Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 22 maggio 2016

Desjardins: Contenuto d'argento puro nei Denarius romani nei secoli


Per chi si fosse sintonizzato di recente, ecco una nuova grafica sull'andamento della quantita' d'argento nei denarius romani dal primo impero sino al crollo finale dell'Impero Romano d'Occidente. O meglio, in realta' la grande svalutazione avvenne relativamente molto prima del crollo finale nel, se ricordo bene, 476 dC., quasi tutta fra secondo e terzo secolo.

Da un 90% o piu' dei primi anni dell'Impero gia' ai tempi di Marco Aurelio si era arrivati a solo un 75%. Caracalla ebbe una botta "di genio": emettere dei doppi denari .. ma che pesavano solo 1,5 volte un denario anche se il facciale diceva 2. Ai tempi di Gallieno erano ormai di bronzo placcato argento e nel giro di poco, circola che ti ricircola, la placcatura svaniva e veniva rivelato il metallo piu' "basic", meno nobile di cui le monete erano fatte. 

Vedi QUI tutta l'infografica

4 commenti:

  1. Restando nell'ambito dei metalli preziosi, ho trovato interessante l'articolo "Celle termofotovoltaiche per generare energia 24 ore al giorno" (fonte Zeusnews).
    Si parla di un fotovoltaico "esteso" di nuova concezione, realizzato con un meta-materiale costituto anche da Oro (incece del "solito" Argento).

    Sicuramente da approfondire, sia per l'aspetto utilistico in sè (efficienza, usabilità full-time) che per il coivolgimento di un bel materiale che ci piace molto :D (almeno a me...).

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    1. Non credo che abbiano veramente un gran futuro le tecnologie troppo raffinate, tipo pannelli FV che contegano Tellurio o altri elementi rari .. figurarsi l'oro! Magari andranno bene per quello che vuole "fare lo sboroooone" ma di base penso che abbia ragione Bardi: la tecnologia del futuro sara' del banalissimo silicio, le celle fotovoltaiche piu' elementari e senza tanti ricami e fru-fruate strane. Di Silicio ce n'e' a uffa e anche se altre tecnologie arrivassero ad avere un 10-20% di rendimento in piu' resteranno probabilmente delle curiosita' scientifiche piu' che delle tecnologie di massa, per le masse.

      comunque mettili i link. Immagino che non sia che le celle producono h24 ma che accumulano in qualche modo l'energia solare del giorno, tipo i sali del solare a concentrazione ...

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    2. Il link all'articolo è "http://www.zeusnews.it/n.php?c=24238", che si rifà a delle ricerche nell'ambito ottico (pubblicate su Nature, "http://www.nature.com/ncomms/2016/160413/ncomms11329/full/ncomms11329.html".

      L'interessante è l'utilizzo ampio degli sviluppi della ricerca, uno dei quali è nella costruzione (futura forse, ovvio) di celle foto-termo-elettriche che lavorano non solo nella gamma del visibile ma anche nell'infrarosso, utilizzabile quindi di notte. Non si tratta quindi di accumulare quanto ricevuto di giorno ma di sfruttare il calore dell'ambiente esterno circostante (se ho ben compreso...).

      Se ho tradotto decentemente l'articolo tecnico, si specifica comunque che l'utilizzo dell'oro è per un prototipo di realizzazione, non è detto quindi possa essere quello realmente utilizzabile.

      Direi interezzante comunque il fatto che si possa aumentare l'efficienza delle celle attuali, sempre che dalla ricerca si possa passare alla produzione.

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    3. Mmmm... infrarossi ... mah, continuo a immaginare che siano sostanzialmente seghe. Bellissime, interessanti, stimolanti, affascinanti ,,, ma seghe, belle prove ma non credo che saranno LA SOLUZIONE. La natura e' PIENA di energia (basti pensare a quelle intratomiche), il problema e' CAVARLA e RENDERLA USABILE .. e IN QUANTITA' e A BASSO COSTO.

      Ma senti .. poi magari leggo, adesso rispondo ai commenti e faccio un pajo di post

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