Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 10 gennaio 2016

Durden: Per le commodities questa e' una nuova Grande Depressione (UBS prevede prezzi in salita per 2017-2020)


Commodities giu' come mai da decenni ? ... 

While the "sell in 1973, and go away" plan had worked out for some in the commodity space, the destruction of the last decade has only one historical comparison... the middle of The Great Depression. 
The 10-year rolling annualized return for commodities is -5.1% - the lowest since 1938 ...

.. forse commodities giu' come mai da quasi da un secolo, dalla Grande Depressione degli anni '30 del XX secolo (!)

During the same period Stocks are up 7.3% annualized, Bonds 6.6%, and Cash unchanged. Dip-buying opportunity? Maybe.

Opportunita' d'acquisto, si domandano i Tylers? Forse, dicono, e rispondono con UBS:


Tactically, in September 2015, we actually expected a more significant oversold bounce in commodities from last year’s late September risk bottom into ideally early Q2 2016 before we anticipated more weakness into later 2016. 
So far, the bounce failed since particularly in the energy complex we saw further weakness into December and the metals have been actually just trading sideways. 
Nonetheless, according to our Q1 US dollar pullback call, we still see the chance for another rebound attempt in commodities into later Q1, and if so the move can be significant (short covering). 
Such a rebound would however not change our underlying cyclical roadmap for commodities, and this means that any rebound in Q1 should be limited in price and time before we expect another and potential final capitulation wave to start into H2 2016, where we expect the CCI index to minimum test its 2008 low at 350 to worst case 320.

Si aspettano un rimbalzo, anche significativo (coperture sugli short) nella prima meta' del 2016 .. ma sarebbe comunque una mossa da includere nel bear market che poi nella seconda meta' dell'anno raggiugera' la sua capitolazione finale, con un CCI Index a testare i minimi del 2008 sui 350-320.

Commodities .. sulla strada per una opportunita' d'acquisto multi-annuale, dicono i Tylers e continuano a citare UBS:

All in all we are sticking to our last year’s projection and strategy call that commodities are on the way into an important H2 2016/early2017 cyclical bottom. What is missing in our view is the final act in this first bear market. With our expectation to see a final US dollar overshooting into H2 2016, we obviously also see the risk of a final undershooting and capitulation in commodities and related themes into later 2016. 
Crude Oil, and as long as we do not see a break of the 2014 bear trend, we see minimum a test of its 2008 low at around $32 to worst case undershoot to $28 before starting a significant recovery cycle into 2017. 
For Copper we are still more cautious since so far the bear cycle was still relatively mild versus other commodities. In this context, and after a Q1 rebound, we see copper as one of the candidates where we could see a bigger undershooting towards 1.70 to worst case see a test of the 2008 bottom at around 1.20. 
On the macro side, another breakdown in commodity prices in later 2016 would very likely trigger a significant spike in cross-asset volatility. It would suggest minimum the speculation about selective defaults in the commodity area and a potential meltdown scenario in high yields, which would very likely filter through into Emerging Market debt. So on the one hand such a scenario would suggest another deflationary impulse on the macro side.

However, with expecting crude oil and other commodities moving into a major cycle bottom (even if a basing process would take a longer time into 2017), and taking into account the historically low basis of commodity prices as well as the base effect in inflation, a 2016/2017 deflationary impulse could be the final deflationary impulse before starting a bigger comeback of inflation towards the end of the decade.
So although tactically, we cannot rule out a volatile basing process in commodities into 2017, at the end of the day we see commodities from a late 2016/early 2017 bottom starting a multi-year bear market rally into the end of the decade before resuming its underlying secular bear into the first half of the next decade. 
For investors, this would open a time window of 2 to 3 years, where we can see a very significant and sharp bull cycle in commodity prices, and this scenario would obviously also have far reaching consequences for Emerging Markets, where we should see a big comeback starting.

Insomma, UBS vede una ripresa dei prezzi delle commodities per la seconda meta' del 2016 o anche primi del 2017. 

Una finestra di "solo" 2-3 anni perche' poi riprendera' il mercato ribassista secolare delle commodities sino ad all'incirca il 2025 (!)

Per gli investitori questi anni, 2017-2020, dovrebbero vedere salite cospicue delle quotazioni, ma appunto, sarebbe secondo UBS solo una "finestra". 


Tutto molto bello, convincente anche ... una cosa che aggiungerei, pero', e' che tutti questi forecasters, questi che prevedono il futuro, si dimenticano quasi sempre, anzi, diciamo pure sempre, della finitezza delle risorse. Cicli, controcicli, supercicli, mercati ribassisti secolari ... ma il mondo reale lo guardano mai, guardano mai fuori dalla finestra, mi domando? Un giretto in una miniera e in qualche ufficio ai piani alti di qualche compagnia mineraria mai? Dovrebbero fare un salto a Vancouver, forse. Non gli e' mai giunta all'orecchio la voce che le risorse sono limitate e non si puo' fare sempre i conti senza l'oste e solo "coi cicli", un'idealizzazione basata sulla matematica e che, se non metti nelle equazioni anche il sempre dimenticato "lato offerta" da risposte e previsioni ad cazzum? Una formula e' come una scatola chiusa, ci metti qualcosa in entrata e ti da qualcos'altro in uscita. Ma da dentro la scatola non sa nulla del mondo fuori. Se non glielo spieghi lei macina solo e produce risultati come una catena di montaggio, stupida e senza occhi. Se poi chi crea la macchina, la formula, e' lui stesso ignorante di alcuni "piccoli dettagli" .. la macchina, la formula, stupida per definizione, dara' risultati in uscita sempre piu' inverosimili. 

Mettiamo che i cicli abbiano veramente un senso .. le due cose, cicli e realta', possono benissimo andare insieme. Non dico che le analisi basate sui cilci siano sceme, anzi (e poi ha ragione da vendere Armstrong su questo, che i cicli vanno poi raccordati assieme, non sono uno separato dall'altro, indipendenti, ognuno nel suo cassettino chiusso a chiave). Dico che se si dimenticano di alcuni "dettagli" come la realta' del mondo della produzione di commodities a cui vengono applicate magari sottostimano certi mercati rialzisti o dinamiche ancor piu' potenti come gli effetti di potenziali scarsita' future sulla domanda e sull'umanita' intera.

Insomma, 'sta cosa del picco dell'energia a buon mercato e del picco delle risorse - acuito dalla fine dell'energia a buon mercato - avra' ripercussioni epocali di cui praticamente tutti manco sembrano essere lontanamente consapevoli. La cosa e' talmente macroscopica che ti viene da domandarti se lo scemo non sarai tu, magari ..... eppure mi pare che i segni ci siano tutti, ben visibili. Forse e' solo che le masse, compresi centri di analisi che dovrebbero essere i piu' consapevoli al mondo, vogliono restare cieche di fronte all'ingestibile, continuare a sognare una "crescita infinita" (conditio sine qua non del modello di sviluppo attuale basato sul debito, en passant. Un "dettaglietto" da niente).

Vedremo, vedremo nei prossimi lustri e decenni. Che Manitu' ci conservi sino ad allora anche solo per soddisfare questa curiosita'. 

PS Ultima nota: Oro, Argento e platinoidi sono poi commodities un tantinello particolari per cui non metterei, per dire, BHP Billiton o Shell insieme a Goldcorp o Silver Wheaton .. nun so se mme so spiegato ;D

4 commenti:

  1. Sempre sull'oblio TOTALE sulla finitezza delle risorse non rinnovabili: su SE viene citato un grande esperto, tal M. Wolf, che indica come possibili eventi traumatici in grado di far collassare l'economia globale

    – Una guerra tra grandi potenze
    – Elezione di un politico non formato/populista in USA
    – Guerra tra Iran ed Arabia Saudita
    – Rimpiazzo della dinastia araba Saud con l’Isis
    – Una guerra tra Pakistan e India
    – Collasso dell’EU

    http://scenarieconomici.it/i-possibili-motivi-di-un-crollo-economico-mondiale-secondo-m-wolf-chief-economist-di-ft-una-visione-troppo-ottimistica-del-futuro-da-parte-del-mondo-anglosassone/

    .. ok. il problema delle risorse diventera' evidente solo nei prossimi decenni e probabilmente in un crash finanziario ed economico globale nei prossimi anni non sarebbe lui la causa scatenante, pero' ... l'ignoranza del problema pare sempre ASSOLUTA, TOTALE (tranne rari casi come Martenson, Bardi, Tverberg ..)

    Come assoluta e totale pare essere la CONSAPEVOLEZZA che lo sviluppo degli ultimi 200 anni e' stato possibile solo grazie alla disponibilita' di sempre nuove risorse, dalla terra (Americhe pressoche' disabitate) ai metalli tutti, agli idrocarburi. Tutti a litigarsi se e' stato merito del capitalismo piuttosto che no .. e tutti a obliare i fattori chiave di risorse ed energia a buonissimo mercato. Tz!

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  2. La fine del sogno petrolifero canadese. Un racconto di prima mano

    The Death Of The Canadian Oil Dream, A Firsthand Account

    http://www.zerohedge.com/news/2016-01-08/death-canadian-oil-dream-firsthand-account

    col petrolio da piu' di 100 a 30 e spicci : prezzi della case in crollo, aumento della disoccupazione e dei suicidi, banche del cibo prese d'assalto ..

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  3. ciao Er volevo chiederti una cosa, a me pare strano che malgrado tutta sta confuzione nel mondo finanziario non ne abbiano beneficiato oro e soprattutto argento. Riguardo ai cali quotidiani dell'argento, può essere dovuto al fatto che chi investiva in metalli di carta non abbia più fiducia della copertura e quindi è partito un selloff generale che ha avuto ripercussioni anche sul prezzo del metallo fisico vero e proprio? cioè, la gente vende metallo di carta e ovviamente tutto ciò si ripercuote sul prezzo?
    Massimiliano

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    1. Guarda, no so che dire, mi pare che siamo a livelli sempre piu' assurdi .. si, certo che mi pare "un tantinello strano" che i metalli non beneficino neanche in frangenti come questi (prima settimana di trading mondiale in rosso e neanche poco in rosso) .. ma mica solo i metalli. Guarda il CAFFE':

      https://finviz.com/futures_charts.ashx?t=KC&p=m1

      sta ai minimi DA 20 ANNI (!!!) e che minimi, sulla meta' dei minimi precedenti (!!!) .. che vuol dire, che i cinesi non comprano piu' caffe' perche' c'e' la crisi? Che i campi coltivati a caffe' si sono moltiplicati? Che la gente nel mondo non beve piu' caffe' perche' non ha i soldi? .. mi pare che siamo nel mondo della fantasia con sti prezzi.

      ZUCCHERO:

      https://finviz.com/futures_charts.ashx?t=SB&p=m1

      anche lui a livelli bassissimi. Strsso discorso" colpa della Cina che non compra piu' perche' in crisi? MAH!

      e fra l'altro nelle chart a 20 anni un minimo di INFLAZIONE, fra l'altro, si dovrebbe vedere !

      nel caso del caffe' saremo tipo su 1/5 o 1/10 del prezzo di 20 anni fa (!!!!)

      e il petrolio ora a 30 e pare indirizzato a scendere ancora?

      PARE CHE IL MONDO ABBIA DECISO CHE I PRODUTTORI, DI METALLI, DI CIBO, ECC, NON ABBIANO BISOGNO DI ESSERE PAGATI E DI FARCI MAGARI ANCHE UNO SCHIFO DI GUADAGNETTO.

      a me pare che siamo in un momento di follia generalizzata sulle commodities. follia.

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