Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 6 ottobre 2016

Kookaburra e Kangaroo 2017

Mi fa ghignare pensare alla grafica di Jesse in cui recentemente ha scritto accanto ad ogni mossa repentina dei prezzi le ragioni che l'hanno causata .. qui quale piffero sarebbe la regione? E si che e' la mossa piu' grossa da un disceto po'.

Comunque, nessun fasciarsi la testa, anzi: quando il prezzo cala e' il momento di comprare il fisico :D (magari accertandosi un po' un giro che il prezzo sia veramente da sconto rispetto ai mesi scorsi, non buttarsi a comprare alla bovina solo perche' il prezzo spot e' calato ;) )

Mmmm.. sono arrivate altre novita' dalla Zecca della Terra A Testa Ingiu', ecco il Kukka 2017:



Devo dire che alla vista sono molto piu' belli che in disegnino, coi loro fondi satinato/non satinato e il dettaglio delle piume degno della miglior Paris Hilton e amanti dei brillantini varie :D

Pare un vero capolavoro il Kangurotto 2017:



.. mannaggia che gia' m'ero messo nell'ordine di idee di farmi anche il Lunar II oro da 1 oz Anno del Galletto ... ;)

Essendo l'oro molto piu' denso dell'argento (circa il doppio: quindi un'oncia d'oro e' molto piu' piccola di una d'argento) per apprezzare il disegno qui una mezza oncia / oncia sarebbero d'uopo :o



2 commenti:

  1. a meno che "news" non sia questa:

    L’indiscrezione arrivata ieri sera da parte dell’agenzia Bloomberg ha decisamente movimentato i mercati finanziari nella serata di ieri e la giornata di oggi 5 di ottobre. La BCE, secondo tale indiscrezione, sarebbe pronta al ritiro graduale del QE (tapering) a partire dalla scadenza prevista del piano. La scadenza del programma di QE è fissata per marzo 2017, anche se Draghi ha più volte ribadito la possibilità di una proroga degli acquisti di bond oltre tale data da parte della BCE. In verità, già nell'ultima riunione, il Governatore Draghi non aveva accennato alla proroga, mettendo in allarme gli analisti più attenti.
    Ieri nel tardo pomeriggio i mercati, appena appresa la notizia, si sono scomposti, anche Wall Street si è innervosita e i suoi indici hanno chiuso negativi con picchi di nervosismo evidenti.
    In maniera coerente i bond dei debiti sovrani hanno tutti perso quota aumentando, seppur di poco, i loro rendimenti. Così l’euro ha guadagnato mezza figura sul dollaro e l’oro ha perso oltre 40 dollari l’oncia. La coerenza del quadro intermarket sembrerebbe deporre a favore del fatto che l’indiscrezione sia credibile.
    Oggi ci sarebbe aspettato una giornata da tregenda per i listini azionari europei, invece, come spesso accade, i mercati hanno sorpreso. In particolare il nostro FTSE MIB che ha chiuso a 16.476 con un incremento di +1,03%; anche gli altri listini hanno contenuto le perdite, migliorando molto nel corso della giornata rispetto ai valori delle aperture.
    La giornata di oggi è a mio avviso molto significativa perché indica che gli operatori, pur di fronte ad un fatto inaspettato, non si siano preoccupati più di tanto, quasi compiacendosi di un possibile “tapering” nel 2017.
    Visto la tenuta degli asset di rischio europei, si potrebbe obbiettare che l’indiscrezione sul “tapering” sia stata snobbata, che l’agenzia Bloomberg si sia inventata tutto a vantaggio dei soliti furbi e che oggi c’è stata una smentita ufficiale da parte della BCE; eppure il quadro intermarket parla chiaro con il GOLD davvero timoroso ed i bond sempre deboli.
    Un’ultima osservazione: l’indice EUROSTOXX Banks è salito del 2,5% favorendo i listini più bancocentrici.
    Se si trattasse di una autentica panzana, come mai uno strumento così importante come l’oro ha preso una botta del genere? Come mai l’euro che sembrava “perdere i pezzi” ha ritrovato un insperato vigore?
    Sembrerebbe quasi che molti operatori abbiano preso atto dell’inefficacia delle politiche monetarie intraprese e quasi abbiano approvato sommessamente la cosa, convinti che almeno il settore bancario, penalizzato dai tassi zero, possa trarne beneficio.

    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/2016/10/tapering-e-intermarket.html

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  2. in america invece i tassi sono ritornati esattamente a livello di un mese fa. Potremmo quindi affermare che al momento l'america presenta una situazione migliore che in europa. I tassi sono improntati a un rialzo a dicembre.
    In Europa il tapering potrebbe essere una mezza bufala ...ma tanto è bastato (usa e europa) per far crollare il prezzo dell'oro). La debolezza dei rendimenti italiani (in salita) è evidente e potrebbe continuare.
    il dollaro potrebbe apprezzarsi sull'euro nelle prossime settimane in caso di un peggioramento della situazione sulle banche europee (che allontanerebbe il tapering) e un ritorno a tassi negativi sul bund tedesco (ripeggioramenti sul fronte deutsche bank)..mentre l'italia continuerebbe a veder lo spread allargarsi .
    IL DOLLARO FORTE SAREBBE ACCOMPAGNATO DA UN ORO ANCOR PIU' DEBOLE MA NON IN EURO .

    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/2016/10/proviamo-districarci-nel-mondo.html

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