Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

giovedì 7 gennaio 2016

Coco: Dollaro forte ed euro debole porteranno al collasso

Del racconto che fa Coco (letto grazie a Bassi) e' interessante secondo me piu' che altro l'ultima frase, quella sulle commodities


(...) Ora cosa succederebbe se entro il 2016 la Federal Reserve, aumentasse i tassi dall’attuale 0.50% all’1.50%, cioè di ben tre volte, come promesso nel mese dicembre?
Innanzi tutto si verificherebbe un’ondata di default dei paesi emergenti indebitati in dollari con ramificazioni globali e il dollaro si apprezzerebbe ancora di più (la corsa al dollaro per pagare i debiti lo rafforzerebbe).

Inoltre diventerebbe ancora più difficile per le società americane esportare, i loro profitti si ridurrebbero e i corsi di borsa precipiterebbero.

Non sarebbero più sufficienti i buyback azionari (il riacquisto di azioni proprie) per mantenere artificialmente alti i corsi e non si potrebbero escludere, come nel 2008, crolli di borsa fino al 50%.
Questo è il motivo per cui, secondo noi, la Fed nel 2016 non alzerà ulteriormente i tassi.
Ma poco importa, perché il dollaro si apprezzerà ugualmente in quanto la Bce, con il riacutizzarsi della crisi europea, svaluterà aggressivamente l’euro provocando una nuova e più intensa fuga di capitali verso il dollaro.

Rivalutatosi sempre di più, i prezzi delle materie prime potrebbero anche scendere sotto del livello del 2015, la deflazione si approfondirebbe trasformandosi in depressione.

A quel punto, nella seconda metà del 2016, per evitare ondate di bancarotte all’interno e l’implosione del debito ai paesi emergenti, la Fed, sarebbe costretta a riallineare la sua politica monetaria a quella della Bce e invece di alzare i tassi li riabbasserebbe per creare un nuovo e gigantesco quantitative easing con lo scopo di inflazionare il dollaro e evitare la depressione globale.
Solo allora potrebbe cominciare la fase rialzista delle materie prime.  Non per la ripresa economica mondiale ma perché diventerebbero beni rifugio per i capitali scampati al collasso valutario generale.

leggi tutto QUI


Sul solo allora non so, non mi ci metto neanche a fare i fanta-tassi della Fed (siamo poi tutti d'accordo, piu' o meno, fra i blog e tweet alternativi e indipendenti che se li fanno sara' solo per poterli poi riabbassare col prossimo QE e che negli USA c'e' la ripresa piu' anemica della storia..) ma che le commodities (e i miners, come in momenti come quelli di questi giorni i miners in oro e argento) potrebbero diventare una sorta di bene rifugio - in un contesto di macello generale, azionario, obbligazionario ed economico reale - e' un'idea che mi ronza per la testa da un po. 

Anche perche' dai e dai i miners stanno gia' tagliano le produzioni (non tutti ma molti) da parecchi trimestri e con quelle anche i propri CapEx, quindi prima o poi i nodi dovranno venire al pettine comunque. Aggiungici anche questa possibilita', quella di una sorta di volo verso "beni rifugio" .. d'altronde dove potrebbero scappare trilioni che girano per questo mondo globalizzato se cominciano a far paura le borse, paura sul serio, e pure il mercato dei debiti  .. in immobiliari mondiali in bollo o superbolla? In beni di lusso pure loro a prezzi da urlo? Ora che le commodites sono state cosi massacrate invece sono interessanti gia' di per se. 

Pure il frame temporale, fine 2016 - primi 2017 mi convince abbastanza, e' congruo con altre previsioni appena viste (per esempio quella l'ultima della UBI) ... su oro e argento invece i tempi potrebbero essere maturi anche prima. 

Confermava Giovanni Zibordi jeri:

Comunque, come ho twittato una settimana fa, l'ORO stavolta va su





5 commenti:

  1. Anche Anna vede un falling wedge nell'oro, come Clive Maund (che lo vedeva pure nell'Ag se e' per questo), solo che lei lo vede solo nell'ultimo anno mentre CM dal 2011 ad oggi:


    L’oro in euro ha fatto +17% in due anni, e +5% nell’ultima settimana. Il trend a lungo termine è su, anche se l’intero anni passato dal massimo in gennaio 2015 ha fatto un po’ disperare gli investitori.

    Il pattern creato negli ultimi 12 mesi è un falling wedge e in questo momento l’oro si trova a metà canale:

    http://osservamondo.com/2016/01/07/loro-in-euro-gia-due-anni-in-salita/

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  2. bah...

    se "alzano i tassi"
    direi che soprattutto rischiano di mandare a troie il mercato dei bond
    (e cioè il piu grosso in assoluto)

    se sciopa la bolla dei bond
    (gia messa a dura prova dallo sminchio dei "junk bond")
    sciopa tutto
    in primis banche, assicurazioni e fondi pensione

    per non parlare dei derivati sui tassi

    delle commodities direi che se ne fottono, in confronto

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    1. appunto .. se ne fottono anche perche' ormai hanno preso talmente tanti calci in bocca che resta veramente poco da perdere ancora, ormai i denti li hanno sputati quasi tutti .. gli darei ancora 6-12 mesi di palude e sabbie mobili e poi, scoppio o non scoppio di tutto il resto, tassi o non tassi .. e se poi davvero scoppia tutto, magari a partire dalla Cina che esce fuori essere messa a pecora in maniera sempre piu' macroscopica ...

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  3. http://www.zerohedge.com/news/2016-01-07/2016-oil-limits-end-debt-supercycle


    The problem of reaching limits in a finite world manifests itself in an unexpected way: slowing wage growth for non-elite workers. Lower wages mean that these workers become less able to afford the output of the system. These problems first lead to commodity oversupply and very low commodity prices. Eventually these problems lead to falling asset prices and widespread debt defaults. These problems are the opposite of what many expect, namely oil shortages and high prices. This strange situation exists because the economy is a networked system. Feedback loops in a networked system don’t necessarily work in the way people expect.

    strano.....

    "finiscono" le risorse a "buon prezzo",
    e ti aspetteresti i prezzi alle stelle...
    invece succede l'opposto, col crash delle commodities
    qua la spiega così:

    per compensare i maggiori costi sulle materie prime,
    si sono compressi i salari reali.
    quindi la "ggente" non riesce piu a comprare.
    quindi l'economia recede.
    quindi vendono meno beni-e-servizi.
    quindi servono meno commodities.
    quindi i prezzi delle commodities collassano.

    che poi è la tesi di Gail Tverberg o comesichiama

    yeah
    un sistema complesso è sostanzialmente imprevedibile

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    1. Esattamente. E' proprio cosi' che la vedo anch'io. Grande Gail.

      PS: Curioso che un sito di "austriaci" come ZH riporti relativamente spesso articoli di Gail e Chris Martenson, mentre i pseudo austriaci italici invece sempre e solo le solite cose, compresa LA PIU' GROSSA CAZZATA CHE SI POSSA RACCONTARE E CIOE' CHE LE BANCHE CENTRALI SONO STATO. ...

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