Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 10 agosto 2016

Financial Times: Il mito del progetto di pace europeo

Ooops, dopo la Lagarde e il Fondo Monetario tutto che ha ammesso di essere stato accecato dal Dio Euro nel tristo caso della Grecia, sacrificata sull'altare del monetone (l'hai sentito nei TG?) .. il Financial Times ammette che la narrazione - quanto gli piace anche questa trojata ai piddins e piddinoids-tziprianal & Co. - che l' UE sarebbe portatrice di PACE in Europa e' appunto una minkiata:


BagnaiE se lo dicono loro, che la storia dell'Europa che dà la pace è un'idiozia, suggerirei ai nostri pisciapenne di...



.. e ci voleva che lo ammettessero loro, eh? Non era chiaro da solo eh? Negli anni 80 e 90 non ho MAI sentito nessuno avere livori contro i tedeschi o tedeschi che avessero il dente avvelenato coi terroni greci o italiani (quanto a torto, che siamo noi che abbiamo dato litri di sanguie e fette di culo per loro ricevendo in cambio pernacchie ed arroganti NEIN!) ... da qualche anno invece SI. chissa' com'e', eh? Certo colpa dei nazisti! Giammai dell'arroganza e strafottenza a sfregio degli illuminati piddini e piddinoidi europei fedelissimi di Euro, Burocrazie ed austerita' da applicare, riforme costituzionali da eseguire ... 

Oh! Guarda...



La disoccupazione in Germania era piu' alta che da noi ... sino all'Euro ... chissa' che vuol dire ... mumble mumbe .... (/sarc. Non ci arrivano neanche se gliela spingi dentro a forza... bisognerebbe che glielo dicesse il loro capo, allora, e solo allora, ci crederebbero. Idioti mentecatti pecoroni)

"Babbo i porci volano!" "Eh, si, ciao" " ma c'e' scritto sull'Unita'!" "beh, volano .... svolazzano".


PS: Su Stiglitz TuttiFrutti sull'Euro nel suo nuovo libro: 

Orizzonte48 - PROF. STIGLITZ, IT'S TOO LATE FOR WISHFUL THINKING.*


Goofynomics - Il partigiano Joe 

Di Bagnai qui mi gusta soprattutto questo passaggio:

(...) La prima è che il libro del nuovo partigiano ancora non l'ho letto, e credo non lo leggerò. "Se non conosci non puoi giudicare", come ci siamo già detti, è un caposaldo, direi il caposaldo, della piddinitas, da espugnare rifiutandolo. 
Elaboro brevemente: siamo circondati da imbecilli presuntuosi che pensano di poter capire un libro (o la situazione politica di un continente) prescindendo da un percorso di approfondimento culturale ed esistenziale. Il famoso discorso "ascolto tutte le campane e decido con la mia testa". Sicuro di poterlo fare? Credo sia molto più facile per chi ha fatto un certo percorso prevedere il contenuto di un testo (e i suoi ovvi limiti) senza nemmeno sfogliarlo, che per chi non lo ha fatto comprenderne il contenuto (e i suoi ovvi limiti) leggendolo svariate volte. Ora, se vi rileggete i primi due capoversi di questo post, trovate il mio educated guess. Quello che c'è là dentro credo di saperlo. Se qualcuno di voi si sobbarca (o si è sobbarcato) la fatica, e può smentirmi, ne sarò lieto. Ma se nessuno lo fa, mi tengo il mio pre-giudizio. È per pre-giudicare con ridotti margini di errore che mi sono concesso il piacere di farmi una cultura europea (sì, è pleonastico: ma ogni tanto faccio finta di essere ecumenico): di leggere Manzoni, Flaubert, Tolstoj, e tutta la coorte dei libri senza figure di cui qui spesso si parla. Ora che ce l'ho, la cultura, la uso, e il suo principale impiego è quello di far risparmiare tempo a chi non ne ha. (...) 

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