Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 20 luglio 2016

Hugh-Smith: I pochi vincitori e i molti perdenti della globalizzazione - La Tirannia dei Prezzi


Hughs-Smith (via OfTwoMinds, via ZH) - Globalization's Few Winners And Many Losers
I often write about the Tyranny of Price, the rarely examined assumption that lower prices are all that matters. 
Thanks to the Tyranny of Price, the quality of many goods has plummeted. Obsolescence is either planned or the result of inferior components that fail, crippling the entire product. As correspondent Mark G. has observed, the poor quality we now accept as a global standard wasn't available at any price in the 1960s-- such poor quality goods were simply not manufactured and sold. 
There is another even more pernicious consequence of the Tyranny of Price: globalization, which makes two promises to participants: 1) lower prices everywhere and 2) manufacturing work that will raise millions of poor people in developing economies out of poverty. (...) 

Ho parlato spesso - dice Charles - della Tirannia del Prezzo. Grazie alla Tirannia dei Prezzi la qualita' dei beni e' sempre andata calando, l'obsolescenza dei beni prodotti e' programmata o conseguenza di questa regola

Ma c'e' una conseguenza ancora piu perniciosa della Tirannia dei Prezzi: la globalizzazione, che promette prezzi piu' bassi ovunque e lavoro per i poveri del mondo ...


(...) The mainstream cheerleaders of globalization have been forced to accept that globalization exacerbates wealth/income inequalities by boosting the rewards for the 20% who benefit from global markets and capital-friendly central bank policies (zero interest rates and quantitative easing) that have pushed asset valuations to incredible bubble heights around the world.
 
Domestically, the American ruling class and the mainstream punditry are struggling to square the circle, that is, defend the globalization of the U.S. economy that has greatly enriched corporations, the wealthy and the top 5% of the work force but also alleviate the stagnation in the incomes and wealth of the bottom 80%. 
Correspondent Graham R. summed up the situation very succinctly in a recent email:

"Focusing on the minimum wage is a false flag. The society as a whole is now stressed at every level because Globalism has promised us cheaper prices at the cost of destroying societal structures and their meaning for its members."

Graham identifies a key consequence of globalization that the mainstream media has ignored: the erosion of social/economic structures that supported communities and provided purpose, meaning and stability to their residents. (...) 

... questa tanto propagandata ed osannata globalizzazione promette e promette da decenni ma si e' ormai visto che serve solo ad una ristretta maggioranza, multinazionali in primis, che si arrichisce, mentre la stragrande maggioranza della gente ci ha solo perso

Le nostre societa' sono sotto pressione a tutti i livelli per via della globalizzazione che ha promesso prezzi bassi .. ma al costo di distruggere la struttura stessa delle nostre societa'. (...) 


2 commenti:

  1. Tuttavia, osservando la qualità dei blog gratuiti come il tuo riesce un po' più arduo assegnare l'intera responsabilità alla tirannia del prezzo...soprassedendo su considerazioni "marginali" quali: sono tutti stolti a questo mondo per comprare solo schiefezze e non prodotti di qualità? Nessuno li produce più forse? E perchè? Vige un monopolio? Come sarà possibile? Forse per l'interventismo statale in economia con cui i politici tutelano tali monopoli controllati dagli amici degli amici a scapito degli onesti per mantenere intatte le redini del potere?

    Eh, ma non siamo qui per porci tali ostiche domande. E' la globalizzazione, colpa del prezzo. Anche del fatto che ti rifiutino sempre le pratiche di adozione del famoso neurone...

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    1. lasciami indovinare? e' colpa dello stato. Certo, non avevo dubbi :D

      Specie negli ultimi 20-30 anni di trionfo del liberismo, dell'iperfinanza, delle multinazionali e del denaro fiat sono loro, gli staterelli, il problema. Va, va, vatti ad ascoltare la messa di Giannino.

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