Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 29 febbraio 2016

Durden: "Trump deve essere fermato" implora l'Economist, mentre il Council of Foreign Relations e l'establisment finanziario va in panico


Allora i poteri veri hanno prima fatto finta di niente su Trump ma ora si sono scatenati per abbatterlo, sia l'Economist che il Council of Foreign Relations proprio oggi si sono mossi in contemporanea: Trump deve essere fermato! 

Dai Tylers:


(...) when such stalwart titans of financial establishmentarianism as the Council of Foreign Relations and "The Economist", who until now had been largely ignoring Trump's ascent in the political hierarchy finally unleash an all out assault and go after Trump on the very same day, you know that the flamboyant, hyperbolic billionaire has finally gotten on the nerves of some very high net worth individuals. 
Below are excerpts from the panicked lamentations of the Economist as written down this weekend in "Time to fire Trump"

E' ora di licenziare Trump, titola il sobrio (sarc) l'Economist.

Ah, i Tylers aggiungono una lista dei boss delle due organizzazioni. Ecco i direttori onorari del CoFR ...


  • Carla A. Hills
  • Robert E. Rubin
  • David M. Rubenstein
  • Richard N. Haass
  • John P. Abizaid
  • Zoë Baird
  • Alan S. Blinder
  • Mary Boies
  • David G. Bradley
  • Nicholas Burns
  • Steven A. Denning
  • Blair Effron
  • Laurence D. Fink
  • Stephen Friedman
  • Ann M. Fudge
  • Timothy F. Geithner
  • Thomas H. Glocer
  • Stephen J. Hadley
  • Peter B. Henry
  • J. Tomilson Hill
  • Susan Hockfield
  • Donna J. Hrinak
  • Shirley Ann Jackson
  • James Manyika
  • Jami Miscik
  • Eduardo J. Padrón
  • John A. Paulson
  • Richard L. Plepler
  • Ruth Porat
  • Colin L. Powell
  • Richard E. Salomon
  • James G. Stavridis
  • Margaret Warner
  • Vin Weber
  • Christine Todd Whitman
  • Daniel H. Yergin
  • Madeleine K. Albright
  • Martin S. Feldstein
  • Leslie H. Gelb
  • Maurice R. Greenberg
  • Peter G. Peterson
  • David Rockefeller

.. ed ecco il trustee e il board dei direttori dell'Economist


  • Baroness Bottomley of Nettlestone PC, DL
  • Tim Clark
  • Lord O'Donnell CB, KCB, GCB
  • Bryan Sanderson
  • Rupert Pennant-Rea
  • Chris Stibbs   
  •  Sir David Bell   
  • John Elkann   
  • Brent Hoberman   
  • Suzanne Heywood   
  • Zanny Minton Beddoes
  • Baroness Jowell
  • Sir Simon Robertson
  • Lady Lynn Forester de Rothschild


Qualcuno riconsce per caso alcuni dei nomi visti negli ultimi post?

Domandina: Chi era che diceva "prima ti ignorano, poi ti deridono, poi di attaccano .. e poi vinci"?

11 commenti:

  1. Wall Street and The Clintons

    The Clintons turned the Democrats into the Republicans, while the Republicans were turning into a mob.

    Do not be a partisan for either party. Be a partisan for justice. Be committed to fairness, transparency, liberty, and the truth.

    The Banks must be restrained, and the financial system reformed, with balance restored to the economy, before there can be any sustainable recovery.

    http://jessescrossroadscafe.blogspot.it/2016/02/wall-street-and-clintons.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+JessesCafeAmericain+(Jesse's+Café+Américain)

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  2. ale'! I militari si rivolteranno contro Trump, dice ex boss della CIA

    Military Would Revolt Against Trump, Former CIA Director Says

    http://www.zerohedge.com/news/2016-02-28/military-would-revolt-against-trump-former-cia-director-says


    .. che sapore di basso impero .. pretoriani in rivolta ...

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  3. Porca miseria! Mi tocca votare per Trump!

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    1. e a me Salvini .. ma tu voti addirittura negli USA? wow

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    2. Eh si! Sono schiavo sia di Isengard che di Mordor! Che bellezza!

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  4. Oooh, la famiglia tradizionale:

    Orrore in un sobborgo di Mumbai. Il killer ha fatto a pezzi i parenti con un coltello da macellaio. Poi si è impiccato in mezzo ai cadaveri

    L'ennesima mattanza familiare in India sconvolge tutto il mondo. Un uomo di 35 anni ha sterminato la famiglia ammazzando quattordici persone, inclusi sette bambini, figli delle sorelle (il più piccolo aveva appena 3 mesi) con un coltello da macellaio.

    Poi si è tolto la vita impiccandosi in mezzo ai cadaveri dei parenti.

    Teatro della carneficina è Thane, un sobborgo a 32 chilometri da Mumbai. La polizia ha riferito che il massacro si è verificato ieri sera a una riunione di famiglia. "Il killer, Hasnin Anwar Warekar - hannp raccontato gli inquirenti - si è impiccato dopo aver tagliato la gola a tutti i membri della sua famiglia inclusi i genitori". L'unica sopravvissuta alla carneficina è stata una sorella di 21 anni che, dopo essere scampata dalla violenza del killer, è stata soccorsa dai vicini che a mezzanotte l'hanno sentita chiedere aiuto.

    Hasnin Anwar Warekar è riuscito a sterminare la famiglia aggiungendo un sedativo alla cena. Una volta che i familiari sono piombati nel sonno, ha cominciato a farli a pezzi con un coltello da macellaio. "In giro per la casa - hanno raccontato gli inquirenti - c'erano pezzi di sangue ovunque".



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    1. Tweet: Berlusconi paga le donne per disporre della loro figa. Vendola, invece, pure.

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    2. poi dicono la famiglia tradizionale: Donna gira per Mosca con la testa di suo figlio in mano, per i capelli. L'ha decapitato perche' il marito l'ha tradita (?! e quindi decapiti uno dei tuoi 4 figli?).

      "An investigation revelaed the woman was a citizen of a "Central Asian country." She apparently burned down the apartment where she was supposed to be caring for the child who was "three or four." The child's headless body was found in the charred remains of the building. The woman was identified as Gulchekhra Bobokulova from Uzbekistan. She beheaded the child, she said, because of her husband's "betrayal."

      Video qui:

      http://www.zerohedge.com/news/2016-02-29/global-anarchy-woman-waves-severed-head-man-stabs-10-schoolchildren-burnt-horse-head

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  5. Sign of the times. E mentre il mondo correva verso il disastro ...

    [im]https://pbs.twimg.com/media/CcVFpXDXEAAxpIr.jpg[/im]

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  6. Per Trump, avvisi di assassinio (il Sistema non sa come fermarlo).
    Maurizio Blondet 26 febbraio 2016

    Il giornalista di grido del New York Times, Ross Douthat, ha fatto un tweet: “Buone notizie gente, ho risolto come finire la campagna di Trump”, e postato un video di Dead Zone, un film dell’83 che narra di un sensitivo che, stretta la mano a un losco candidato presidenziale (nel film è Martin Sheen), “sente” che da presidente quello scatenerà la guerra atomica; e dunque attenta alla sua vita; lo manca, ma il candidato quando ode il colpo di fucile si fa scudo di un bambino, rivelando al mondo la sua bassezza morale; non sarà residente, il pianeta è salvo”. (...)

    http://www.maurizioblondet.it/per-trump-avvisi-di-assassinio/

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    1. “Capi del Partito Repubblicano, dovete fare qualunque cosa per fermare Trump!”, invoca il Washington Post. “Trump è il mostro di Frankenstein dei repubblicani, adesso è abbastanza forte da distruggere il partito”, tuona Robert Kagan, il che è interessante se si ricorda che Kagan è Jewish Lobby, il marito di Victoria Nuland, membro del Council on Foreign Relations, neocon di prima grandezza, co-fondatore del Project for a New American Century, il pensatoio che ha preoconizzato e consigliato tutte le guerre americane degli ultimi 15 anni: cosa teme Kagan? Che Trump non sia un repubblicano alla Bush jr., che smetta di fare le guerre – pur essendo “di destra”.

      E che dire dei “Liberal”, dei – diciamo – progressisti? Anche la presidente del Comitato Nazionale Democratico (in pratica è la segretaria del partito democratico nella fase elettorale), Debbie Wasserman Schultz, appena Trump ha trionfato in Nevada, è sbottata: “Il partito repubblicano, dopo anni di lisciate di pelo ai suoi estremisti, è intrappolato da quel che ha creato: un campo di candidati con concezioni completamente lontane dal mainstream e dalle aspirazioni del popolo americano”. Il che è quasi comico, visto che il miliardario è invece popolarissimo, e miserevolmente “lontani dalle aspirazioni degli elettori” appaiono i candidati scelti dalla macchina del partito, creature sintetiche e finte che si vedono false da un miglio di distanza, sbiadite nel confronto col pantagruelico, esorbitante, oltraggioso – ma sanguigno e veritiero – Donald.

      Interessante che la Wasserman Schultz adotti lo stesso concetto di Kagan: “Repubblicani, avete creato un mostro, ora cosa facciamo?” Istruttivo per molti versi: primo perché anche la signora è, come Kagan, Jewish. Poi, perché essendo la stratega elettorale del partito democratico, non dovrebbe essere affar suo di preoccuparsi delle primarie repubblicane e del candidato che ne viene scelto. Anzi, se Trump è così poco “mainstream”, tanto “estremista”, e così “senza contatto col popolo americano” (out of touch with the American People) dovrebbe fregarsi le mani: vuol dire che favorirebbe l’andata alla Casa Bianca della candidata democratica, Hillary Clinton. Perché, secondo la dogmatica elettorale, i voti si conquistano al centro, e i candidati per vincere devono convincere la palude centrale dei cittadini “moderati” e conformisti. Invece, stavolta, più Trump esce dalle righe, più le spara grosse, e più piace e conquista. E la capintesta democratica si stringe ai capintesta dei repubblicani condividendo il loro lutto e la loro angoscia, ed esibendo così più platealmente che mai la verità più nota e taciuta: che i due partiti sono uno solo.

      http://www.maurizioblondet.it/per-trump-avvisi-di-assassinio/

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