Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 28 maggio 2016

St.Angelo: Il Silver Institute rivede i suoi conteggi e scopre che il deficit d'argento mondiale e' anche piu' importante di quanto gia' non si credesse



Steve St.Angelo qualche gg fa ci mostrava come i dati del Silver Institute sono stati ancora una volta aggiornati .... e come quasi sempre risultano "peggiori" di quanto fossero stati "venduti" prima.  Qui sopra il suo grafico coi vecchi dati e qui sotto coi nuovi:





Cosa sono queste colonnine tutte "sottozero"? Sono il deficit fra domanda ed offerta di argento fisico nel mondo, negli ultimi 10-11 anni. 

Significa che ogni anno se la domanda e, per dire, 10, l'offerta e' solo 9,5. o 9. o meno. Questo significa. 

Non so, fate voi se questi dati sono i fondamentali dell'argento o meno ;D

Come piffero e' possibile che con una decade abbondante di domanda che supera l'offerta l'argento negli ultimi 3 anni sia stato bastonato tanto? Bello.. me lo domando anch'io! :D
.. in una decade si parla di circa 1 miliardo e 280 milioni di once d'argento che mancano all'appello, in meno rispetto alla domanda. 

Tanto piu' che con il prezzo crollato da quasi 50 usd/oz del picco nel 2011 a meno di 14 (!!!) i miners mondiali sono stati costretti, come sapete bene visto che mi pare di avervela menata abbastanza a lungo ormai, a tagliare le spese all'osso, chiudere le "vene" meno produttive, partire di high grading e cioe' sfruttare piu' intensamente le vene buone rimaste per produrre di piu' e cercare di non perdere troppo di profitti vendendo appunto a meno margine ma piu' roba (!) .. soprattutto i miners sono stati costretti da questi anni di massacro del prezzo a tagliare le ricerche di nuovi siti da sfruttrare, creando i presupposti per la scarsita' futura ... scarsita' che - in piu' oltre questi fondamentali che mostra qui il Silver Institute - si sta cominciando a manifestare ora. 

Domani altri post a siti mainstream in cui si racconta proprio questo. 

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PS: Ecco l'ultima tabella del Silver Institute, aggiornata ai dati del World Silver Survey 2016:



Fra l'altro notate come sta crollando anche la seconda fonte di offerta <supply> dopo le produzioni minerarie, e cioe' il reciclo (vedi sotto <scrap>) ... per forza, per tutti questi anni si e' forse supplito alla mancanza di offerta recuperando il "junk silver", le vecchie monete consumate e bruttine (tipo, da noi, le 500 lire d'argento), fondendole e ricavandoci lingotti.. ma dai e dai le vecchie scorte di monetine di quando l'argento era moneta e circolava davvero nelle tasche della  gente finiscono anche loro. Se infatti si era ogni anno sopra i 200 milioni di once d'argento da scrap, da "rottami", negli ultimi anni si e' scesi rapidamente, nel 2015 siamo arrivati a meno di 150 mln di once/anno. E immagino che si continuera' a scendere anche su questo fronte se il prezzo non risale, e di parecchio, cosi' da convincere qualche metallaro a vendere un po' della sua scorta personale ;)

Riassumendo: Produzioni minerarie che minacciano di scendere (e il 2016 segnera' probabilmente l'inizio di questo trend, dopo una decade di aumenti delle produzioni, vedere la riga <mine production>), reciclo che trova sempre meno da reciclare, domanda che supera l'offerta da piu' di 10 anni di fila .... non so, fai tu ;D

4 commenti:

  1. ok, mi hai convinto, all in sul silver :-) scherzo, ma secondo me sarebbe la scelta vincente, su un materiale che se l industria riprende, dovrebbe valere di piu visto il suo uso, se non riprende, saremmo in crisi nera, e la moneta non sarebbe certo un miglior rifugio rispetto ad un metallo nobile! mmma.. :-) ciao! marcello

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    1. All in no, non lo consiglio a nessuno e da sempre, ma se ti stai domandando, per esempio, se la tua banche te lo piantera' al c**o, magari una parte dei risparmi potresti metterli in monetine... denaro SONANTE ;D

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    2. considera che mi pare di aver pubblicato ormai decine e decine di autorevoli investitori, hedge fund managers, esperti o meno che prevedono una grossa crisi nei prossimi anni, un reset monetario e rogne varie. La roba VERA sopravvivera'. Magari non ti arricchirai, ma neanche ci perderai, a grandi linee. I soldini di bit potrebbero finire in buona parte nel cesso. La ROBA VERA e' la vera ricchezza della gente, mica li mangi i bit, mentre le commodities, le case, i terreni, le azioni di compagnie che producono qualcosa ... Armstrong (e non solo) docet.

      Insomma, veramente, che ci perdi? Che ci vuoi perdere? Capirei se fossimo a 50 usd/oz come nel 2011, avere dei tremori (e si e; dimostrato per ora corretto quello che pensavano quelli che dicevano che i metalli si sarebbero sgonfiati), ma ORA? Ora siamo grossomodo sui costi di produzione per Ag, Au, Pt, Pd... ok, potrebbero scendere di un 10-20%, ma per quanto tempo prima di risalire? Secondo me il gioco vale assolutamente la candela, oggi piu' che mai negli ultimi 5 anni. .. poi la gold/siilver Ratio a 70-80... maddai! E compratevele un po' di monetine d'argento / d'oro coi soldi che avete in banca per i giorni di pioggia. Vedi che non te ne pentirai, soprattutto nel medio/lungo periodo ma magari anche da qui al 2020.

      Perdindirindina!

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  2. :-) grazie! si, leggo sempre.. cmq, si, sto monitorando i siti tedeschi, ma ce ne sono a iosa, e qualcuno ha costi di spedizione altini, tu quale usi? io prenderei fisarmonica austriaca, meaf canadese, qualche eagle, poi bo :-) in ogni caso, finora ho investito su etf silver, so che è carta, ma è semplice e immediato.. :-) ciao, vado a vedermi il GOFO, Gold Forward Offer Rate :-) marcello

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