Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 18 dicembre 2016

Bloomberg: Il mondo dell'energia ad una svolta, Fotovoltaico piu' economico dell'Eolico

L'altro giorno su Bloomberg c'era una di quelle notizie che, zitte zitte, ti cambiano i destini del mondo .. e che ovviamente tutti i merdia di massa si sono dormiti, troppo presi a ripetere 100 volte di fila come la Raggi si e'/sarebbe sputtanata a Roma con le accuse verso tal Marra (intanto a Milano altre accuse saltano fuori sul sindaco PD in persona, per malghini all'Expo' - chi l'avrebbe mai sospettato? - ma a quanto pare per i merdia la Raggi merita almeno 5 volte il tempo di Sala. E vedrai come meneranno i 5 stelle h24 nei prossimi mesi, sino alle elezioni di fine legislatura visto che prima col piffero che ci fanno votare).

La "notiziola" e' questa: il prezzo del fotovoltaico e' sceso addirittura, per la prima volta, sotto quello dell'eolico



Peccato che ad una notizia del genere i cazzoncelli della finanza non abbiano resistito a ripostare un loro video di qualche tempo fa che definire cazzone e' poco e definire infame, fuorviante e fuffarolo ancora solo un complimento:


"Il MITO del Picco del Petrolio" si intitola sta perla di disinformazione. In pratica, dicono, il peak oil non ci sara' mai perche' l'evoluzione tecnologica fara' si che ci saranno sempre piu' auto elettriche. 

Bello... e percheccazzo di ragione, secondo te, sta venendo fuori il passaggio all'elettrico, genio? Come se le auto elettriche non siano proprio una risposta al fatto che le compagnie petrolifere per prime sanno benissimo che il petrolio sara' "finito", fuori dai radar fra solo pochi decenni se non addirittura, secondo alcuni, anni?

Non a caso il "teorico" del Peak Oil, Marion King Hubbert, lavorava per una compagnia petrolifera (la Shell) e la sua previsione che il petrolio convenzionale USA avrebbe piccato negli anni '70 spacco' quasi il capello quanto a precisione. MKH era un "teorico" ma non e' una teoria il peak oil: e' banale buon senso. Se ciucci da un lago che non ha affluenti prima o poi il lago si prosciughera'. Veramente banale, direi. Ma no, a sti fattoni piace ribadire la loro stronzata. Sara' perche' per decenni hanno ripetuto la stessa minchiata e si fanno anche picca, ora, di non ammettere, mai e poi mai, che avevano torto marcio. Comunque, da ridere quasi piu' che da incazzarsi. 

Altra versione della stronzata sono le big del petrolio che parlano, ora, di peak demand, nel senso che picchera' la domanda, non il petrolio in se (che, evidentemente a sentir loro ci sara' ancora per sempre e sempre ... ma ginopino, per favore! ma per favore, davvero! 

Ero bambino negli anni '80 e ricordo che allora e ancora negli anni '90 se parlavi di energie rinnovabili ti guardavano come un marziano e ti trattavano da scemo: "haha! si, certo, col pannellino solare! haha! ci farai andare la radiolina, se va bene!" e robe del genere. Ovviamente allora i media e gli "esperti" in mano alle grandi compagnie petrolifere martellavano h24 365/365 che erano tutte stronzate quelle sul picco del petrolio e che saremmo andati, saremmo stati costretti ad andare, ad un certo punto, con altre fonti. Poi l'hanno menata sul nucleare, il carbone, il gas .. tutto ma proprio tutto pur di skifare le rinnovabili. Da qualche anno invece si sono arresi all'evidenza (e sono saltate sul caro delle rinnovabili, a far soldi visto che la sanno meglio di noi che il secolo lungo del petrolio volge al termine, ecco poi la vera ragione)

E comunque l'energia elettrica che fara' andare le automobiline del video secondo loro da dove arrivera? Mi fa ridere/piangere quando sento gente che parla dell'energia elettrica come di un'alternativa :O .. ciccio, quella e' gia' energia, ma come cazzo la produci? O bruci carbone/petrolio/gas/uranio o usi una qualche rinnovabile per produrla (cascate, vento, sole)

Comunque, a parte questa polemica - doverosa secondo me - la notizia e' buona, buonissima, perche' il FV lo puoi implementare praticamente ovunque mentre l'eolico no. 

E sempre per restare nel "positivismo" di stampo ottocentesco che ancora e sempre pervade i media finanziari (e a cascata i merdia mainstream) non si parla pero' di come e se siamo pronti per il passaggio al post-petrolio. Benissimo che i prezzi dei pannelli sono crollati ... ma da questo a riuscire a far andare 7 miliardi di persone con le rinnovabili la strada e' ancora lunghissima. La mia idea e' che nel momento in cui ci sara' il passaggio - forzato - l'umanita' sara' ancora ben lungi dall'essere pronta. 

.. e' un po' quello che paventa St.Angelo in questo video, che spero essere catastrofista ben piu' del necessario (prevede un "collasso termodinamico" da qui a pochi anni, 2020-2022):


Steve fa l'elenco di come le grandi compagnie petrolifere si sono affogate di debito negli ultimi anni, col prezzo basso, Exxon ha dovuto farsi prestare 8 miliardi dollari per pagare i dividendi, la Chevron addirittura 18 ... per non parlare delle compagnie del "miracoloooooso" shale USA (vedere per esempio QUI su come sono in rosso spinto le compagnie dello shale - e da anni, se non da sempre - , ma anche QUI, su come negli anni e' aumentata la quota di petrolio che i paesi produttori non esportano ma consumano loro in loco). Tutto questo secondo lui vuol solo dire che il sistema e' pronto per collassare: addirittura tutto il paradigma stesso della globalizzazione di questi ultimi decenni sara' schiantato da questo evento storico, ci saranno molte meno stronzate cinesi nei vari supermercati, crolleranno anche i big governments (?!) e non sara' un futuro/passaggio storico alla mad max ma sicuro un sacco di gente sara' costretta a scordarsi un sacco di comodita' che ormai diamo per scontate. Per non parlare di tutti i mercati degli stocks (azionari) e bond (debiti), tutti azzerati a suo dire (qui avrei dei dubbi.. beh, anche sul collasso "termodinamico", stile "Dirupo di Seneca" del buon Prof Ugo Bardi, che Steve ha imparato a conoscere, insieme a Gail Tverberg, da un anno o due. E' anche vero che non tutto va a petrolio e che ci sono anche gas e carbone ancora, quindi io non lo vedo cosi' "subitaneo" e shockante il crollo, lo vedo piu' progressivo). 

Fra l'altro ribadisce anche che i costi attuali di produzione dell'Oro sono (lo dice intorno al minuto 21:00) - a seconda dei casi, delle compagnie - sui 1050-1150 usd/oz, quindi a 1000 dollari l'oncia gia' la stragrande maggioranza dei miners sarebbe "sott'acqua". Per l'Argento siamo sui 15-17 usd/oz. E sono piu' o meno i numeri che ormai vi ho segnalato parecchie volte e da varie fonti. Magari il tal miner ha anche una miniera che ha costi complessivi di produzione di 800 o meno ma ne ha anche pero' nel contempo 2-3-4 che hanno costi superiori e nel complesso ... ci siamo capiti. 

Secondo Steve nel crollo (deflazione) di un po' tutti gli asset (bond, stocks) e in uno scenario stile Venezuela per la moneta i metalli saranno una delle poche cose che si salveranno e anzi saliranno di valore. Perche' tutto dipende dall'energia - si spera che anche i piu' infantili dei lettori saranno d'accordo su questo - e oro e argento e' come se fossero energia immagazzinata, nel senso che l'energia per produrli e' gia' stata spesa. Quindi in uno scenario futuro in cui avremo a disposizione meno energia i metalli brilleranno particolarmente, dice Steve.


14 commenti:

  1. L'entrata della fase post-petrolio sarà il più grande cambiamento globale dall'estinzione dei dinosauri.

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    1. beh, sicuramente sara' una bella botta ... anche l'invenzione del motore a scoppio, le lampadine, ecc ecc hanno dato una bella svoltona alla storia umana. Sino a poche generazioni fa chi superava i 50-60 anni era un mezzo miracolato o un riccone. I miei nonni la mattina` spaccavano il ghiaccio nel catino per lavarsi la faccia, per dire. Sicuramente sara' un grosso cambiamento.. e traumatico solo in quanto non saremo preparati per tempo. Un vero problema, e piu' a lungo termine / per sempre, e' quello di un po' TUTTE le risorse, metalli e minerali in generale. Comunque niente di insormontabile (specie se fossimo solo 2-3 mld invece di 7-8-10)

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  2. Ciao Er,
    prima di fare un articolo con un titolo come questo, avresti come minimo dovuto chiedermi un parere...
    Il costo indicato nel grafico si riferisce a 1 MWp (Mega watt picco), cioè nelle migliori condizioni di produzione, che sfortunatamente ce ne sono solo:
    1400 h/anno per il PV, e
    da 2400 a 3000 h per l'eolico.

    Quindi, a parità di potenza installata, l'eolico produce il doppio di energia.
    Ciao!

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    1. hehe ... oddio, che dubbio che mi metti.. scusa ma che misura di W si usa per definire un un impianto? il picco? ... e ok, il sole splende ma spesso solo irraggia ma ... il vento invece soffia sempre e sempre? E come si definiscono quegli impianti? come watt "de quando soffia", "de quando nun se move na foglia" ? ...

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    2. ... mi vuoi dire che un giornale serio con Bloomberg spara cazzate? :O

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    3. Dell'idea di St.Angelo del collasso termodinamico invece, piuttosto, che mi dici? Ti pare possibile che da qui a 1000 gg o poco piu' ci troveremo tutti in mad max di provincia?

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    4. Gli impianti PV ed eolici si definiscono come potenza massima, cioè quando c'è il sole a mezzogiorno (circa) per il PV, e quando soffia il vento alla massima velocità sopportabile per l'eolico.
      Siccome il sole NON splende di notte, e d'inverno ce ne un pò meno, e siccome il vento non soffia sempre; per calcolare l'energia prodotta di un impianto si deve moltiplicare la sua potenza (max) per il numero di ore annuali di potenza massima equivalente.
      Per il PV si va dalle 800 h/anno di Oslo al max di 1490 h/anno tra i tropici e l'equatore (per assurdo all'equatore il valore è più basso, perché durante l'anno ci sono più giornate nuvolose, dovute all'alta umidità).
      Per l'eolico si va dalle 2000 h/anno alle 3500 h/anno dell'Europa settentrionale affacciata all'Atlantico, dove soffia molto il vento; da noi prendi pure il valore minimo.

      Quindi, su 8760 h di cui è composto un anno, solo una minima parte di esse sono produttive per il PV e meno della metà per l'eolico.
      L'idroelettrico se la cava un pò meglio perché siamo a circa metà (intorno alle 4000 h/anno).

      Quindi, una centrale Termoelettrica, che in genere funziona 8000 h/anno,
      a parità di potenza installata, produce circa 6 volte di più di un impianto PV, e circa 3 volte di più di uno eolico, mentre produce il doppio di una centrale idroelettrica.

      In realtà ci sarebbero anche altre variabili da considerare (stoccaggio, trasmissione, età dell'impianto), che abbassano ulteriormente l'energia utile che si può ottenere.

      Ecco perché non è possibile improvvisarsi nelle questioni: energetiche, ambientali e climatiche.
      Tali problemi sono COMPLESSI (dipendono da tante variabili) e CONTRO-INTUITIVE (andandoci solo con la ragione, spesso ci si sbaglia, perché le variabili non sono lineari e stimabili intuitivamente in potenza).
      ----------
      Per quanto riguarda il collasso termodinamico, non ho visto il video, ti dirò magari dopo, ma se parla di 1000 giorni, ha detto una GRANDE SUPER MEGA CAZZ_TA!
      Scusatemi in francesismo! :-D
      Ecco perché dico che nel campo dell'energia non ci si può improvvisare

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    5. ok, grazie dei numeri.

      comunque il senso del post era quello di far notare come il costo del PV e' CROLLATO in pochi anni: solo nel 2010 era quasi IL TRIPLO. Se si potesse immaginare che il trend proseguira' ancora, almeno un po... piuttosto, sarebbe davero interessante capire appunto questo, SE e QUANTO i costi del FV potranno ancora calare

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  3. Ottima News!

    In Cina, l'investimento nel fotovoltaico sta esplodendo (nell'ultimo anno si è TRIPLICATO), e nel resto del mondo non staranno a guardare.
    Ora che diventerà più economico dell' eolico ci si può solo immaginare le ripercussioni alla già crescente domanda di Ag.
    Fondamentali granitici per noi Silver Lovers...

    Nsx

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    1. ma come? se la domanda di Ag sale e il prezzo pure semplicemente si sostituira' con altro, rame, progressi futuri delle sienziiaaa... peccato che si usi industrialmente persino dell'oro, che costa un pelo di piu' ...

      buona notizia si. Ricordo che ormai parecchi anni fa, quando mi approcciai al FV per la prima volta, si raccontava che c'erano solo 2 o 3 fabbriche AL MONDO in cui si produceva silicio di purezza elettronica (i salsiciottoni che poi vengono sfettazzati per farci le celle). Le cose sono un pelo cambiate da allora. Per non dire dagli anni '80, che quando parlavi di FV ti ridevano dietro praticamente in automatico.

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    2. Non ho capito se "Semplicemnte si sostituirà con altro..." era detto in modo ironico?

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    3. si, ironico :D ... cioe', ha senso certamente che se una risorsa viene a costare troppo si tende a sostituirla. Pero' facevo notare che robine come l'oro si continuano ad usare anche nelle produzioni industriali (elettronica per lo piu') nonostante sia passato da 30 a 1000 (1970's) e da 300 a quasi 2000 (00's). Quindi credo che l'argento avra' sempre degli usi industriali, anche se dovesse arrivare a 300 usd/oz.

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    4. Ah ecco... mi sembrava difatti:)
      Cmq hai detto bene, se fosse facile rimpiazzare i metalli con altro per l'uso industriale l'avrebbero già fatto. Ma molti hanno proprietà uniche e difficilmente replicabili.

      Nsx

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    5. la scienza dei materiali e' una cosa fantastica .. ma occhio a sperare sempre nei MIRACOLI della scienza, a DARLI PER SCONTATI, che saranno sempre li a salvare capra e cavoli

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