Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 3 febbraio 2016

Durden: E' ora di andare in panico su Deutsche Bank?


Se lo domandano i Tylers QUI. Ricordano che DB e' la bomba atomica dei derivati in Europa (ne hanno - avevano almeno, magari stanno cercando di delevereggiare - per un valore pari a 20 volte il PIL della Germania)




"Major European banks... are significantly exposed to China and if there is significant deleveraging the impact will no doubt be global."

Tradotto prontamente su VdE:


Voci dall'Estero - E’ IL MOMENTO DEL PANICO PER DEUTSCHE BANK?

Interessantissimo, su DB, anche questo post di Maurizio Blondet

Blondet & Friends - I junk bonds della Deutsche Bank ci mettono tutti a rischio
Di Maurizio Blondet, 4 febbraio 2016

(...) Giusto per dare un’idea di quanto sia malato il sistema, bisogna raccontare che la Deutsche, per raccogliere denaro, s’è messa ad emettere junk-bonds, titoli-spazzatura, assai peggiori delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria, che hanno spennato i depositanti toscani.

Ufficialmente si chiamano CoCo Bonds, Convertible Contingent Bonds. Secondo il gergo della finanza, “si tratta in pratica di obbligazioni ibride convertibili che, in determinate condizioni, si trasformano in azioni, quindi in capitale della banca che li ha emessi, alleggerendone sostanzialmente l’esposizione debitoria. Questi titoli vengono convertiti in azioni solo se il Tier 1 (un coefficiente che indica il livello di patrimonializzazione di un’azienda) della banca che li ha emessi scende sotto la soglia del 5%”.
 
Sorvoliamo sul fatterello trascurabile che la patrimonializzazione della Deutsche è già sotto quel limite (3,5); che ha emesso questi CoCo – per 6,4 miliardi di euro un po’ in dollari e un po’ in sterline, oltre che euro – proprio per alzare il suo Tier 1, un’operazione che imita il modo con cui il Barone di Munchausen si salvò dalle sabbie mobili in cui stava affondando, tirandosi per i capelli. 
Il più strano è che la banca che li emette può anche richiamarli dopo una certa data, ma non ha l’obbligo di ricomprarli; il pagamento degli interessi annuali dipende dalla capacità della banca di restare al disopra di certi parametri di liquidità e di capitale dettati dalle leggi germaniche ed UE; e che chi ha investito in questi titoli, se la banca emettitrice non adempie al pagamento annuale del tagliando-interessi, non può reclamare il fallimento della banca. 
Una persona di buon senso pensa: nessuno comprerà titoli di questo tipo, non garantiti da nulla, da una banca in dissesto palese, se non è un folle. Invece, i junk bonds della Deutsche sono letteralmente andati a ruba. Chi li ha comprati? Investitori istituzionali, fondi pensione e assicurazioni. Perché? Perché questi hanno bisogno di ottenere sui loro capitali dei rendimenti regolari relativamente alti (diciamo il 4%) per pagare le pensioni a maturazione e i risarcimenti assicurativi; mentre nell’attuale clima di tassi zero e addirittura negativi creati dalle banche centrali, questi rendimenti sono un sogno impossibile. 
E’ dunque perché sono disperatamente assetati di rendimenti che grossi investitori finanziari (essi stessi messi in condizione disperata dalle banche centrali) si sono buttati sui titoli-spazzatura della Deutsche: perché il decennale rende il 6%. O così promette Deutsche Bank. (...)  

leggi tutto QUI

5 commenti:

  1. Si sentirebbe il botto da Marte, non possono lasciarla cadere.

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  2. illuminante, come sempre Dalla Luna, scrive:

    "il grosso della popolazione non si interessa, se si interessa non capisce, se capisce presto dimentica, se non dimentica comunque non si coordina e non agisce."

    nessuna speranza politica, legale, giuridica, rivoluzionaria, quindi di fermare 'sti pazzi criminali.

    prima o poi sciopano da soli, come tutti gli imperi (presunti) invincibili della storia,

    poiché i sistemi complessi vanno per i cazzi loro, e piu son grandi (e questo è globalizzato, e quindi per definizione il piu grosso di sempre, e anche il piu grosso che mai sara' possibile su 'sta Terra)
    piu' sono instabili

    a noi carbonari resta la sottile libidine della consapevolezza
    l'organizzazione in piccole comunita di simili
    e lo spettacolo immenso di fuochi d'artificio che si dispieghera ai nostri occhi

    che inizi lo show

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  3. Draghi, agire presto contro la bassa l'inflazione

    http://www.milanofinanza.it/news/draghi-agire-presto-contro-le-forze-che-cospirano-per-tenere-bassa-l-inflazione-201602041001371858

    fantastico

    a questo qui gli sta sul cazzo che i nostri sudati, e gia ipertassati stipendi, risparmi, pensioni
    NON SI SVALUTINO PIU' VELOCEMENTE!

    è come dire che

    NON C'E' ABBASTANZA CRIMINALITA
    SI VIVE TROPPO A LUNGO
    CAZZO, LE POLVERI SOTTILI NON SALGONO COME DOVREBBERO
    I TUMORI AUMENTANO, MA, PERDIANA, TROPPO POCO!!!

    il mondo a rovescio
    piu sono fuori, e piu in alto salgono

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  4. [im]https://pbs.twimg.com/media/CaZWtIAUUAADSPl.png[/im]

    Zibordi, 4 febbrajo 2016

    https://twitter.com/gzibordi?ref_src=twsrc%5Etfw

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  5. Nell’estate del 2015, tanto per ricordare, fra i principali sottoscrittori dell’aumento di capitale Bmps, figuravano molti hedge americani, fra cui il famoso fondo Paulson & co che nel 2007 fu fra i principali scommettitori sullo scoppio della bolla dei Sub-prime.

    Ora, domandiamoci: quale valore possono aver trovato questi hedge nel sottoscrive l’aumento di capitale di una banca che fino a pochi mesi fa andava in giro con il cappello in mano a chiedere soldi allo Stato? Che valore possono averci trovato, pur sapendo che i crediti in sofferenza erano largamente superiori agli asset patrimoniali?

    Un valore inestimabile dico io.

    Essere i padroni della terza banca italiana e per lo più a rischio, è come possedere la valigetta con tanto di codici per far partire in qualsiasi momento testate nucleari in grado di distruggere qualsiasi cosa.

    Con circa 3 mld scarsi di capitale, infatti, questi hedge fund possono tranquillamente dar vita ad una crisi bancaria fino al punto di costringere le stesse a scaricare sul mercato la mole di Btp comprata in questi anni (oltre 500 mld). La cifra è pari a 5 volte il QE europeo destinato all’Italia.

    Lascio a voi immaginare quale possa essere il rapporto rischio rendimento.

    Investo 3 mld in una banca: se va bene, guadagno sulla rivalutazione della stessa, ma se va male decuplico i guadagni scommettendo al ribasso sul sistema paese.

    Bello il giochino vero?

    http://www.moneyriskanalysis.com/blog/2016/02/05/il-cavallo-di-troia/

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