Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 20 gennaio 2016

Tverberg: Perche' il petrolio sotto i 30 dollari e' un vero problema

I Tylers insistono a postare anche un'altra maledetta picchista, la mitica (e un tantinello prolissa, ma ci sta) Gail Tverberg. Solo il riassuntino finale:

Conclusion 
Things aren’t working out the way we had hoped. We can’t seem to get oil supply and demand in balance. 
If prices are high, oil companies can extract a lot of oil, but consumers can’t afford the products that use it, such as homes and cars; if oil prices are low, oil companies try to continue to extract oil, but soon develop financial problems. 

Se i prezzi sono alti le compagnie petrolifere possono estrarre un sacco di petrolio ma i consumatori non si possono permettere i prodotti che li usano, tipo auto e case (ma in realta' quasi tutto visto che quasi tutto ha a che fare col petrolio). 

Se i prezzi del petrolio sono bassi le compagnie petrolifere provano a continuare ad estrarne ma sbattono rapidamente il grugno in rogne finanziarie. 


Complicating the problem is the economy’s continued need for stimulus in order to keep the prices of oil and other commodities high enough to encourage production. Stimulus seems to takes the form of ever-rising debt at ever-lower interest rates. Such a program isn’t sustainable, partly because it leads to mal-investment and partly because it leads to a debt bubble that is subject to collapse. 
Stimulus seems to be needed because of today’s high extraction cost for oil. If the cost of extraction were still very low, this stimulus wouldn’t be needed because products made using oil would be more affordable. 
Decision makers thought that peak oil could be fixed simply by producing more oil and more oil substitutes. It is becoming increasingly clear that the problem is more complicated than this. We need to find a way to make the whole system operate correctly. We need to produce exactly the correct amount of oil that buyers can afford. Prices need to be high enough for oil producers, but not too high for purchasers of goods using oil. The amount of debt should not spiral out of control. There doesn’t seem to be a way to produce the desired outcome, now that oil extraction costs are high. 
Rigidities built into the oil price-supply system (as described in Sections 3 and 4) tend to hide problems, letting them grow bigger and bigger. This is why we could suddenly find ourselves with a major financial problem that few have anticipated. 
Unfortunately, what we are facing now is a predicament, rather than a problem. There is quite likely no good solution. This is a worry.

eggia'. 

Predicament, un frangente, una situazione difficile .. te la kukki e basta, non c'e' "una soluzione", ci sbatti i denti e amen, speri di non farti troppo male, tipo quando stai per fare un incidente, hai capito che non lo puoi evitare, il tempo si congela e vedi tutto in un istante ma anche al rallenty e sai che puoi solo sperare che non vada troppo male. Una parola che mi ricorda Martenson


tutto QUI

16 commenti:

  1. Sembra non esistere più un prezzo giusto per il petrolio.
    Se è alto, blocca un'economia già in quasi recessione,
    se è basso:
    c'è crisi per eccesso di produzione,
    deflazione (crollo dei prezzi) con conseguente riduzione dei margini di guadagno,
    che non permettono più una numerosa forza di lavoro numerosa (e costosa) e quindi licenziamenti.

    Il sistema non riesce più a stare in equilibrio e quindi ci saranno grossi cambiamenti in vista.

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  2. alur

    giusto un paio di cifre,
    per rimettere le cose in chiaro
    DEFLAZIONE UNA MINCHIA

    ***qualcosa*** va giu, ma dopo un fracco di anni di "su"

    MAGARI DEFLAZIONE!
    a me starebbe benissimo pagare tutto meno
    e me ne fotte un cazzo se le banche e le loro fottutissime truffe vanno a bagno
    e i debitori saltano come popcorn, cazziloro

    leggo, ad esempio
    negli ultimi 5 anni
    ad esempio

    aumenti tariffe treni
    Liguria +41,24%, Piemonte +47,24%

    ad esempio

    e CONTESTUALMENTE i servizi ferroviari sono stati TAGLIATI:
    Liguria, tagliati del 13,8%,
    Piemonte, tagli del 8,3%

    quel che sta succedendo è, banalmente, STAGFLAZIONE
    e cioè, i prezzi aumentano
    e l'economia è CONTEMPORANEAMENTE IN MERDA - tagli, chiusure, bancherotte, disoccupa

    ultimamente, CERTI beni/servizi/commodities,
    a fronte del macello STAGFLAZIONE,
    sono un po' scesi

    non cosi le TASSE, i servizi MEDICI, gli ALIMENTARI, le spese x EDUCAZIONE, le ASSICURAZIONI, i SERVIZI
    che invece SALGONO di prezzo, e scendono di qualità

    ad esempio, si pagano sempre + tasse per ORDINE PUBBLICO e SPAZZATURA
    e contestualmente SALGONO I CRIMINI, e AUMENTA LA SPAZZA NELLE STRADE

    altre cose FONDAMENTALI, tipo la CASA
    sono scese di pochissimo, a fronte di ENORMI AUMENTI durati un VENTENNIO, prima

    quindi non ci rompete il cazzo co'sto piagnisteo della DEFLAZIONE
    gli interessi e della propaganda dei banchieri possiamo gettarli allegramente nel cesso

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    1. Grade!

      e fra un anno IVA su del 3%.

      Si, mi sa che non sarebbe fuori luogo parlare di stagflazione (almeno in alcuni settori .. IVA a parte che colpisce tutti in modo uguale, ricchi e poveri, e su tutto)

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    2. Il crollo dei prezzi è stato:
      1) Energetici (più per motivi geopolitici che di disponibilità);
      2) Alimentari (specialmente frutta e verdura);
      3) Case (erano salite troppo in passato, non crollano solo perché se no tutte le banche falliscono, ma il prezzo reale di mercato, per chi vuole vendere veramente è molto più in basso di quello che indicano le statistiche);
      4) gli affitti (almeno dalle mie parti), per l'abbondanza di case vuote.

      Chiaramente molte altre cose sono andate su.

      Il problema è che con la continua richiesta di essere sempre più efficienti, finisce che è il lavoro il costo maggiore e quindi cercano di tagliarlo in tutti i modi (disoccupazione o assunzione con stipendi più bassi).

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    3. Pulvi, da Catania se uno volesse visitare l'Etna, che vie ci sono? Prendi un trenino locale per qualche localita' piu' vicina alla bocca o dentro al parco e poi vai a piedi? oppure ci sono delle visite guidate? .. cosa consiglieresti?

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    4. Il treno locale c'è (FCE: Ferrovia CircumEtnea) ma fa il giro a distanza, passando dai paesini (compreso il mio).
      Io non li ho presi mai, ma da Catania ci sono dei pulman che portano fino a Nicolosi (paesino vicino l'Etna) o al Rifugio Sapienza (dove finisce la vegetazione e inizia la zona solo lavica).

      Dal Rifugio Sapienza c'è una funivia che porta fino alle parti alte del vulcano.

      Scesi dalla funivia c'è un'altro pulman (che si prenota dove si fa il biglietto per la funivia) che porta vicino alle bocche del vulcano.

      L'ultimo tratto si fa a piedi ed è chiaramente molto pericoloso.

      Io sono salito sulla funivia, ma ho preferito non avvicinarmi troppo alle bocche di eruzione, dato che, essendo l'Etna un vulcano perennemente attivo, può eruttare in qualsiasi momento.

      Accanto al Rifugio Sapienza ci sono due bocche spente da molti anni che è possibile visitare facilmente a piedi.

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    5. Grande, grazie :D .. chissa' che nelle prossime settimane non faccia un saltino a vedere questo spettacolo dell a natura

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  3. Per la figura dimmerda che vi ha fatto fare a te al Bardo e alla cricca di utili idioti che quando i cartelli corporativi e lo stato con le accise si fottevano tutti alla grande col petrolio a 100$ voi gli fornivate comode giustificazioni, col picco di qua e di la'?? :'D

    Fatece ride'!! FATECE TARZAN E CITA!! :'D

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    1. Gia' infatti adesso le accise non ci sono piu'.

      E anche quando il petrolio stava a 10 o a 20 - negli ultimi 50 anni - lo stato ti fotteva perche' c'eravamo io e Bardi

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  4. infatti adesso le accise non ci sono piu'.

    Non si capisce se questo sia inteso a favore o contro, comunque se poi vi vanno a censurare i miei di commenti...

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    1. si, certo, Er il censore. Vorei vedere se uno viene a casa tua tutti santi gg a smerdare le sui idee che ritieni dementi se non lo cacci a calci in culo ben piu' e meglio di quanto non faccia io.

      poi il commentone che rischierebbe il cesso quale sarebbe? non capisci se "questo" sia inteso a favore o contro .. ma sei capace di parlare in italiano, formulare una frase di senso compiuto, intellegibile? Con chi ce l'hai? Rispondo al troll che accusa me e Bardi di essere supporters delle accise (ma quando mai ?!? ma che centra? ma checcazzo dice? distillato di merda) che per l'appunto la cosa non c'entra un cazzo col post ne con quello che dico io o Bardi e che - dettaglio - le accise esistono da DECENNI, credo addirittura da prima del fascismo .. quindi che minchia di accusa ridicola e fuori di senno sarebbe questa che le accise sarebbero state supportate da me e Bardi?

      Veramente, la sagra della diffamazione e dell'imbecillita' sti commenti

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  5. "lo stato ti fotteva perche' c'eravamo io e Bardi "

    Vedi che capisci? Lo stato ti fotte sempre, ma non e' il caso di aiutarlo anche, TARZAN!! :'D

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    1. Capito gente, abbiamo lo Scoop: LE ACCISE LE ABBIAMO MESSE IO E BARDI (MALEDETTI STATALISTI)

      no, davvero, ma ci rendiamo conto? Questo e' il livello della discussione stando a sti "intellettuali" che mi trollano un gg si e l'altro pure. E se gli cesso i commenti mi accusano anche di essere un dittatore, un censuratore :) ... parlare col muro e' piu' edificante ed utile che perder tempo con questi.



      Capito gente? Se vi sventrano di accise da prima che nasceste e' colpa di Er e di Bardi! Adesso lo sapete. Occhio quindi a fidarvi di quei due maledetti, che sono non fosse per loro la benza la paghereste 20 cent al litro!!

      pazzesco

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  6. Ogni giorno il greggio fa dei -7%. Il motivo come ha detto DeScalzi (ENI) è che i future sono 80 volte il valore del greggio scambiato

    https://twitter.com/gzibordi/status/691739233950777345


    ma va? Ne avevo un vago sospetto che i massimi e minimi e volatilita' - in un po' tutti i mercati per la verita', non solo il petrolio - fosse frutto di ZECCHE piu' o meno grandi (iperbanche o piccoli trader) che SCOMMETTONO.


    Dai, facciamoci nemici tutti ma proprio tutti (Quell'Er E' UN MATTO NAZISTA COMUNISTA!): Rebuffo, Barrai, Mandalai, Bassi, Zibordi .. pure io ora in qualche modo .. e anche la cara dolce intelligente Anna Ryden .. non siamo forse ZECCHE della societa'? (anche se piccolissimissimissimissimissime rispetto alle mega banche che poi controllano tutto o se non lo controllano controllano le banche centrali e i governi e quindi scappano sempre salve, almeno i veri boss, non i bancari sfigati)

    COSA CAZZO PRODUCIAMO FACENDO TRADING ? qualcosa di utile per la societa', per il prossimo? non mi pare.

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  7. Raga.. anzi, no, visto che sono un pazzo offensivo e dittatoriale, SUDDITI: Confesso. Sono stato io a piantare i chiodini nelle mani di Jesus. Ebbene si. Ora la sapete. Sono l'ANTICRISTOOOOO! HAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHHAAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHA

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    1. Bardi mi passava i chiodi pero'.

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