Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 15 maggio 2016

Evans-Prithard: L'IMF entra in campo sul Brexit con scandalosa disonesta'


Voci dall'Estero - IL FMI ENTRA IN CAMPO SULLA BREXIT CON DISONESTÀ SCANDALOSA
Ambrose Evans-Pritchard condanna senza mezzi termini sul Telegraph l’entrata in campo del Fondo monetario internazionale sui rischi connessi alla Brexit. “Dopo avere ascoltato le loro irritanti prediche, sono più incline a optare per la sfida, perché la loro maschera di obiettività è caduta. Non ci può più essere alcun dubbio sul fatto che stanno facendo un gioco politico con l’autodeterminazione democratica di questo paese”. In particolare l’autore fa notare come il Fondo citi tra i segnali preoccupanti l’aumento del costo dei credit default swap sul debito sovrano del Regno Unito, un argomento destinato a colpire chi non si occupa da vicino di questi temi, “scordandosi” però di menzionare che nello stesso periodo sono aumentati anche quelli sul debito sovrano di Svizzera, Francia e Corea e che tutto questo con la Brexit non c’entra niente. Il Fondo ha sbagliato alla grande le sue previsioni negli ultimi anni, ricorda Evans-Pritchard, concludendo che “le conseguenze terribili prospettate… si verificherebbero solo se i paesi leader a livello mondiale decidessero di attivarsi proprio per provocare il caos che dicono di paventare”.

leggi QUI


---
Il Fatto - Brexit, Noris Johnston: L'Unione Europea e' come Hitler, persegue gli stessi obiettivi 
(...) Sebbene abbia precisato che l’Ue punti a conseguire un’unità sovranazionale “usando metodi differenti rispetto a quelli di Hitler”, l’accostamento di Johnson – per due mandati, dal 2008 fino al 6 maggio, quando le nuove elezioni hanno portato alla City Hall il laburista e musulmano Sadiq Khan – è esplicito: gli ultimi duemila anni di storia europea sarebbero stati segnati dei tentativi di unificare l’Europa sotto un singolo governo per far rivivere “l’età dorata dell’impero romano”. “Napoleone, Hitler, varie persone ci hanno provato, ed è finita tragicamente”, ha proseguito.

Si .. con la piccola differenza che almeno erano tentativi autoctoni, non eterodiretti da potenze straniere. Giusto un "dettaglio".

L’eterno problema, secondo Johnson, sarebbe la mancanza di una sottostante lealtà all’idea di Europa: “Non esiste una singola autorità che tutti rispettino o capiscano. Questo crea un grande vuoto democratico”, ha affermato invitando i britannici ad essere di nuovo “gli eroi dell’Europa” votando per l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue al referendum del 23 giugno. I “disastrosi fallimenti” dell’Ue, ha detto ancora l’ex sindaco, hanno provocato tensioni fra gli Stati membri permettendo alla Germania di “rilevare” l’economia italiana e “distruggere” la Grecia. (...)

3 commenti:

  1. Rammentiamo, sempre d'uopo, la natura di istituzione pubblica dell'IMF.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_monetario_internazionale

    Ci vuole senz'ombra di dubbio PIU' STATO, nevvero?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona notte.

      Ti faccio 100 post di fila che dimostrano come stati, politici e istituzioni internazionali come appunto l'IMF fanno gli interessi e lavorano per multinazionali e banche (tutti privati) e tu ... buona notte caro, c'hai il cemento al posto del cervello.


      fine

      Elimina
  2. ma che si levassero dai coglioni, magari!

    (poi, come sempre, la prova del nove è far sempre l'opposto di quel che dice/propaganda il padrone)

    RispondiElimina