Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

sabato 26 settembre 2015

St.Angelo: E se la carenza di argento fisico non finisse?


Nell'ultimo post di Steve St.Angelo si imparano due-tre cosucce interessanti. 

Uno dei magazzini recente accreditati al Comex (a parte le famose bullion banks: JP Morgan, HSBC, Scotia Mocatta, Brinks e Delaware Depository) appartiene a questa CNT:


CNT stands for Coins ‘N Things.  Coins ‘N Things first started out as a small retail coin shop in Bridgewater, Massachusetts and later moved into the wholesale market.  CNT Inc. continued to grow and according to Wikipedia: 
In fiscal year 2011, the company became the U.S. federal government’s largest supplier of precious metals, with government gold sales that accounted for about half of the $3.8 billion in contracts to supply silver and gold to the United States Mint during the year.

Questa CNT e' nata come piccolo negozio al dettaglio a Bridgewater, nel Massachusetts e si e' poi allargata al mercato all'ingrosso, sino a diventare uno dei più importanti grossisti del mercato statunitense visto che forniscono anche la Zecca degli Stati Uniti (leggi Silver Eagle e America the Beautiful 5oz).  E come vedete negli ultimi mesi anche il loro magazzino si e' svuotato rapidamente. Ecco la situazione dell'argento registered (disponibile alla consegna fisica a fronte di contratti futures del Comex portati a quello che era una volta molto più  spesso di oggi il fine ultimo, la consegna della commodity reale) nei vari magazzini accreditati al Comex ad aprile scorso:


  COMEX Registered Silver Inventories April 2015 (million oz = Moz)
CNT  = 29.5 Moz 
Brinks = 20 Moz 
JP Morgan = 8 Moz 
Scotia Mocatta = 4.5 Moz 
HSBC = 4 Moz 
Delaware = 3.5 Moz

Vedete come i magazzini della CNT pesavano parecchio nelle quantità di argento registered del Comex rispetto alle classiche bullion banks. E come abbiamo visto nella grafica iniziale la quantità di argento fisico sta riducendosi velocemente anche li. 

Scopriamo anche che la Sunshine Mint, una delle più grosse zecche private americane, e' passata a coniare da 25 milioni di pezzi d'argento da 1 oncia nel 2008 a più del triplo oggi, 75-80 milioni di pezzi .. tipo questi:




Di questa serie la Sunshine Mint crea pezzi da 1/10 d'oz a 5 oz

La Sunshine Mint e' anche uno dei principali fornitori di blanks (dischi piatti vergini pronti per essere impressi col design voluto) della US Mint stessa:

The Sunshine Mint is one of the largest silver mints in the United States. They provide a good portion of the silver blanks for the U.S. Mint. 
The Sunshine Mint’s annual silver production level increased three times from 25 Moz in 2008 to an estimated 75-80 Moz this year. 
We must remember, there was a huge spike of retail silver investment demand in 2008 when the price of silver fell from $20 to $8.50. 
There were huge product delays and high premiums… much like the present conditions today.

Ma la news più interessante che ci da Steve e' probabilmente che le produzioni mondiali minerarie di oro e rame fra gennajo e giugno 2015 sono salite mentre quelle d'argento, nel complesso, sono calate del 2%:


Global Gold, Silver & Copper Production Jan-Jun: 
2015 Copper production = +3.6%
2015 Gold Production = +3.5%
2015 Silver Production = -2%

Steve ci mostra poi ancora, repetita juvant, com'e' esplosa la domanda planetaria d'argento sotto forma di monete e lingotti:



Quasi quadruplicata rispetto ad un decennio fa (e i dati 2015 parrebbero anche diretti verso nuovi record storici, vedete che nella grafica qui sopra ci si ferma al 2013) 

Steve parla diffusamente nel post della difficoltà crescenti di trovare argento, in particolarmente quello "iconico" come le monete statali tipo Silver Eagle, Maple ... pare che i rivenditori USA abbiano già in molti casi smesso di accettare ordini per Silver Eagle 2015 (la US Mint 'sta dando dei grossi stop e contingentando le produzioni)

In realta' di argento se ne trova sempre - e pare che sia più un collo di bottiglia a livello di produzione finale delle monete che di carenza di metallo all'ingrosso - ma in particolare le monete vere e proprie pare che siano richiestissime. Pare che ultimamente si siano aggiunti nuovi compratori danarosi che puntano, a differenza del trend storico USA, a fare il pieno di monete invece che a lingos. I dealers al dettaglio stanno coprendo la carenza di Silver Eagle con bullion monetato della Perth Mint e Britannia inglesi... 

3 commenti:

  1. Aldo - Non so, mi pare che questa mancanza di argento sia normale. Visti i prezzi bassi sarebbe sorprendente il contrario. Come con i saldi di ogni mercanzia gli acquisti aumentano e non dobbiamo stupirci se gli stock delle mint si assottigliano.
    Dall altra parte, la produzione che è meno remunerativa in questo periodo fa si che il materiale venga estratto più "lentamente" in attesa di tempi migliori.
    Quindi, secondo me , è tutto normale , e gli amanti del silver possono approfittare dei saldi x fare qualche spesuccia :-)

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    1. "la produzione che è meno remunerativa in questo periodo fa si che il materiale venga estratto più "lentamente" in attesa di tempi migliori"

      in realta' , almeno per l'oro, in questi anni di prezzi bassi le compagnie hanno puntato all'high grading, sfruttare di più' le vene migliori, così da controbilanciare le minori entrate con maggiori quantità' di bullion prodotto e venduto. Diverso il discorso per l'argento che essendo spesso un sottoprodotto di altre produzioni (rame, nickel, oro, piombo...) risente anche del prezzo di queste altre commodities minerarie e delle loro conseguenti dinamiche produttive (tipo miniere di nickel che, queste si, vengono chiuse in attesa di momenti migliori.

      comunque alla lungo, lustri e decenni, il trend e' verso l'esaurimento delle risorse minerarie del pianeta. Non credo che la gran parte della gente si renda conto dell'accelerazione formidabile allo sfruttamento delle risorse del pianeta che e' stata data negli ultimi decenni da una maggiore ricchezza media planetaria e da una popolazione che e' 7 volte quella di solo 100 anni fa. La tecnologia ha dato anche lei parecchio all'intensificazione dello sfruttamento delle risorse. Stiamo correndo come matti nel depredare ogni angolo del pianeta e a sto ritmi accelerati bastano pochi anni, pochi decenni per "svuotare il nostro magazzino della natura". Fra qualche decennio, se non avremo una qualche nuova miracolosa energia a bassissimo costo, sara' quasi tutto solo riciclo di quello che e' stato estratto in tutta la storia dell'umanità (negli ultimi pochi decenni abbiamo estratto più che in tutti i millenni precedenti, rendiamocene conto)

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  2. metti che centuplichi

    una oncetta te la rivenderesti allora a 1500 verdoni.
    si, decisamente piu comodo del lingo da 5000
    o anche solo di quello da 100

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