Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

mercoledì 27 gennaio 2016

Rusconi: “Siamo seduti su un mondo di carta senza valore”

Dal sito di Blondet, parla Pierre Rusconi, Presidente del Consiglio del Ticino:

“I soldi immessi dalle banche nazionali per rilanciare l’economia non sono arrivati alle aziende che producono e si sono fermati alla finanza che li ha utilizzati in modo speculativo. Allo stesso modo in cui è stato fatto con i subprime nel 2008. Né più, né meno. Si sono gonfiate le borse attraverso un mercato dopato, creando così un’altra bolla”. 
In un’ottica del genere le divisioni che si andranno a creare rischiano di generare un protezionismo insormontabile e persino una guerra mondiale. Il pericolo è inoltre di un rialzo delle materie prime e in particolare delle derrate alimentari. “Storicamente quando ci sono difficoltà di questo tipo i beni di rifugio legati alla sopravvivenza tendono a risalire. Si affamerebbe ulteriormente il terzo Mondo“. 
Per mettersi al riparo da uno scenario apocalittico di questo tipo, Rusconi consiglia di comprare immobili, terreni fisici e oro, osservando come ci sarà un ritorno degli investimenti nei “metalli che fanno da pendant al mercato delle monete”. 
Fonte: Libera Tv e Corriere del Ticino

Non terreni virtuali, eh, terreni FISICI ;D


E' grosso modo quella che era la mia idea quando ho comprato azioni di miners generalisti .. decisamente troppo presto visto che sono poi crollate ulteriormente, e non di poco. Va beh, me le terro' in pancia, non credo (spero) che falliranno i colossi .. proprio, anche, per le ragioni esposte da Rusconi. Per dinidirindina, ad un certo punto quando questa bollona della carta scoppiera' ci si dovra' rendere conto che comunque la gente vuole sempre comunque mangiare (o avere i metalli che, anche se non ci fai caso, servono tutti i gg). Ai voglia a dire che la Cina, e la recessione mondiale incipiente, ecc., siamo pur sempre 80 milioni di persone in piu' ogni anno che passa e tutti col vizio di mangiare e vivere. Insomma, se le parole di David Stockman lette l'altro gg sono assolutamente convincenti e sul pezzo, credo che siano un po' esagerate nella previsione. Perche' sappiamo bene come economisti e dintorni tendono a dimenticarsi quasi per definizione che le risorse se non ci sono non ci sono, ai voglia la mano invisibile che le fa spuntare magicamente. Invisibile si ma non miracolosa. 

Piuttosto dovrei studiarmi qualche "veicolo" su cui scommettere legato all'alimentare appunto, perche' del cellulare o di internet magari si puo' fare a meno (qualcuno l'ha persino ipotizzato), ma bere e magnare .. 

ah, quanto all'immobilare, si, bene, beni REALI, perfetto .. ma con tutte 'ste bolle immobiliari in giro per il mondo ci andrei coi piedi di piombo. Sui metalli preziosi invece se non abbiamo gia' visto il bottom ci siamo poco lontani ormai (e miners a ruota)


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1 commento:

  1. RT: L’INCUBO AMERICANO – SOLTANTO RICCHI E POVERI, SPARITA LA CLASSE MEDIA

    L’economia statunitense sta generando una ricchezza da togliere il fiato per una minoranza elitaria della popolazione a scapito di milioni di persone che adesso precipitano nelle fratture aperte nel sistema economico. E allora perché continuiamo a guardare questo penoso spettacolo anno dopo anno?

    La classe media americana, un tempo glorificata, è sulla buona strada per essere relegata nei libri di storia; un manufatto di un’epoca passata, quando posti di lavoro ben retribuiti, accompagnati da una forte rappresentanza sindacale e dal sostegno del governo, hanno dato a milioni di famiglie americane un senso di sicurezza e anche la prosperità.

    http://vocidallestero.it/2016/01/31/rt-lincubo-americano-soltanto-ricchi-e-poveri-sparita-la-classe-media/


    poi dicono che e' l'era del socialismo imperante

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