Ovvero: Pararsi un po' il cul* in questo pazzo pazzo mondo di carte filigranate, iperfinanza globalizzata e picco delle risorse

martedì 29 settembre 2015

D'Orsogna: Shell abbandona le trivellazioni in Artico


Shell will now cease further exploration activity in offshore Alaska for the foreseeable future. This decision reflects both the Burger J well result, the high costs associated with the project, and the challenging and unpredictable federal regulatory environment in offshore Alaska”
Annuncio ufficiale della Shell, 28 Settembre 2015

La Shell abbandona volontariamente le trivelle in Artico, secondo un annuncio del 28 Settembre 2015. Fino a non molto tempo fa la ditta olandese aveva osannato l’enorme potenziale di petrolio e di gas nei mari del Polo Nord, e anzi per tre anni ha cercato in ogni modo di bucare l’Artico, di ottenere permessi e di vincere la battaglia dell’opinone pubblica, spendendo e spandendo in ogni direzione. In questi giorni improvvisamente, cambia tutto. I nostri eroi annunciano infatti di avere trovato poco petrolio e gas e che per questo si ritirano dall’Artico per il futuro prossimo. Avevano investito almeno sette miliardi di dollari. (...) 
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14 commenti:

  1. In questo periodo di abbondanza e prezzi bassi, non conviene rischiare molto nelle trivellazioni dell'Artico.

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    1. ovviamente ... e forse manco trivellare le formazioni di shale! ;)

      PS: maledetti russi che si ostinano a non scomparire nel nulla!

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    2. esatto.
      ci avessero messo uno di noi metallari complottisti, picchisti, e disfattisti venduti al nemico, sulla cadrega del CEO di Shell,
      avremmo fatto risparmiare agli azionisti una bella vagonata di verdoni

      nonchè un altro inutile/dannoso sfregio a MadreTerra

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    3. "disfattisti"... che rincoglionito che sei. Davvero, sei proprio un coglione. Ci guadagnassi almeno, ad esserlo... mi sa che lo sei aggratis invece .. che mendacia :)

      "disfattisti", tz!... questo veramente la dice lunga sulla mentalità' vetro positivista che hai ... dovevi nascere 2 secoli fa tesoro, quello si che poteva essere il tuo tempo



      A: Daiiii! Facciamo la III guerra mondiale !!

      B: No! Ma sei scemo?!

      A: Disfattista!

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    4. Abbiamo 15 anni a disposizione prima che la società inizi a collassare.
      Dobbiamo sfruttare questo tempo per trasformare la società in qualcosa di compatibile con la natura.

      Se si inizia adesso, la soluzione potrà essere indolore; più tempo passa e più il tutto si complica.
      Gli interventi da applicare riguardano tanti settori, e ne parleranno a Dicembre 2015 alla riunione di Parigi (COP21).

      Ho partecipato al:
      "International Symposium on Climate Change"
      http://www.romesymposium.org/index.php/en/

      Dalle premesse discusse, capisco che, difficilmente da Parigi uscirà qualcosa di utile.
      La strada è in salita.

      Hanno tutti una visione molto ridotta del problema.
      Anche se intervenissero come vorrebbero, il problema non si risolverebbe. :-(

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    5. Esattamente. Vallo a raccontare ai mentecatti sviluppisti, crescita per sempre, la mano invisibile e 'sti cazzi! Quelli hanno ancora la testa nell'800. Allora si che poteva aver senso essere positivisti, ma oggi, sinceramente.. e' da ritardati mentali.

      Comunque lo sai anche tu che non faremo nulla per cambiare direzione, che ci ciuccieremo fino all'ultima goccia di petrolio disponibile, bruceremo fino all'ultima zolla di torba (una volta finito il carbone), tireremo giu' sino all'ultima foresta, depauperemo sino all'ultimo campo coltivabile e sfrutteremo ogni fottuta miniera sino al possibile ... non ci credo che uno sforzo congiunto, e i carbon credit, e l'ONU, e il Papa, ecc, cambieranno niente: anzi, probabilmente i più figli di puttana ne approfitteranno semplicemente per far ancora più' soldi, e conquistare ancora più' potere dittatoriale.

      Per fine secolo sara' tutto un altro pianeta e tutt'un'altra umanità'. Siamo all'inversione ad U più' storica di sempre per l'umanità. Durerà decenni questa inversione ad U. Mi riterro' fortunato se non si dovrà passare anche attraverso una III guerra mondiale con armi atomiche.

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  2. Con Shell che getta la spugna le trivellazioni artiche sono morte (almeno per i prossimi anni .. e comunque non prevedeva di avere produzioni prima del 2030) :

    (...) To be sure, there are other drilling projects in the Arctic elsewhere around the world. Italian oil company Eni is expected to bring a well online in the Barents Sea in the near future, which could produce around 100,000 barrels per day. Gazprom is also producing from one site in the Arctic. The Prirazlomnoye produced just a few thousand barrels per day in 2014, although Gazprom is slowly ramping up production. Meanwhile, it is looking increasingly likely that Russia’s Rosneft won’t return to exploration in the Arctic until the 2020s. Last year, the Russian firm made a discovery with ExxonMobil, but western sanctions forced Exxon to pull out.

    Shell had not expected first oil to come online until 2030 at the earliest. But, at this point, even that looks optimistic. For now, oil development in the U.S. Arctic appears to be dead.

    http://www.zerohedge.com/news/2015-09-29/shells-failure-us-arctic-drilling-dead

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  3. Si sta sciogliendo il permafrost in un po' tutte le steppe a ridosso del polo nord. Sara' per via della nuova "era glaciale", come dice Armstrong (fra l'altro, il suo mitico database un conteggio sulla finitezza delle risorse lo contempla? Non credo)

    http://ugobardi.blogspot.it/2015/09/lo-scioglimento-catastrofico-del.html

    C'è molto carbonio immagazzinato nel permafrost dell'Artico che fonde. Secondo le nostre migliori stime, intorno ai 1.300 miliardi di tonnellate (vedete Cambiamento climatico e retroazione del permafrost). E' più del doppio della quantità di carbonio già emesso dai combustibili fossili globalmente dagli anni 80 del 1800. E la triste ironia è che il continuo bruciare combustibili fossili rischia di superare un punto di svolta oltre il quale una rapida destabilizzazione e rilascio di quel carbonio diventa irreversibile. ....

    PS: anche nel ferrarese quest'estate bruciava la torba.. da sola. Cosa mai vista prima. Sara' la nuova era glaciale (sarc) ...

    http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2015/09/10/news/cattivo-odore-in-citta-colpa-della-torba-1.12073242

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    1. StopGeoEngineering1 ottobre 2015 10:56

      Questo mentre le calotte polari sono quella sud ai massimi storici di sempre e quella nord ha recuperato oltre il 50% dai minimi, parliamo sia di spessore che estensione.

      E parlando di carbonio...

      http://www.ed.ac.uk/news/2015/volcano-230915

      Probabilmente qualche geoingegnere adesso ci spiegherà come tappare i vulcani, magari con un'atomica, per salvare il mondo...

      (sempre per completezza di prospettiva)

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    2. E la triste ironia è che il continuo bruciare combustibili fossili rischia di superare un punto di svolta oltre il quale una rapida destabilizzazione e rilascio di quel carbonio diventa irreversibile.

      Sì ma guarda il lato positivo:

      http://www.weeklystandard.com/blogs/planet-still-standing-500-days-after-french-foreign-minister-warned-climate-chaos_1038074.html

      Di quarant'anni di previsioni catastrofiste non se n'è mai verificata una.

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    3. Che non se ne e' verificata una lo dici tu. L'incremento delle temperature medie e' un fatto, l'aumento di temporali ed eventi estremi e' un fatto, la gente che muore di cancro perché' vive sotto una centrale a carbone o un inceneritore (tanto cari al fu Bersani) sono fatti, il permafros in fiamme come mai visto prima e' un fatto, la siccità' epocale nel sud-ovest americano e' un fatto, lo scioglimento dei ghiacciai e' un fatto ... ma se vuoi fa finta di non vedere ... non ha nessun senso stare a risponderti

      Fatti un blog e scrivici quello che vuoi

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    4. L'incremento delle temperature medie e' un fatto,

      Che non se ne e' verificata una lo dici tu.

      Ti sei risposto da solo: lo dici tu, i rilevamenti anche della NASA dicono che non c'e' stato incremento in dieci anni.
      Tu e Goldaman Sachs lo dite, pardon.

      l'aumento di temporali ed eventi estremi e' un fatto

      Stagioni degli uragani ai minimi storici nell'Atlantico da anni?

      la gente che muore di cancro perché' vive sotto una centrale a carbone o un inceneritore

      C'entra una cippa col clima, comunque nessun ecologista fa mai un fiato contro i bombardamenti in mezzo mondo all'uranio impoverito radioattivo della NATO, guarda un po' il caso e' meglio prendersela con un gas vitale ed essenziale per la biosfera e chiamarlo inquinante, parola di Goldman Sachs.

      la siccità' epocale nel sud-ovest americano e' un fatto

      Come e' un fatto che quella zona sia stata storicamente desertica ed abbia goduto nell'ultimo secolo di piovosita' eccezionale, ora sta tornando il deserto che, climaticamente parlando sul lungo termine, e' sempre stato.

      Volendo andare a vedere.

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    5. Il clima è qualcosa di veramente molto complesso.
      Al contrario della maggior parte che pensa che il feedback sarà positivo, portando a un aumento esponenziale dell'incremento delle temperature, portandole per fine secolo a 4 o 6°C;
      in realtà i feedback sono sia positivi che negativi.

      Questo fa si che non ci sia una correlazione lineare tra concentrazione della CO2 e temperatura atmosferica;
      se fosse stato così, un aumento di quasi il 45% della CO2 nell'atmosfera (da 280 ppmv a 400 ppmv) avrebbe portato le temperature molto, ma molto più in alto; ed invece sono passate da 288 Kelvin a meno di 289 Kelvin (da 15°C a meno di 16°C); perché uso i Kelvin?...

      Siccome la temperatura nello spazio è di soli 3 Kelvin; tutto il resto del riscaldamento lo fa la radiazione solare che incrementa la temperatura dell'atmosfera terrestre di ben +285 Kelvin.

      Se pensiamo che l'irradiazione solare media (considerando giorno e notte, equatore e poli) sulla superficie terrestre è intorno ai 380 W/mq, si capisce che, una variazione anche dell'1% della radiazione solare, porti a 0,75°C di variazione delle temperature.

      L'effetto serra della CO2 è pari a 1 W/mq, il quale però viene amplificato dal vapore acqueo che dipende dalla temperatura dell'aria.
      Il totale dei feedback positivi e negativi è molto difficile da calcolare, anche perché non si conoscono tutti.

      Es. se si scongelasse il permafrost siberiano, è vero che ci sarebbe un enorme emissione di metano (che poi si trasforma in CO2), ma è anche vero che ci sarebbero enormi territori che diventerebbero fertili e crescerebbero le piante, sottraendo CO2 dall'atmosfera.

      Tutto molto complesso.

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  4. (...) secondo quanto affermato più volte dal celebre cosmologo britannico Stephen Hawking potrebbe diventare una necessità , poiché “LA RAZZA UMANA PER SOPRAVVIVERE DOVRA' ABBANDONARE LA TERRA"

    E una delle possibili tappe di questa migrazione cosmica potrebbe essere proprio Marte.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/01/marte-leuropa-si-prepara-al-primo-sbarco-nel-2016-parte-missione-exomars/2081750/


    E perche' mai un coglione (sarc) come Hawking (ha una laurea, e' un buon indizio, no? sarc) dovrebbe pensare che l'umanità DAVRA' abbandonare la terra?

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