Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 31 ottobre 2016

Bagnai: Ordinare l'amore rende l'odio un atto di liberta'


Quando i tuoi photoshopper sono un tantinello coglioncelli

Mi verrebbe da mettere il tag "satira" ma purtroppo temo che non lo sia


domenica 30 ottobre 2016

Spesa militare per paese (dati 2012)




Interessanti anche le altre grafiche del sito Views Of The World, tipo questa sulla spesa militare per paese. 

Direi che basterebbe questa per ridere in faccia a tutti quelli che "Putin ci sta aggredendo".

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PS: Sul Manifesto parlano di atomiche in Italia e trovo una risposta (ma le atomiche USA in Italia dove sono? Quante sono?):



(...) Qui, nel ridente Belpaese, ce ne sono ben 70 di bombe atomiche, 20 a Ghedi [Brescia] e 50 ad Aviano [Pordenone]. 
Sono lontani i tempi in cui il Parlamento europeo chiedeva espressamente agli Stati uniti di sbaraccare dal territorio europeo l’armamentario disseminato di circa 300 armi nucleari. Adesso se nazioni come Austria, Brasile, Irlanda, Messico, Sudafrica e Nigeria (primi firmatari della risoluzione votata all’Onu) propongono di avviare un trattato vincolante per mettere al bando le armi atomiche, l’Italia si sente in dovere di votare contro. E purtroppo non è una barzelletta del tragi-comico Benigni, eccellenza italiana al mega ricevimento alla Casa bianca.

Immigrazione, poverta' nel mondo e gomme da masticare



Un po' di banale matematica, ad usum piddini e anime candide in generale.

Ogni anno nel mondo la popolazione aumenta di 60-70-80 milioni di persone. Come credo sappiamo tutto questo aumento di popolazione non avviene in Europa, Russia, Giappone o Nord America, dove quasi ovunque i tassi di fertilita' (figli per donna nella sua intera vita, media) sono intorno a 2 o meno (in Italia addirittura 1,4). Il tasso di fertilita' necessario perche' una popolazione resti stabile nel tempo e' 2,1. Questi 60-80 milioni di persone in piu' - ogni singolo anno, ogni 365 giorni che passano - sono tutti in Medio Oriente, sud-est asiatico, India e soprattutto Africa.

Ora ammettiamo che fra Nord America ed Europa ci pigliassimo, esageriamo, 40 milioni di immigrati ogni anno. Ne resterebbero lo stesso 40 milioni in piu' nei loro paesi di origine. Quindi non si allevierebbero le condizioni in quei paesi che sarebbero lo stesso peggiorate per il peso corrispondente a qui 40 milioni di persone in piu' rimasti nei loro paesi.

Unione Europea e Stati Uniti hanno rispettivamente 500 milioni e 320 milioni di abitanti. In totale circa 820 milioni di abitanti. 40 milioni ogni anno sarebbero quindi un +5% di popolazione ogni anno per USA ed UE. Il che significa che in soli 10 anni USA ed UE avrebbero che la meta' della loro popolazione e' diventata composta da immigrati, che probabilmente manco saprebbero parlare le lingue dei paesi in cui sono arrivati, visto il loro speso specifico e la mancanza di tempo per essere anche solo vagamente integrati.

Nel contempo si sarebbero alleviati i problemi nei loro paesi d'origine? Per un cazzo, visto che lo stesso identico impatto (+40 milioni di persone ogni singolo anno) si sarebbe verificato anche li.

Totalino: 1) si sarebbe snaturata per sempre la natura, l'identita' stessa delle nazioni europee - e facciamo qui finta che non ci sarebbero problemi di cibo, lavoro, ecc, facciamo finta che magicamente tutti quelli che arrivano qui trovino lavoro e casa e diventino all'istante ricchi come noi ora che sono generazioni e generazioni che accumuliamo ricchezza familiare - e 2) non si sarebbe nemmeno non dico risolto ma neanche scalfitto il problema nei paesi d'origine degli immigrati, che sarebbe comunque peggiorato lo stesso. 


E direi che l'ipotesi fatta, che tutto andrebbe come nelle pubblicita' e nei voli pindarici dei "buoni" di casa nostra, e' un peliiiiino ottimista. Quasi sicuramente, "fatalmente", un ulteriore effetto sarebbe 3) guerre civili, religiose, sommosse, sorgere di partiti realmente nazisti, ecc. in Europa

Comunque fa ridere i polli anche la mitica frase "dobbiamo aiutarli a casa loro". 


1) Smettere di bombardare e destabilizzare i loro paesi. Quanti di quelli che dicono sta frase si sono opposti a tutte le guerre imperiali americane dell'ultimo quarto di secolo, Serbia, Afghanistan, Somalia, Iraq, Libia, Siria, Ucraina ... ?

2) Smettere di far finta di niente sul sistema neocoloniale delle Corporations, come denunciato da Perkins (e che fra l'altro ormai si sta fagocitando anche le vecchia Europa e gli States, per loro siam tutti peones del terzo mondo, anche le classi medie occidentali. E gli stati nazionali sono un "retaggio medievale" .. il futuro sono i vari TTIP e Corporation multinazionali piu' potenti di stati interi e democrazie.) 

3) Preservativi gente, preservativi come se piovesse su tutto il terzo mondo! Cosa vuoi fare se no? "Gli insegni a pescare invece di dargli una canna da pesca" ? Tz. E comunque servirebbero solo ad evitare di peggiorare il macello che comunque ci sara', non certo a "risolvere" il problema.



Alla fine sai che c'e'? C'e' che al di la' di quello che possiamo pensare, sperare ed architettare noi, la natura sa da sempre come risolvere questi problemi, quando una popolazione, che sia di cavallette piuttosto che di pinguini o che altro, cresce a dismisura, oltre le proprie possibilita' ed oltre le proprie risorse: morti di massa della specie che si e' allargata troppo, e sino a ristabilire un equilibrio. Prendetevela con la natura (o con Dio se credete), non con me. Io vi racconto solo l'ovvio (per chiunque non viva in un cartone animato). Mi diverte la cosa? Certo che no, non c'e' proprio un cazzo da ridere (lo dico perche' ci sara' sempre il deficiente "anima nobile" pronto a far finta di non aver capito il ragionamento appena esposto e a puntarmi il suo ditino di merda addosso, che lui e' bbbuono e io un nazista. Tz. Poveri coglioni. Sono cosi' pateticamente bravi ad autoassolversi da tutti i peccati del mondo.). E' gia' tragica la situazione e non vedo come potra' anche peggiorare ulteriormente. Prendetevela con chi da sempre dice che non devono usare il preservativo, perche', pare, uno con una lunga barba bianca e' apparso fra la nubi e ha detto "crescete e moltiplicatevi". Prendetevela con chi gli ha portato ospedali e medicine occidentali, permettendogli di vivere di piu' (e quindi riprodursi di piu' .. curiosi gli effetti non pensati dell'aver un cuore d'oro, vi pare?) ... prendetevela con Dio, prendetevela con chi vi pare ma non servira' a cambiare dei fatti. Non esistono soluzioni al sapor di pubblicita', di favola. Non e' il tipo di film con l'happy ending che vi piace tanto. Face it, aprite gli occhi e fatevene una ragione. 

sabato 29 ottobre 2016

Smith: L'agenda nera che si cela dietro la globalizzazione e le frontiere aperte

Brandon Smith, ripreso da ZF e tradotto da Voci dall'Estero - L'agenda nera che si cela dietro la globalizzazione e le frontiere aperte

(...) E’ ormai ben noto da tempo e documentato da decenni che la spinta alla globalizzazione è un tentativo mirato e intenzionale da parte di una selezionata élite; finanzieri internazionali, banchieri centrali, leader politici e molti membri di think tank esclusivi. Spesso nelle loro pubblicazioni ammettono apertamente il loro obiettivo di globalizzazione totale, forse nella convinzione che le persone semplici e non istruite in ogni caso non le leggeranno mai. Carroll Quigley, mentore di Bill Clinton e membro del Consiglio per le Relazioni Estere, viene spesso citato per le sue ammissioni sullo schema generale:

“I poteri del capitalismo finanziario avevano un obiettivo di ampia portata, niente di meno che creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani private, in grado di dominare il sistema politico di ciascun paese e l’economia del mondo intero. Tale sistema doveva essere controllato in maniera feudale dalle banche centrali del mondo, che avrebbero agito di concerto, con accordi segreti presi in occasione dei loro frequenti incontri e conferenze. Il vertice del sistema doveva essere la Banca dei Regolamenti Internazionali [BIS in acronimo inglese. QUI un elenco del management attuale e di quello storico. La banca BIS fu fondata nel 1930 Er] a Basilea, in Svizzera; una banca privata posseduta e controllata dalle banche centrali mondiali che sono esse stesse imprese private. Ciascuna banca centrale cercava di dominare il governo del proprio paese grazie alla capacità di controllare i prestiti del Tesoro, di manipolare gli scambi con l’estero, di influire sull’attività economica del paese e influenzare i politici disposti a collaborare, ricompensandoli poi economicamente nel mondo degli affari.” Carroll Quigley, Tragedy And Hope.

(Si pensi alle classiche e sempre più comuni “porte girevoli” tra politica e grandi banche d’affari, NdVdE).

Le persone che stanno dietro all’obiettivo di imporre la globalizzazione, sono legate da una particolare ideologia, quasi un culto religioso, in cui immaginano un ordine mondiale come viene descritto nella Repubblica di Platone. Credono di essere stati “prescelti” – dal fato, dal destino o dalla genetica – per dominarci tutti come dei re-filosofi. Pensano di essere quanto di più intelligente e capace l’umanità abbia da offrire e di poter creare dal nulla, con poteri semi-divini, il caos e l’ordine, e così poter plasmare la società a loro piacimento.

Questa mentalità appare evidente nei sistemi che costruiscono e sfruttano. Per esempio, la gestione delle banche centrali non è altro che un meccanismo per intrappolare le nazioni in debiti, svalutazioni valutarie e, in ultima analisi, schiavitù, attraverso l’estorsione economica diffusa. L’obiettivo ultimo delle banche centrali (andrebbe aggiunto “indipendenti” NdVdE) è, credo, scatenare delle crisi finanziarie di portata storica, che possono poi essere usate dalle élite come leva per promuovere la completa centralizzazione globale come unica soluzione possibile.

Questo processo di destabilizzazione delle economie e delle società non viene controllato dai presidenti delle varie banche centrali. In verità è controllato da istituzioni globali ancor più centralizzate come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca dei Regolamenti Internazionali, come viene spiegato in interessanti articoli “mainstream” come Ruling The World Of Money, pubblicato da Harpers Magazine.

Dalle parole dei globalisti possiamo dedurre anche che la campagna per un “nuovo ordine globale” non è intesa come un progetto di tipo assistenziale.

“… quando la battaglia sembra portare decisamente verso una nuova democrazia sociale globale, ci potranno essere ancora grandi ritardi e delusioni prima che essa diventi un sistema efficiente e benefico per il mondo. Innumerevoli persone… odieranno il nuovo ordine mondiale… e moriranno protestando contro di esso. Quando cerchiamo di valutare i suoi benefici (del nuovo ordine mondiale NdVdE) dobbiamo mettere in conto circa una generazione di malcontenti, molti dei quali saranno persone buone e di valore.”– HG Welles, socialdemocratico e autore del Nuovo Ordine Mondiale

“In breve, la “casa dell’ordine mondiale” dovrà essere costruita dal basso verso l’alto anziché dall’alto verso il basso. Sembrerà una grande “rumorosa, esplosiva confusione” (booming, buzzing confusion) per usare la famosa descrizione della realtà di William James, ma alla fine un lento assedio della sovranità nazionale, che la eroda pezzo per pezzo, risulterà più efficace del vecchio sistema dell’assalto frontale” – Richard Gardner, membro della Commissione Trilaterale, pubblicato nell’aprile 1974 su Issue of Foreign Affairs

“Il Nuovo Ordine Mondiale non può realizzarsi senza la partecipazione degli Stati Uniti, visto che siamo il suo membro più importante. Certo, ci sarà un Nuovo Ordine Mondiale, e imporrà agli Stati Uniti di cambiare le proprie percezioni” – Henry Kissinger, World Action Council, 19 apriel 1994

Potrei continuare a citare i globalisti all’infinito, ma penso che vi siate fatti un’idea. Mentre alcuni considerano la globalizzazione una “evoluzione naturale” del libero mercato o l’inevitabile sbocco del progresso economico, la verità è che la spiegazione più semplice (alla luce delle evidenze disponibili) è che la globalizzazione è una guerra aperta condotta contro l’ideale dei popoli sovrani e delle nazioni. E’ una guerriglia, o una guerra di quarta generazione, intrapresa da un piccolo gruppo di élite contro tutti gli altri.

Un elemento significativo di questa guerra riguarda la natura dei confini. I confini delle nazioni, degli stati (...) 



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Messaggio vietato: Preservativi per l'Africa

Nel suo ultimo post Paolo Barnard parla di immigrazione e dice una cosa che a me pare evidente e cioe' che ci lamentiamo dell'immigrazione ora, che arrivano in 150.000-170.000 all'anno solo in Italia: questo e' solo un assaggio, una entrée rispetto a quello che verra'.


Noi occidentali pensiamo a tutto per fermare l’immigrazione CHE VEDIAMO, ma nessuno guarda allo Tsunami immigrazione IN ARRIVO, E ALLE SUE CAUSE. Non scherzo: se pensate che i migranti di oggi siano un problema, non avete ancora visto nulla. E questo lo dico con un rispetto angosciante per le stragi nel Mediterraneo. 
Vi sembrano troppi 1 milione di arrivi via mare in Europa nel 2015? Ce ne sono 300 milioni in India che prima o poi partiranno. 10 milioni in Bangladesh, come minimo. E in Africa del nord e Sahel le stime sono talmente alte che gli esperti non sanno quantificarle oggi.

E perche' arriveranno a decine di milioni secondo Paolo? 



Ma attenti: lo sapete cosa spingerà questo Tsunami di migranti inimmaginabile verso di noi. Guerra? No, è la causa secondaria. Povertà? Altra causa secondaria. E allora cosa? Quale è il motivo che li spingerà e che comprende in sé anche guerre e fame? Eccolo: 
IL CAMBIAMENTO CLIMATICO.

Prego? Il cambiamento climatico? ... oddio, che ci sia un cambiamento nel clima mi pare abbastanza probabile e provato, checche' ne dica chi e' convinto che sia tutta un'immensa puttanata .. e anche che il cambiamento sia di origine antropica, che venga dal fatto che ci siamo bruciati meta' di tutto il petrolio e carbone e gas del mondo un poco piu' di un secolo perche' se e' vero che tutta la storia del mondo e' fatta di cambiamenti climatici e' anche vero che in 4-5 miliardi di anni non sono mai avvenuti cosi' in fretta. 


Diciamo quindi anche che crediamo al climate change ... quindi ci saranno migrazioni bibliche, roba che le invasioni barbariche del passato saranno state una scampagnata a confronto. Ma per via del climate change? Solo per via del cambiamento climatico?



Queste grafiche - basate su previsioni ONU - deformano le aree dei paesi per adattarle alla popolazione che vi abita o si prevede che li abitera'











trovi la .gif, la grafica animata delle mappe qui sopra QUI . Da un miliardo e poco piu' che sono ora si prevede che per fine secolo in Africa ci saranno piu' di 4 miliardi di abitanti (!).


Tassi di fertilita' (figli per donna, media): in Italia siamo sull'1,4-1,5. In Africa in media ogni donna fa 5, 6, 7 figli (a seconda del paese). I tassi di fertilita' sono in calo, per fortuna, ma restano esagerati: semplicemente insostenibili.




Questi pochi dati sono gia' di per se drammatici ... ma se questo aggiungete il fatto che il 99% della gente non ha neanche la minima idea del picco dell'energia a basso costo e delle risorse a cui stiamo andando incontro .. beh, il quadro diventa apocalittico, veramente apocalittico. 


Un disastro annunciato, come vivere in un crash al rallenty. 



Che fare? Bisogna quindi rassegnarsi - o gioire, pare che fra le anime nobili sia una cosa da anelare - al fatto che l'Europa, un continente che conta ora 734 milioni di abitanti (tutta l'Europa geografica, sino alla Russia e gli Urali e sino al Caucaso ed alla Turchia), dovra' accogliere qualcosa come forse altrettanta gente da Africa, Medio Oriente e magari anche India, Pakistan, Indonesia, Bangladesh? 


Si puo' veramente pensare che nel giro di pochi decenni tutto cio' possa essere fatto senza provocare rivolte e guerre civili? E con che soldi, fra l'altro, che siamo alle fasi finali di un superciclo del debito, bello maturo e pronto ad esplodere come una pioggia di funghi atomici finanziari? Perche' non vogliamo mica dire che crediamo che centinaia di milioni di nuovi immigrati in pochi decenni aumenterebbero il PIL, creerebbero le loro aziende e tutto sara' una festa, un mondo da pubblicita' moderna, da rivista patinata in cui il nero, la bionda, l'indiana e pakistano saranno tutti vestiti moda, con gli auricolari nelle orecchie, a festeggiare felici nel sole dell'estate? Ma ci rendiamo conto che gia' ora il fondamentalismo islamico cresce fra i giovani disoccupati senza prospettive e speranze, manco schiavi: inutili, di seconda o terza generazione, Francia docet? Ogni europeo, dai 0 ai 100 anni avra' un immigrato/profugo climatico da mantenere? Ma se mezza Europa e' con l'acqua alla gola gia' adesso e a milioni sono gia' slittati nella poverta' assoluta? Mi pare ovvio che e' un delirio, solo un impenitente demente puo' non rendersene conto e fiondarcisi dentro sorridendo dicendo che sara' bellissimo.


Mi dispiace ma saranno rogne bibiliche nei prossimi decenni. L'unica cosa che riesco a pensare, non dico per evitare, impossibile ormai, ma almeno ridurre i danni e' quella di bombardare l'Africa ... di PRESEVATIVI e volontari che gli spieghino come usarli. (leggevo anni fa che dopo averli distribuiti, in un villaggio, ed avergli detto come si usavano e che quando ne volevano altri glieli avrebbero dati

Perche' fra l'altro, ho capito, il colonialismo e tutto, ma se una donna del Sud Sudan, in mezzo al deserto e in mezzo alla guerra, senza mangiare e senza prospettive, fa 4, 5, 6 figli .... e' colpa mia se poi crepano di fame? Devo sentirmi responsabile, devo pagare per i peccati del colonialismo? Devo espiare? Mi dispiace ma NO, vaffanculo. Se uno decide di suicidarsi, beh, cazzi suoi. Se uno decide di mettere al mondo figli che non si puo' ragionevolmente pensare se non che faranno la fame, beh, magari poi sono anche cazzi suoi. Se gli africani da 1 miliardo pensano di arrivare ad essere 4 miliardi per la fine del secolo, e nel mentre scoprono che crepano di fame .. beh, sai cosa c'e'? Cazzi loro! Fra l'altro non s'e' capito perche' tutti in occidente devono venire, in Cina, Russia, Giappone, Arabia, Israele, Sud America no? Tutti qui? Ma chi l'ha deciso? 


Percarita' tutto il mio rispetto e stima a chi si preoccupa sul serio (non il piddino da tastiera che scrive "il razzismo fa schifo!" e con questo pensa di essere buono ed essersi lavato la coscienza .. ormai gli resta solo questa illusione dopo decenni di tradimento di ogni cosa in cui diceva di credere, dallo stato sociale al lavoro hanno tradito su tutti i fronti, globalizzazione sposata, liberismo sposato, iperfinanza sposata, UE sposata, NATO sposata, Impero USA sposato, Guerra sposata, Euro sposato..), mi inchino di fronte a chi ha adottato un africano, a chi gli da da mangiare non una volta ma sempre, a chi ha passato la vita cercando di raddrizzare i torti - e senza foderarsi le budella d'oro nel mentre! Quanti ne conosco fra "i buoni" (di sto cazzo) - ma non si puo' pretendere che tutti siano cosi'. Io la vocazione del San Francesco non ce l'ho. E ve lo dico: i piddini che conosco pure meno di me! Tutto bello sinche' si tratta di farsi belli con due sparate e coi soldi del contribuente, ma se devono rinunciare a qualcosa loro, a scucire loro davvero ... li vedrai che facce di bronzo dimostreranno anche stavolta! Non conoscessi i miei polli dopo alcuni decenni che li frequento. 

Finira' malissimo. Non ci credo che gli europei si faranno invadere senza ripercussioni. Magari son stati zitti per anni, anche decadi ... ma alla fine - e la scintilla sara' magari la prossima crisi economica e finanziaria ed economica e/o quella delle risorse, tutto un bel sorridersi di eventi di cui si tratta solo di capire in che ordine si presenteranno - alla fine sara' un patatrak, saranno guerre civili. Alla fine a chi arriva via mare gli spareremo conto. Spero di sbagliarmi ma mi sa che non e' una questione di se ma di quando. Fra l'altro pure io, che sono relativamente un tranquillone, uno che non cerca in generale lo scontro, mai, tutto questo entusiasmo di fare arrivare qui decine se non centinaja di milioni di medievali islamici e paleolitici africani neri, bhe, non ce l'ho. Ci abbiamo messo 1 millennio per uscire dal medioevo, per evolverci, per arrivare attraverso guerre e persecuzioni a stati democratici, al rispetto delle donne e dei diversi, a sviluppare una scienza ed una tecnica senza la quale altro che ospedali in Africa e nel resto del mondo, altro che cellulari, aerei e computer ... vogliamo veramente che nel giro di poche decadi meta' della popolazione europea aspiri, che so, alla sharia come legge superiore a quella dello stato? Ma vaffanculo! Ma neanche per sbaglio. Sai che c'e'? Che a me l'Europa, cosi' come', mica mi dispiace. Ci sarei persino, pensa te, piuttosto affezionato.

Non si puo' pensare di fare arrivare mezzo miliardo di persone cosi', come disegnare righe su un grafico a tavolino. Questo si che sa di delirio e di nazismo. E sono gli stessi che ti organizzano e benedicono tutte le guerre degli ultimi decenni che te lo dicono, che sara' cosi', non c'e' alternativa. Ma vaffanculo!

Saranno macelli epici. Lo ripeto, l'unica cosa sensata e che non sia un delirio che riesco ad immaginare e' bombardare l'Africa di PRESERVATIVI. Solo cosi' si potra' pensare di, non dico risolvere il problema, e' impossibile, ma almeno limitare il dolore, la fame, le morti. Semplicemente non mettendo al mondo persone che nascono gia' segnate, c'e' poco da raccontarsela. 


Ma la cosa buffa (?), che mi da pensare e' che se lo scrivo in un commento, per esempio sul Fatto ... 




Vietato consigliare preservativi per l'Africa 

Quali sono le direttive che devono seguire i filtratori di commenti del Fatto? E' razzista parlare di preservativi per gli africani? Perche' "commento rimosso"? Ma stiamo delirando? E' vietato anche solo far notare che hanno tassi di fertilita' suicidi? Che sia forse perche' che i pretazzi - veri delinquenti sotto questo punto di vista -  continuano a dire, anche sotto l' "illuminato e progressista" Papa Bergoglio che NO, i preservativi non si devono usare (!!!). Che sia perche' l'Europa deve diventare un (non)melting-pot perche' "vuolsi cosi' cola' dove si puote cio' che si vuole" ?

A me pare che siamo alla caccia alle streghe in salsa piddinoide e globalista ormai, e non da oggi. Mi pare una specie di McCarthysmo alla rovescia. Ma sicuramente sono io che sono razzista, non loro che sono isterici, paranoici e/o teleguidati.

Fra l'altro che la narrazione ufficiale, quella dogmatica e monocorde con cui ci bombardano da anni, fa acqua da tutte le parti ormai persino alcuni piddini non possono fare a meno di notarlo: ci fanno vedere delle gran donne e bambini, madonnine col bimbo, ma se vedi i dati arrivano quasi esclusivamente uomini di 20-30 anni. 




Direi che e' palese che non si tratta di rifugiati e profughi, in tantissimi casi, ma di persone in cerca di fortuna, magari di arrivare nel paradiso degli stati sociali europei, almeno sino a quando non crolleranno definitivamente. Penso che dovrebbe essere ovvio per tutti che se si scappa da una guerra o dalla fame si scappa con i propri cari, non e' che mandi solo uno dei tuoi 6 figli e tutti gli altri restano a morire. Hanno venduto tutto per salvarne almeno uno - migrare costa parecchie migliaia di euro e in Africa il reddito medio spesso e' di un dollaro al giorno - e tutto il resto della famiglia ora e' morto di guerra e fame? O magari quelli che arrivano sono solo i figli dei piu' benestanti, visti i costi, stile "mando uno dei miei 6 figli in avanscoperta e in cerca di fortuna, magari ci mantiene poi lui con le rimesse dall'Europa a vita o migriamo poi tutti grazie ai ricongiungimenti familiari". In generale ho l'impressione che in tantissimi casi (non tutti ovviamente, ma forse la maggioranza si) questa non sia ancora, per ora, una vera migrazione per bisogno/fame/guerra, ma puramente economica, stile "io ci provo". Fanno bene a tentare, loro, ma faremmo anche bene noi a dire ad un certo punto e in molti casi no, alla dogana, scusa tanto ma siamo al completo e siamo in recessione/crisi anche noi, non ce n'e' piu'. Ed e' pura propaganda anche insistere a dire che non arrivano malattie, che non arrivano terroristi, non arrivano delinquenti (magari in fuga, si .. ma dalle forze dell'ordine del suo paese!), ecc.

Comunque sia una sola cosa pare certa: e' solo l'inizio e non promette proprio niente di buono. Per nessuno, soprattuto per loro ma anche per noi. Preservativi gente! Preservativi a go-go! Scopate, scopate, scopate .. ma col preservativo!


venerdì 28 ottobre 2016

Quanti paesi stanno bombardando gli USA in questo momento?

Quanti paesi stanno bombardando gli Stati Uniti in questo momento?
Quante di queste guerre sono state approvate dal congresso americano?




Risposte:


Tampieri: Ricordando l'italiano Enrico Mattei

In Italia per esempio i jackals di Perkins, gli sciacalli, a me mare quantomeno probabile che fecero fuori Enrico Mattei, reo di aver sfidato il monopolio mondiale delle "7 Sorelle", le compagnie petrolifere americane nate dallo split della Standard Oil che fu l'origine della ricchezza immensa di John D. Rockefeller. Barbara pero' cita anche altri possibili mandanti (ma e' tutto complottismo, vi avverto: robaccia da 5 stelle, sai, le scie chimiche, i rettiliani, hahaha ... ovviamente ;D )... ma forse, alla fine, non e' neanche tanto fondamentale sapere chi sia stato quanto, come scrive Barbara, vedere cosa, che sistema ha vinto dopo la sua morte. 


L'Orizzonte degli Eventi - Ricordando l'italiano Enrico Mattei
(...) Sono trascorsi cinquant'anni da Bascapè ma da quanto diversa ci appare l'Italia di Mattei da quella di oggi sembrano trascorsi anni luce.
L'Italia del cane a sei zampe, di Cortemaggiore "la potente benzina italiana", era un paese dove lo Stato non era ancora una parolaccia impronunciabile. Esisteva lo Stato, non il sistema paese, entità proteiforme che ormai nasconde soprattutto l'interesse privato e delle servitù clientelari, a scapito di quello collettivo. 
Il laissez faire e l'ultraliberismo erano in minoranza rispetto ad una concezione economica ancora predominante che prevedeva ancora il primato dell'interesse generale, potremmo dire una sorta di etica della spinta al benessere per tutti. 
Mattei aveva una visione, come si dice oggi con un termine assai abusato. La visione bruciante del petrolio, dell'energia che muove il mondo e le altre stelle. Una visione industriale ma soprattutto politica. 
Prende in gestione l'AGIP subito dopo la seconda guerra mondiale, nel momento in cui si pensa di chiuderla, di svenderla perché improduttiva, o perché la perdita della sovranità impone al nostro paese anche di dismettere gli asset strategici. Vi ricorda niente? 
Cocciutamente, servendosi abbondantemente della politica del dopoguerra, che conosce dal di dentro grazie al suo passato di partigiano bianco, Mattei salva l'AGIP e la trasforma in ENI, la più importante azienda statale italiana. Statale. Anni luce. 
Corruzione, tangenti e politica. Mattei, per sua stessa ammissione, "saliva sul taxi", ovvero si serviva dei partiti, pagava la corsa e scendeva. Pagava tutti, senza favoritismi, bianchi, rossi e neri. (...)

Ma Barbara ci racconta, persino piu' interessante perche' storia credo meno nota, anche del dopo-Mattei ..


(...) Eugenio Cefis, l'uomo nero dell'ENI e secondo la leggenda il vero capo di quella consorteria occulta di gestione del Potere che chiamiamo per convenienza P-qualcosa, (come la P2), era colui che disse, nei primi anni sessanta: "E' inutile, il golpe in Italia non si fa con le sciabole e i carri armati ma con il controllo dei media: giornali e televisioni". Un profeta, ma non solo. 
In uno suo discorso ai cadetti dell’Accademia Militare di Modena il 23 febbraio 1972, pubblicato nel bimestrale L’Erba Voglio col titolo "La mia Patria si chiama Multinazionale" egli delinea in maniera straordinariamente agghiacciante il futuro che ci avrebbe atteso e che si è puntualmente avverato. (...)

leggi tutto QUI



Qualche appunto mio. Vi segnalo questo mitico Volonte' ..
  


.. ma anche il vero Enrico Mattei, qui che racconta l'eloquentissima, commovente storia di un certo gattino
  


giovedì 27 ottobre 2016

Ramirez: Roulette Americana


Darth Trump, 300, Trumpinator

Un po' di sana satira su Trump. Ce n'e' anche di veramente becera, che manco fa ridere, rabbiosa .. veramente fuori luogo secondo me. Ma come diceva quello never mind the bollocks





Il gobbo deforme Cruz e' splendido ... ma la mia satira preferita e Darth Trump :D



Make the Galaxy great again!

mercoledì 26 ottobre 2016

Economisti mainstream ... ci sara' da fidarsi?

Oh, a proposito di economisti che fanno previsioni, a parte tutti quelli che col Brexit ci sara' fine-di-mondo, con ritorno alla "liretta" ci sara' fine-di-mondo, con privatizzazioni e globalizzazione saremo tutti piu' ricchi e felici, l'euro ci protegge e tutta sta collezione di stronzate piu' o meno clamorose ... 





Cosi. per restare in Italia e non citare tutti gli altri vate americani ... ma pensando a Perkins e al lavoro che faceva mi viene da domandarmi "ma saranno tutti onesti e sinceri, scazzano di loro ... o magari, forse, possibilmente, chissa', sono pagati per fare previsioni assurde da dare in pasto ai popoli? Lavorano per amor di verita' o ricevono anche stipendi e gratifiche in varia forma? E da chi? .. Mah! ... mumble mumble ... "

martedì 25 ottobre 2016

il CV di John Perkins: Economista e statistico

Vi ho mostrato diverse volte video e scritti di e su John Perkins, l'autore del libro "Confessioni di un killer economico", che sto finendo di leggere nella sua versione aggiornata. Quello che probabilmente molti non hanno capito e' che tio di lavoro faceva Perkins .. capo di qualche specie di A-Team per le azioni di eliminazione fisica di chi si opponeva ai progetti imperiali della Corporatocrazia americana? (che si e' poi evoluta in corporatocrazia e basta grazie alla globalizzazione .. ormai una multinazionale e' una multinazionale e basta e chissenefrega del paese in cui e' nata - vedere Confindustria e il suo giornale, il Sole24Ore, cosi' sfegatatamente pro euro e pro globalizzazione .. grazie al piffero, vedi chi sono stati i suoi leader negli ultimi decenni e che multinazionali sono Fiat, Marcegaglia e Mapei).. no, nel suo libro Perkins quelli li chiama jackals, gli sciacalli. Quando qualche leader di un paese del 3˚ mondo non si faceva corrompere, tipo Omar Torrijos a Panama o Jaime Roldos in Equador o Saddam Hussein prima dell'invasione americana (giusto per citare quelli che Parkins parla di piu', il primo anche per una certa frequentazione e simpatia personale) non si vendeva .. intervenivano (ed intervengono tuttora) gli sciacalli. In Italia gli sciacalli quasi certamente agirono per eliminare Enrico Mattei, reo di aver sfidato il monopolio mondiale delle "7 Sorelle", le compagnie petrolifere americane nate dallo split della Standard Oil che fu l'origine della ricchezza immensa di John, D. Rockefeller. 

No, il suo lavoro come "Economic Hitman" era quello di ...  economista e statistico! Ecco il suo curriculum di quando negli anni '70 lavorava per la MAIN, una societa' di ingegneria e servizi:

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Il suo lavoro in pratica era pompare all'inverosimile le previsioni di crescita per il paese X che ha risorse da sfruttare - il caso piu' tipico, indovina un po', il petrolio - cosi' da convincere i politici locali a contrarre colossali debiti con, per esempio, la Banca Mondiale (piu' correttamente chiamata International Bank for Reconstruction and Development), Inter-American Development Bank, Asian Development Bank, USAID o direttamente i colossi bancari americani al fine di realizzare i progetti ingegneristici che queste societa' proponevano - colossali reti elettriche iperdimensionate, sistemi di trasporto, strade ed autostrade, ferrovie, porti ed aeroporti, o centrali elettriche e cosi' via. 

Indovina che andava a costruire tutto cio'? Indovinato: Corporation americane. Quindi i soldi stanziati da World Bank, USAID, IMF, o altra istituzione mondiale per la realizzazione dei progetti di sviluppo facevano praticamente (e fanno tutt'ora?) un girotondo e tornavano immediatamente in USA, nelle tasche delle compagnie di costruzioni. 

Quello che restava erano i debiti per i paesi oggetto delle attenzioni di queste piccole ma letali societa' di ingegneria (la MAIN per cui lavorava Perkins fu assorbita negli anni '80 da un'altra ditta, ma forse avete sentito parlare della Bechtel o della Halliburton, quest'ultima soprattutto in Iraq ai tempi di Dick Chaney e Giorgino Bush), debiti da ripagare e usati come strumento di ricatto di li in avanti. 


I sicari dell'economia [ EHM nel libro di Perkins, Economic Hitmen ] sono professionisti ben retribuiti che sottraggono migliaia di miliardi di dollari a diversi paesi in tutto il mondo. 
Riversano il denaro della Banca Mondiale, dell'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e di altre organizzazioni "umanitarie" nelle casse di grandi multinazionali e nelle tasche di un pugno di ricche famiglie che detengono il controllo delle risorse naturali del pianeta.

I loro metodi comprendono il falso in bilancio, elezioni truccate, tangenti, estorsioni, sesso e omicidio. Il loro è un gioco vecchio quanto il potere, ma che in quest'epoca di globalizzazione ha assunto nuove e terrificanti dimensioni.
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Utilizzavamo varie tecniche, ma probabilmente la più comune era di recarsi in un paese dotato di risorse ambite dalle nostre aziende, come il petrolio, e ci accordavamo per un prestito enorme a quel paese da parte della Banca Mondiale o una delle sue consorelle. 
Ma quasi tutto il denaro va alle aziende americane, non al paese, aziende come Bechtel e Halliburton, General Motors, General Electric, che realizzano grandi progetti di infrastrutture nel paese: centrali elettriche, autostrade, porti, zone industriali, cose che servono a chi ha molto denaro, e raramente toccano i poveri. 
Infatti i poveri soffrono perché i prestiti devono essere ripagati e sono ingenti, quindi ripagarli significa che essi non ricevono istruzione, servizi sanitari o sociali, e il paese viene lasciato intenzionalmente alle prese con un grande debito. 
Noi sicari dell'economia torniamo in questo paese e diciamo: "Guardate, ci dovete molti soldi, non potete ripagare i debiti, allora dateci le vostre risorse vitali". [...] Appena uno di questi presidenti antiamericani viene eletto, uno di noi torna nel paese e dice: "Congratulazioni Presidente, ora che è stato eletto voglio informarla che io posso renderla molto ricco, insieme alla sua famiglia: ho diverse centinaia di milioni di dollari in questa tasca, se lei sta al nostro gioco; altrimenti in questa tasca ho una pistola e una pallottola con sopra il suo nome, nel caso in cui lei decida di mantenere le promesse elettorali e ci allontani. 
"Vendete a bassissimo prezzo il vostro petrolio alle nostre compagnie petrolifere, votate con noi alle prossime elezioni dell'Onu, o inviate le vostre truppe a supporto delle nostre in luoghi come l'Iraq, ecc." E in tal modo, siamo riusciti a creare un impero mondiale, e solo pochissime persone ne sono a conoscenza
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Video - Perkins: Il Fondo Monetario Internazionale e' una gang di criminali.




Barnard: Basta con sta idiozia della Clinton Atomica. E' l'Impero

I post di Paolo Barnard sono una delle poche cose in lingua italiana che sicuramente val la pena di tener d'occhio sempre, qui riporto tutto il suo ultimo su Clinton/Trump. Food for thought sicuramente, che uno sia piu' o meno d'accordo. Per esempio io tutta questa fiducia che la Clinton, brava ed obbediente soldatino, non vada soggetta a strippi mentali non ce l'ho. Leggevo solo l'altro giorno su Zero Hedge l'ennesimo racconto di come quando strippa non ce n'e' per nessuno, bisogna solo nascondersi: un giornalista tv aveva osato farle delle domande sulle mail trapelate e la domanda non era nella scaletta che i suoi assistenti le avevano dato. Apriti cielo, spenta la telecamera la cara signora s'e' scatenata contro tutto e tutti, con voce rotta e strillante, insultando tutto e tutti coi peggiori epiteti, altro che Trump sessista! .. ci sono fior di testimoni che hanno raccontato negli anni - ovviamente non riportati dalla nostra cara Botteri, come pure tutti gli altri :D - di averla sentita strippare contro "ebrei dimmerda", "negri", "troje" e cosi' via, roba da far impallidire un bestemmiatore seriale. Poi mi risulta che abbia subito operazioni al cervello, c'e' tutta la storia degli svenimenti, delle punture d''emergenza e compagnia bella. Insomma, che lei sia quella che prima di premere il pulsante aspetta l'ordine dai suoi capi/finanziatori ci credo si e no. A me pare una furori di testa anche lei. Certo che pure Trump .. aderente, purtroppo, direi, il ritratto che ne fa Barnard. Resta il fatto che Barnard ha ragione da vendere: sono sempre (potenziali) Presidenti degli Stati Uniti e quindi dell'Impero, demente aspettarsi che siano degli illuminati Dalai Lama. 


Paolo Barnard - Basta con sta idiozia della Clinton Atomica. E' l'Impero
Una cosa è certa, quando parte un’isteria, dilaga e fa un’unica cosa, sempre la stessa: spegne i cervelli di tutti e nessuno si fa la seconda domanda, mai, tutti si bloccano sul Mantra isterico e lì i neuroni vanno ai Caraibi. Volo di sola andata.

Adesso è partita l’isteria HILLARY CLINTON SCATENERA’ LA GUERRA ATOMICA CON LA RUSSIA, TRUMP E’ MEGLIO. Un’idiozia.

Il famoso secondo pensiero al quale nessuno del 99% arriva è questo: Non va visto il candidato, va visto il Paese. Il Paese è gli Stati Uniti d’America. Gli Stati Uniti d’America sono un Impero. Un Impero che sta crollando. Tutto, tutto dipende da questo, va visto il Paese non il candidato.

Sui motivi del crollo dell’Impero ci vorrebbe un saggio e non è possibile qui dire quasi nulla, ma due cose vanno segnalate: l’annuncio ufficiale del presidente cinese Xi Jinping di ricostruire la Via della Seta, cioè di ricostruire l’Impero cinese dallo stretto di Malacca fino alle porte della Turchia, e che è già in pieno svolgimento. E la seconda cosa è il girone infernale del Medioriente, quel manicomio criminale alla deriva in cui gli USA letteralmente si sono persi, e che li ha già succhiati dentro a una catastrofe che dissanguerà Washington anemica fino alla morte di tutta la sua politica estera. E forse, come dirò dopo, fino a una guerra nucleare.
Allora il punto è questo: se si accende il cervello oltre l’isteria, diventa ovvio che qualsiasi candidato americano, qualsiasi presidente, in tutto l’arco che va da Bernie Sanders a Ted Cruz, DOVRA’ AFFRONTARE IL CROLLO DELL’IMPERO, e questo significa letteralmente che ogni giorno nei prossimi cento anni è il giorno del possibile scoppio della Terza Guerra mondiale, guerra convenzionale o meno, ma ripeto INDIPENDENTEMENTE DAL CANDIDATO ALLA CASA BIANCA.

La questione non è, assolutamente non è, che la Clinton è più guerrafondaia di Trump. La questione è quale candidato americano assillato dal crollo dell’Impero RESISTERA’ PIU’ TEMPO prima di una dichiarazione di guerra mondiale. Solo questo è il punto. E la risposta fra Trump e Clinton è senza dubbio la Clinton. Perché Hillary almeno pensa e almeno deve rispondere ai suoi padroni, Trump non pensa e risponde solo agli sbalzi di serotonina del suo cervello da mucca pazza, basta.

Detto questo vengo all’isteria della Clinton atomica con la Russia.

Sappiamo con certezza chi, fin dai tempi della giovane coppia Clinton in Arkansas, chi, dicevo, governa e possiede quella coppia di criminali internazionali. Ne conosciamo nomi cognomi e soprattutto gli INTERESSI, che oggi si sono spostati da quelli delle lobby agricole e immobiliari degli anni ’90, a quelli di Wall Street. E QUI VIENE IL PUNTO CRUCIALE, se si vuole in particolare capire le possibilità dell’altra guerra, quella atomica:
L’ultima cosa al mondo che la finanza vuole è una guerra nucleare, semplicemente perché non esiste modello algoritmico, statistico, o tendenza di Borsa che racconti all’uomo con le scarpe da 5.000 dollari a Manhattan o a Francoforte cosa accadrebbe alla finanza in caso di guerra nucleare. NON ESISTE, NON CE L’HANNO. E gente che oggi ha in mano assets per oltre 30 volte il PIL mondiale, non rischia il culo su un modello che NON CONOSCE. Al contrario, sanno benissimo che bottoni premere, dove investire, che profitti si fanno in caso di guerra convenzionale, ma NON in caso di guerra atomica. La Clinton dovrà guardarli tutti in faccia prima di schiacciare il bottone rosso e non lo farà mai per prima. Trump guarderà solo la sua faccia contorta quel giorno, Trump non risponde a nessuno all’esterno del suo encefalo di pecorino. Capite ora la realtà del pericolo Trump?

E qui s’innestano altri 4 fattori che fanno di Trump il candidato più probabile per una guerra sia convenzionale che nucleare. 1) L’espansionismo NATO alle soglie di Mosca. 2) Le nuove bombe nucleari “MINI”. 3) Israele e Iran. 4) L’espansionismo delle basi militari USA.

Come dicevo all’inizio, il vero rischio di conflitto, anche atomico è il crollo dell’Impero americano, e ripeto che qualsiasi candidato alla Casa Bianca potrebbe scatenare una Terza Guerra da un giorno all’altro perché qualsiasi candidato alla Casa Bianca dovrà preservare l’Impero per la sopravvivenza di 350 milioni di americani nel loro stile di vita, che non verrà mai messo in discussione, mai. Lo dimostra il fatto che persino Sanders appoggia le guerre “utili”, ha speso parole mielose per “i nostri migliori e valorosi americani”, cioè le truppe USA in guerra, e mai ha pronunciato una singola parola per lo smantellamento totale, ripeto totale, della finanza speculativa. 
L’espansionismo NATO nasce ben prima di Trump/Clinton, fu Ronald Reagan che con la faccia come il culo tradì le promesse fatte a Gorbachev negli anni ’80 di non espandere la NATO di un metro a Est. Oggi la NATO è letteralmente arrivata al confine con la Russia, e deve farlo, sempre per il solito motivo, cioè il controllo delle risorse materiali e finanziarie di più nazioni possibile, e dei flussi di energia nell’interesse dell’Impero al crollo. Trump NON si oppone all’espansionismo, dice solo che lo devono pagare gli altri. Trump NON ha mai messo in programma il ritiro NATO a ovest della Polonia, mai. E allora? Allora la scintilla finale con Mosca rimarrà tale e quale, pronta a scoppiare, con Donald o con Hillary o con chiunque altro. La donna non è affatto peggio.

Obama ha finanziato con 1.000 miliardi di dollari la ricerca sulla produzione di armi nucleari, fra cui la famose ‘MINI’ bombe, e già ci sono, si chiamano B61 Model 12. Escluso che la Clinton possa prendere per prima una decisione atomica per i motivi detti sopra, la facilità dell’uso di una testata mini capace di, ad esempio, distruggere selettivamente un’area grande come 4 quartieri di Milano si addice molto di più a un rantolo cerebrale di Trump se, poniamo, vi fosse un attentato ISIS a Filadelfia con 100 morti. Questo è evidente, Trump ha più volte chiesto da ebete “Ma perché non potrei usare l’atomica?” e lui veramente se lo chiede come un dodicenne scemo incazzato con la scuola. Ma possibile che non sia evidente al pubblico che questo uomo è clinicamente un ritardato mentale? Non sto facendo battute, e fra una criminale telecomandata da chi non ha interesse a una guerra atomica e un demente, voi mettereste le B61 Model 12 in mano al secondo?

Ma in assoluto il maggior e più realistico pericolo di guerra atomica NON risiede in una consolle di un bunker di Washington, ma a Tel Aviv. Cito Norman G. Finkelstein quando definì Israele “uno Stato psicotico”, e lo è. I Sionisti sono non solo dei criminali internazionali di comprovata devastante letalità, ma sono anche letteralmente dei pazzi. Attenti: la Storia recente ci dimostra che l’unico fattore che ha impedito a Israele di usare l’atomica sull’Iran è stata la mano del Padrone a Washington. Questo significa una Washington attivamente ingaggiata al 100% negli interessi di Tel Aviv, quindi padrona e in controllo dalla pazzia Sionista. 
Ma Trump vuole il disingaggio degli Stati Uniti soprattutto dai rapporto Iran-USA-Israele, e l’ha detto: prima cosa ripudierà l’accordo Obama-Rouhani sul nucleare. Questo significa solo una cosa, state attenti: che verrà tolta la ‘sicura’ dalla pistola dei pazzi genocidi Sionisti, e mano libera di sti assassini di massa di far partire le testate contro l’Iran. E quindi la Prima Guerra Atomica. Qui dobbiamo scongiurare Dio di far vincere la Clinton, che invece la mano sugli psicopatici eredi di Theodor Herzl la terrà eccome.

L’America iniziò con l’allora Capo di Stato Maggiore Colin Powell la famosa politica di espansione della basi militari chiamata dal Pentagono “Lillypad expansion”, cioè l’espansione a foglia di ninfea, espansione a chiazze in tutto il mondo. Oggi, di nuovo, questa espansione è un dovere assoluto dell’Impero, pena appunto la sua morte, in particolare nell’accerchiamento della Cina, per strangolare come dicevo prima la costruzione della nuova Via della Seta, cioè un nuovo l’Impero cinese dallo stretto di Malacca fino alle porte della Turchia. E stanno succedendo entrambe le cose contemporaneamente, con Pechino che ha già piazzato 46 miliardi di dollari in Pakistan protetti da oltre 10.000 soldati con la mira al Golfo Persico, che sta costruendo piste di decollo per bombardieri in tutti i distretti del Sud Est asiatico che controlla, e gli USA che appunto stanno circondando i cinesi a “Lillypad expansion” mirando proprio agli stretti di Malacca da cui passa la gran parte dell’energia di cui necessita Pechino.

Washington semina basi, flotte, con l’aiuto dell’Australia, come ha recentemente rivelato il grande John Pilger. Avete voi sentito Trump parlare di un piano sensato per la distensione con la Cina? Ma soprattutto, Donald Trump E’ CAPACE DI PENSARE A UNA COSA IMMENSA COME UN PIANO DI DISTENSIONE FRA POTENZE? NO! La Clinton in questo ha invece ben altre capacità, almeno non reagirà a una crisi dei missili nel Pacifico con lo sguardo demente sotto alla parrucca di un Trump. E qui appunto qualcuno si rende conto dei rischi per il mondo e della differenza fra i due candidati, Cristo!


Credo di aver detto tutto. Ma se si usasse la testa almeno, e cito G.B. Shaw, una volta alla settimana credo che quanto sopra avrebbe dovuto essere ovvio.

Ho riportato tutto il post ma vi consiglio di leggere anche tutti gli altri QUI, meritano, nel bene e nel male, e tenere d'occhio il ragazzo ;D


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O! Manco a dirlo ecco ora delle mail trapelate in cui dei membri del Partito Democratico USA (Huma Abedin e John Podesta) si domandano se la Clinton sia completamente "sana di testa" o no ( "still not perfect in her head". FONTE): 




Comunque, veramente, da mettersi a pregare anche se sei ateo a scegliere fra 'sti due. 

lunedì 24 ottobre 2016

Woodward (Watergate): La Fondazione Clinton e' corrotta, e' uno scandalo ..

Tutti gli Uomini del Presidente, la storia dello scandalo Watergate come fu raccontata al cinema. Dustin Hoffman interpretava proprio Bob Woodward.


Per dinidirindina! Lo stesso Bob Woodward che scoperchio' lo scandalo Watergate 40 anni fa dice ora che la Fondazione Clinton e' corrotta, e' uno scandalo

CHRIS WALLACE, FOX NEWS SUNDAY: Then there are the allegations about the Clinton Foundation and pay to play, which I asked Secretary Clinton about in the debate, and she turned into an attack on the Trump Foundation.

But, Bob, I want to go back to the conversation I was having with Robby Mook before. When -- when you see what seems to be clear evidence that Clinton Foundation donors were being treated differently than non-donors in terms of access, when you see this new -- new revelations about the $12 million deal between Hillary Clinton, the foundation, and the king of Morocco, are voters right to be troubled by this?

BOB WOODWARD, THE WASHINGTON POST: I -- yes, it's a -- it’s corrupt. It's -- it’s a scandal. And she didn't answer your question at all. And she turned to embrace the good work that the Clinton Foundation has done. And she has a case there. But the mixing of speech fees, the Clinton Foundation, and actions by the State Department, which she ran, are all intertwined and it's corrupt. You know, I mean, you can't just say it's unsavory. But there's no formal investigation going on now, and there are outs that they have.
But the election isn't going to be decided on that. I mean Karl was making the point about this, I'm not going to observe the result of the election. I mean that's -- that’s absurd. I mean it has no consequence. If Trump loses, they're not going to let him in the White House. He’s not going to have a transition team. And -- and to focus on that, I think, is wrong. I think the issue is, what's going to be the aftermath of this campaign.

Puoi vedere il video originale dell'intervista a Bob Woodward su Zero Hedge

Capperi! Bob Woodward, un mito del giornalismo mondiale .. una notizia cosi' non potra' certo sfuggire a Botteri, Formigli, Gruberi ... noh? ;D


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BONUS - Un breve excursus degli scandali, sostanzialmente nascosti dalla narrazione mainstream, della Clinton: Anonymous: Hillary Clinton, una criminale in carriera




domenica 23 ottobre 2016

Keiser: Nuova copertina per l'Economist

A proposito dell'ultima, sobria cover dell'Economist ... su Zero Hedge riportano un po' di copertine varie di giornali occidentali su Putin degli utlimi anni. E a chesserve leggere articoli, basta la cover, noh? E voila', il pensiero di base e' creato nelle menti piu' fragili e beone.

E se la copertina fosse cosi? 




Topics: 
  • Il Clintonismo
  • La battaglia contro gli elettori
  • Il Pensiero Critico: una minaccia per la Democrazia?
  • Il Senatore McCarthy: un ricordo amoroso
  • Silenziare il dissenso
  • Report Speciale sul menar guerra in giro per il mondo

Craig Roberts: La vera crisi umanitaria non e' quella di Aleppo

Questo "riassuntino della situazione" di Paul Craig Roberts l'avrei quasi quasi tradotto io .. ma ho visto che gia' c'e' una traduzione su Come Don Chisciotte (mi ero quasi dimenticato che esisteva anche CdC, che fra l'altro ha finalmente rifatto il sito con una grafica piu' attuale).

Paul Craig Roberts - The Real Humanitarian Crisis Is Not Aleppo
Traduzione di Franco per ComeDonChisciotte

Perchè sentiamo parlare della crisi umanitaria di Aleppo e non di quella diffusa ovunque in tutta la Siria, dove il male che governa a Washington ha sguinzagliato mercenari dell’ISIS a fare a pezzi la popolazione? Perchè non sentiamo parlare della crisi umanitaria in Yemen, dove gli USA e i loro vassalli sauditi stanno massacrando donne e bambini yemeniti? Perchè non sentiamo parlare della crisi umanitaria in Libia, dove Washington ha distrutto una nazione, lasciandosi alle spalle solo il caos? Perche non sentiamo parlare della crisi umanitaria in Iraq, che va avanti da 13 anni, di quella che da 15 anni esiste in Afghanistan?

La risposta è che la crisi di Aleppo è quella di Washington che vede i propri mercenari dell’ISIS che perdono di fronte all’esercito siriano ed all’aviazione russa. I jihadisti mandati da Obama e dalla killer Hillary (“Siamo venuti, abbiamo visto, è morto”) per distruggere la Siria vengono a loro volta distrutti. Il regime Obama e le puttane della stampa occidentale [l'originale e' piu' raffinato ma intraducibile: PRESStitutes. Er] provano a salvare i jihadisti coprendoli con il lenzuolo della “crisi umanitaria”.

Questa ipocrisia è lo standard a Washington. Se al regime Obama fosse importato qualcosa della “crisi umanitaria”, non ne avrebbe create in Siria, Iraq, Afghanistan, Libia e Yemen.

Siamo nel mezzo di una campagna presidenziale USA e nessuno ha mai avuto il coraggio di chiedere perchè gli Stati Uniti vogliano sovvertire un governo democraticamente eletto, sostenuto dal popolo siriano.

Nessuno ha chiesto perchè i pazzi della Casa Bianca si arrogano il diritto di rimuovere il Presidente della Siria inviando jihadisti mantenuti dagli Stati Uniti stessi, che dalle puttane della stampa vengono mendacemente dipinti come “ribelli moderati”, contro la popolazione siriana.

Washington, ovviamente, non ha nessuna risposta plausibile a tale domanda, ecco perchè nessuno la pone.



Wikileaks: L'ultima, sobria copertina dell'Economist, controllato da Lynn de Rothschild, "amicona ed adoratrice fedele" della Clinton


Ma va? Questa non la sapevo, Lynn mi mancava  (complottista che sono! E' piu' forte di me ;D ... comunque ormai e' chiaro, no? Quelli di Wikileaks sono dei veri terroristi.. faceva bene la Clinton a dire ai suoi generali di "dronarlo" quel porco putiniano di Julian Assange!. Questi li per li risero .. ma smisero subito quando capirono che non stava scherzando)



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Oh! by the way, qui c'e' un ex CEO della Fondazione Clinton che dice di "seguire i soldi" per scoprire le vere frodi e i veri scandali Clinton



Zero Hedge - Meet The Man Who Can Expose "The Real Hillary Clinton Scandal"

Non e', sicuramente, una notizia degna della Botteri o di Formigli ;D


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On! Qui c'e' un whistleblower, nientemeno che dell'NSA che dice che e' piu' probabile che ci sia qualcuno dell'intelligence USA dietro i leaks sul partito Democratico che non la Russia:

Zero Hedge - NSA Whistleblower: US Intelligence Worker Likely Behind DNC Leaks, Not Russia

No, anche questa non e', sicuramente, una notizia degna della Botteri o di Formigli ;D



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Oh! Qua c'e' uno che dice fra le email fatte trapelare da Wikileaks ce ne sono anche dimostrano che il segratario di stato Clinton avrebbe addirittura venduto proprio armi ad ISIS .. 


Wikileaks Confirms Hillary Sold Weapons To ISIS

No, dai, se non ne parlano la Botteri e Formigli vuol dire che sono sicuramente cazzate, ma ti pare?

Non sono mica notizione come una che arriva e dice "Trump m'ha toccato le tette nel '74" o "Trump ha detto FIGA!" (:o ovvove!), notizione degne di riempire titoli e discussioni da settimane, come fosse la sola notizia sulle elezioni USA .. e soprattutto che Trump e' l'uomo di Putin (daje a ride):



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3500 dollari per andare a fare cagnara, piantare grane e seminare zizzania ai comizi di Trump:
ABC News - Donald Trump Protester Speaks Out: “I Was Paid $3,500 To Protest Trump’s Rally”

No, ho idea che anche questa i Botteri, i Formigli, i Gruber ecc si dimenticheranno di raccontarla. 

Sondaggi: La Clinton ha gia' vinto + Obama che ammette frodi elettorali nel 2008

Allora tutti i sondaggi danno la Clinton ormai gia' Presidente, noh? I media ve l'hanno detto e ridetto, noh? 



.. in questo video della CNN la conduttrice fa un sondaggio live fra il suo pubblico in studio:




    • 5 Clinton
    • 10 Trump
    • 0 3rd Party
    • 6 Undecided


          Mi fa ridere la faccia della conduttrice quando riguarda in camera alla fine del sondaggio, mi pare che dica "Ahia! Questa e' la volta che mi licenziano" :D


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          Ah! Alla lista di Democratici USA che hanno lamentato elezioni truccate in passato aggiungete anche questo bel video in cui un certo Obama nel 2008 ...






          "Chi vota non decide niente, e' chi conta i voti che decide tutto."

          Joseph Stalin



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          Oh! Informatici dell'Universita' di California, Berkeley hanno dimostrato che il sistema di voto Diebold, per esempio ... e' una frode :o



          E queste macchine verranno usate a breve per contare i voti delle elzioni prsidenziali americane. 

          Bah! Notizie non degne del TG. Roba da complottisti, noh? Se non ne parlano la Botteri, Lillona o Formigli son cazzate, noh?


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          Comunque Trump che ipotizza frodi elettoriali e' un mostro! E' proprio un antidemocratico, un dittatore potenziale .. brrr! che brividi!  .. this much I konw! /sarc