Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 2 novembre 2015

Telegraph (2000): I Federalisti europei sono stati finanziati dallo spionaggio USA sin dalla fine della guerra (OSS prima e CIA dopo)


Poi dicono che sei complottista, pazzo .. persino razzista ... no ciccio, e' solo che TU sei ignorante, pigro e ci sguazzi, te ne vanti e sboroneggi senza sapere quello di cui parli


In questo vecchio articolo del 2000 del Telegraph, a firma di un giovane Ambrose Evans Pritchard, veniva portato in superficie quanto è sempre più evidente nella crisi europea: l’Unione Europea è fin dall’origine, nell’immediato dopoguerra, un progetto pensato, finanziato e diretto dagli USA per creare un’Europa politicamente ed economicamente vassalla. 
All’epoca questo progetto serviva a cementare l’Europa occidentale nella sfera d’influenza americana minacciata dal comunismo sovietico; oggi è usato come grimaldello per esportare le politiche economiche e sociali USA in Europa in modo da accelerarne la “statiunitizzazione” in attesa della ratifica del TTIP. 
di Ambrose Evans Pritchard, 19 settembre 2000
(...) Il principale strumento di Washington per definire l’agenda europea è stato l’American Committee for a United Europe (ACUE) [Comitato americano per un’Europa unita, NdT], creato nel 1948. Il presidente era Donovan, che allora era apparentemente un avvocato privato. Il vicepresidente era Allen Dulles, il direttore della CIA negli anni Cinquanta. Il comitato includeva Walter Bedell Smith, il primo direttore della CIA, ed un elenco di figure e funzionari ex-OSS che entravano e uscivano dalla CIA. I documenti mostrano che l’ACUE finanziò il Movimento Europeo, la più importante organizzazione federalista negli anni del dopoguerra. Nel 1958, ad esempio, ha fornito il 53,5% dei fondi del movimento. (...)

Il finanziamento dell’ACUE arrivava dalle fondazioni Ford e Rockefeller, nonché da gruppi d’affari con stretti legami con il governo degli Stati Uniti.
 
Il direttore della Fondazione Ford, l’ex ufficiale dell’OSS Paul Hoffman, ottenne un doppio incarico come capo dell’ACUE alla fine degli anni Cinquanta. (...)
leggi tutto su Voci dall'Estero 




Qual'e la definizione di fascismo? Se parli di fascismo pensi alle divise nere, teschietti, masse di giovani schierati in fila a ripetere i medesimi gesti in sincrono, all'olio di ricino, ai (pochi) dissidenti al confino, niente elezioni ... e se invece fosse solo il controllo della politica e dei paesi da parte di una ristretta elite di super ricchi che possiedono quasi tutto, informazione compresa? Un'elite di banchieri e CEO di multinazionali ... poi possono esserci le varianti, un fascismo, piu' socialista o meno, a seconda di quanto ritengano utile ed auspicabile le elite (quello italiano degli anni '20 e '30, piu' sociale, contro quelli sudamericani della seconda meta' del XX secolo, in cui il "sociale" era solo la polizia e l'esercito e i loro manganelli e un po' di burocrazia per gestire il tutto), piu' dittatoriale o meno ... forse il concetto base e' solo che le masse, in un modo o nell'altro, non devono contare un cazzo o quasi e restare sotto controllo, che sia con una dittatura dichiarata o con una democrazia da repubblica delle banane ...   

7 commenti:

  1. Quello non e' fascismo Er, e' capitalismo! Il fascismo e' per definizione "Azione" ovvero fare qualcosa di alternativo al capitalismo (USA) e al comunismo (URSS)
    Riassumendo:
    Capitalismo: inequa distribuzione della ricchezza
    Comunismo: equa distribuzione della poverta'
    Fascismo: boooooh! facciamo qualcosa pur di non diventare ne' americani ne' sovietici!

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    1. Scusa ma quello che tu chiami fascismo potrebbe benissimo essere un socialismo, una socialdemocrazia ... e non e' che l;e dittature mi piacciano particolarmente, il fatto che una democrazia marcia mi faccia skifo non significa che preferisca direttamente una dittatura! (com'era il fascismo "DOC" italiano)

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  2. Fascismo: "Di ispirazione sindacal-corporativa, militante,[13] socialista revisionista[14] e organicista,[15] raggiunse il potere nel 1922, dopo la grande guerra con la Marcia su Roma[16] e si costituì in dittatura nel 1925. Il fascismo descrive sé stesso come una terza via alternativa a capitalismo liberale e comunismo marxista, basata su una visione interclassista, corporativista e totalitaria dello Stato, contraria alla democrazia di massa."

    (Wikipedia)

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    1. vediamo ..

      Fascismo: Dittatura, stato sociale per le masse che in qualche modo possono essere contente (una mia nonna lo era .. l'imperooooo! .. un fratello seppellito in Etiopia ed uno disperso in Russia), dominio delle elite (in italia i manganelli fascisti colpivano contadini ed operai e lavoravano per latifondisti e imprese private)

      Comunismo: Dittatura, stato sociale (vedi sopra, gente anche contenta), abolizione della proprieta' privata (e tutte le attivita' produttive in mano allo stato)

      Capitalismo: Democrazia (di facciata, quasi sempre), stato sociale in un range da poco o nulla a moltissimo (dittature sudamericane / Svezia), sostanziale dominio delle corporations private (banche in primis, sostanzialmente proprietarie delle multinazionali) ... qui ci sarebbero 100 sfumature, a parlare del capitalismo intendo: alcuni pensano che siamo nell' Unione delle repubbliche socialite d'Europa (e d'America).. a me pare una definizione idiota, ci saranno anche delle spese sociali ma chi domina, mi pare evidente, sono le banche (padrone anche delle banche centrali, proprio come azionisti anche se quasi nessuno lo sa o ci fa caso) e le multinazionali. Esiste un capitalismo che non implichi questo dominio del piu' forte, delle piu' grosse concentrazioni di denaro? Spesso ne ho letto in termini quantomeno sognanti, da favola (tipo la solita storia di uno che ha un'idea geniale e la sviluppa, trova i capitali e crea progresso, ricchezza e felicita') assolutamente non veritieri quando vai a vedere la realta'.

      Insomma, non so come vogliamo definirlo il mondo di oggi ma sicuramente c'e un deficit allucinante di potere decisionale da parte della gente, di democrazia vera (per quanto mi domando spesso se la gente se la meriti visto che son quasi tutti un pecorume) e concentrazioni di ricchezza e potere fuor di cotenna nelle mani di pochissimi (no, non ce l'ho con te che hai "solo" un pajo di milionici o dieci!)

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    2. Come sempre non menzioni lo stato che ruba ai molti per dare ai pochi, e ti sfido a contestare nei fatti questa realta', poi parliamo di altre favole.

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    3. vuoi farmi morire di noja, vero? ci stai riuscendo.

      Lo stato e' l'esattore, lo Scheriffo di Nottingham, ma i soldi vanno ai Re. L'ho sempre detto, da anni, solo tu non l'hai capito (fai finta). Insisto su altro perche', come detto 1000 volte la gente se la prende sempre e solo con l'esattore e chissenefrega se poi a livelli piu' alti decidono la sua vita e raccolgono tutti i frutti.

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  3. Twenty-First-Century Fascism (Bankism)

    http://leconomistamascherato.blogspot.it/2015/10/21st-century-fascism-bankism.html

    Globalization of trade and central banking has propelled private corporations to positions of power and control never before seen in human history.

    Under advanced capitalism, the structural demands for a return on investment require an unending expansion of central-ized capital in the hands of fewer and fewer people.

    The financial center of global capitalism is so highly concentrated that less than a few thousand people dominate and control $100 trillion of wealth.

    At the same time half of the world’s population lives on less than three dollars a day and some 40,000 people die daily from malnutrition and easily curable diseases.

    This gross inequality is what William Rob-inson calls the crisis of humanity.

    This crisis of capitalism threatens humanity in an unprecedented manner not only by increasing mass poverty, but also in terms of environmental and spiritual poverty.

    The world faces a new dark age of neo-feudal totalitarianism unlike any previously known.

    (...)

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