Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 15 dicembre 2015

Crooke (MI6): Stiamo offrendo questa scelta alla Russia: O accettare l'egemonia dell'Impero USA, O prepararsi alla guerra.

Ma va? Un ex dell'intelligence inglese che dice quello che penso e dico io da anni, che difatti stiamo offrendo questa scelta alla Russia: O accettare l'egemonia dell'Impero USA, O prepararsi alla guerra. 

Con buona pace di quelli che "Putin e' un assassino e Obama un pacifista, bello bravo e buono".
(...) Cohen again: “The false idea [has taken root] that the nuclear threat ended with the Soviet Union: In fact, the threat became more diverse and difficult. This is something the political elite forgot. It was another disservice of the Clinton Administration (and to a certain extent the first President Bush in his re-election campaign) saying that the nuclear dangers of the preceding Cold War era no longer existed after 1991. The reality is that the threat grew, whether by inattention or accident, and is now more dangerous than ever.” 
As Europe becomes accomplice in raising the various pressures on Russia in Syria – economically through sanctions and other financial measures, in Ukraine and Crimea, and in beckoning Montenegro, Georgia and the Baltic towards NATO – we should perhaps contemplate the paradox that Russia’s determination to try to avoid war is leading to war. 
Russia’s call to co-operate with Western states against the scourge of ISIS; its low-key and carefully crafted responses to such provocations as the ambush of its SU-24 bomber in Syria; and President Putin’s calm rhetoric, are all being used by Washington and London to paint Russia as a “paper tiger,” whom no one needs fear. 
In short, Russia is being offered only the binary choice: to acquiesce to the “benevolent” hegemon, or to prepare for war. 
* * * 
Alastair Crooke (born 1950) is a British diplomat. Previously he was a ranking figure in British intelligence (MI6).



2 commenti:

  1. Della serie:
    "il cervello è andato in ferie e la bocca tira parole a caso tanto per respirare!"

    Se anche in un conflitto militare, la Russia potrebbe perdere,
    è anche vero che i vincitori ne uscirebbero con le ossa rotte!
    e non sò se nel complesso ci guadagnerebbero.

    Una bomba termonucleare da 1 Megatone (piccola bomba di dimensioni ma potentissima),
    può distruggere una grande città.
    Un invio di svariati missili, che viaggiano a Mach 3 (3 volte la velocità del suono),
    sono impossibili da fermare.
    E poi, le bombe nucleari fanno addirittura più danni se scoppiano in cielo,
    quindi non c'è bisogno neanche di colpire un obbiettivo;
    gli basta solo arrivarci a qualche km di distanza.

    Se scoppiasse una guerra, è chiaro che tutte le più grandi città d'Europa
    verrebbero cancellate dalle cartine geografiche.

    Forse gli USA premono per la guerra, per togliersi di mezzo anche l'Europa
    ("fottiti europa" come piace dire a qualche rappresentante USA).

    Ma io dico:
    quanti soldi ci vogliono per ricostruire una città come Londra o come New York?
    Per non parlare di città storiche come Roma!

    La follia di pochi dirigenti, la pagheranno in centinaia di milioni, se non miliardi di persone!

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    1. Madonnina .. spero che non ci sara' mai nessuno cosi' pazzo ... certo che Bush/Chaney & Co. non depongono a favore dell'ottimismo

      Credo che la piu' grande paura dell'impero sia la perdita dell'egemonia mondiale (che farebbe anche crollare il Dollaro) .. e a seguire una grande alleanza strategica EuroAsiatica (che ' un po' la stessa cosa) .. dividi et impera.

      Si, probabilmente sarebbe cosa buona e giusta migrare lontano dalle zone piu' geopoliticamente sensibili (Africa centrale? Sud America? Nuova Zelanda? Canada?

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