Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 7 maggio 2016

Barrai: Banca Fideuram, anche peggio di Fineco

Pare che la prassi di imbottire banche "figlie" di titoli di debito delle case "madri" sia piuttosto diffusa, se non la prassi...

Mercato Libero - BANCA FIDEURAM ..ANCHE PEGGIO DI FINECO! ATTENZIONE
E' incredibile la realta' delle banche italiane.... Vieni per caso a scoprire che avere il conto a FINECO e' piu' pericoloso che avere il conto in UNICREDIT e che i vari cet 1 2 3 e cettolaqualunque .. i vari ratios patrimoniali indicatori di solidita' SONO TUTTI ASSOLUTAMENTE INUTILI. Infatti scopri che 11,5 miliardi di obbligazioni UNICREDIT sono finiti nella pancia della tesoreria di FINECO.. E QUINDI IL RISCHIO FINECO E' PIU' ALTO DEL RISCHIO CASA MADRE UNICREDIT in caso che Unicredit debba ristrutturare i suoi bonds... se fosse in difficolta' 
MA GUARDANDO IL BILANCIO DI FIDEURAM DEL 2015 TI ACCORGI DELLA STESSA COSA.. OVVERO CHE IN CASO DI PROBLEMI SU BANCA INTESA ... I RISPARMIATORI CON IL CONTO A FIDEURAM SONO PIU' A RISCHIO DI QUELLI DI BANCA INTESA 
(...) la cosa sorprendente e' che sia i promotori e private banker di FINECO che quelli di FIDEURAM continuano a parlarti di DIVERSIFICAZIONE DI PORTAFOGLIO, DI CONTROLLO E MONITORAGGIO DEL RISCHIO, magari ti danno una polizza assicurativa CARISSIMA raccontandoti la balla che è esente da tassa di successione ... oppure ti propinano fondi di fondi che investono in tutto e investono in niente...dove l'unica cosa certa sono LE SPESE DI COMMISSIONE del fondo comprese le performance fee.. E' facile pagare il 2% o il 3% all'anno di spese .. e in un mondo a tassi zero prima o poi i nodi vengono al pettine.

RICORDIAMOCELO SE UN GIORNO TUTTI QUESTI BOND INTESA DIVENTASSERO UN PROBLEMA.. ANCHE SE IL PRIMO COLPEVOLE E' LA BCE DI MARIO DRAGHI CHE DOVREBBE VIETARE L'ACQUISTO DI ENORMI QUANTITA' DI OBBLIGAZIONI EMESSE DALLA MADRE .. DA PARTE DELLA BANCA FIGLIA UN INCESTO VERO E PROPRIO 
E DOPO TUTTO QUESTO PARLARE DI SICUREZZA E GESTIONE DEL RISCHIO TI FANNO FIRMARE MIFID 1 MIFID 2 E TRE...RACCONATANDOTI CHE LA PROFILAZIONE DEL CLIENTE PERMETTE ALLA BANCA DI MONITORARE IL GRADO DI RISCHIO 
(...) BANCA FIDEURAM DAL 31/12/2014 AL 30/9/2015 IN SOLI NOVE MESI HA AUMENTATO LA PERCENTUALE DEI TITOLI OBBLIGAZIONARI DI BANCA INTESA DAL 43% AL 62%!!! 
(...) MA VI RENDETE CONTO... IN PRATICA E' COME SE UNA BANCA SI COMPRASSE I SUOI STESSSI BONDS, MA NON POTENDOLO FARE IN QUANTO VIETATO, LO FA FARE ALLA SUA BANCA SATELLITE.. CHE CREDO ABBIA RAGIONE DI ESISTERE PROPRIO CON LO SCOPO DI FINANZIARE LA BANCA MADRE...

eh! mi sa anche a me, SE le cose stanno veramente cosi' mi sa che ci ha preso

7 commenti:

  1. A spararne tante se ne azzecca qualcuna, e il Bassi dice che ha sempre consigliato il metallo.... ma quando mai.

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    1. :D .. dai! porello! :D ... ringraziamolo invece di questi SANI dubbi che ci fa venire sulle banche nostrane. OK, lui ci ha basato il suo lavoro sul convincere la gente ad andarsene dall'Italia (e non ha poi tutti 'sti gran torti a riguardo, direi, anzi ..)... basta esserne consapevoli e prendere le cose che dice di conseguenza.

      PS: ricordo anch'io quando era tutto "IL SUPERDOLLARO! hahaha Rebuffo che parla di fine de dollaro, che pirla" ecc.. ehm. Nel breve ha avuto ragione. O meglio, quando il trend e' iniziato l'ha confermato e ci ha messo il cappello sopra. Magari l'aveva gia' previsto nei post a pagamento e senza dirlo a tutti. Comunque, dai, un bravo ragazzo tutto sommato (:o)

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  2. Ora Veneto Banca è davvero a rischio

    Al termine di una lunghissima e infuocata assemblea, gli azionisti hanno eletto con una maggioranza che sfiora il 60 per cento la lista antagonista a quella del presidente Bolla e che esprimeva anche l'attuale amministratore delegato Carrai, lista che ha ottenuto il 37 per cento,

    e ha dato, quindi, all'avvocato Stefano Ambrosini, ex commissario straordinario dell'Alitalia, la carica di presidente della disastrata Banca Veneta e dodici posti nel nuovo consiglio di amministrazione della banca.

    La sorpresa è aumentata dal fatto che da parte degli uomini e delle donne della vigilanza presso la Banca Centrale Europea c'era stato nei giorni scorsi un intervento a banca tesa che ammoniva che sarebbero stati esaminati con grande rigore i requisiti di professionalità e onorabilità degli eletti nel nuovo consiglio di amministrazione della banca veneta, lasciando trasparire il sospetto, espresso a gran voce dall'ormai ex presidente Bolla che ha dichiarato che le due liste che appoggiavano Ambrosini erano infarcite di clienti della banca che dovevano alla stessa una cifra complessiva nell'ordine di centinaia di milioni di euro (938 di cui 738 a vario titolo a rischio e spesso concessi senza garanzie) crediti per i quali in molti casi non si sarebbe proceduto, nella molto discussa gestione Consoli precedente a quella di Bolla, con la solerzia e l'impegno dovuti ad un'attività di recupero crediti.

    Ho scritto più volte in queste settimane delle due alquanto traballanti banche venete, ma, mentre per la Banca Popolare di Vicenza c'è la soluzione rappresentata dal Fondo Atlante che ha investito un miliardo e mezzo di euro per entrare in possesso del 99,33 per cento del capitale e rivolterà quella banca come un calzino, nel caso di Veneto Banca quello che si apre, per usare le parole del neo presidente Ambrosini è un percorso ad ostacoli da compiere per di più avendo lo status di "vigilati speciali" da parte della ben poco accomodante vigilanza della BCE che controllerà le loro mosse passo passo, in particolare in vista di quell'aumento di capitale da un miliardo di euro per il quale la CONSOB ha inviato ieri una lettera nella quale si intima alla banca di avviare le procedure entro una settimana.
    Se la regione Veneto fosse una nazione, il suo sistema bancario sarebbe già bello che fallito, ma per fortuna fa parte dell'Italia che, a sua volta, è nell'Unione europea e nell'eurozona, ma se i nuovi amministratori di Veneto Banca si illudono di avere sconti hanno fatto male i loro conti, perché non è più tempo di queste manovre all'italiana, spesso orchestrate per evitare che si riesca finalmente a scoprire gli scheletri nell'armadio ...

    Diario della crisi finanziaria by marco sarli

    http://diariodellacrisi.blogspot.it/2016/05/ora-veneto-banca-e-davvero-rischio.html

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  3. Le Ganasce sulle imprese

    Anche volendo prescindere dal quotidiano precipitare degli eventi che abbracciano la crisi e mancata quotazione della Popolare di Vicenza, l’intervento da rianimazione del nuovo fondo-rimorchiatore Atlante e le sconcertanti polemiche a Veneto Banca, la reazione negativa dei mercati sono giornate confuse e dense di avvenimenti.
    Nel cestino delle novità vanno anche i recenti interventi legislativi che secondo il Governo porteranno le banche ad accorciare i tempi di recupero delle garanzie (in prevalenza immobiliari) da 6-7 anni a 6-8 mesi, secondo l’annuncio eclatante del Governo. Chiarissimo l’intento di aiutare il sistema bancario ad alzare il valore delle sofferenze garantite (secured NPL) dai bassi valori attuali (5-20%) a valori più vicini a quelli iscritti a bilancio (40%-50%), facilitare la vendita ai fondi, passo decisivo per evitare alle nostre banche altre sanguinose perdite e altri complicati aumenti di capitale. Si dice che ogni anno in meno per recuperare possa alzare di quasi il 5% il prezzo di vendita.
    Poiché, come detto più volte su questo blog, il 70% delle sofferenze bancarie sono verso imprese, il bazooka del Governo spara alzo zero sulle imprese. Se lo scopo è più che sospetto, l’effetto di allineare le procedure di recupero agli standard europei è decisamente più corretto. Che poi si dovesse arrivare alla tanto attesa riforma delle procedure dei tribunali solo per salvare il non più solido sistema bancario è una triste constatazione.
    Ma nella foga di aiutare le banche (suggerimento proveniente dagli uffici legali delle banche), si sta andando ben oltre e si stanno varcando limiti di logica finanziaria. L’istituzione del pegno mobiliare non possessorio apre le porte (auspicabilmente solo per i futuri contratti) alle ganasce delle banche su parti vitali dell’azienda come il magazzino e forse i crediti verso i clienti, che saranno chiesti in garanzia in cambio dei finanziamenti addirittura con la previsione di un registro delle operazioni presso l’Agenzia delle Entrate. Il decreto legge del Governo ha fortunatamente escluso la proposta iniziale -tutta da valutare sul piano del diritto commerciale- di estendere la costituzione del pegno mobiliare anche sulle quote dei soci nelle srl. Un’ipotesi fantascientifica che porterebbe il controllo di piccole imprese incapaci di ripagare il debito, anche temporaneamente, alle banche, con enormi dubbi su cosa le banche stesse possano farne, vendendo le imprese stesse a terzi.

    - See more at: http://www.linkerblog.biz/2016/05/04/le-ganasce-sulle-imprese-al-posto-dei-neuroni/#sthash.M0e2CdVi.dpuf

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  4. Un anonimo ha commentato con accuse PESANTISSIME su Barrai. Non posso lascia passare accuse cosi' tremende senza manco uno straccio di prova (e non e' questo il senso del blog, fra l'altro).

    SE SEI A CONOSCIENZA DI CRIMINI COMMESI DA CHICHESSIA NE DEVI INFORMARE LE AUTORITA' COMPETENTI, non infamare in un commento anonimo (che poi rischio di andarci nelle prugne io, en passant... grazie!)

    comuqnue ripetiamolo: TROVO CHE POST COME QUESTI DI BARRAI SIANO INTERESSANTI. NON SO QUANTO CI SIA DI VERO MA QUESTO NON E' UN GIORNALE, E' UN BLOG (e fra l'altro quante stronzate, inesattezze, parzialita' e compagnia bella passano i giornalisti veri? Facessero loro il giornalismo vero, d'inchiesta! Saremo felici di leggerli) .. e PENSO CHE SIA MEGLIO SPAVENTARSI PRIMA PER NULLA PIUTTOSTO CHE DORMIRE BEATO E BESTEMMIARE DOPO A DAVVERO. Ognuno cerchi conferme a quello che che Barrai (e magari le scriva qui per gli altri!) .. personalmente ho un conto Fineco e non per questo sono scappato o che, non ho shortato ne consigliato di shortare fineco ne unicredit o che.. ma PREFERISCO avere la pulce nell'orecchio piuttosto che no.

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  5. Comunque è meglio togliere un po di contante e aspettare tempi migliori per rientrare cosa ne pensi?

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    1. cosa ne penso?

      cosa ne penso?

      leggi il titolo del blog :D



      e "rientrare"? .. ma e' proprio necessario? A me le banche non piacciono a prescindere e lasciare tutto nelle loro mani mi pare una demenza A PRESCINDERE

      ciao

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