Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 18 settembre 2016

Sutherland: l’Unione Europea dovrebbe fare del suo meglio per attaccare, indebolire l’omogeneità culturale degli stati nazionali

Mi e' arrivato il libro di John Perkins, la versione aggiornata - New Confessions of an Economic Hitman - ed e' piuttosto sullo sconvolgente. Sono pazzesche le parti inziali in cui racconta com'e' finito a fare l'EHM fra anni '60 e '70 .. fra l'altro mi piace molto come scrive il tipo, degno della miglior letteratura. Degno, meglio di Hemingway. Mi tocchera' tradurne una parte ;)  .. comunque a differenza di altri libri che vi ho segnalato in questi anni questo dovrebbe avere anche una versione in italiano (almeno la prima stesura del 2004).

Comunque quello che emerge e' come dagli anni '50 si e' venuto a delineare un dominio globale - sostanzialmente imperiale, questa e' la parola corretta - da parte di quella che lui chiama corporatocracy e cioe' un mix di multinazionali (corporation e' sostanzialmente il termine inglese per il nostro multinazionale), politici e istituzioni globali con cui un manipolo di persone si sono arricchite e via via rese ancora piu' potenti da mezzo secolo a questa parte. 


Lui cita per esempio Robert McNamara, Presidente della Banca Mondiale dopo essere stato Presidente della Ford Motor Company e Segretario della Difesa USA sotto Kennedy e Johnson. Le "famose" porte girevoli fra politica, corporations e istituzioni globali per l'appunto. Sono questi soggetti qui, sostanzialmente mai eletti da nessuno, che governano il mondo protetti da una sostanziale invisibilita' al grande pubblico televisivo. 


In questo post di Claudio Messora ne troviamo un altro di questi simpatici figuri:


(...) Peter Sutherland. Vi dice niente? I più attenti se lo ricorderanno: vent’anni presidente Goldman Sachs International, ex presidente British Petroleum e attualmente alto rappresentante per il segretariato generale della migrazione internazionale alle Nazioni Unite, oltre che a capo del Forum Globale su Migrazione e Sviluppo, al quale partecipano oltre 160 paesi. 
Uno che di politiche per regolare la migrazione se ne intende, dunque, uno che lavora per quella stessa organizzazione (l’ONU) che parlava appunti di migrazione sostitutiva dei popoli, uno che sulla Brexit il 25 giugno scorso ha detto: “In qualche modo, questo risultato va ribaltato“. 
Bene, questo signore qui, nel 2012 ha detto alla Camera dei Lord (i nostri senatori, più o meno) che “l’Unione Europea dovrebbe fare del suo meglio per attaccare, indebolire l’omogeneità culturale degli stati nazionali, perché la migrazione è una dinamica cruciale per la crescita economica in alcuni stati membri, per quanto difficile potrebbe essere spiegarlo ai cittadini di quegli stati”. [Fonte BBC, mica miciomicio-baubau].

Ma naturalmente tutto quello che fanno questi tipetti e' per il nostro bene. Oppure "sono tipi in gamba, normale che siano chiamati a lavorare bene ai massi livelli ovunque" (certo... ah, guarda, un altro unicorno che caga un arcobaleno! :D). Quindi tutto ok, niente da vedere, circolare, circolare. 


Dev'essere per questo che i (veri) ricchi sono sempre piu' ricchi, ai livelli ed oltre del 1929 americano, e le classi medie occidentali stanno scivolando giu' per il cesso della storia ... 



« I sicari dell'economia sono professionisti ben retribuiti che sottraggono migliaia di miliardi di dollari a diversi paesi in tutto il mondo.

Riversano il denaro della Banca Mondiale, dell'Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e di altre organizzazioni "umanitarie" nelle casse di grandi multinazionali e nelle tasche di un pugno di ricche famiglie che detengono il controllo delle risorse naturali del pianeta.

I loro metodi comprendono il falso in bilancio, elezioni truccate, tangenti, estorsioni, sesso e omicidio.

Il loro è un gioco vecchio quanto il potere, ma che in quest'epoca di globalizzazione ha assunto nuove e terrificanti dimensioni.
 
Dovrei saperlo: ero uno di loro » 
John Perkins


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3 commenti:

  1. Vai a questa pagina:

    https://archive.org/details/ConfessioniDiUnSicarioDelleconomiaPerkinsJohn

    in fondo alla pagina sulla destra trovi le opzioni di download



    Signor Marrone

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    1. Maddai, e io che jeri sera avevo iniziato a tradurre un po' :D

      Bella Sig.Marrone ... e ora TUTTI A LEGGERE! (ne vale la pena, credetemi. Il capitolo sull\'Arabia Saudita e' illuminante)

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    2. .. se proprio uno fa fatica a leggere consiglio il capitolo 2: In For Live (una volta dentro sei dentro per tutta la vita)

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