Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 1 maggio 2016

Tampieri: Another break in the vallum - Barnard: Ma voi li avete mai visti i negri in azione?


Orizzonte degli Eventi - Another break in the vallum
Caro Federico, dopo aver visto la ministrA norvegese inscafandrata per la full immersion nell'identificazione con lo stile di vita del migrante - e con questo le abbiamo viste tutte - ti propongo, come aperitivo bonne bouche alla nostra conversazione odierna, la notizia dell'affiliazione a fil di spada e a sua insaputa alla Loggia dei Migrantofili del poro William Shakespeare (di cui si è celebrato in questi giorni il 400° dalla morte). 
E' incredibile. Un manoscritto che viene miracolosamente ritrovato nel momento storico più appropriato, di uno scrittore sul quale non si hanno certezze nemmeno sull'identità e di cui non si sono ritrovati manoscritti originali non è male come narrazione, vero? 
(A proposito, non si rendono conto dell'inevitabile effetto boomerang di questo martellamento continuo? Se ti raccontassi fin dove è arrivato il rigetto: perfino nelle parrocchie di certi preti normalmente morigerati e ligi al rispetto delle gerarchie ecclesiastiche …)
F. Giunti a questo punto mi aspetto di vedere la terza carica dello Stato gettarsi nel Mare Nostrum per dare il buon esempio, ma non escludo la possibilità di vedere il Papa che si incammina dalla Grecia alla Germania a piedi per far diventare la rotta balcanica il nuovo cammino di Santiago. Nel frattempo, attendo di leggere Dante che inneggia alle virtù dell’accoglienza del rifugiato e dell’abbattimento dei muri. 
Non provocarli. Dante fu migrante, profugo e perseguitato. Non vorrei che lo facessero diventare un no border sovranazionale ante litteram, al limite dello sfondamurismo: “Vassi in San Leo e discendesi in Noli, montasi su in Bismantova...” Poveri Fidelis in amore... 
F. Ormai sull’immigrazione – o migrazione o accoglienza o come dobbiamo chiamarla – è in corso un bombardamento propagandistico di una perseveranza e pervasività che, per quanto riguarda la mia memoria, non ha precedenti.

Nemmeno per la mia. 
F. La pressione della retorica del migrante non conosce più limiti. Ci sono dei momenti in cui, mentre ascolto la radio o guardo la TV, alzerei le braccia e mi arrenderei dichiarando ad alta voce: “Basta, mi arrendo! Dico che dobbiamo accoglierli tutti, che è nostro dovere dargli subito una casa, un lavoro e una moschea a testa ma vi prego, adesso basta!” se solo servisse a far terminare questo bombardamento continuo:

DEVI amare il migrante, DEVI accoglierlo a braccia aperte, DEVI farlo senza fare domande, DEVI farlo senza porre condizioni, DEVI farlo dimostrando tutta l’empatia di questo mondo.  
DEVI respirare questa propaganda a pieni polmoni, gonfiarti il petto di piddinismo e sputare sentenze indignate come questa, oppure questa.

Altrimenti, sei un razzista di merda.

E' vero. Eppure, non so se hai notato il paradosso che conferma la teoria dell'effetto boomerang, non siamo mai stati tanto razzisti come da quando comandano gli antirazzisti e la loro tolleranza viene irrorata 24 ore al giorno come fosse glifosato sui campi. Dagli effetti collaterali altrettanto tossici dei pesticidi, a quanto pare. (...)

continua QUI, con simpatiche riflessioni fra l'altro sul caso del povero Regeni (secondo me c'e' da mettere nell'equazione anche i nuovi pozzi ENI in Egitto, appena scoperti) e su come ci conviene sperare ardentemente che Al Sisi non cada violentemente perche' se la Siria e la Libai sono paesi da pochi milioni di abitanti l'Egitto fa 90 milioni di persone, quasi tutti giovani e affamati. Mettici pure che "scappano dalla guera" ... 



sto Marco de Paolis e' un bocconiano, evidentemente di sicura fede e grandi speranze

E nel tentativo di debellare un po' questo "buonismo" veramente irrazionale e dogmatico, becero che ormai trasuda da ogni tg e quasi tutti i giornali, consiglio la lettura, soprattutto agli amici piddini e piddinoidi (i piddinoidi sarebbero quelli che non votano PD ma nei fatti hanno la stessa forma mentis) di questo post del buon Barnard, che tutto sara' ma non un fascista sterminatore, mi pare:


Paolo Barnard - MA VOI LI AVETE MAI VISTI I NEGRI IN AZIONE? 
L’avete vista la foto qui sopra? No, guardatela ancora, prima di leggere. No, non è colpa nostra qui, no. Un attimo e vi spiego chi è quel bimbo, e c'è da vomitare sui NEGRI. 
Non capivo, non mi ci racapezzavo. Ero nell’ex Rhodesia, al confine con lo Zambia, e vedevo queste donne accasciate per le strade a chiedere l’elemosina. Sapete com’erano? Eramo mostri inimmaginabili neppure dal peggior make up artist della Hollywood dell'horror. Partite dai seni, se ancora li avevano, e andate in su. Normalmente ci sono le spalle e il collo e il volto, no? No. Quelle donne negre sopra i seni avevano una colata di carne fusa putrefatta a forma di cono, con talvolta due buchi in alto che dovevano essere stati gli occhi. Le vedevo con una mano tesa a chiedere l’elemosina. E sapete voi bella gente chi erano? Erano donne che i NEGRI, i NEGRI dell’Africa LIBERA DAI PORCI INGLESI, AMERICANI, MULTINAZIONALI E ALTRI BASTARDI, erano donne che i negri prendevano legavano a un albero, gli mettevano un copertone d’auto attorno al collo inzuppato di benzina e gli davano fuoco. Quando il cranio il collo e le spalle si erano fuse in un orrore di ustioni liquefatte, spegnevano il fuoco, poi appena le donne si riprendevano, quelle che non morivano, le mettevano in strada a fare l’elemosina col sistema del racket, la quota al pappone. E aspettate: credete che i negretti che passeggiavano per i fatti loro si fermassero ad aiutarle? No, nessuno, nessuno neppure le cosiderava, erano 'paesaggio'. I bravi normali negri. 
E il pappone di queste povere atroci donne non era Goldman Sachs, o Whitehall, o la Monsanto. No, erano NEGRI, che alla faccia di quel falsario venduto alla Rand Corporation e al Fondo Monetario di Nelson Mandela, erano e rimangono delle bestie in così tanti casi dove i bianchi non c'entrano e mai c'entrarono (i bambini soldati della Liberia? eh? chi li recluta? Bush? La Fiat? Putin? Perché i 'bravi negri' non si rifiutano di farlo anche se fosse Soros a pagarli? eh?). I negri d’Africa sanno essere le peggiori bestie disumane del pianeta. E gli inglesi non c’entrano più un cazzo oggi. 
Ora il bambino della foto. 
In Nigeria il bambino di 5 anni della foto sopra arranca per le strade fortunato di essere ancora vivo. E’ infestato dai vermi, pesa un terzo di un nostro bimbo della stessa età. Nooo, chi l’ha ridotto così non è Goldman Sachs, o Whitehall, o la Monsanto. Lo hanno ridotto così i NEGRI dell’Africa, gente che ancora in immense maggioranze crede alla stregoneria, alla magia nera, e questo bimbo, come decine di migliaia come lui, è stato accusato di essere… no, no, giuro sulla mia vita che non è una provocazione… E’ stato accusato… 
… di essere una strega. Lo hanno torturato, a 5 anni, lo hanno torturato. Poi bambini così li cacciano dalle loro madri e dai villaggi, ed ecco come li riducono, a 5 anni, i NEGRI dell’Africa. Ci ha pensato una donna danese a lanciare al mondo la verità di cosa sti fetenti NEGRI dell’Africa sanno fare ai loro simili. Lei si chiama Anja Ringgren Lovén e ha fondato una ONG per questi poveri inimmaginabilmente straziati piccoli. Affermo con assoluta certezza che le Capò dei Lager Nazisti mai arrivarono a infliggere ai piccoli ebrei torture di questo tipo prima di ammazzarli. I negri… 
Questa cosa mi perseguitava la coscienza ogni volta che ero in Africa e vedevo, e io vedevo cazzo che orrori indicibili erano perpetrati da negri su negri, e cazzo, l’imperialismo NON C’ENTRAVA PIU' NULLA. E’ CHE SONO BESTIE LORO, non tutti certo, ma a milioni lo sono. Non sono stati gli inglesi che hanno insegnato ai negri a uccidere i negri albini per cavarne gli occhi nelle credenza che mangiarli curi le loro malattie. Non mentiva il missionario veneto che mi soccorse quando ero alla disperazione nella baraccopoli di George Compund in Zambia, e che mi disse: “Sono 16 anni che tento in tutti i modi di elevare questa gente al di sopra della bestialità, ma non ce la fanno, e qui non c’entrano la multinazionali”. A 50 metri dalla sua parrocchia vidi un infante di meno di 5 mesi abbandonato nell’indifferenza dei genitori in una pozza di acqua e carbone, nudo e semi affogato. Urlava aiuto, io ero in agonia, ma nessuno intorno lo considerava. (...) 

continua QUI

3 commenti:

  1. Queste sono dinamiche davvero difficili da combattere.

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  2. “Dall’America all’Europa un solo network di trafficanti”.
    Ann Mettler, della Commissione Ue: la tratta di esseri umani arricchisce le gang

    Ann Mettler scandisce le parole, è chiaro che le sta pesando. Racconta di un briefing sulla sicurezza delle frontiere «con dei colleghi Usa», in cui «ci è stato detto che alcune delle gang impegnate nel contrabbando di esseri umani nel Nord America, quelle che operano al confine con il Messico, sono ora attive anche in Europa». Si ferma, fa una pausa. Poi riprende, la responsabile dell’European Political Strategy Centre (Epsc) della Commissione Ue, la think tank voluta dal presidente Juncker. Ha il ritmo da maratoneta del pensiero e un solido inglese velato di americano. «Quello che talvolta non si capisce è che le migrazioni illegali rendono più potenti i network criminali e diffondono la corruzione». Così, riassume, «l’incapacità di gestire i flussi migratori ha permesso alle reti criminali di prosperare».

    http://www.lastampa.it/2016/05/27/italia/cronache/dallamerica-alleuropa-un-solo-network-di-trafficanti-YZeX5hNJHqlmwL8VrohGdN/pagina.html

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  3. Chi dice che e' un'indecenza che cosi' tanti anneghino al largo delle coste Libiche (qualche centinajo di km a sud dalla Sicilia, en passant) si sono mai domandati se il mandare messaggi tipo "venite, venite, siete i benvenuti" sia anche quella una delle cause del massacro?

    Com'e' che NON annegano a migliaja davanti all'Australia? Domandatevelo.

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