Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 14 gennaio 2016

Durden: Norway's Black Gold Fields Are A Sea Of Red - A Real-Time Map Of Crude Carnage


Brent a 29 virgola dollari della Fed al barile? 

Tutti, ma proprio TUTTI i pozzi del Mare del Nord sono ora in perdita

E che perdite, alcuni perdono persino dei 35, 40, sino a 45 dollari per ogni barile che estraggono


I Tylers chiaccherano di come come una depressione, curiosamente, sta colpendo la Norvegia (e il suo mitico fondo sovrano) QUI


Altri link interessanti (o solo per la memoria del blog, che era nato un po' per scherzo e un po' come database di link a mio uso e consumo 4 anni e mezzo fa):


ANSA - Petrolio: sotto 30 dollari, minimi da 2003 
Zero Hedge - Brent Follows WTI, Crashes Below $30 For First Time Since April 2004

L'Antidiplomatico - I prezzi del petrolio potrebbero scendere fino a 10 dollari al barile. Standard Chartered 
Morgan Stanley prevede che i prezzi scenderanno a 20 dollari al barile 
Royal Bank of Scotland ad un minimo di 16 dollari

.. e se scoppiasse una guerra fra Arabia Saudita ed Iran?

Zero Hedge - War Between Saudi Arabia And Iran Could Send Oil Prices To $250 
(...) “If there is a war confronting Iran and Saudi Arabia, oil could overnight go to above $250, but decline [back] down to the $100 level,” said Askari. “If they attack each other’s loading facilities, then we could see oil spike to over $500 and stay around there for some time depending on the extent of the damage.” 
While not impossible, war is speculative at this point. Also, $250 and $500 per barrel are numbers pulled out of thin air, and may seem a bit sensationalist. But despite the glut in global oil production – somewhere around 1 mb/d – the margin from excess to shortage is thinner than most people think. OPEC is producing flat out and spare capacity is actually remarkably low right now. The EIA estimated that OPEC spare capacity stood at just 1.25 mb/d in the third quarter of 2015, the lowest level since 2008. 
As a result, even though it remains a remote possibility, direct military confrontation between Saudi Arabia and Iran could well put oil back into triple-digit territory in short order.

interessantissimo anche come qualcuno considera una Saudi Aramco potenzialmente quotata in borsa e in vendita un'evento storico, addirittura l'evento del secolo:


Paolo Barnard - INTANTO LA NOTIZIA DEL SECOLO PASSA IGNORATA. SAUDITI, PETROLIO, UN SECOLO DI GUERRE. IL NOSTRO FUTURO

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Ah, mi son visto un pezzo di un programma della Gruberi l'altra sera. Il suo collega (come lo chiamava la Tampieri? il suo orsone metafisico? .. ) Paolo Pagliaro, nel suo mitico "Punto" (ma chi e' che decide a chi dare la patente per fare "il punto"?) diceva che se i prezzi del petrolio continuano a resatare bassi alcuni paesi produttori potrebbero aver dei problemi .. potrebbero, eh. Se continua cosi. Come quella di quello che si era gettato dalla cima di un grattacielo e diceva "sin qui tutto bene, sin qui tutto bene ..." 

3 commenti:

  1. La cosa preoccupante lo sai qual'é?
    E' che l'intensità e la frequenza delle provocazioni tra i vari Paesi sta aumentando, oltre alla complessità degli eventi, in quanto i Paesi in azione sono sempre di più e gli interessi sono vari e intrecciati.
    In una situazione del genere è molto probabile che la situazione scappi di mano e si traduca in una guerra di tanti contro tanti (Guerra mondiale).
    Per evitare che ciò accada, è importante che i pezzi grossi (USA, Russia e anche la Cina per la situazione economica) si mettano d'accordo; gli altri dovranno stemperare i toni, di conseguenza.

    Se invece, si continuerà a istigare, sarà molto difficile evitare il conflitto... mondiale!

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  2. La Nato contro tutti gli altri, un classico.

    Guerra o no dipende se porta profitto alle multinazionali.

    Per ora a loro interessa che spostiate i soldi dal conto ai titoli azionari (altrimenti vi bailinizzano) e che gli immigrati disposti a lavorare per una micca di pane ci convincano ad accettare stipendi esilaranti per quanto diversamente appaganti.

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    1. Siamo al capitolo secondo, prima la delocalizzazione delle imprese, poi (adesso) la delocalizzazione forzata di disperati. Sará il colpo finále a stipendi e potere di acquisto.

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