Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 9 maggio 2016

St.Angelo: Il trend recente che emerge nella domanda di argento mondiale

Il grande Steve St.Angelo ci fa notare un trend interessante nell'argento. Soprattutto metallo industriale, piu' cugino del rame che dell'oro, secondo alcuni?


SRSRocco Report - This Amazing Silver Trend Will Make Short Term Price Movements Irrelevant


La domanda mondiale d'argento e' lievemente calata nel settore industriale (elettronica, fotovoltaico, ecc) fra 2015 e 2014 mentre e' quasi esplosa la domanda per investimento, monete e lingos (Bar & Coins)



Se fino all'esplosione della crisi finanziaria americana/mondiale nel 2008 la domanda di argento per investimento era solo un 8% di quella industriale (veramente una miseria, marginale quasi), oggi siamo ad un 50% della domanda industriale (per dindinridnina, la domanda dei metallari e' sestuplicata in 10 anni, da 50 a circa 300 milioni di once!).

Non mi piace come ha calcolato le percentuali Steve ma comunque il trend e' piuttosto evidente. Non so quanto ci sia da rallegrarsi pero', al contrario di Steve. I milioni di once necessitate delle varie industrie che fanno uso di argento sono in costante calo secondi i dati SilverInstitute e GFMS e questo potrebbe indicare la crisi mondiale ma anche il passaggio ad altri metalli, tipo che ai prezzi sui 40 ed oltre nel 2011 alcuni si siano adoperati per eliminare un metallo che minacciava di diventare troppo costoso ed abbiano cercato altre vie. Mi da la poco piacevole sensazione che i metallari abbiano tenuto su loro (noi) il mercato dell'argento :) .. tenuto su, con 'sti prezzi miseri poi ... comunque fra tagli degli investimenti in ricerca di nuove miniere, recessione globale incipiente e compagnia bella e' immaginabile un calo anche delle produzioni nei prossimi anni. E se vorranno il mio, di argento, non dovranno darmi solo 20 o 30 dollari l'oncia, te l'assicuro. 

7 commenti:

  1. Non esageriamo, i metallari sono una goccia nell'oceano.

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    1. si .. e no. Come vedi stanno/stiamo diventando una fetta importante del settore. Da un lato la cosa me gusta ma dall'altro potrebbe anche preoccupare, nel senso che se i metallari dovessero desistere in massa sarebbe una gran massa di argento che finirebbe sul mercato ... lo dico giusto per fare l'avvocato del diavolo, per dare altri punti di vista, per immaginare altri possibili scenari, capiscimme' ;)

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  2. in effetti è buona cosa chiedersi se dovesse salire troppo il valore dell'argento l'industria lo sostituirebbe con altri metalli meno nobili? Probabilmente per certi mercati di nicchia no per altri forse si. L'unica vera speranza, secondo me, è che scenda l'offerta o meglio che l'argento finisca quasi tutto nei prossimi 15 anni

    Lux

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    1. Che un po' tutti i metalli (magari non il Ferro, che ci sara' senza problemi ancora per molto molto tempo) sia destinati a diventare piu' rari a me pare piuttosto scontato (sempre a meno che non si trovi una nuova energia a costo quasi zero, che renderebbe possibile estrarre qualsiasi elemento anche solo dalle quantita' microscopiche presenti nelle acque degli oceani). E stante un'umanita' in crescita vertiginosa (eravamo 1,6 mld a inizio XX secolo e siamo piu' di 7 ora e in crescita) mi pare ovvio che la domanda finira' col superare l'offerta in molti settori nei prossimi decenni, man mano che si supereranno i picchi in cui a grandi linee siamo in questi lustri. Quindi che a livello storico anche l'argento dovra' rivalutarsi mi pare abbastanza probabile visto che ha molti usi (antisettico, migliore conduttivita' elettrica e termica, maggiore riflessivita' ...) .. insomma, si sbaglia poco ad accumularne un po' non foss'altro per i nostri figli, nella peggiore delle ipotesi.

      Comunque attenti a dire che "l'argento finira' fra 15 anni".
      Diversi studiosi hanno fatto conti del genere - ne ho presentati diversi in passato - ma occhio: per esempio i dati del US geological survey si basano sulle riserve provate di oggi e quindi in linea teorica non considerano le scoperte di nuovi giacimenti futuri. Ok, e' vero che i grossi giacimenti, di molti metalli, pare che siano gia' stati ormai scoperti e sfruttati e quindi "le mele dai rami bassi" gia' quasi tutte raccolte ma una cosa determinante nel trasformare le risorse in riserve e' il prezzo, e quanta energia serve per estrarle e quanto costa questa energia... e' un problema elastico, non so se mi spiego. Insomma, non ti attaccare a quel "15 anni" (quindici) come fosse una fede! ;D .. non e' corretto dire che "finiremo il petrolio (o l'argento) in data X". Per la storia sopra detta della relazione energia e suo prezzo e mele basse (miniere superficiali) o alte ed inaccessibili (miniere a 10 km di profondita' o piu', per esempio) in realta' l'umanita' non finira' niente.. quello che finira' sara' L"ACCESSIBILITA' di NUOVE risorse in base a energia/prezzo. Insomma, qualcosa restera' sempre seppellito e amen. Dopo restera' solo il reciclo ... ed anche li si perde qualcosa ad ogni giro (sempre ammesso che sia possibile, attuabile economicamente il reciclo .. pensa al tetrapak: quanta cazzo di energia serve per separare carta/alluminio/plastica? Se ne serve troppa amen, non recicli un cazzo. E comunque anche nei casi piu' attuabili di reciclo una percentuale va persa sempre .... insomma, se non troviamo una forma di energia illimitata ed economicissima l'umanita' in pochi secoli potrebbe tornare ad usare molto piu' legno e ferro e molto meno nickel, argento, rame ... sarei proprio curioso di poter sbirciare nel 2050, nel 2100, ... nel 2200, 2300 .. Secondo me, ad occhio e croce, le rogne saranno nei prossimi decenni, tipo fra 2020-30 e 2060-80. Poi dovremmo stabilizzarci in un nuovo paradigma che probabilmente non include il mantra della crescita infinita e con una popolazione mondiale piu' bassa di quella attuale.

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    2. Un concetto fondamentale e' quello che distingue le RISERVE dalle RISORSE:

      http://2.bp.blogspot.com/-4tnsPjMsWv4/T1bhfRsmvtI/AAAAAAAAAPo/YvhviFlGN44/s1600/McKinley.gif

      Sono RISERVE le robine che 1) sappiamo che esistono con una discreta probabilita' di certezza numerica 2) possiamo ECONOMICAMENTE sfruttare

      Sono RISORSE tutto il resto (esempio: un filone aurifero ma sotto al polo Sud e a 28 km di profondita', e con tenori di metallo per tonnellata di roccia molto bassi)

      le due cose possono l'una passare nell'altra a seconda delle condizioni intorno, leggi disponibilita' di energia e suo prezzo (oltre che "domanda del bene" ma diamo per assodate che una popolazione umana a livelli 100 volte di quella dei secoli passati ed in aumento ...)

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  3. naa

    lo 0,3% della sola ricchezza finanziaria (esclusi immobili) dei soli italiani
    compra, a questi prezzi, un intero anno di produzione mondiale argento (scrap incluso)

    né bolla, né metallari
    per ora

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    1. A me dell'argento e' sempre piaciuto .. beh, un sacco di cose :D .. ma fra l'altro che e' SIA una commodity industriale CHE moneta (e piu' defilata rispetto all'oro, sempre snobbato.. in caso di confische mi pare una bella cosa). Quindi che cali la domanda industriale non mi piace. Fra l'altro che fine ha fatto la famosa domanda da parte del fotovoltaico? Mi sa che il picco del 2011 ha portato davvero ad usare meno Ag in quel settore. Vedremo i prossimi dati SilverInstitute e GFMS.

      anyway: viva silver!

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