Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 26 aprile 2016

Blondet: Grande innovazione del capitalismo avanzato: gli schiavi

Altro gran bel post di Blondet. Presente quelli che vi chiamano ad ora di cena per rompere le palle con l'offertona imperdibile per il telefono o michiate simili? Adesso poi manco piu' degli esseri umani chiamano, hanno preso a chiamare dei computer, delle voci registrate! La follia pura. Da qui inizia Blondet.

Blondet & Friends - Grande innovazione del capitalismo avanzato: gli schiavi 
(...) Anche questo è esaltato dalle business-school con termini seduttori: “lean management”, gestione leggera e flessibile, “offshoring”, ossia subappalto dei servizi d’assistenza alla clientela ad agenzie esterne piene di sottopagati, di “famelici”. Così la ditta risparmia “sui costi” come esige non solo la business school, ma persino il Fondo Monetario, la Banca Centrale Europea, Bruxelles e Berlino. 
Nella vecchia terminologia aveva un altro nome: “lavoro schiavistico”. Infatti l’economia dei call-centers presenta tutti gli inconvenienti, noti da secoli, del lavoro degli schiavi: scarsa qualità, meccanicità (e menefreghismo), assenza di lealtà verso il padrone, non volontà di risolvere autonomamente i problemi. In poche parole: un servizio deplorevole, disumanizzato. In una parola: improduttivo. 
I vecchi capitalisti l’avevano imparato da secoli, si tenevano cari lavoratori, cercavano di guadagnarsene la lealtà con la fedeltà. I nuovi – finanziari, che non hanno mai visto una fabbrica, sempre alla ricerca della “innovazione” e della “gestione leggera” – quegli investitori che a Wall Street, quando IBM e Caterpillar licenziano, ne fanno rincarare le azioni perché “tagliano i costi” e dunque nel prossimo trimestre “esibiranno un profitto”- hanno completato il giro, e riscoperto che è furbissimo ingaggiare dei “famelici” schiavi, in paesi sottosviluppati, per i “servizi post-vendita”. 
Così si vede che la persecuzione spietata della “massima efficienza “(massimo profitto) per “il capitale investito” finisce per essere – invece – proprio la palla al piede verso la meravigliosa “società del terziario avanzato”. (.....)

e cosi' via, imperdibile. E la chiusa la dedico a quel mentecatto del mio troll seriale che mi si e' attaccato alle palle con le unghie, come un gatto, da qualche annetto ormai. Povero idiota.

Avvertenza importante:
Siccome la qualità intellettuale dell’italiano medio è tanto abbassata, occorre concludere con questa avvertenza: la critica al capitalismo globale di cui sopra non va intesa in nessun modo come difesa dello “statalismo”. Specie di quello italiota: si guardi questo corpo di parassiti ladri, incompetenti e strapagati, di usare i miei argomenti a loro vantaggio. Sono loro la causa del nostro degrado come popolo. Hanno colpa persino del distorto “Liberismo all’italiana”, ossia dello sfruttamento del lavoro precario nel privato con le sue distorsioni e furberie. Il “nero” in tutti i senso, dovuto alla necessità di sfuggire al controllo ossessivo e fisale di questi nemici della società produttiva.

Comunque se questo e' l'andazzo - e' lo e', lo sappiamo tutti, e' l'ovvio "che non si vede" di cui parlavo l'altro giorno - io non vedo grandi magnifiche sorti e progressive per l'umanita', non in questo secolo almeno .. c'e sempre piu' gente e che serve sempre meno al sistema. Se non hai soldi non assolvi al tuo compito di consumatore e il sistema produttivo soffre. Allora i casi sono 2, mi pare: o 1) dai soldi alla gente nel tentativo di tenere in piedi la baracca o 2) li stermini in massa (guerre, carestie..) vista la loro palese inutilita' se non pericolosita' sociale (rivolte, rivoluzioni) e nel contempo riduci la capacita' produttiva in eccesso del sistema produttivo, corporations multinazionali in primis. Metti nel piatto anche la misconosciuta ma incombente cresi delle risorse, dall'acqua al cibo ai metalli, sia rinnovabili che non, e direi che le elite potrebbero farsela venire davvero l'idea di un mondo con molta meno gente e pochi schiavi molte macchine a servirli. 

Io ho idea che si tentera' prima la soluzione 1), leggi QE for the people, poi, al fallimento di questa, la soluzione 2). O un mix di queste cose, bisogna vedere come evolvono le cose. 

Insomma, il problema di avere sempre piu' gente e in prospettiva sempre meno risorse mi pare assai poco rassicurante .. fai tu come potra' evolvere. 

Non so, sono tempi decisamente interessanti .. tutto il XXI secolo sara' un secolo di svolta nella storia dell'umanita', mi sa. 

A quelli che parlano un giorno si e l'altro pure dei maledetti socialismi e statalismi attuali dico che secondo me e' probabile che non abbiano ancora visto niente. In una via di mezzo fra i due scenari non mi pare difficile immaginare che ad un certo punto arriveranno anche sistemi in stile nazionalsocialismo tedesco o comunist-sovietici .. ma pensaci: se la poverta' si diffonde, se le masse delle calassi medie slittano sempre piu' verso la base della piramide dei redditi, se poi arriva - come prima o poi arrivera' - la crisi dei post-picco, del petrolio, del rame ecc, aggiungi le mille bolle finanziarie e la colossale bolla storica del debito, pubblico come privato .. non mi pare difficile immaginare masse che invocheranno un tozzo di pane e si aggrapperanno a regimi del tipo suddetto, dei socialismi dittatoriali. Un mix di riduzione della popolazione (stermini di varia sorte) e societa' allo sbando rimesse "in ordine" a questa moda, che "raziocinino le risorse", non mi pare assolutamente impossibile. E fra l'altro in una Europa di questo tipo i primi a diventare i nuovi ebrei saranno proprio le masse di immigrati, vi pare?

Fantapolitica? Puo' darsi. Speriamo. Magari invece i nostri figli e nipoti saranno tutti sempre piu' felici, sempre piu' ricchi e vivranno 200 anni e per 180 col copro di un ventenne. E viaggeranno per l'universo a colonizzare altri sistemi stellari. E saremo tutte le razze del mondo assieme, mischiate e felici. Chissa'. 

Chiudo con questo tweet della Tampieri:

Un tipo che segnala un articolo su un giornale sul Qe for the peole: Gran bell'articolo di Minenna sul people quantitative easing "la BCE getterà denaro dagli elicotteri?" 
TampieriUna volta avrebbero lanciato briosche.

Ecco, e' proprio questo il punto: Le elite dell'epoca (Maria Antonietta) NON le lanciarono le brioche ... e finirono col perdere la testa, dacapitati in una piazza fra masse urlanti. Non so se mi spiego: 'sti QE for the people saranno proprio le brioche gettate al popolo, un stremo tentativo di tenere in piedi la baracca. Che il nome della baracca poi sia "socialismo" poi a me fa ridere, mi pare che viviamo nel mondo del trionfo del capitalismo e della finanziarizzazione spinta, della globalizzazione, delle corporations multinazionali e dei paradisi fiscali. Ma magari ho preso un abbaglio io. 


1 commento:

  1. Quei pochi che non hanno vissuto (e che vivono)tutta la loro vita nel mondo delle nuvole,sapevano già,ancora prima di internet,che prima o poi saremmo arrivati a questo punto.Bastava leggere i libri di Eric Fromm degli anni '60-'70(giusto per citare il primo che mi viene in mente).Io personalmente speravo che tutto questo accadesse il più tardi possibile(praticamente quando sarei morto)..invece sta succedendo ora che sono ancora qua(per adesso).
    Saluti

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