Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

domenica 11 ottobre 2015

Business Insider: Il Dollaro ha appena ricevuto una sentenza di morte


Eccezionalmente una traduzione per intero, vecchio stile, di un post notevole:

Business Insider - The dollar just received a death sentence
Di Dave Gonigam, da The Daily Reckoning, Oct. 9, 2015

La campana d'allarme che si immagina non dovresti sentire sta invece diventando sempre più forte ed insistente. 

C'e' un vecchio detto del mercato azionario che quando i prezzi stanno per crollare "nessuno suona la campana", ci ha ricordato Jim Rickards nel suo The 5 [? Una rubrica di Business Insider? Er] circa un anno fa. 

"Pero' talvolta le elite globali la suonano la campana. Ma la suonano solo per i più ricchi e potenti. Gli investitori comuni come te non sono i destinatari di questi allarmi, si presuppone che non lo sentano."


Jim si riferiva allora del passaggio di carte e report fra istituzioni tipo l'International Monetary Fund e la Bank for International Settlements [FMI, Fondo Monetario Internazionale, Lagarde, e BIS, Banca dei Regolamenti Internazionali, la banca centrale delle banche centrali, con sede a Basel, CH. Er]. Sono "scritti in un linguaggio altamente tecnico e vengono letti solo sauna ristretta cerchia di analisti esperti" diceva Jim. 

Roba con titoli alla vaniglia tipo: Uneven Growth: Short- and Long-Term Factors. ... zzzz …

"Alcuni di questi report finiscono anche per essere ripresi brevemente dalla stampa, ma non ci vengono mai fatti i titoloni di copertina. Per la maggior parte della gente queste pubblicazioni sono più che altro del rumore finanziario che finisce presto perso nel fondo di un flusso di informazioni con cui vieni inondato ogni giorno da TV, radio, la rete, i giornali e altre pubblicazioni. 

"Le elite di potere non stanno mandano segnali a te, stanno in quei casi mandandosi segnali fra di loro."

L'Economist e' servito da un sacco di tempo come cinghia di trasmissione delle idee, dalle elite sino alle api operaje della grande finanza e ai vertici governativi del mondo occidentale. Stabilisce l'agenda di questa agenda la porta avanti. 

"Per 70 anni il Dollaro e' stato la superpotenza del sistema finanziario e monetario" dice l'editoriale che accompagna il report speciale di 14 pagine di questa settimana. Nessun linguaggio "gusto vaniglia" qui: Il report conclude che “the costs of dollar dominance are starting to outweigh the benefits.”, il costo del dominio del Dollaro sta cominciando a superare i suoi benefici."

"Una lina di faglia si e' aperta fra la mano economica dell'America e il suo muscolo finanziario" prosegue l'editoriale. "Gli Stati Uniti contano per il 23% del PIL globale e per il 12% del commercio planetario. Eppure il 60% delle produzioni mondiali, ed una percentuale simile della popolazione umana, vive in una - de facto - "area del Dollaro", in cui le valute sono peggate al Dollaro o si muovono in accordo col Dollaro."

Abbiamo visto alcuni dei malaugurati effetti di ciò quest'estate: "negli ultimi mesi anche solo la prospettiva di un piccolissimo rialzo dei tassi in America ha risucchiato capitali dai mercati emergenti, ne ha schiantato le valute e i prezzi dei loro mercati azionari. Le decisioni della Federal Reserve influenzano i debiti in dollari e depositi per un valore di circa 9 trilioni di Dollari, 9.000 miliardi."

Se questo numero vi suona familiare, e' proprio lo stesso numero che ha citato tante volte Jim Richards in tutti i sui avvertimenti qui su The 5 sin dal gennajo scorso. 

Ma ecco il problema peggiore: "Nel 2008-09 la Fed e' arrivata di malavoglia al salvataggio, come la cavalleria, fornendo il suo supporto come prestatore d'ultima istanza e offrendo 1 trilione di Dollari in liquidità a banche straniere e banche centrali di altri paesi" continua l'editoriale

"Le somme che saranno necessarie nelle crisi future dovranno essere molto più sostanziose. Il mondo offshore del Dollaro e' quasi raddoppiato rispetto anche solo al 2007. Per il 2020 potrebbe essere grande come tutta l'industria bancaria americana." 

E come ha fatto notare recentemente Jim, la Fed potrebbe non farcela .. perché e' già sostanzialmente fallita. 

"Ed anche senza bisogno che ci sia una crisi," continua l'editoriale, "il dominio del dollaro si presenterà ai politici americani con un dilemma. Se gli stranieri continuano ad accumulare riserve, domineranno il mercato dei Treasury, del debito statale USA, per gli anni '30."

"Per soddisfare la domanda straniera di "asset-sicuri" denominati in Dollari il governo americano potrebbe emettere altri Treasuries, far crescere il suo debito. Oppure potrebbe lasciare che siano gli stranieri a comprarsi altre securities (debiti, azionario, ecc) ma questa cosa porterebbe a delle bolle di questi asset, proprio come durante il boom dei mutui ipotecari negli anni '00."

.. aspetta un attimo: Ma questa cosa scatenerebbe la prossima crisi, no? Quindi ogni strada porta alla crisi, una crisi che la Fed non può gestire.

6 commenti:

  1. Notizie corollario a questo post (per chi sa mettere insieme i tasselli del puzzle): Un altro Petro-Stato - la Norvegia (e il suo fondo sovrano) - getta la spugna

    Another Petro-State Throws In The Towel: The Last Nail In The Petrodollar Coffin
    by Tyler Durden on 10/09/2015
    http://www.zerohedge.com/news/2015-10-09/another-petro-state-throws-towel-last-nail-petrodollar-coffin

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  2. In questi ultimi gg mosse in controtendenza rispetto al trend di fondo dell'ultimo anno, anno e mezzo: Valute emergenti che si riprendono un po', commodities in salita:

    EM Currencies See Biggest Daily Surge In Years As Dovish Fed Trumps Fundamentals
    by Tyler Durden on 10/09/2015
    http://www.zerohedge.com/news/2015-10-09/em-currencies-see-biggest-daily-surge-years-dovish-fed-trumps-fundamentals

    Rupiah (indonesiana) surges 3.4%, most since 2008 ...
    Ringgit (malese) rises 2.9% ...
    ...

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  3. Fed fallita, davvero le BC possono fallire?

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    1. Immagino sia linguaggio figurato .. ma neanche troppo in effetti.

      Richards mi pare che fosse quello che diceva che al prossimo giro di crisi acuta dovrà' essere la BIS o l'IMF a salvare le banche centrali (!!?)

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  4. Speriamo sia la volta buona, non come la dozzina di precedenti in cui a turno il dollaro/l'Euro dovevano tirare il calzino...

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    1. Ripeto per i distratti/tonti che si parla di trend di fondo, non di cosa succedera' domattina, NON che domattina il Dollaro e' morto.

      Mannaggia!

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