Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

venerdì 29 gennaio 2016

Dagospia sulla fusione fra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano ... e Banca Materasso


Beh, magaaaari i politici stessero solo a dormire (e intascare centinaja di migliaja di euro l'anno) 
Dagospia - VAFFANBANKA! - LE NOZZE TRA BANCO POPOLARE E BPM INSOSPETTISCONO I SINDACATI - DIETRO LA FUSIONE TRA VERONA E MILANO SI MUOVE LA POLITICA D'ACCORDO COI MANAGER CHE VOGLIONO MANTENERE LA POLTRONA - LA FABI: "SCENARIO INQUIETANTE"
Dagospia - LA BANCA DEL GIAPPONE INTRODUCE INTERESSI NEGATIVI E SPINGE LE BORSE. MILANO +2,6% NONOSTANTE IL PIL USA Più MOSCIO DEL PREVISTO - DEL VECCHIO: ''GRECO HA DETTO SCIOCCHEZZE, NON C'ERANO CONFLITTI''. NON CON LUI... - BAZOLI STA PER ANDARE IN PENSIONE (EMERITA) MA PARLA DI ACQUISIZIONI ALL'ESTERO PER BANCA INTESA - SAVIOTTI (BPOP): ''CHIUDEREMO A BREVE CON BPM''
Dagospia - 1. CONTANTI SALUTI ALLE BANCHE MARCE: MIGLIAIA DI PERSONE HANNO TOLTO I RISPARMI DAI CONTI CORRENTI E LI HANNO NASCOSTI IN CASA. CON ESITI A VOLTE DISASTROSI, TIPO I PENSIONATI TORINESI A CUI FINTI IDRAULICI HANNO RUBATO 150MILA EURO NASCOSTI NEL MURO2. ALTRO CHE MONETA ELETTRONICA: FINORA A TENERE I SOLDI IN BANCA SI PERDEVA QUALCOSA, ADESSO SI RISCHIA DI PERDERE TUTTO, COME NEI CASI ETRURIA E BANCA MARCHE3. COSÌ È BOOM DI VENDITE DI CASSEFORTI, ARMADI BLINDATI E PORTA-FUCILI. MA C'È ANCHE UN'IMPENNATA DI FURTI E TRUFFE. ''LA MAGGIOR PARTE SONO ANZIANI'', DICONO I CARABINIERI4. ''LA PRIMA FORMA DI DIFESA È LA RISERVATEZZA. NON BISOGNA MAI RIVELARE LA PRESENZA DI DENARO IN CASA A OPERAI E ASSISTENTI. BISOGNA, INVECE, STABILIRE BUONI RAPPORTI DI VICINATO, IN MODO CHE QUALCUNO SORVEGLI LA NOSTRA ABITAZIONE QUANDO SI È ASSENTI''

5 commenti:

  1. Bad bank e dintorni: attenzione, ora i mercati si mangiano l’Italia
    Intervista immaginaria a uno dei protagonisti de “I Diavoli” di Guido Brera: come un trader italiano a Londra si sta preparando a fare soldi a palate per l’ennesima volta con le crisi finanziarie del Belpaese. Ora è il turno di acquistare i crediti deteriorati delle banche: il 15% del Pil in saldo

    http://www.linkiesta.it/it/article/2016/01/28/bad-bank-e-dintorni-attenzione-ora-i-mercati-si-mangiano-litalia/29048/

    RispondiElimina
  2. Aldo Giannulli - Banche, bail in ed offerte americane.

    Ho appena fatto in tempo a scriverlo la settimana scorsa che prontamente è arrivato (con intera pagina pubblicitaria sulla “Repubblica” e sul “Corriere”) il rilancio dell’offerta della Goldman Sachs che offre obbligazioni decennali in dollari Usa a queste condizioni:

    -cedola fissa 6,00% per i primi due anni

    – cedola variabile Usd 3 mesi con valore minimo 1,25% p.a. e massimo 6% p.a. dal terzo anno alla fine della scadenza (al lordo degli eventuali oneri fiscali).

    Provo a tradurre in soldoni (mi pare il caso di dirlo) per i non addetti: c’è un signore che offre titoli obbligazionari (dunque cui non si applicano le regole del bail in, anche qualora l’emissione avvenisse da parte della emittente europea e non dalla casa madre) il cui rendimento netto si aggirerebbe intorno al 4% ed in una moneta che si sta apprezzando sull’Euro, per cui, alla fine, il rendimento potrebbe essere anche superiore. Lasciamo perdere le altre clausole pure interessanti, per non essere dispersivi e andiamo al sodo, magari con un esempio. L’avvocato Sempronio ha un capitale pari a 200.000 euro attualmente investito in parte voci diverse presso una banca italiana che, si e no, gli dà il 3% netto ma che, soprattutto, lo espone al rischio di un prelievo forzoso dal suo conto in caso di bisogno, sulla base delle norme stabilite dal bail in.

    Ha come alternative:

    a- investire il titoli di stato ad un rendimento non superiore al 2% netto con qualche eccezione per gli ultra ventennali e con una tendenza (almeno per ora) al ribasso ed in una monetala cui tendenza attuale e prevedibile è al deprezzamento

    b- investire nell’offerta della Goldman al 4% netto per un decennale, in una moneta tendenzialmente in apprezzamento

    Voi cosa fareste? Se ci fosse Massimo Catalano di “Quelli della Notte” direbbe: “E’ molto meglio prendere più soldi e con meno rischi ed una moneta che sale di valore, che prendere meno, con più rischi ed in una moneta calante”. Vi pare?

    E, dunque, mi pare normale che una bella fetta dei clienti con conti oltre i 100.000 Euro andrà alla ricerca di occasioni di investimento sottratte al rischio bail in e, scartati i titoli di Stato per la loro scarsa appetibilità, si dirigerà verso l’offerta Goldman. Non ci suole molto a capire che banche italiane e ministero del Tesoro si troveranno nelle condizioni di dover, prima o poi, alzare i rispettivi interessi. Il che non gioverà alla contabilità delle une e dell’altro.

    Il Bail in, allo stato attuale, si applica ai conti superiori ai 100.000 Euro, ma, quando i conti di quell’entità si saranno assottigliati sin quasi a scomparire, sarà gioco forza o entrare in una spirale di debito sempre più difficile da gestire oppure, man mano abbassare il livello al di sopra del quale si applica il “diritto di prelievo”, contando sul fatto che i piccoli risparmiatori hanno meno propensione alla mobilità. Il denaro costerà di più e, di riflesso, le banche non potranno offrire altro che mutui sempre più costosi a privati ed imprese.

    Quanto allo Stato, ovviamente un rialzo degli interessi si tradurrà in un aumento della pressione fiscale (come se ce ne fosse bisogno), ed il risultato finale per cittadini ed imprese sarà: mutui più costosi e tasse più alte.

    Perfetto, il massimo della linea Pd: “la via italiana al fallimento”.

    Ho l’impressione che, già dai prossimi mesi, le tendenze di mercato saranno sempre peggiori. Allegria!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che ne dite, qualche decennio fa sarebbe stato cosi' facile comprare un'obbligazione americana di GS come lo e' oggi? cosa e' cambiato nel frattempo? Poteva succedere, 40 anni fa, che i mercati aggredissero l'Italia, le sue banche piuttosto che i BTP, come puo' succedere oggi, ponendo in un attimo sotto scacco un'intero stato? Cosa e' cambiato negli ultimi decenni? Liberismo e globalizzazione. Ci raccontavano gia' negli anni 80 e 90 che sarebbe stato bellissimo, saremmo stati tutti meglio .. cazzo, lo ricordo solo io? Le privatizzazioni ci avrebbero portato servizi migliori e piu' a buon mercato (a prop, 20 anni fa vi rompeva il cazzo come oggi, pure al cell, a volervi vendere la loro ultima super offertona telefonica superfibra veloce e sti cazzi? Ma e' legale? mi rompono i coglioni di gionri) ... qualcuno, prontamente etichettato comunista, diceva che per gli operi sarebbe stata una mazzata, esporli alla concorrenza dei cinesi, dei vietnamiti.. nell'euro dei bulgari, dei polacchi, dei rumeni .. comunisti, tz, robba vecchia ...

      questo e' successo negli ultimi 30 anni: globalizzazione, liberismo, WTO, TTIP & co... TUTTO RIGOROSAMENTE FATTO A MISURA DI GRANDE FINANZA E MULTINAZIONALI, DI SPECULATORI E GRANDI BANCHE.

      Elimina
  3. ETRURIA, IL COLPO DI GRAZIA GLIEL'HA DATO BANKITALIA - LA RELAZIONE RISERVATA SUI VERI CONTI RIVELA CHE LA SITUAZIONE ECONOMICA DELL'ISTITUTO DI AREZZO È PRECIPITATA NEI MESI DI GESTIONE DEI COMMISSARI STRAORDINARI - QUELLE TRE DIVERSE VALUTAZIONI SUI CREDITI

    In un documento "riservatissimo" finito sulla scrivania del liquidatore di Banca Etruria Giuseppe Santoni ci sono i numeri che imbarazzano Visco. È la trimestrale al 30 settembre 2015 firmata dai commissari della banca, da cui si evince che la situazione economica, finanziaria e patrimoniale di Etruria è sensibilmente peggiorata...

    http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/etruria-colpo-grazia-gliel-ha-dato-bankitalia-relazione-117638.htm

    RispondiElimina
  4. DEUTSCHE BANK CROLLA CON € 6,8 MILIARDI DI PERDITE

    Mentre la bufera colpisce le banche italiane, e i capitali fuggono verso le banche dei presunti paesi forti, in sordina vengono a galla anche i ‘terribili’ problemi di un pezzo da novanta, la Deutsche Bank. Qui ne parla il Telegraph, che menziona anche il vespaio di cause legali e di multe record che appesantiscono il bilancio della maggiore banca tedesca.

    http://vocidallestero.it/2016/01/30/deutsche-bank-crolla-con-e-68-miliardi-di-perdite/

    RispondiElimina