Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 16 dicembre 2016

Cipolla: Smontiamo punto per punto la regina delle "fake news": la Russia non ha interferito con la vittoria di Trump

Sono arrivati a dirlo sul serio! :O .. non solo che Trump e' stato eletto praticamente da Putin, ma persino che il russo avrebbe influenzato il NO italiano, la Brexit ... e gia' hanno messo le mani avanti anche sulle elezioni tedesche dell'anno prossimo!

Eugenio Cipolla (via L'Antidiplomatico) - Smontiamo punto per punto la regina delle "fake news": la Russia non ha interferito con la vittoria di Trump
Nelle ultime settimane il mainstream occidentale sembra aver trovato il nuovo spaventapasseri da agitare nei confronti di un’opinione pubblica stordita e confusa dagli ultimi avvenimenti globali, come l’elezione di Trump, il NO al referendum italiano e la liberazione di Aleppo dalle truppe del califfato: quello degli hacker russi. Secondo quanto denunciato dalla CIA e riportato dal Washington Post, esperti informatici a libro paga del Cremlino avrebbero influenzato le elezioni USA, hackerando le mail di Hillary Clinton e dandole in pasto a Wikileaks e alla stampa un po’ per volta, nel tentativo di spostare il voto degli elettori americani su Donald Trump.

Il motivo della preferenza del Cremlino verso il tycoon newyorkese risiederebbe nella sua poca ostilità nei confronti della Russia, nelle sue simpatie verso Mosca, dimostrate con le nomine ai vertici della sua futura amministrazione di personaggi vicini all’ex capitale dell’Unione Sovietica e nella sua voglia di dialogare con Putin, determinante, ad avviso di Trump, per sconfiggere l’autoproclamato Stato Islamico. Ed effettivamente, pensandoci a mente fredda, è davvero una bella storia, quasi da film americano, molto simile al “Manchurian Candidate” messo in scena da John Franenheimer nel 1962 (in Italia questo paragone è stato fatto veramente da L’Unità, con un articolo di Enrico Deaglio), dove i comunisti coreani, dopo aver sequestrato e fatto il lavaggio del cervello a un sergente dell’esercito americano, lo rimandavano in patria per minare la stabilità politica del paese dall’interno.

Prima di entrare nel merito della storia e spiegare perché quella degli hacker russi che “interferiscono nelle elezioni americane” è la regina delle fake news, vale la pena far notare che i fantomatici smanettoni sovietici al soldo del Cremlino avrebbero persino disturbato il referendum italiano sulla riforma Costituzionale del 4 dicembre (leggere per credere questo articolo del Messaggero), quello sulla Brexit (lo abbiamo raccontato giusto ieri qui) e sarebbe intenzionati a fare la stessa cosa con le elezioni politiche previste in Germania il prossimo anno. Sospetti rimasti tali, accuse mai realmente provate, molto spesso lanciate nel calderone mediatico per notizia.

continua QUA con una spiegazione del perche' son bufale, montate ad arte (parolona, arte, per questi soggetti) dai media mondiali, Washington Post e New York Times in primis (e i nostri giornaletti di provincia a ruota).

2 commenti:

  1. Risposte
    1. beh, mi sa che ci sono pidioti anche a destra comunque ... e il PD dovrebbe essere chiamato DC, con Renzie e Alfano la destra e ??? la sinistra

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