Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 9 febbraio 2016

ST95 - Il 10% delle compagnie minerarie membre dell'LME se ne va dal mercato londinese

Segnalato da Zio Gesse:

Superstation95 - "Stunning!" Ten Percent of London Metals Exchange (LME) Members QUIT Today!

Six of the world’s largest mining companies – including the world’s second largest miner, Rio Tinto – abruptly resigned their membership on the London Metal Exchange. 
No reason was given for why 10% of the Exchange’s “Category 5” members resigned, but many are speculating that it has something to do with ongoing criminality in the fraudulent paper markets. 
Those markets may have been catalyzed by last week’s heinous “fixing” of the silver fix – in which a handful of bankers decided the day’s physical delivery price should be 6% lower than the prevailing paper price. Immediately, the world’s largest silver miner, Poland’s KGHM, loudly complained of this blatant manipulation; and after the London Bullion Market Association (LBMA) did NOTHING, 10% of the Exchange’s mining company members resigned their memberships a mere four days later.  (...) 

Si tratta dell'LME, il mercato londinese dei metalli industriali, che fra l'altro mi risulta che abbia ancora una basa reale, con consegne fisiche vere di metallo e trading su futures legato ancora a metallo vero e non solo carta ... mah! Vediamo se arrivano conferme da fonti piu' accreditate. Come vedete nell'articolo qui sopra mi pare che si stia facendo un po' di confusione - non so quanto in mala fede o per eccesso di permabullismo - perche' LEM non e' LBMA (dove e' avvenuto l'ennesimo caso di "fix" assai dubbio) ... 

Certo che un 10% di miners - fra cui Rio Tinto, uno dei colossi mondiali del mining generalista - che se ne vanno sarebbe una news bomba

1 commento:

  1. bah,

    la notizia bomba è cosa ci stanno a fare gli altri 90...

    RispondiElimina