Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 28 aprile 2016

TG Merdajoli e TTIP



Tampieri - TGShit24: "L'Europa beneficerebbe molto dall'accordo transatlantico". Detto con il bandierone orostellato dietro. Ormai è la loro svastica.

Tampieri - TG merdaiolo La7 riduce #TTIP a "trattato che rimuoverà le ultime barriere doganali e favorirà gli scambi commerciali". Au pair, s'intende.

Blondet & Friends - Persino Londra e' contro il TTIP. E noi invece obbediamo.
La buona notizia: subito dopo la visita di Obama che ha ordinato di non uscire dall’Europa, il numero degli inglesi che voteranno il Brexit è diventato maggioranza. E’ la prima volta, secondo i sondaggi. Ma non è tutto ‘merito’ del mezzo-kenyota (come l’ha chiamato il sindaco della capitale Boris Johnson). E’ che è ora pubblico il rapporto della London School  of Economics sugli effetti del TTIP, il trattato transatlantico. Lo studio l’aveva commissionato Cameron, sperando di trovarvi argomenti per la sua propaganda atlantista. Dopo averlo  letto, l’ha secretato. E’ stato costretto  a  rilasciarlo  in base al Freedom Of Information Act (un tipo di legge sulla libertà d’informazione che in Italia non esiste) su istanza giudiziaria di  Global Justice Now, un gruppo di cittadini attivi. 
La London School (LSE) è una storica università  imperiale, una delle centrali dell’ortodossia liberale, ovviamente pro-governativa,  mica un sito alternativo. Ebbene: la sua valutazione del TTIP è devastante. Per il Regno Unito, dice chiaro, l’introduzione del Trattato transatlantico “configura moltissimi rischi e quasi nessun beneficio”.
L’istituto – che è una voce autorevolissima – punta il dito specificamente sulle camere arbitrali, i tribunali (privati e segreti) istituiti dal Trattato, davanti a cui le multinazionali possono trascinare gli Stati, protestando che certe leggi ostacolano il suo business, e quindi la libera concorrenza. Fra gli esempi, il LSE ne ricorda alcuni: l’Australia querelata dalla Philip Morris per aver imposto per legge pacchetti anonimi; la Philip Morris che denuncia l’Uruguay per aver questo stato messo un annuncio del tipo “Il fumo danneggia la salute” sui pacchetti. Esempi più sinistri ancora: l’Argentina denunciata e condannata per avere bloccato i prezzi delle bollette elettriche, a protezione dei cittadini consumatori, durante il tragico collasso economico. La Veolia, la multinazionale francese che gestisce i servizi di acqua, energia e nettezza pubblica, la quale ha avuto lo stomaco di denunciare l’Egitto per aver introdotto il salario minimo, cosa che secondo la ditta la danneggia.

Non potrebbe essere più chiaro: non è capitalismo, è il ritorno alla legge della jungla.
(... continua, leggi tutto QUI).
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mi sono visto or ora il TG di La7 in cui si parlava del Made in Italy e di come falsificano all'estero i prodotti dell'agroalimentare italiano. Parlavano di piu' di 30 mld di valore per l'export agroalimentare italiano ma di come nel mondo i finti prodotti italiani (solo cibo, pare) valgano sui 60 mld l'anno. Non hanno nominato il TTIP ma il messaggio mi pare chiaro, anche se un po' "subliminale". Dai che col TTIP saremo tutti piu' ricchi! ... almeno il sig. Barilla e i suoi dipendenti. Forse. Sempre che non aprano una bella fabbrica in USA o/e in India ecc.. In cambio .. leggere sopra il post di Blondet. Un affarone per il cittadino europeo. /sarc


2 commenti:

  1. Mi pare che anche i tedeschi puntassero i piedi, per caso han cambiato idea nel frattempo? Non ho più sentito niente.

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    1. manco io. certo che e' assurdo, se passa il TTIP sara' una conferma di chi davvero comanda in Europa (americani e corporations, direi)

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