Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 22 ottobre 2016

Jansen: La grande illusione della domanda & offerta d'oro



Un altro lungo articolo, Koos Jansen (e' uno speudonimo), sulla Singaporegna BullionStar, spiega perche' le metriche ufficiali su Supply & Demand (domanda ed offerta) sono fallaci: non conteggiano una grossa fetta di domanda ed offerta da parte del "settore istituzionale". 


BullionStar - The Great Physical Gold Supply & Demand Illusion 
Gold supply and demand data published by all primary consultancy firms is incomplete and misleading. The data falsely presents gold to be more of a commodity than a currency, having caused deep misconceptions with respect to the metal’s trading characteristics and price formation. 
Numerous consultancy firms around the world, for example Thomson Reuters GFMS, Metals Focus, the World Gold Council and CPM Group, provide physical gold supply and demand statistics, accompanied by an analysis of these statistics in relation to the price of gold. As part of their analysis the firms present supply and demand balances that show how much gold is sold and bought globally, subdivided in several categories. It’s widely assumed these balances cover total physical supply and demand, which is incorrect as the most important category is excluded. The firms though, prefer not to share the subtle truth or their business models would be severely damaged. 
The supply and demand balances by the firms portray gold to be more of a commodity than a currency, as the gist of the balances reflect how much metal is produced versus consumed – put differently, the firms mainly focus on how much gold is mined versus how much is sold in newly fabricated products. However, in reality gold is everlasting and cannot be consumed (used up), all that has ever been mined is still above ground carefully preserved in the form of bars, coins, jewelry, artifacts and industrial products. Partly because of this property the free market has chosen gold to be money thousands of years ago, and as money the majority of gold trade is conducted in above ground reserves. Indisputably, total gold supply and demand is far in excess of mine production and retail demand. 
As most individual investors, fund managers, journalists, academics and precious metals analysts consider the balances by the firms to be complete, the global misconception regarding gold supply and demand is one of epic proportions. Physical gold is a profound anchor in our global financial system and thus it’s of utmost importance we understand the fine details of its trading characteristics (...)



Le frecce rosse sono i flussi che i numeri ufficiali del Thomson Reuters GFMS, World Gold Council, CPM Group non conteggiano.


PS: Anche da questa grafica risulta che l'oro sotto forma di giojelli e' meno della meta' di tutto l'oro esistente in superficie (gia' estratto nei secoli. 88mila tonnellate / 186mila tonnellate = 47% circa). Parecchio, ma un po' meno dell'80% su cui insisteva Angela Minor. (forse lui faceva un conto solo sulle produzioni annue di nuovo oro rispetto alla domanda annua per del settore giojelli: li si che potremmo dire che siamo, magari non sull'80% ma su un 70% circa magari si (vedi prima tabella, 2015: mine supply = 3158 tons, jewellery demand = 2166 tons. Ma mi pare un modo di ragionare un tantinello fuorviante visto che presupporrebbe che tutto il reciclo, 1743 tons, vada invece in lingotti, riserve delle BC e monete. Oro nuovo > giojelli, Oro vecchio reciclato > tutto il resto, insomma. Un assunto abbastanza ridicolo, mi pare)
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Per paragone riporto anche la "tabellina" piu' recente su Supply & Demand dell'argento, presa QUI:



Pregherei notare le righe rispettive sulla Net Balance, il bilancio netto: nonostante gli impressionanti aumenti di produzione in solo 10 anni, l'argento pare essere sempre in deficit complessivo, al contrario dell'oro. MAH! Sono parecchi anni ormai che leggo tabelle e articoli ma una spiegazione che abbia fugato veramente tutti i dubbi non l'ho mai trovata. Io capisco che se un dato anno l'offerta comolessiva e', per dire, 11 e la domanda e' solo 10, resta un uno di surplus. Capisco anche se invece l'anno dopo l'offerta e' 11 e la domanda 12 "ci si mangia" quell'1 avanzato dall'anno prima. Ma come si faccia a stare in deficit per 10 anni, almeno, di fila questo mi sfugge. Ad un certo punto ci dovra' essere una parte della domanda che resta insoddisfatta, vi pare? 

Quanto all'oro faccio notare l'alea notevole che circonda i dati complessivi, quelli su "tutto l'oro del mondo, di sempre" insomma: Come salta fuori quel 182.600 tonnellate? Sara' l'aggiornamento di stime fatte anni fa - che ipotizzavano un totale di circa 170.000 tonnellate d'oro estratto dal tempo degli antichi egizi e sumeri ad oggi, praticamente - con le varie produzioni annue degli ultimi anni. Mi pare abbastanza ovvio che il margine di errore di quelle stime passate potrebbe essere molto ampio, anzi, quasi sicuramente lo e'. Come conteggiare tutti i grammi d'oro in giojelli in tutti i paesi del mondo? In grammi "medi" per famiglia di indiano, di europeo, di cinese, ecc? Quindi sapevatelo che, soprattutto i numeri complessivi, non quelli annuali che comunque pure loro variano da fonte a fonte, sono approssimazioni, anche discretamente grossolane.

3 commenti:

  1. Non credo ce ne sia tanto negli ETF e similari.

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  2. uh! First Majestic a 7,70 ormai potrebbe forse essere da comprare

    https://www.google.com/finance?q=NYSE%3AAG&ei=nKTYVdH6BoqosgGx-JDICw

    da 2,50 a 19.00 (!!) a 7,70 in meno di un anno. wow!

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