Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 19 agosto 2016

E sono passati 45 anni da quel famoso ferragosto del 1971

In questo post (ripreso da GoldCore a sua volta ripresa da Zero Hedge) troviamo una grafica che non e' facilissimo trovare e cioe' quella del prezzo dell'oro (spot, non di mercato al dettaglio) da quando Nixon pose unilateralmente e "temporaneamente" (hahaha) fine agli accordi di Bretton Woods stretti fra i paesi del mondo a II Guerra Mondiale non ancora conclusa e che prevedevano il Dollaro USA come base monetaria planetaria e al cambio fisso con l'oro pari a 35 USD per oncia d'oro puro (31,103 grammi, oncia "Troy") e sono ai giorni nostri. Di solito trovi grafiche o solo degli ultimi anni o solo del mercato rialzista degli anni '80 ma non e' frequente trovare il graficone di tutti gli ultimi 45 anni (era il 45esimo "compleanno" della chiusura della "Gold Window" l'altro giorno).



Alcuni ritengono che l'andamento del prezzo, oggi, ricalchera' quello della "bolla" del 1980, con una rifiammatina che stiamo vivendo ("gemella" di quella visibile in grafico intorno al 1983) ora e poi di nuovo altri 20 anni di prezzo sostanzialmente bloccato. Tutto molto carino, peccato che quest'idea non tenga minimamente in conto i fondamentali del metallo. 

Facciamo pure per un attimo finta che di non stare vivendo nel piu' incredibile esperimento monetario mai tentato prima nella storia, che le banche centrali di tutto il mondo non stiano creando denaro a palla a suon di migliaja di miliardi, come fossero noccioline, facciamo finta che non sia vero che un terzo di tutto il debito mondiale paga ormai zero se non meno di zero di interesse (!!!). Facciamo finta che tutto questo macello epico non ci sia e concentriamoci anche solo sui banali fondamentali. 

Quello che tanti non conteggiano (sara' che sono superiori, l'"analisi tecnica" vale ben piu' che la banale realta' delle miniere mondiali ;D) e' che negli anni '80 la produzione aurifera mondiale esplose, dopo il bull market degli anni '70. Nuove tecniche estrattive furono inventate, nuove miniere scoperte e sfruttate. Per questo i prezzi sono rimasti al palo per un ventennio (e pregasi notare che sono rimasti a 10 volte tanto, circa, quelli che erano nel 1971 sotto Bretton Woods, 300 e rotti contro 35) e nonostante la banale inflazione, che non e' sempre stata a zero come in questi anni (almeno ufficialmente, ma e' proprio vero?). La situazione ora e' alquanto diversa (vedere per esempio QUI) perche' non ci sono piu' grandi progressi tecnologici ulteriori nell'estrazione dell'oro e tantomeno grandi nuove miniere scoperte da sfruttare. E fra l'altro a comprare oggi ci sono, a differenza di 35 anni fa, miliardi di cinesi ed altri popoli che negli anni '70 manco poteva comparne, almeno legalmente). Siamo a produzioni aurifere mai viste prima, piu' di 3000 tonnellate l'anno, ma siamo anche il doppio sul pianeta a voler compare metallo giallo e soprattutto non ci sono piu' all'orizzonte grandi nuovi, numerosi siti e vene aurifere da sfruttare. 

Poi metti nell'equazione anche il mondo ZIRP/NIRP e QE For Ever ... e tessaludo prezzo fermo per a 1000 USD/oz per i prossimi 20 anni! (mia opionione ovviamente).


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Bonus: Richard Nixon va in tv a ferragosto a, sostanzialmente, dichiarare il default, il "fallimento" USA, data l'incapacita' di mantenere le promesse e cioe' di cambiare ogni dollaro in oro, a richiesta (non dei comuni mortali ma degli altri stati del mondo, vedere per esempio De Gaulle). 




Bonus Bis (da BullionStar): le riserve auree statali dal 1845 ad oggi. Notare l'emorragia d'oro USA negli anni '60 (da Fort Knox ed altri siti tipo la Fed di NY immagino. Sempre che ci sia davvero ancora tutto l'oro ufficialmente conteggiato, a Fort Knox per esempio non ci mette piede nessuno da decenni a fare foto al contenuto del complesso).




6 commenti:

  1. Associare il 1980 ai giorni nostri è assurdo. Ignorare i tassi alle stelle di quel periodo è da superficialotti. L'ultima volta che ci fu una situazione simile al ZIRP/NIRP è stata agli inizi del novecento. Se mai uno dovesse ipotizzare delle associazioni, dovrebbe guardare là.

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    1. Un mio amico mi ha portato "un po' di monete strane che ho trovato a casa di mio babbo" (appena deceduto, sic transit gloria mundi). Erano delle 500 Lire d'argento di a cavallo del 1960 e altra robetta, delle Concordia da 1000 Lire.

      Non ci credeva quando gli dicevo che circolavano veramente. "Chissa' com'e' che mio babbo se le era comprate..". "Ciccio, all'epoca circolavano, ci pagavi il pane o la spesa. Legge di Gresham, la moneta cattiva caccia quella buona. Tuo babbo le ha semplicemente tesaurizzate (giustamente!) e messe d aparte e per pagare avra' usato invece della carta. Risultato: avevano un valore nominale di 0,25 eurocent. Ora valgono sui 4 euro (16x). Fai tu che significa ;D"

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  2. Ciao Er,
    hai visto il mio post: "Combustibili fossili e il dirupo di Seneca"
    nel blog di Ugo Bardi?

    http://ugobardi.blogspot.it/2016/08/combustibili-fossili-e-il-dirupo-di.html

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    1. Ciao Pul, no, mo vedo

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    2. Se ti va di fare un post che rinvia a quello nel Blog di Bardi... sei libero di farlo! :-)

      Forse ci resterà male Funnyking che da RischioCalcolato aveva detto, pochi giorni fa, che combustibili fossili ce ne sono ancora per 2 o 3 secoli!
      BOOOMMM!!!!

      Della serie: a parole si può dire tutto e il contrario di tutto!
      Nei fatti (calcoli) poi si scopre cosa è possibile e cosa no!

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    3. Va beh, Funny le spara, fa audience :D (sara' un anno o due che manco apro mai RC)

      Non ha tutti i torti che di Gas e Carbone ce n'e' ancora parecchio ... e picco del petrolio vuol dire (circa, passamela) che ne resta ancora la meta'. :o ...

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