Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

lunedì 21 settembre 2015

Sir Eddie George: Avremmo dovuto fissare l'abisso se il prezzo dell'oro fosse salito ancora (1999: Brown's bottom)

Immagine: Goldbroker

"We looked into the abyss if the gold price rose further. A further rise would have taken down one or several trading houses, which might have taken down all the rest in their wake. Therefore at any price, at any cost, the central banks had to quell the gold price, manage it."  
Sir Eddie George, Bank of England, September 1999


Questa frase e' citata spesso da Jesse. Si era ai minimi da 20 anni per l'oro e la manipolazione dei prezzi andava avanti come sempre, con una qualche "Gold Pool" destinata alla lunga a fallire come era fallita la famosa "London Gold Pool" negli anni '60, poco prima della chiusura dello "sportello dell'oro" da parte di Nixon a ferragosto del '71

Come raccontava all'epoca il Sir qui sopra anche intorno al cambio di secolo le "trading houses" (immagino si tratti sempre delle banche del bullion) si trovarono in braghe di tela. Se il prezzo fosse salito ne avrebbe affondata una o più, e questo avrebbe fatto crollare "tutto il resto" (il sistema finanziario nel suo insieme? Solo le banche del bullion?). Quindi, ad ogni costo, la banca centrale (inglese) doveva gestire il prezzo, tenerlo a bada. E fu la vendita svendita di 800 tonnellate d'oro della Bank of England (a meno di 300 dollari l'oncia. Un affarone per gli inglesi ... facendo finta che la BoE sia "roba degli inglesi" e non un'altra banca ad azionariato composto dalle grosse banche private) nota come "Brown's bottom".

Questo per ricordare che non e' che "tanto se i prezzi sono manipolati l'oro non salira' mai". Si, manipolati.. ma non per sempre, ad un certo punto il mondo reale finisce sempre col ricordarti che esiste e non puoi fare i conti senza di lui per molto. 


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