Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 19 gennaio 2016

O miraaaaacolo! (dello shale)


QUI l'ultimo post dei Tylers sulla crisi che sta colpendo il Canada coi prezzi del petrolio a 30 dollari al barile (ok, li sarebbe piu' una questione di merdose e costose tar sands)

Vorrei dire una cosa pero'. Quando un anno o due fa dicevo che non credevo che i prezzi del barile sarebbero arrivati sotto i 50-60 lo dicevo perche' mi rendevo conto che sarebbe stato dolore per i produttori di shale se si andava sotto (figurarsi a 27) e con loro tutto l'ambaradan di prestiti (debiti) elargiti a josa ( e a cazzo, tanto per cambiare) dalle grandi banche ... tanto c'e' O miraaaacolo, no?  

Poi e' cominciato questo crollo del prezzo del petrolio e quando si e' scesi sempre piu' in basso ecco i troll del "no picco, stronzate" a gioire, pieni si un senso di trionfo, tutti contenti come polli a starnazzare e a sfotterti... Anche i media mainstream - a parte la storia bellissima e mai presa per il culo abbastanza del miraaaacolo dello shale - sono stati per tutto l'ultimo anno a celebrare come il petrolio basso sarebbe stato ottimo per la ripresa, una manna dal cielo, evviva lo shale, il miracolo ancora e sempre, gli import meno costosi, e chi piu' ne ha piu' ne metta. 



Fino a jeri. 

Poi ecco Roubini che paragona il massacro del prezzo del petrolio, e delle compagnie shale, ai subprime del 2007-08 .. ed ecco che tutti si svegliano: cazzo! forse non era una poi tutta questa benedizione.. il dubbio finalmente si insinua. 

E buona notte

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