Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 21 gennaio 2017

Brousseau: Perche' l'Euro e' nato morto


Articolo da leggere insieme a QUESTO sui tedeschi che vogliono che i Target 2 siano "garantiti da Oro almeno in parte" e QUESTO sull'oro della BdI che a quanto pare viene trasferito a NY (barattato con crediti tedeschi?) senza che nessuno dica bao.


Voci dall'Estero - PERCHÉ L’EURO È CONDANNATO – ANALISI DI VINCENT BROUSSEAU 
(...) Dobbiamo capire che questi debiti e crediti Target sono consustanziali, in senso stretto, al principio dell’unione monetaria. Non si può avere l’uno senza l’altra. Spieghiamo perché. 
L’euro è in realtà plurale, si compone di crediti a vista [2] delle varie banche centrali coinvolte. Essendo queste banche centrali diverse, allora esiste un euro di diverse specie; il principio dell’unione monetaria si basa dunque sulla garanzia incondizionata che ciascuno di essi può essere scambiato contro un altro a tasso fisso (qui, uno a uno), in quantità illimitata e senza restrizioni di sorta. Perché io possa trasferire degli euro dal paese A al paese B, è necessario che la banca centrale del paese B sia tenuta ad accettare di erogare degli euro da essa emessi in cambio di un debito di pari importo della banca centrale del paese A. La minima restrizione su questo, e l’unione monetaria non esiste più. Così gli euro che vengono scambiati ogni giorno da un paese a un altro danno luogo al sorgere di crediti di una banca centrale verso l’altra, o di debiti in direzione opposta. Questa è una conseguenza necessaria del sistema dell’unione monetaria.

Questa è la condizione necessaria del sistema, ma ovviamente è anche il pomo della discordia. Dal momento in cui in effetti questi trasferimenti diventano asimmetrici, le banche centrali dei paesi beneficiari si trovano ad accumulare crediti di dimensioni che diventano rapidamente irragionevoli nei confronti delle loro controparti dei paesi in deficit. E non hanno la libertà di rifiutare, perché se potessero, il loro euro acquisterebbe un valore superiore rispetto a quello dei partner, cosa che sarebbe in contraddizione con l’unione monetaria e, di fatto, ne sancirebbe la fine.
(...) Bisogna ammetterlo, il problema è senza via d’uscita. 
L’euro muore per un difetto di costruzione originario: non era possibile avere, allo stesso tempo, una pluralità di banche centrali dotate del potere di emettere moneta a corso legale e un’unione monetaria. Quello che sta accadendo era prevedibile (ed alcuni l’avevano anche previsto, ma non sono stati ascoltati). 
L’unico modo per far sopravvivere l’euro significherebbe negare alle BC nazionali – tra cui la Bundesbank – questo privilegio. Ma questa opzione è impensabile. Qualsiasi altra proposta di riforma dell’euro, come quella di una moneta unica che coesiste con le monete nazionali, lascerebbe irrisolto il problema dei saldi Target. Sotto un altro nome, naturalmente, in una forma po’ diversa, certamente, ma sarebbe essenzialmente la stessa cosa. L’euro non è riformabile. 
Basta semplicemente estrapolare il grafico all’inizio di questo articolo per capire. Alla fine, tutta la base monetaria dell’euro sarà emessa dalla Bundesbank – ma molte altre banche centrali avranno libero accesso alla sua sottoscrizione, che voglia o no. Questa situazione non sarà accettabile. 
L’euro è dunque condannato, a prescindere dalla retorica dei nostri politici. Non c’è più niente da fare; tranne che una cosa: uscirne il più rapidamente possibile. Perché quando un edificio comincia ad avere delle crepe e a sgretolarsi, solo gli abitanti che hanno la presenza di spirito di battere velocemente in ritirata possono sperare di non perire sotto le macerie. 
Le utopie finiscono sempre con l’infrangersi sul muro della realtà.
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