Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 8 ottobre 2016

Oro: 2011 come 1980? - Il "Finale di Partita"

Goldman Sachs, vedere questo post



Fabio, 7 ottobre 2016

Er, ma non da l'idea anche a te, guardando il grafico, che siamo ora come agli inizi degli anni 80? Se fossimo arrivati tardi, non so te ma io ho cominciato a gennaio del 2014 ad accumulare fisico, e dovessimo aspettare, come ai tempi, 20 anni prima della ripartenza? Magari proprio quei 20 anni che servono per far si che la produzione, come sembra dai dati e che spero, venga sempre meno?


Risposta (Er)

E' quello che pensano in molti, per esempio il nostro vecchio amico Andrea (mi pare fosse il suo nome nel commento, quello che ha come avatar Heidi) che quando il metallo scende ognitanto torna a ribadire proprio questa idea, che per esempio ritrovi nel mainstream anche qui:


Bloomberg: If History Repeats, Gold Could Soon Get Very Boring
The 2011 gold price spike looks a lot like its 1980 spike
5 agosto 2015


Direi che la situazione oggi e' differente da quella nei primi anni '80 per principalmente 3 ordini di ragioni (a parte che molti pensano piuttosto che, come analogia, siamo oggi al post 1974-75 e non al post 1980). Vediamole.



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Il fatto e' che durante il boom del prezzo dell'oro degli anni '70 (stava a 35 usd/oz quando a ferragosto del '71 Nixon pose fine unilateralmente agli accordi di Bretton Woods e al gold standard basato sul Dollaro d'oro. "Momentaneamente", disse. Tz. Politici) ovviamente esplose in tutto il mondo la ricerca mineraria del metallo giallo e in breve furono anche inventate molte nuove tecniche di estrazione e raffinamento. 
Totalino (Bergonzoni docet): si scoprirono un botto di miniere e si abbassarono i costi di estrazione. 

Ora, sai che il processo di ricerca e scoperta e messa in produzione di una miniera (permessi, accordi con stati stranieri, logistica, ecc..) prendono sostanzialmente sempre parecchi anni e quindi tutte queste scoperte di nuovi giacimenti sono state piu' o meno "a scoppio ritardato": prima quindi che il metallo fisico, reale, arrivasse sui mercati ci vollero anni. Poi saprai anche le vite medie delle miniere variano molto ma tranne casi eccezionali il periodo produttivo va da qualche anno a max 20-30 anni (le vene aurifere si esauriscono a furia di sfruttarle, come i giacimenti di petrolio per esempio .. scomoda ma banalissima realta', anche se molti fan finta che non sia cosi'. Le risorse minerarie non sono come le mele, che ogni anno ricrescono :o). Qui hai un botto di nuovi siti scoperti che avranno cominciato a produrre anni dopo (diciamo dal '75-'80 in poi?) e per tot anni e a costi di produzione piu' bassi che negli anni '60 e '70. Fatto sta che pero', vedi vita produttiva media di una miniera, guarda caso, dopo una 20ina d'anni queste miniere hanno teso ad esaurirsi (ogni singolo caso e' diversissimo, diciamo in media, sia chiaro). Esemplare e' il caso del Sud Africa che al momento del boom degli anni '70 era il "paradiso" dei metallari auriferi. Non sono le miniere nuove di cui parlavo prima, erano gia' in produzione al momento del boom, quelle nuove furono scoperte piu' che altro in giro per il resto del mondo. Fatto sta che il Sud Africa e' tipo la cartina di tornasole della vita limitata delle miniere: se allora e' IL paese dell'oro, oggi e' quasi un produttore marginale (notare il quasi). 

E faccio comunque notare che fra i 35 usd/od del 1971 e la media del prezzo degli anni '80 e '90 c'e' un sostanzioso 10X (300-400 usd/oz), non si e' mai neanche lontanamente tornati ai valori dell'inizio del bull market degli anni '70, come taluni lasciano intendere. Facendo un paragone pecoreccissimo e cazzonissimo, potremmo dire che - se volessimo immaginare che la storia si ripetera' identica - se nel 2000 il prezzo era 400 usd/oz allora per i prossimi 20 anni sara' 4000 usd/oz (quattromila, non so se mi spiego). Ma appunto, penso che prendere il grafico di allora e fare copiancolla su quello di oggi sia un pelino troppo facile e sostanzialmente errato.


Oggi la situazione del mondo minerario aurifero mi pare che sia alquanto diversa: nonostante il prezzo in salita degli ultimi 10-15 anni non c'e' segno di tutta questa abbondanza di scoperte di nuove miniere auree. Ve l'ho mostrato parecchie volte in parecchi post, per esempio la grafica piu' famosa di questo fatto potrebbe essere questa:

Fonte: mining.com


... o questa, riferita alla sola Australia ma che ha il pregio di andare indietro sino al 1975:

Fonte: minerals.org.au

Vedi come dopo il 2000 c'e' stato un sostanziale crollo della scoperta di nuove, significativi depositi auriferi in giro per il mondo. E, vedi la seconda grafica, la linea violetta, questo nonostante tutti i denari spesi in ricerca e sviluppo di nuovi siti. (almeno sino al 2011-12 .. poi, dopo il crollo del prezzo del 2013, tutte le compagnia hanno tirato i remi in barca e tagliato da matti anche quella voce pur di stare a galla). 

Insomma, la mia sensazione e' che, banalmente, tutte o quasi le vene significative, tutti i depositi piu' interessanti e densi a facili da estrarre, sono gia' stati identificati e sfruttati negli ultimi due decenni del XX secolo (se non gia' decenni o secoli prima). Ormai il grosso e facile e' gia' quasi tutto stato estratto o quanto meno identificato ed in produzione. Resta il piccolo e rarefatto e profondo/difficile ed energeticamente (e quindi finanziariamente) costoso da estrarre. 

Uno potrebbe dire: ma che piffero dici, che le produzioni auree mondiali non sono mai state cosi' alte in tutta la storia come in questi anni! Bravo, corretto, ma, caro, dimostri di saper vedere solo quello che hai sotto gli occhi, se vuoi fare una previsione devi andare un attimino oltre e fare ragionamenti del tipo che ho appena accennato. Secondo me questa e' la "zona picco". Cosi' come su puo' identificare un picco, una curva a campana (piu' grosso il campione piu' identificabile e netta apparira') nella scoperta delle miniere, allo stesso modo ci sara' una campana anche sulle produzione auree .. ma ovviamente traslata in avanti nel tempo del periodo che serve per arrivare dalla scoperta alle produzioni vere e proprie. E a volte si parla persino di decenni, occhio! Quindi questa e' la massa di nuovo oro che e' in vendita oggi: le produzioni delle nuove scoperte di 5 - 10 - anche 20 anni fa. 

In estrema sintesi: Peak Gold.



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In effetti sarebbe un corollario della prima ragione ma capisco che per quasi tutti non sia cosi' intuitivo capire perche' anche se ho cercato di spiegarlo 1000 volte ormai su sto blog: Sta finendo l'era dell'energia a basso costo e - apparentemente - illimitata.  

La quasi totalita' delle persone non si rende minimamente conto che siamo vissuti, negli ultimi 100 anni circa, in una specie di bolla energetica che non si ripetera' mai piu' nella storia non solo dell'umanita' ma di tutto il pianeta Terra, sostanzialmente. 

Trovi quello che delira che la prosperita' attuale (se ti lamenti pensa alla vita nel '700 o prima!) e' tutto merito del capitalismo (dimenticando che senza scienziati e tecnici e il progresso che a loro dobbiamo - al libero pensiero ed alla curiosita' degli uomini della civilta' europea sostanzialmente - tutto il capitalismo del mondo non sarebbe arrivato piu' in la degli schiavi che piantano cotone o pomodori nell'antica Roma, sostanzialmente. E dimenticano anche - fedeli alla loro religione - che senza l'energia a basso costo che per 100 anni ci ha regalato il petrolio ci sarebbe si stato progresso ma te lo garantisco che te lo scordavi cosi' veloce ed impressionante, diffuso, com'e' stato (probabilmente sarebbe stato meglio se non ci fosse stato, non saremmo cresciuti a palla, drammaticamente, com'e' stato ed i problemi enormi che abbiamo davanti nei prossimi decenni non sarebbero cosi' tragici) 

Il problema dell'energia e del suo costo impattera' in maniera pervasiva e potente questo XXI secolo. Salvo scoperte/invenzioni di nuove fonti a basso costo - che avrebbero davvero del miracoloso vista la drammaticita' del frangente storico in cui viviamo - il nostro destino e' di ridimensionarci tutti, come umanita'. 

Se 120 anni fa serviva l'energia di un barile di petrolio per estrarne 100 o piu' (EROEI = 100, Ritorno Energetico sull'Energia Investita), oggi siamo gia' sensibilmente piu' in basso. Ok, c'e' anche il gas, c'e' il carbone (tutte fonti che derivano dalla decomposizione di animali/microorganismi/vegetali sepolti) .. ma fatto sta che queste risorse minerarie sono limitate e non rinnovabili (se non in milioni di anni, il che direi che per noi fa lo stesso) e quindi non e' un problema di se ma solo di quando (checche' il mondo sia pieno di deficienti, spesso tali perche' prezzolati, che parlano della "teoria" del picco, che tutto e' tranne teoria: e' un banalissimo FATTO).

Aggiungi questo fatto del "Peak Energy" al Peak Gold: Oggi estrarre oro costa energeticamente un botto rispetto a quanto costava 10, 20 o 50 anni fa. Piu' andiamo avanti e piu' costa, anche ad un'ipotetica parita' del prezzo del petrolio .. e' il concetto di EROEI (o EROI): se devi scavare piu' in fondo, magari a decine di km di profondita' per trovare l'oro (o qualsiasi altra risorsa mineraria! per questo dico che questo secolo sara' drammatico. Con una popolazione esplosa da 1 a 7, 8, si pensa 10 miliardi di anime, poi, in 100 anni), se l'oro che estrai poi e' 5 grammi per tonnellata quando prima era 10 e prima ancora 50 ... beh il totalino dell'equazione tende a dire che ad un certo punto ci si fermera', le macchine si fermeranno. Perche' il gioco non vara' piu' la candela, non so se mi spiego. L'energia che ci sara' dovra' essere convogliata per lo piu' altrove: a produrre e trasportare cibo, per esempio!



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Se tutto questo quadretto poi non bastasse allora aggiungi un altro "dettagliuccio": viviamo in una bolla cosmica di iperfinanza e debito. 

Il debito e' stato usato per decenni per incentivare i consumi e spingere la crescita, la mitica crescita, condizione a sua volta indispensabile perche' tutto un sistema basato sul debito stesso non crolli, che siano ripagati i mitici interessi sul debito. 

Ho il sospetto che il fatto che siamo arrivati a questo stoppone alla crescita - planetario ormai, anche la Cina ed emergenti - abbia a che fare proprio con la limitatezza delle risorse e soprattutto, per ora, dell'energia, ma diciamo che tale resta. 

Sta di fatto che penso che siamo di fronte ad un colossale reset di qualche tipo che un po' tutta l'umanita' dovra' subire nel prossimo futuro, finanziario prima di tutto ma non solo. 

Insomma, tu ti fidi a lasciare i risparmi in banca? In cash? Io no. Non tutto sicuramente. Quindi, considerando anche i punti - 1 - e - 2 - per me e' un no brainer (makke', cce stai pure a penza'?) "trasformare" un po' di bit/moneta in metalli preziosi o altri beni reali


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Fin qui niente di nuovo per chi legge argentofisico. Ma qui voglio invece provare a sviluppare un po' quello che non mi pare chiaro per niente o quasi. 

Che siamo di fronte ad un periodo storico di cambiamento, in negativo, epocale mi pare chiaro (sempre: salvo miracoli di scienza e tecnica. Ma sono come S.Tommaso, se non lo vedo, se non lo tocco con mano, non ci credo. Magari dopodomani si inventa il salto quantico verso le stelle o la macchina che produce energia dal nulla, ma finche' non c'e' per me non fa parte dell'equazione)

Quello che invece mi domando e' qualcosa del tipo: "ma se il domani e' un mondo a bassa energia e ridotte risorse, soprattutto minerarie ma conseguentemente anche alimentari (trattori, concimi > petrolio) ... percheccazzo la gente dovrebbe voler avere oro e argento in un mondo cosi' messo?"

La risposta che sto cominciando a darmi e' che infatti i metalli preziosi (o altri beni reali non in bolla .. rarissimi, en passant solo i metalli, preziosi e non, pare che siano tutti sostanzialmente a prezzo di costo! uno potrebbe anche accumulare rame od ottone per quel che mi riguarda che il ragionamento funzionerebbe uguale. Certo se non li iperpaga rispetto al mercato vero) ci serviranno come ponte, come assicurazione, come traghetto verso quello che verra' dopo. 

Quello che sto maturando e' che probabilmente ci sara' un momento preciso, anche piuttosto breve probabilmente, in cui sara' il caso di vendere. Non tutto magari ma anche buona parte delle nostre "riserve".

Me la immagino grossomodo cosi': ad un certo punto la crisi globale raggiungera' un climax, crollo verticale della fiducia nei governi, nelle banche centrali, nel futuro stesso, scoppio della massa di debiti - privati e delle imprese forse anche piu' che statali (se come dice Borghi i BOT e T-Bond e debiti pubblici in generale non sono altro che sempre stati solo moneta che da un interesse, e i QE niente altro che monetizzazione ... di qualcosa che e' gia' in se moneta, checche ne dicano gli "austriaci" e i rigoristi) - guerre se non guerra mondiale ... un insieme di tutti questi pericoli, decidi tu in che mix, in che percentuale e/o ordine. In quel momento i prezzi dei metalli preziosi saliranno. Li probabilmente sara' da scaricare il nostro metallo fisico, una discreta parte almeno (prima tendenzialmente pensavo che sarebbe stato comunque buona idea tenere tutto o quasi)... e convertirlo in qualcosa di altrettanto reale (cash per il minor tempo possibile!) che in quel momento sara' svalutato se non ipersvalutato (il famoso sangue per le strade del capostipite della dinastia Rothshild). 

Perche' i casi sono due (almeno): o vogliamo pensare che dopo questa grande crisi/trauma il mondo tornera' sostanzialmente non diverso da come lo conosciamo (tutti in auto, le tv, la pubblicita', la pancia piena come normalita' assoluta ...), magari con un mitico gold standard (ma ricordo che la crisi del '29 fu in pieno gold standard, che tutti i debiti dei tempi delle guerre napoleoniche furono fatti in regime monetari metallici ... insomma, non garantisce un cazzo comunque, con buona pace degli "austriaci)... oppure si immagina un mondo diverso, molto piu' frugale, con meno risorse per tutti (o almeno le masse, le masse sopravvissute magari .. le elite con l'iPhone 18 ci saranno sempre). E in un mondo cosi', quanti avrebbero voglia di avere oro ed argento (a parte le elite, con tv e portatili "con vero argento inside!")?

In un certo senso in futuro del genere (si parla di, immagino, fra decenni), con poca energia per scavare le rimanenti risorse, forse avrebbe persino piu' senso avere rame e nickel che oro e argento .. specie l'oro, che essendo da sempre tesaurizzato in realta' e' molto piu' diffuso e conservato di quanto non si creda, al punto che c'e' chi arriva tranquillamente a dire che c'e' piu' oro fisico che argento fisico conservato e al sicuro. 

Non ho tutta sta gran fiducia (anzi ne ho pochissima) che il futuro ci riservi un mondo "illuminato" basato su un gold standard, in cui torneranno a circolare monete d'argento, rame ed oro .. mi pare piu' probabile un mondo di stati governati da dei simil socialismi reali, con valute fiat, anzi bit puri se non facciamo una guerra atomica globale con conseguente EMP generalizzato. 

Insomma non vorrei che pur nel crollo delle produzioni minerarie future certi metalli finiscano davvero, in un certo senso, nel bidone della storia. Penso per esempio al famoso (per me) post di Bardi sul prezzo dell'olio di balena. Ad un certo punto arrivo' alle stelle ... al punto che si cercarono, e trovarono, alternative. Oro e argento non sono la stessa cosa, percarita', ma spero che si intuisca cosa intendo. Credo che qualcosa varranno sempre, per carita', se non per il prestigio e bellezza dell'oro, per il prestigio e utilita' dell'argento ... ma, insomma, bando a chi pensa che i prezzi saliranno per sempre e sempre e resteranno alti sempre e sempre. Se un bene diventa scarso non per questo vuol dire che il suo prezzo sale sempre e per forza, anzi. Ecco. E mi pare piu' pressante e indispensabile una mela, un pollo e un bicchier d'acqua pulita che un'oncia d'oro o d'argento, mi spiego?

Ad un certo punto sara' il caso di vendere "trasformare", come abbiamo finora "trasformato" bit e carta/cotone in oro e argento fisici. Ad un certo punto sara' il caso di pensare ad acqua e cibo e sicurezza, non so se mi spiego. E questo momento minaccia di essere piu' vicino di quanto la massa non creda (va beh, la massa pensa magari anche se Renzie dice che la ripresa e' dietro l'angolo sia vero, figurati. La massa. tz.).

Io sto pensando seriamente al momento in cui sara' il caso di "trasformare" le mie monetine in, magari, una piccola fattoria, magari lontana dai capi di battaglia e/o le regioni iperpopolate d'Europa o del resto del mondo, per esempio .. qualche zona in cui ci sia acqua abbondante (o almeno non carente) e possibilmente terra buona. 


Le incognite pajono infinite purtroppo: Come e Con Che Dinamiche si spieghera' la crisi globale? Come e A Chi vendere al momento opportuno? Come trasferire il cash altrove? Portare direttamente il metallo altrove? Dove scegliere questo altrove? ..... forse dovremmo parlare piu' di 'ste cosucce qui che del prezzo settimanale ... anche se a parte la prima, che potremo seguire insieme, le altre saranno molto personali ed anche "riservate"..


17 commenti:

  1. Ciao, innanzitutto grazie di questo post-risposta davvero, pensavo di essere solo a pensarla così, il fatto é che la penso esattamante cosí. Altri miei dubbi da te non scritti, ma magari gli hai comunque, sono esempio: i dati che ci propinano (produzioni annuali, costi, eroei, tabelle,diagrammi.....) sono reali? Non intendo che mentano,complottino o varie, ma come ogni dato matematico che comprende innumerevoli dettagli puó essere preso come valido? Esempio: quando si parla dell'inflazione del 2% cosa significa? Come si valuta un valore cosí complesso? Ok le produzioni delle rispettive miniere vengono dichiarati, almeno questo é vero ( beh anche qui sarebbe da prendere tutto con le pinze) ma i costi vari? Altra cosa da dire che avevo letto che il costo energetico più il costo del personale costa circa il 50% del prezzo di estrazione....ma anche qui voglio vedere quando manca lavoro se il minatore non si accontenta di una riduzione del 40% o piú del suo stipendio....come pure l'azienza di traporto dalla miniera.....come l'intermediario....il distributore......il negozzietto sotto casa.....poi ok se continuassimo ci sarebbero troppi aspetti incontrollabili che ci farebbero allontanare dalla scelta di continuare il nostro 'accumulo', quello che mi fa sperare principalmente é l EROEI di tutto quello che ce attorno e anche dello stesso metallo, in fondo io lo considero anche l EROEI dello stesso oro o argento.....l unica cosa come dici e come penso che non possiamo sapere é: il tempo. Quando sará? Nessuno lo sa, e mi viene da ridere quando lo stesso Martin elabora i suoi dati nel suo famoso computer.....lui elabora dati, statistica,percentuali, storia.....ma elabora semplicemente tutto questo con la psicologia umana e l EROEI mischiati? Altro ciarlatano che vive sulle spalle della povera gente......preferisco vivere facendomi fregare dalla natura e le sue scarsità..... Non sei il solo a pensare anche cosa fare in futuro,sai quel é stata la mia prima preoccupazione del mio primo granello di metallo acquistato?: quando lo venderò?.....e non sto parlando di tempo.....ma di condizioni sociali.....

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    1. Ha! Quanto ci si puo' fidare dei dati ... c'e' la bugia semplice, lo spergiuro e la statistica, diceva mi pare Samuel Lonhorne

      Sulle produzioni annuali di oro e argento i numeri sono quasi sempre quelli di 2-3 fonti, Reuters, USGS e pochi altri, rielaborati da, tipo, Silver Institute, Johnson Matthey, Gold Council e cosi' via. SE cerchi i dati sulla produzione di oro da miniera 2015 troverai siti/papers che danno numeri lievemente diversi (anche un po' piu' che lievemente) ma a grandi linee i trend sono quelli, gli stessi delineati da tutti. L'unica cosa su cui c'e' grande alea a "litigi" sono i dati sulla domanda aurea cinese: Esemplare il lavoro di Koos Jansen & soci, che sputtanano da un pajo d'anni i numeri - considerati in pratica quelli ufficiali da tutti - del Gold Council e simili.

      Sugli EROEI pure c'e grande discussione, per esempio se quali siano i veri EROEI del FotoVoltaico (dipendera' anche da che tipo di FV!) ... c'e' chi dice 1, chi 2, chi 5 e chi meno di 1, tutto compreso (quindi NON sarebbe una fonte di energia ma un carico, un consumo) ... ma quello su cui puoi giurare e' che 100 anni fa i petrolio aveva EROEI sui 100 ed oggi, mi pare, sui 10-15 ed in discesa (vado a memoria, magari e di meno) .. al solito: i grandi trend ci sono, c'e'poco da discuterne. Si discute su altre cose che rispetto ai megatrend storici sono piu' marginali (anche se FV a 1, 2, o 0,5 CAMBIA UN MONDO, quello futuro)

      Sull'inflazione sono decenni che le regole vengono truccate e li si che direi che i numeri sono spesso e volentieri balle: c'e' di mezzo la politica, pesantemente.

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    2. .. se guardi bene TUTTO e' energia, tutte le voci dei costi (e non solo delle compagnie minerarie) e' energia, alla fine della fiera. Tutto per girare ha bisogno di energia. Senza sole sarebbe tutto morto qui sulla terra (tranne forse qualcosina negli abissi, solo perche' la Terra e' un pianeta vivo, con un nucleo ancora caldo e quindi un campo magnetico).

      Le compagnie minerarie ti metteranno sotto la voce "costo energia" solo la benza (diesel) e la luce ... ma il discorso che si fa quando si parla di energia per tutta l'umanita' e e' un tantinello diverso e meno bovino ... se l'energia cala troppo (procapite) crollano i consumi, non si comprano beni, non si gira piu', girano di meno le merci ... grippa un po' tutto il sistema (umano .. e conseguentemente anche quello della miniera)

      ..

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    3. .. Armstrong la considera ECCOME la psicologia umana, un po' tutto nei mercati alla fine e psicologia (almeno nel breve) ... si, anche a me fa un po' ridere quando tira fuori il suo "PI", i cicli di 51,6 anni e su e giu' .. ma la sua idea generale mi convince abbastanza.... se non che lui pensa che si arrivera' ad un crollo della fiducia nei governi e ci sara' una fuga in asset PRIVATI > crollo dei bond (debiti pubblici) ... ma se i bond, come dice Borghi, non sono altro che moneta che paga un interesse? Una banca centrale potra' sempre monetizzare anche tutto e puff, finito il "problema". Quello che forse dovrebbe darci da pensare di piu' sono invece i debiti PRIVATI > subprime, che cazzo erano? Mutui a cani e porci. Ed ora students loans e crdito al consumo per automobili? idem. E la crisi / ciclo di Frenkel in Grecia / sue Europa? Idem, problemi di banche hanno prestato ad cazzum ai privati ... mah, non so. Quel che mi pare assodato e' siamo messi male e sull'orlo di una crisi epocale

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  2. Sono dello stesso parere, tempo indietro leggevo un testo , che narrava una grossa carestia avvenuta secoli fa in Medio oriente, narrava che durante la carestia una pecora era arrivata a valere 1000 scicli,(D argento), o una testa ,(di agnello), venduta per 600 scicli.
    Arriverà un momento in cui si tornerà alla terra , certamente però la singola fattoria sarebbe troppo esposta ,da ladri ,predoni e quant altro, il futuro si baserà su gruppi comuni di persone che auto producono quello che serve per il sostentamento di tutti, la Svizzera è un luogo ideale, ad oggi, ha un esercito , tutela i propri cittadini ed ha dei confini naturali che ne garantiscono l isolamento........

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    1. gli svizzeri son ben piu' ganzi di quanto non pensassi anni fa :D ... si, il ragionamento/esempio che fai e' analogo al mio, perfetto.

      Si, credo che sarebbe cosa buona e giusta cercare, per quanto ognuno di noi possa, di crearsi una via di sostentamento base" per il worst case scenario. Almeno pensare un attimo quali potrebbero essere le "vie di fuga" e tenerle d'occhio. Certo comprarsi una fattoria non e' un dettaglio .. e saper fare il contadino tutt'altro che banale! ... E poi dove si potrebbe rifugiarsi nel Caso Peggiore? Sicuramente, direi, lontano dalle grandi citta'. Allora si sarebbe meglio essere armati e in un gruppetto coeso e sperimentato ... poi magari DOMANI scoppia un bomba atomica / false flag USA sulla base militare USA che hai dietro casa e CIAO. :o

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  3. Risposte
    1. ce ne saranno sicuramente almeno un altro sacco e un'altra sporta da fare .. uno sgrossata, via

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  4. Bel post, belle considerazioni. Il dopo. Direi una casa con terreno - almeno mq 5000- ,sarebbe gia' un bel passo, poi uno dovrebbe essere in grado male che vada, di procurarsi via via qualche lavoretto extra. Una casa alla periferia di un paesotto, non isolata. Averci pensato 25 anni fa, chi se lo immaginava un simile scenario. Orami se e' dura stare qui, e' pericoloso anche abbandonare l'Italia, a meno che si abbia 20 anni e nulla da perdere.
    Cachafaz

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    1. Mi domando se si possa comprare buona terra con acqua NON IN BOLLA in sud America, per esempio ... Uruguay, Colombia, Cile ... non so. LONTANO dai possibili scenari di GUERRA insomma. Magari basterebbe andare in Sardegna o in Puglia (? ci sono basi militari USA possibili obiettivi di attacchi nucleari anche li?). Sicuramente tenderei ad allontanarmi dal Nord-Est italiano.

      Mooooolto piu' facile a dirsi che a farsi, ovviamente: Lavoro, famiglia.. dovendo restare qua magari una casupola con terra ed acqua in mezzo agli Appennini o in qualche valle alpina forse ... giusto se Il Caso Peggiore diventasse reale

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  5. Scusa ER perchè dal nord est sai in friuli ci sono dei posti magnifici da vivere come da te descritto.

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    1. perche' nel nord-est ci sono le piu' grosse basi USA (per "difenderci" dall'invasione dei comunisti russi, noh?). Possibili obiettivi per bombe atomiche? .. certo che una vallata sperdutella, protetta dai monti da eventuali esplosioni atomiche nel raggio di 200-300 km potrebbe anche andare magari .. sempre "giocando" al Worst Case Scenario

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  6. Sui RAI3 Angela figlio ha fatto stasera una puntatona su oro, argento e rame. Carina ma .. imprecisioni tante, fufferie molta e soprattutto .. maddai!

    NON MI PUOI DIRE - E RIPETERE ANCORA A FINE PROGRAMMA - CHE UN'ONCIA D'ORO SONO 28 GRAMMI!

    Quella e' l'oncia Avoirdupois, che si usa per i metalli NON nobili!

    Per i metalli nobili (che vuol dire che non si mischiano con altri elementi, tendenzialmente, e quindi non si ossidano - anche il nero dell'argento non e' ossido ma solfuro o solfurato, l'ossido d'argento e' bianco) si usa l'oncia Troy = 31,103 grammi!

    MADDAI! Su un programma nazionale, e cosi' elaborato poi ..ma chi gli scrive i testi?! Bastava cercare in 1 minuto in rete, tipo su Wikipedia... che robe .. CHE CAZZONI !

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    1. tho, ve:

      http://www.coinnews.net/2007/07/22/weighing-in-the-precious-metal-difference/

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  7. Ciao ER, ti seguo da parecchio anche se non sono mai intervenuto.Ed è la prima volta che ti sento parlare di un momento in cui sarà opportuno scaricare ( non tutto ma magari una buona parte) del fisico in nostro possesso per reinvestire in altri prodotti non in bolla. Il monento dovrebbe essere quello della massima crisi con i prezzi del metallo in forte aumento.Le domande che mi vengono sono due: a chi vendere ( visto che in un momento di forte crisi sicuramente i privati e forse anche parte dei commercianti avranno altro a cui pensare che comprare argento ) e nel frattempo che si fa, si continua a comprare ai prezzi attuali, si compra sugli affondi di prezzo, si attende che superi in maniera stabile la resistenza anche psicologica dei 20 dollari l'oncia ? Mi piacerebbe avere un tuo parere e verificare l'eventuale livellom della tua ridotta fiducia nel metallo. Grazie

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    1. Ciao Unk.

      Guarda, dipende tutto da chi sei, come sei fatto, quanto metallo hai, la tua vita, famiglia, lavoro ... c'e' chi avra' solo qualche centinajo di once (ag) e chi ne ha a migliaja ... c'e' chi e' ricco gia' di suo e magari internazionalizzato gia' (immobili in giro) e chi e' piantato qua in Italia ... IMPOSSIBILE dare una ricetta per tutti.

      Quanta fiducia ho nei metalli? Che mantengano il valore e che siano un'occasione eccezionale in questi anni PARECCHIA, ovviamente.

      Che l'oro arrivera' a 10mila usd/oz? Credo che non sia impossibile. Pero' mi pare piu' probabile che arrivera' sui 5000, magari in un picco, per poi magari normalizzarsi sui 2-3000 l'oncia ... ma CHISSA', le incognite sono quasi infinite! Quanto crollera' davvero il dollaro usa come base monetaria mondiale? Quando crollera? come? E l'Euro/neolira? .... e in una depressione GLOBALE e deflazione, quanto la gente vorra' metallo piuttosto che cibo? ... troppe incognite. Bisognera' vedere come evolvono i fatti, in ITA come nel resto del mondo. Tassazioni, tipi di governo, guerre ... tutto poi cambia a seconda di che tipo/a sei, che vita fai, lavoro, famiglia.. e quanto metallo hai! Conosco milionari che hanno tranquillamente in metalli anche centinaja di migliaja di euro attuali (uno che abbia ricchezza per, per dire, 10 mln > 100mila e' solo un 1%!) e gente che ha "solo" qualche tubo da 20-25 once ... per ognuno la strada sara' diversa, quale che sia il prezzo che raggiungono ... c'e' chi compra come solo assicurazione e chi perche' spera di farsi il famoso appartamentino (in ITA) per 500 oz d'argento (non e' neanche cosi' impossibile, basterebbe un 5x e un ulteriore crollo dei prezzi da noi) .. c'e' chi spera che gli cambi in qualche modo la vita e chi che gliela assicuri solo ... DIPENDE DIPENDE DIPENDE. Vediamo se e come arriviamo al "sangue sulle strade" e se e come ci saranno opportunita'. Per la maggior parte di noi investitori medio-piccoli tutto sommato credo che non ci cambiera' la vita (non, da solo, il metallo insomma), semmai ci paracadutera' un po' mentre altri cadranno nel vuoto (per dire) ... come diceva Casey in questi periodi non e' tanto chi si arricchisce di piu' ma chi perde di meno, alla fine della fiera (!).

      Diciamo solo che se/quando i metalli faranno un picco allora probabilmente avra' senso venderne un po'. Diciamo che l'oro arrivi a 3000 euro/oz e pensi che poi scendera' .. allora vendi un po' (mal che vada ricomprerai poi piu' metallo con lo stesso denaro cash fatto). Solo che CHI LO SA QUANDO SI E' ARRIVATO AL PICCO?!?! (he!). Salira' ancora e saro un pirla ad aver venduto a 3000? Arrivera' a 10mila? la solita storia: ci vorrebbe uo che dal futuro torna con una tabella dei prezzi per tutto il XXI Secolo! :D

      In generale direi che quando salira' (sul serio) vendero' un po'. Ma terro' tendenzialmente la maggior parte del metallo sempre. A meno di occasionissime tipo sangue sulle strade: in quel caso avra' magari anche senso vendere tutto, chissa'. Dipende anche per che cosa. E dove. E quanto hai in metalli: la maggior parte di noi he abbiamo "solo" 500-1000-1500 oz non credo che arriveranno mai a comprarsi un ranch solo rivendendo tutto l'argento che hanno! Ma se diventasse possibile ... potrebbe aver senso anche vendere TUTTO il metallo (anche solo per coprire PARTE della spesa totale), ti pare? Al solito, poi: DIPENDE. Che tipo sei, che famiglia, lavoro, obiettivi ...

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    2. Grazie Er, risposta chiarissima e concetti che condivido pienamente.Io sono, diciamo, un padre di famiglia che non vede molto roseo il futuro del mondo e ancora meno quello dell'Italia dove rimango comunque legato. Se compro metalli è per cercare quel poco di assicurazione in più in caso si veda il "sangue sulle strade" nella convinzione che un AK-47 e una scorta di munizioni acqua e viveri sarebbe meglio ( ma almeno il primo mica tanto legale).In ogni caso sono ancora lontano anche solo da qualche centinaio di once d'argento ma credo di saper leggere i grafici e se li guardi sui 20 anni qualche dubbio mi viene.E' anche vero che le assicurazioni costano e, di solito, si è felici di pagarle e di non averne bisogno. Ciao

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