Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 13 dicembre 2015

Bagnai su Le Pen, bail-in, QE for the people, distruzione delle classi medie occidentali, globalizzazione ...


di byoblu

Bellissima, gustosa intervista ad Alberto Bagnai. La sua analisi della realta' degli ultimi decenni e' per moltissimi versi vicina alla mia, specie quando fa il ragionamento che i primi ad accorgersi di quello che succedeva sono stati gli operai, e tutti gli altri se ne sono fregati bellamente e continuano a farlo (i salariati, i dipendenti pubblici, i pensionati e"gli intellettuali") ma un po' alla volta i cazzi cominceranno a volare basso anche per i dipendenti pubblici, perche' se crolla il sistema produttivo, se le fabbriche migrano, se i lavoratori hanno meno soldi da spendere ... allora saranno i pensionati e "gli intellettuali" a continuare a sbattersene ma alla fine le rogne arriveranno anche a loro, "gli intellettuali" e saranno gli ultimi a "svegliarsi". Tutta una guerra fra poveri. 

Oddio, anche lui, come praticamente tutti, specie gli economisti, non ha la piu' pallida consapevolezza della crisi delle risorse a cui andiamo incontro (ed e' un curioso controsenso, vi pare?) ... il che rende le sue previsioni e paure forse anche piu' ottimiste delle mie .. ed e' tutto un dire.

Notevole il riassuntino del situazione fatto da Claudio Borghi: "Siamo passati da un sistema in cui le banche raccoglievano i soldi dei risparmiatori e garantiva la banca centrale a un sistema in cui le banche raccolgono soldi dalla banca centrale e chi le garantisce sono i risparmiatori"


Un ennesimo grazie a Claudio Messora ed al lavoro (sottopagatissimo) che fa.

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