Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 1 dicembre 2015

Vale ai minimi, insieme a BHP Billiton

Oggi ho visto che il disastro ambientale provocato da BHP Billiton e, pare, pure Vale (da indagare, fatelo voi magari) in Brasile e' finito anche nei tg: pare che lo stato abbia intenzione di fare causa ai miners (giustamente, anche ... non fosse che i prezzi depressi di tutte le commodities siano dovuti, anche, alle politiche delle Fed .. e quindi i tagli dei miners, anche in sicurezza, immagino). 

Guardate la brasiliana Vale (uno dei piu' grossi miner generalisti al mondo) a che livello di quotazioni e' arrivata:



Solo un anno fa quotava a piu' del doppio e dai massimi e' giu' del 95% (!!! 3-4 dollari ad azine contro 55 circa ai massimi). 

Non solo Vale, un po' tutti i miners generalisti, di metalli di base (ma anche preziosi) mi pajono ora piu' grigi dei miners in preziosi (ed e' tutto un dire). Vedere BHP Billiton, Rio Tinto (pare una delle piu' solide) ... e la nostra Glencore, tanto cara ai Tylers? Tienicchia, per ora, un po' sotto i 100 pence l'azione ... 


Disastro ambientale in Brasile, arrivano le conferme sull’inquinamento del Rio Doce. Nel fiume sono stati rinvenuti livelli illegali di arsenico e di mercurio. L’Istituto per la gestione delle acque di Minas Gerais ha trovato livelli di arsenico più di dieci volte superiori ai limiti legali lungo il Rio Doce. 
Tutto ciò a seguito del crollo di due dighe avvenuto lo scorso 5 novembre. La tragedia ha portato alla morte di almeno 13 persone e sta distruggendo la fauna del Rio Doce e l’ambiente circostante, a causa del fango tossico che ha ormai raggiunto il mare. 
Il Rio Doce percorre 800 km dalla zona di Minas Gerais fino alla costa atlantica di Espirito Santo. Le società responsabili del disastro – Samarco, BHP Billiton PLC e Vale SA continuano a sostenere che le sostanze presenti nelle acque del fiume dopo il crollo delle dighe non siano tossiche. 
Ma l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani ha dichiarato che esistono nuove prove che mostrano che il fango contiene alti livelli di metalli pesanti tossici e di altre sostanze inquinanti. Prima del crollo delle dighe, l’arsenico nel Rio Doce non era presente. (...) 
Da Liquita.it


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