Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 5 giugno 2016

I 5 Francs "Violet": la tesaurizzazione di oro e argento in Francia durante la Grande Guerra


Ultimamente ho comprato alcune vecchie banconote francesi e mi sono poi interessato un po' a studiacchiare la storia delle banconote francesi, che abbastanza arzigogolata, poco lineare. Vedete questa banconota da 5 Franchi? Dal Wikipedia: 

Le 5 francs violet est un billet de banque français créé le 1er décembre 1917 et émis à compter du 4 octobre 1918 par la Banque de France. Il succède au 5 francs Zodiaque. 
Dans la foulée de la refonte des billets de 10 et de 20 francs surnommés «billets de combat» (le Minerve et le Bayard), le Gouvernement tout occupé à la Grande Guerre, décide du lancement d'un nouveau billet de 5 francs «mobilisateur». Ce billet prendra d'autant plus d'importance qu'il n'existe plus de pièce de 5 francs en circulation, celles en argent étant thésaurisées. 

Durante la Grande Guerra la gente si mise a tesaurizzare la moneta buona (vedi Legge di Gresham, QUI e QUI per esempio) e cioe' le monete in metallo prezioso, soprattutto l'oro ma anche l'argento. Cosi' il governo fu costretto a correre ai ripari e a stampare banconote di nuovo design ed in grandi quantita', in particolare queste da 5 Franchi "Violet" e i pezzi da 10 e da 20 Franchi detti Minerva e Bayard.


Per l'appunto, sino alla Grande Guerra, circolavano ancora oro e argento, comunemente usati per gli acquisti.. tipo questi grossi 5 Francs Hercule (coniati fino al 1889, praticamente i fratelli dei nostri "scudi" da 5 Lire) ..



.. o i pezzi da 10 e 20 Franchi e cioe' i mezzi Marenghi e i Marenghi, tipo questi galletti (Marianne):



Fin 1932, une nouvelle pièce de 5 francs est enfin envisagée, ce qui n'était pas arrivé depuis 1889. La loi du 13 février 1933 annonce le retrait du billet de 5 francs violet, qui fut démonétisé le 12 octobre 1933, après un tirage de 1 448 800 000 d'exemplaires. En urgence, la Monnaie de Paris frappe d'abord le type Bazor en nickel petit-module puis finit par se décider pour le type Lavrillier, toujours en nickel, mais d'un plus grand module. 

Solo con gran calma - nel 1933 e finita la guerra nel 1918 - arrivarono a coniare nuovi pezzi da 5 Franchi .. ma l'argento era sparito. Al suo posto il nickel:



Prima queste monete, le "Bazor", poi altri pezzi da 5 un po' piu' grandi (per far finta che non ci fosse stata svalutazione?) i 5 Francs "Lavrillier" (non fate affidamento sulle foto per le dimensioni esatte):


Prima in nickel, poi in bronzo-alluminio e infine, a fine guerra, in puro alluminio (leggerissimi, se le avete mai avute in mano sapete che fanno sorridere, non pajono vere da tanto poco pesano)

Le 13 juillet 1939, la Banque de France réimprime 259,2 millions de coupures aux millésimes 1939 et 1940 seulement. Ce billet reste en circulation jusqu'au milieu des années 1940 au moment de la sortie du 5 francs Berger.
Il est définitivement privé de cours légal le 1er janvier 1963.

La cosa divertente e' che con la nuova Guerra Mondiale, la seconda stavolta, le banconote "Violet" furono stampate ancora, prima di essere sostituite dal tipo "berger" (pastore). Furono private del corso legale solo nel 1963 (!) anche se non circolavano piu', credo da quasi 20 anni.

Cosi', un po' alla volta, fini' il Gold Standard e si passo' prima al Gold Exchange Standard e poi allo standard della carta nel 1971 (Nixon a ferragosto che va in tv a dire che non cambieranno piu' - momentaneamente :D - i verdoni in oro agli stati che ne facessero richiesta (e si parla anche in questo caso di una guerra, quella del Vietnam, per finanziare la quale .. forse si stamparono un po' troppi Dollari e gente come quel maledetto di De Gaulle mandava navi piene di cotone colorato americano negli USA chiedendo il cambio in metallo sonante sotto forma di lingottoni...)

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