Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 10 gennaio 2016

S24O: Petrolio, si chiude l'annus horribilis dei produttori

Chart: Finviz

Il 2015 e' stato un annus horribilis per i produttori di petrolio secondo il Sole 24 Ore, con Brent e WTI scesi da 60-70 a 36 dollari al barile (perche', l'anno prima invece?)

Tutta colpa – puntualizzano gli analisti - dell'eccesso di produzione nel mondo che sta schiacciando le quotazioni del barile (dopo aver ceduto il 45 % nel 2014, il Wti ha perso un altro 30%). C'è infatti molto più greggio di quanto se ne consuma. La domanda non tiene il passo dell'offerta e i prezzi cadono. 
Un crollo inaspettato e dovuto soprattutto all'impetuosa crescita della produzione americana di shale oil, [???] ..

Mi divertono sempre i post dei media mainstream sul petrolio .. il Sole poi del "miracolo shale" ha fatto una bandiera per anni. Quindi non stupisce che attribuisca il crollo del prezzo dell'oro nero a "o miraaacolo". 

.. ma anche alla politica perseguita con ostinazione dall'Opec. 

Ah, si, beh, anche la politica dell'OPEC ha avuto il suo peso pero', dicono... e grazie per averlo concesso... che poi piu' che di OPEC mi pare che si dovrebbe parlare di Arabia Saudita visto che molti paesi OPEC se le sono prese nei denti le scelte della House of Saud, altro che scelte loro... e infatti il redattore prosegue dicendo che in effetti nel novembre 2014 ha prevalso la linea dei sauditi di non tagliare le produzioni.

La ragione ufficiale: conservare la quota di mercato.  
Quella meno sbandierata: dichiarare guerra all'industria americana dello Shale oil, un'estrazione non convenzionale ma più costosa che richiede un prezzo del barile tra i 45 e i 55 dollari a seconda dei casi. 
Ultimo obiettivo di Riad era anche mettere in gravi difficoltà i suoi storici rivali, primo fra tutti l'Iran

E meno male, la verita' appare, fare il culo a strisce nell'ordine allo Shale americano e a seguire agli odiati persiani sciiti (Russia non pervenuta al Sole) .. ma allora perche' devono insistere a scrivere che il prezzo e' crollato per via del miracolo dello shale, come ripetuto ancora all'inizio? 

(...) l'anno che si concluderà oggi ha portato in rosso i bilanci dei paesi produttori, soprattutto quelli dell'Opec.

(perche' poi scrivono gli acronimi come se fossero nomi di persona o di stato a me restera' sempre un mistero .. convenzioni loro, roba da accademia della crusca immagino) 
  
Ma è stato anche un anno difficile per l'industria dello shale oil americano.

Ma va? Chi l'avrebbe mai detto? (io per anni per esempio?) 

Negli Stati Uniti le compagnie del settore petrolifero e del gas hanno visto poche volte nella storia recente così tanti fallimenti. 
Secondo un recente rapporto della Federal Reserve di Dallas, sono almeno nove quelle che, nel 4° trimestre, hanno fatto richiesta di bancarotta, per un totale di debito di oltre 2 miliardi di dollari. 
E se le cose andassero avanti di questo passo, diverse altre seguiranno a ruota. 

E scusate se mi do ragione da solo. quando un anno o due fa dicevo che non credevo che il prezzo sarebbe sceso sotto grossomodo i 60 dollair al barile c'era un perche'. 

Piuttosto resta la vera domandona: com'e' che gli statunitensi hanno permesso che accadesse tutto questo, cioe' di massacrare la loro tanto sbandierata nuovamente raggiunta indipendenza energetica ottenuta con lo shale.

Questa mi pare la vera domanda, che nessuno si e' posto, manco i Tylers mi pare. 

... che poi sono balle anche quelle visto che "la produzione ha superato gli import", si, ma restano importantissime quote di import lo stesso. Dire che le produzioni statunitensi hanno superato gli import non significa neanche lontanamente dire che le produzioni autoctone soddisfino i consumi USA! ... un po' il gioco delle 3 carte per i lettori disattenti... "'o miraaaacolo" ...) 

Intanto tutti prevedono crolli ulteriori del prezzo, Goldman Sacks persino i 20 dollari al barile, tutti corrono ad accumularne in ogni buco e sfintere possibile, qualcuno costruisce in fretta nuovi tank per accumularlo ... e tutti prevedono grigio per i produttori ancora a lungo (dove lungo vorra' dire magari un anno o due, non 20 o 100 anni!) .. quindi il titolo del post del Sole forse non doveva essere "si chiude l'annus horribilis" ma magari qualcosa come "continuera' il biennius horribilis per i produttori di petrolio" o il triennius horribilis .. vi pare? 

.. che poi siamo sui 33 USD/barrel ora ..

4 commenti:

  1. Questa mi pare la vera domanda, che nessuno si e' posto, manco i Tylers mi pare.

    Domanda spinosa, se consideriamo che sconfessa totalmente la tesi delle guerre per il petrolio guidate dalle malvage lobby private che controllerebbero l'altrimenti santo stato benefattore.
    Cosa che contiene assolutamente grande parte di verità ma questi stessi eventi sottolineano che non è il banale profitto privato di lobby locali a guidare tali dinamiche ma oiuttosto un disegno di controllo globale di ristrette elite sociopatiche sulla popolazione e sul territorio, che riguarda per questo nel suo insieme il controllo delle risorse e quando necessita la loro distruzione per mentenere scarsità e di conseguenza, appunto, controllo.
    E che lo stato rientra negli strumenti da essi ingegnerizzati a questo fine...ma probabilmente non vuoi addentrati tanto quanto prima in questo quesito ora...

    Capita a fagiolo nel contesto della keynesiana distruzione iutile di risorse quanto appena comparso su ZeroHedge di cui siamo a giorni alterni grandi fan:

    http://www.zerohedge.com/news/2016-01-09/china-goes-full-keynesian-tard-demolishes-never-used-just-built-skyscraper

    P.S.: Scusa, non posso proprio esimermi

    perche' devono insistere a scrivere che il prezzo e' crollato per via del miracolo dello shale

    Forse come causa suonava meno ridicola del picco del petrolio.
    (mi costa la pubblicazione, lo so).

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    1. Ma che minchiata colossale.

      Che gli americani abbiano permesso il crollo dello shale indotto dai sauditi e dalla loro politica di non tagliare le produzioni in eccesso lo vedi solo tu che "sconfessa totalmente la tesi delle guerre per il petrolio guidate dalle malvage lobby private".

      Ma per piacere! Ma guardati chi erano quelli del governo Bush .. ma come si fa a sparare stronzate del genere?

      Piuttosto mi domando se non siano state d'accordo, certe elite, a massacrare lo shale per compare la miriade di piccoli produttori shale per una pipa di tabacco .. e/o se le elite non abbiano ritenuto piu' importante massacrare Russi e Persiani ..

      Per i lettori nuovi / distratti: quella del picco del petrolio NON e' una teoria, e' un'OVVIA realta' di questo mondo. Ma se uno, IDEOLOGICAMENTE o solo STUPIDAMENTE vuole insistere a vita a dire che e' una teoria, beh, fatti suoi, contento lui ... mi domando come se la spieghera' quando fra 10-20 anni la gente riprendera' a girare solo in bici (non i ricchi, loro continueranno a girare in Ferrari e Lambo) .. ma certo lo stato cattivo che odia la gggente.

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    2. Non sostengo che le risorse limitate prima o poi si esauriscono.

      Sconfesso la propaganda che ruota intorno a determinati argomenti volta a distruggere ogni analisi seria sull'argomento.

      Parlando di rinnovabili, a quando un tuo post sulle LENR? Sai almeno di che si tratta? Visto che argomentazioni volta almeno a tentare di spiegare come mai tutte le previsioni di chi ha sposato per anni quanto altro non sia mai stata che propaganda globalisti abbiano tutte, su ogni argomento, clamorosamente mancato il bersaglio, ma di miglia e miglia.

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    3. ecco, bravo, falla tu l'analisi SERIA, mandaci il link del tuo sito e ti leggeremo li

      soprattutto: fai un fischio quando la fusione funziona. Dico sul serio.


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