prezzi degli alimentari sono crollati dal 25 al 50% e i coltivatori, non riuscendo a spuntare prezzi che coprano almeno le spese di trasporto, hanno distrutto i raccolti buttandoli sulle strade. Molti di loro non hanno i fondi per comprare le sementi per il prossimo raccolto.

    Il caso indiano ha un suo corrispettivo per ora solo in Venezuela, dove il governo ha decretato l’eliminazione delle banconote da 100 bolivar.

    Il capo della banca centrale venezuelana, Nelson Merentes, ha stabilito che le vecchie banconote potevano essere convertite in nuove banconote. Ma non tutte: solo un “ragionevole ammontare” a persona.

    Quindi non solo il governo ha letteralmente cancellato la moneta circolante, ma ha anche lasciato ad ogni direttore di banca l’arbitrio di decidere quanta parte della ricchezza dei loro clienti poteva essere rivalutata in nuove banconote e quanta invece doveva essere azzerata...a meno che non si rassegnavano a usare una carta di credito…

    Inutile dire che il Venezuela è da allora piombato in una spirale di violenza e di insurrezione difficile ormai da fermare.

    E non finisce qui…

    1 gennaio 2017: a partire da questa data, i Greci sono obbligati per legge a fare in un anno un certo ammontare di acquisti utilizzando una carta di credito.

    Si, hai capito bene.

    Se sei greco, il governo controllerà che nel 2017 tu abbia fatto o meno una spesa minima attraverso moneta elettronica e se non l’avrai fatta pagherai una multa. E così avverrà ogni anno.

    In precedenza, il governo greco aveva già stabilito una tassa per chi ritira contanti in banca.

    In tal modo, aveva reso costoso l’uso del contante, allo scopo di bilanciare i costi di commissioni che scoraggiavano l’uso delle carte di credito.

    Ora invece l’uso della carta di credito è stato imposto d’autorità.

    E lo stato greco non solo ti obbliga a usarla, ma ti dice anche cosa devi comprarci.

    Affitti, spese di trasporto, mutui non contano. Eh no…

    La tua spesa obbligatoria con carta di credito deve essere fatta per comprare cose di tutti i giorni: la spesa al supermercato o al parrucchiere, il conto del ristorante e così via…"

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  2. Prosegue così:

    “E questa tendenza non si trova solo in paesi emergenti o con economie disastrate.

    L’Australia, che non può certo dirsi un paese povero, sta per approvare in parlamento una legge simile a quella indiana, con la soppressione delle banconote da 100 dollari australiani.

    Nei paesi meno sviluppati sono necessarie misure coercitive e drammatiche, come abbiamo visto.

    Ma nei paesi in cui c’è già un discreto uso di carte di credito a banche, per raggiungere lo stesso grado di controllo è sufficiente innescare il processo per fare in modo che diventi poi un meccanismo spontaneo che si autoalimenta.

    Tecnicamente infatti, esiste una soglia oltre la quale il denaro contante diventa poco economico da gestire da parte di banche e imprese commerciali.

    In Svezia e in diversi stati americani ad esempio (in cui i costi dell’economia digitale sono più contenuti) la sparizione del contante è già un processo spontaneo perché i negozi e le banche trovano più dispendioso il trasporto e la conservazione del contante, rispetto ai costi del digitale (ne abbiamo parlato in un precedente articolo).

    Nei paesi sviluppati quindi, tutto ciò che i governi devono fare è spingere in modo “morbido” l’uso della finanza digitale, finché non è la società stessa a trovare più conveniente rinunciare al contante

    Perciò, chi vive in un paese di questo tipo, si troverà prima o poi in una società interamente digitalizzata senza rendersene conto e senza “spargimenti di sangue”.

    E, come dicevo, questo processo sta diventando sempre più veloce e distruttivo…

    Infatti, come abbiamo visto, in questi ultimi “esperimenti” orwelliani fatti tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 gli stati si sono dimostrati capaci di:

    – annullare il denaro circolante e sostituirlo senza alcun riguardo per le conseguenze disastrose di questa decisione

    – obbligare in modi sempre più coercitivi all’uso della moneta elettronica

    – imporre ai cittadini cosa e come devono spendere i loro soldi

    – rendere illegale il contante, permettendo solo lo scambio di quantità minime

    – innescare la nascita spontanea di una società a valuta digitale in cui i cittadini non potranno più sottrarsi a qualsiasi imposizione fatta dai loro governi sui propri soldi.

    Ma perché avviene tutto questo? Che interesse hanno le élites a promuovere il denaro digitale?

    Ma finora, le banche centrali non hanno potuto mettere l’acceleratore alle loro politiche monetarie, perché ogni “estremo” che dovesse essere percepito come un pericolo dalla gente, innescherebbe la corsa agli sportelli e il ritiro del contante dalle casse delle banche, con gravi rischi per il sistema finanziario.

    Con l’abolizione del contante (o la proibizione del suo utilizzo) e la digitalizzazione della moneta, questo pericolo sarà scongiurato per sempre.

    E ti dico un’altra cosa, che forse ti deluderà.

    Molti blog che trattano questi argomenti, ti dicono che la soluzione è portare via dalla banca tutti i tuoi soldi in valuta contante, o convertirli in lingotti d’oro…

    Ma la verità è che purtroppo, questa soluzione non ti salverà.

    Quando l’unico denaro permesso sarà quello digitale, potresti ritrovarti in una situazione in cui nessuno accetterà le tue banconote di carta, mentre il tuo oro potrà essere confiscato o diventare un bene rischioso che nessuno vorrà ricevere in pagamento.

    Sembra una situazione senza uscita, e in effetti lo è, in un certo senso…

    Il fenomeno del controllo globale della moneta è sempre più veloce, ed è talmente universale da rendere impossibile sfuggirvi.

    Proprio così: ti ripeto questa antipatica novità nel modo più chiaro possibile…

    …la digitalizzazione dei tuoi soldi è un processo inevitabile e non riuscirai a sfuggirvi, te lo garantisco!

    Meglio che ti rassegni e lasci perdere le soluzioni ottocentesche proposte dai blogger catastrofisti (parlo dei soldi sotto al materasso e i lingotti d’oro).

    Siamo nel XXI secolo e non potrai fermare il progresso, anche se può comportare molti rischi per te!"

    Quindi la soluzione finale che propone è.... il bitcoin.... Mah, sarà.

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    1. haha.. leggevo da Barrai che ha lanciato il suo nuovo "servizio" su come far soldi coi BTC, o sbaglio (io RC l'avro' cliccato 2-3 volte max negli ultimi 2 annetti).

      Chissa', magari i BTC arriveranno davvero a 10mila, possibile. Non credo probabile ma possibile.

      PS: i blog catastrofisti che parlano di oro chi sarebbero, io? :D ... perche' lui invece non e' mica catastrofista. nono :D ... vebbe', che dire .. gli auguro di aver successo e fare tanti soldi col suo servizio a pagamento sui BTC

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    2. PPS: intanto i BTC sono risaliti da quando ho venduto ... vedete che fate bene a dare 1000 euro all'anno a Barrai o Rebuffo?! ;D

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    3. ... PPPS Ma.... Ma Rebuffo non era un metallaro in oro anche lui, anzi IL metallaro in ORO ?

      mah

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    4. A spararne di diversificate, è più facile beccarci.

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